Nucleare/ “Miracolo” tutto italiano: fusione fredda a basso costo
di Vincenzo Panella.
Il 14 Gennaio di quest’anno, due scienziati italiani, Andrea Rossi e Sergio Focardi dell’ Università di Bologna hanno annunciato la scoperta della fusione fredda. Sergio Focardi e’ professore di fisica all’Università di Bologna e Andrea Rossi e’ un ingegnere chimico che lavora presso la stessa Università.
I due scienziati hanno annunciato che sono riusciti a sviluppare un dispositivo capace di attuare la fusione fredda utilizzando dei prodotti a basso costo e di facile reperibilità.
Il dispositivo e’ il culmine di una ricerca condotta dagli stessi professori durata 22 anni.
Gli scienziati sono riusciti a costruire un reattore capace di erogare 12,4 Kilowatt utilizzando una potenza di ingresso di soli 400 watt. I composti che prendono parte alla reazione, per la quale gli stessi inventori ammettono di non capirne totalmente la dinamica, sono nickel e idrogeno, i materiali vengono inizialmente scaldati ad una temperatura di 20° c e successivamente vengono portati alla fusione rilasciando una enorme quantità di calore, restituendo come prodotto della reazione del rame assieme ad altri metalli.
L’apparato utilizza il Nickel62 in quanto gli altri isotopi del Nickel non sono adatti, si potrebbero usare anche altri metalli ,ma il Nickel attualmente è il materiale meno costoso che è usato negli esperimenti.
Il Nickel si combina, assorbendolo all’interno della sua struttura cristallina, con dell’Idrogeno e scaldato sotto pressione, ad una temperatura tra i 150 e i 500 °C inizia una reazione nucleare a bassa energia(LENR) che produce un isotopo instabile di Rame (Cu) che poi decade ritornando Nickel (un differente isotopo, però) che rilascia una particella Beta+ che è la fonte primaria dell’energia termica liberata. L’esperimento pubblico, più che un esperimento scientifico, è stato una dimostrazione della tecnologia sviluppata. Gli sviluppatori hanno eseguito l’esperimento sotto la supervisione di tecnici e ricercatori dell’Università di Bologna, che hanno verificato la quantità di energia che veniva introdotta ed emessa dall’apparecchio e la presenza o meno di radiazioni.
Purtroppo, gli stessi scienziati non sono stati molto generosi nell’esporre il meccanismo specifico per raggiungere la fusione, durante la conferenza stampa si sono alternati fra di loro ed ognuno di essi ha risposto solo a domande rigidamente attinenti al loro specifico campo di competenza.
Il reattore usa meno di un grammo di idrogeno per iniziare la reazione che necessita di una energia di partenza di 1 kilowatt che successivamente, dopo pochi minuti viene abbassata a 400 watt.
Ogni minuto la reazione converte 292 grammi di acqua a 20°c in vapore acqueo alla temperatura di 101°c.
Dato che per innalzare la temperatura di 80°C e convertirla in vapore richiede circa 12.4 Kilowatt di potenza, l’esperimento dimostra un guadagno di circa il 3.1, normalmente, e’ ben noto in fisica che il guadagno di una macchina termica sia al di sotto dell’unita.
In precedenti esperimenti, il Nickel utilizzato è stato analizzato e sono state trovate tracce di rame, ma anche di Zinco, Potassio, Calcio e altri elementi. Il che fa supporre che oltre ad una reazione di fusione ci siano anche delle reazioni di fissione che avvengono nello stesso tempo.
La richiesta di un brevetto per una simile tecnologia fu rifiutata parecchia anni fa,quando fu presentata, perché in principio sul quale si basava era stato poco compreso e modellato matematicamente,ma nella richiesta di brevetto depositata nel 2007, si afferma che un dispositivo basato su questo principio è già stato costruito ed installato in uno stabilimento della EON di Ferrara e che il calore prodotto viene usato per riscaldare lo stabilimento stesso e funziona senza interruzioni e pare che continui a funzionare a tutt’oggi.
Gli scienziati sono fiduciosi che un reattore di questo tipo può essere messo in commercio in poco più di 3-4 mesi da adesso. inoltre gli scienziati annunciando che i modelli che verranno messi in commercio potrebbero avere un guadagno maggiore rispetto l’attuale prototipo e potrebbe arrivare fino ad un COP ( coefficient of performance ) di 8 volte superiore alla potenza in ingresso.
Il reattore andrebbe rifornito di materiale ogni 6 mesi ed il nickel e’ un materiale che ha un costo veramente basso. La potenza generata da un reattore di questo tipo costerebbe circa 1 centesimo per kilowatt-ora, mentre il costo medio di un bruciatore a carbone e’ di circa 7.62 centesimo per kilowatt-ora.
Molti sono rimasti scettici quando è stata data la notizia, probabilmente ancora scottati dalle molte delusioni che la Fusione Fredda ha causato nel passato. La dimostrazione pubblica non ha molto di scientifico, dato che non è possibile per nessuno riprodurre indipendentemente l’esperimento. Dall’altro lato, se effettivamente ci sono investitori industriali interessati, è comprensibile che vogliano limitare il più possibile le notizie e i dettagli diffusi sino al momento in cui la domanda di brevetto non verrà accettata.
Certo è che, se la tecnologia funziona ed è applicabile su larga scala, molte cose potrebbero cambiare nei prossimi anni. In particolare il crollo della domanda di carburanti fossili e non, con il conseguente crollo dei guadagni degli stati produttori ed esportatori di petrolio, gas e carbone. Se tutto ciò dovesse avverarsi si arriverà all’indipendenza energetica degli utenti domestici che non dovranno dipendere più dai vari distributori di energia.














- Non bisogna dimenticare che nella seconda metà degli anni 80 due scienziati: Fleishmann e Pons ricevettero il premio Nobel,per aver effettuato il primo esperimento con risultato positivo della Fusione Fredda…
Chiaramente la potente lobby dell’energia ed i suoi scienziati a libro paga hanno provveduto a ridimensionare fino ad isolare dal mondo scientifico questi due grandi geni,che hanno dimostrato varie volte la bontà della loro tecnica e queste altre scoperte dimostrano che la verità non si può nascondere per sempre.
Ovvero produrre immense quantità di energia a costi ragionevoli e senza inquinare !
Dimentichiamo, invece: NON hanno mai avuto il Nobel (c’era qualcono che li aveva proposti x l’ IGNobel (che era tutto l’opposto!!), anzi la cd “comunità Scientifica” ufficiale li sputtanò dicendo che erano ciarlatani: dovevano “proteggere” i segreti delle bombe micronucleari che poi sono state usate in Irak dagli USA e in Libano da Israele, basate sugli stessi principi…..
Da quando hanno avuto il coraggio di dare il nobel a dei ciarlatani ,imbroglioni e terroristi come Dario Fo , Al Gore e Arafat essere insigniti di tale premio , per quanto mi riguarda, non è certamente motivo di orgoglio !
Quindi per Pons e Fleishmann è un grande onore non esserne stati insigniti da quelle stesse persone che hanno premiato i soggetti di cui sopra !
Vorresi solo ricordare che Pons e Fleishmann furono capaci di creare la fusione fredda ma nn conoscendo ancora tutti i parametri in cui avveniva la reazione non furono capaci di riprodurla e per la scienza cio che nn è in grado di riprodursi a comando nn è veroo . Ma che dire Diffondiamo La notizia del secolo Fusione a freddo esiste e sono due scienziati Italiani Quindi cerchiamo di non lasciare soli questi uomini che hanno creato qualcosa che fara sviluppare la societa Verso Confini inesplorati!