La stampa indaga sull’11 settembre
di Paola Coppa.
Oggi, data solenne, ricorre l’anniversario di un fatto che ha stravolto la storia: l’attacco all’umanità. Secondo il filosofo Arthur Schopenhauer “Ogni verità attraversa tre fasi. Prima viene ridicolizzata. Poi incontra una violenta opposizione. Infine viene accettata come palese”. Tutti coloro che in questi anni hanno condotto indagini sui fatti americani, hanno potuto vedere ampie dimostrazioni della fase uno della teoria shopenhaueriana. Tutti coloro che hanno cercato di scoprire la verità sull’11 settembre, si sono trovati davanti un muro di gomma, una totale opposizione (fase 2). Ricordiamo gli esempi di Cynthia McKinney, prima membro del Congresso degli Stati Uniti e ora appartenente al Green Party dal 2007. Fu l’unica che dei 535 membri del Congresso, per prima ruppe il silenzio indicando come ovvio che l’amministrazione Bush sapeva in anticipo dell’attacco alle torri gemelle. Ovviamente fu boicottata politicamente e calunniata senza pietà dalla stampa americana.
Ma gli episodi più eclatanti di due importanti ricercatori che si sono occupati della verità sull’11-9 e che oggi lanciano pesanti accuse affermando di avere subito gravi violazioni dei loro diritti. Il primo ricercatore è Cristopher Bollyn, giornalista investigativo dell’ American Free Press, autore di molte inchieste “a rischio”, tra cui l’approfondimento dei collegamenti dei servizi Israeliani con gli attacchi dell’11 settembre. Bollyn sarebbe stato picchiato dalla polizia locale in borghese davanti alla sua abitazione, sotto gli occhi della moglie e dei figli piccoli, ed i suoi sospetti di essere spiato da molto tempo sarebbero suffragati da esplicite frasi rivolte a lui da un ufficiale. Egli conclude amaramente che gli Stati Uniti non sembrano più essere un posto sicuro per chi fa giornalismo investigativo, ed intende rifugiarsi in Europa.
Il secondo è Michael Ruppert, editore del sito From The Wilderness, protagonista in passato di coraggiose denunce sul traffico di droga gestito dalla CIA e autore di “Crossing the Rubicon: The Decline of the American Empire at the End of the Age of Oil“, uno dei libri più venduti negli Usa sull’11 settembre. In esso Ruppert accusa Bush e la sua giunta di avere attraversato un ideale Rubicone spinti dall’approssimarsi del picco di produzione del petrolio e dunque di avere orchestrato l’11 settembre per avere mano libera nel mondo. Ruppert, hs scritto una lettera di addio agli Usa e ha deciso di trasferirsi a Caracas, in Venezuela, a seguito di furti e danni gravi arrecati da ignoti al suo ufficio e al suo archivio, e afferma di essere stato vittima di iniziative poco chiare volte a screditarlo e rovinarlo economicamente.
C’è anche la testimonianza di un agente olandese Eddy Smith (nome di fantasia) che ha dato ascolto ai propri scrupoli morali annunciando la fine della sua attività; egli non ha piu’ voluto rivestire il ruolo di propagandista pagato dalla CIA per mentire, distorcere e ridicolizzare la verità. In una sua dichiarazione afferma: “Bush è una marionetta controllata dal grande capitale.(…) Non solo dal mondo finanziario, ma anche da determinati individui (Distruttori del Mondo). (…) Per tutta la mia vita ho ammirato la scienza, considero fantastico che l’ESA abbia individuato l’acqua su Marte; è segno che non siamo soli nell’universo.
Ricordo i suoni del primo allunaggio, cui ho assitito in diretta alla televisione quella notte fra il 20 ed il 21 luglio 1969. (…) Bei tempi, tuttavia dietro molte cose belle si nascondono realtà oscure. Il capo di quel progetto era Werner Von Braun, che gli Stati Uniti prelevarono dalla Germania insieme ai suoi segereti rubati sulle V2.
Ho sempre nutrito la convinzione che fossero i tedeschi il cervello dietro a tutti i crimini, allo sterminio di così tanti milioni di ebrei innocenti. Tale convinzione è fondamentalmente corretta, tuttavia anche l’IBM ed i Rockefeller vi hanno avuto parte, dalle schede perforate sino all’eugenetica.
L’IBM si è stabilita in Germania dal 1922; all’epoca l’azienda si chiamava Demohag e, nel 1934, il suo direttore tenne un discorso di fronte ai nazisti di grado più elevato, discorso in occasione del quale promise di trasferire su tesserini tutte le caratterisctiche della popolazione; la Demohag fornì ai nazisti punzonatrici chiamate ‘Holleriths’, utilizzate per registrare gli ebrei.
Gli scienziati stavano elaborando metodi per la supremazia della razza bianca ancor prima che i nazisti salissero al potere. La fondazione Rockefeller sovvenzionava le ricerche sull’eugenetica presso il Kaiser Wilhelm Institute di Berlino e la ricerca statunitense per la razza perfetta presso Cold Harbor Springs (New York). Il ruolo svolto dall’IBM è scandaloso!
L’11 settembre si è verificato il più vergognoso evento della storia dell’umanità. La CIA, l’FBI e la fondazione Rockefeller, assieme ad alcuni gruppi di fondamentalisti cristiani e gesuiti, hanno inscenato l’attacco al complesso del World Trade Center. Bush ne era informato ed inizialmente non reagì nemmeno; sapeva tutto, non ha mostrato alcuna pietà per le vittime innocenti e relative famiglie, per poi farlo una volta consigliato in tal senso.
Israele ed i Rockefeller sono stati il cervello e la CIA ha dovuto fare in modo che tutto filasse liscio. Ma hanno fallito! Erano normali padri di famiglia, non individui addestrati dal Mossad!
Nelle strutture del World Trade Center furono piazzati degli esplosivi, poi utilizzati (Perché? Gli Stati Uniti ed Israele vogliono acquisire il controllo del mondo intero).
Solo un presidente statunitense osò opporsi a utto questo (J. F. Kennedy).
Volevano inscenare un attacco di Cuba contro gli Stati Uniti, più precisamente contro la loro flotta, ma Kennedy si oppose al progetto; dovette pagare con la vita, assassinato a sangue freddo dalla CIA.
(…)
Paesi lontani come la Siria e l’Iran etc. saranno la prossima voce dell’agenda di Bush, ma è ancora troppo presto. L’iraq era la mossa più logica. Dal momento che non si sono trovate armi di distruzione di massa (cosa che si sapeva in anticipo), nel 2005 Bush sfiderà ed attaccherà i suddetti paesi ed altri di cui non so nulla.
Pensate che Bush non verrà rieletto? Allora il prossimo presidente degli Stati Uniti DOVRA’ obbedire alla CIA, oppure non vivrà per più di tre giorni.
L’Arabia Saudita è già COMPLETAMENTE nelle mani degli USA, con il contributo di, indovinate un pò?, bin Laden.
Temo per il nostro futuro politico ed ecologico. Viviamo sopra una bomba ad orologeria. Il prossimo passo sarà un altro attacco inscenato contro una città degli Stati Uniti, l’unico modo in cui Bush potrà riconquistare la presidenza nel 2004, ma è ancora troppo presto, accadrà in autunno.(…)
A coloro che vogliono schernirmi dico, prego, accomodatevi; osservate, indagate e traete le vostre conclusioni! Mi sono reso ridicolo per più di un anno.(…)
Distinti Saluti
Eddy Smith”
Si può considerare il senso di colpa di Eddy Smith come segno del fatto che, se solo lo desiderano gli agenti possono dare una svolta alla propria vita. Il dedicarsi ad attività più fruttuose che la diffusione di menzogne e disinformazione comporta soltanto che essi divengano individui ancor più coraggiosi, forti e virtuosi di quanto non fossero già nell’esercizio delle loro precedenti funzioni. La vita non è clemente con coloro che fanno della menzogna la propria professione.
George HW Bush è stato a lungo agente della CIA, di cui è stato anche direttore e, nel 1999, ha assunto il controllo di questa agenzia di intelligence. La cosa è certo passata sottobanco: il quartier generale della CIA è ora ufficialmente designato come il “Centro di Intelligence George Bush”, e non per fare onore alla lunga carriera del nostro nella CIA ma per il timore puramente pratico inerente al potere globale che l’intelligence procura. La CIA è l’esercito privato della Casa Bianca, adibito ad operazioni nere e di propaganda; George Herbert Bush comanda l’una e l’altro. Qual è la reale funzione della CIA? Da una parte: rovesciare governi stranieri tramite l’impiego di mercenari, di guerriglia e di gruppi terroristici, senza dover palesare le proprie connessioni, a scopo di dominio economico. Dall’altra parte: assumere il controllo dei leader stranieri, addossare loro la responsabilità di determinate ingiustizie ed infine invaderne militarmente il paese; ciò è stato a fatto a Panama, in Iraq ed in Afghanistan – tutte e tre le invasioni sono avvenute nel corso di amministrazioni Bush.
Ancora oggi ci si stupisce di tanta dietrologia e molte verità rimangono ancora nascoste. La domande è : meglio l’evoluzione o la morte???














Grazie mille!