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Musica/ Intervista al cantautore Andrea Cardillo

di Federica Carnevale.

Nel 2001 Andrea Cardillo è arrivato tra i sei finalisti di “Saranno famosi”, conquistando il favore di un largo pubblico. Due anni dopo è entrato nella scuderia di Caterina Caselli e ha vinto il Disco d’oro. Nel 2009, in collaborazione con Andrea Amati, ha scritto il brano “Una donna” per Franco Califano. L’anno scorso, è finalmente uscito il suo primo progetto, “Andrea Cardillo Chill Project Vol. 1”: oggi Cardillo ripercorre con ilDemocratico.com le tappe della sua breve carriera.

Andrea, come è cambiata la tua vita in questi anni?

Fondamentalmente la mia vita non è cambiata. Ho le stesse amicizie, vivo sempre nello stesso posto, ho le stesse passioni di un tempo, faccio gli stessi sport. Certo, artisticamente mi sono tolto alcune soddisfazioni che mi auguro possano crescere col passare del tempo, ma sempre e comunque coltivando la mia passione che oggi è anche il mio lavoro: fare solo e soltanto musica.

Con la canzone “Ma dai”, interpretata insieme a Valeria Monetti, hai scalato le classifiche italiane. Un brano allegro e frizzante, scritto da Maurizio Costanzo: com’è nata questa collaborazione?

Per caso. Un giorno Mario Lavezzi mi sente cantare a “Buona Domenica” e dopo poco tempo vengo a sapere che avevano pensato di scrivere una canzone per me, colpiti dal mio timbro vocale. Per gioco nasce così “Ma dai”, canzone inserita in un ep che con mia grande soddisfazione ha vinto il disco d’oro, vendendo oltre 40mila copie.

Sei il cantante e il chitarrista degli “Audiomagazine”, una band formatasi nel 2003. Quali sono i vostri progetti?

La band nasce proprio per il tour di “Ma dai”, ed è formata sempre dagli stessi elementi: Kicco Creddu alla batteria, Francesco Carusi alle tastiere e voce, Vittorio Longobardi al basso, Lamine Mbaye alle percussioni ed Enriquez Sotgiu alle percussioni e voce. Ormai, più che musicisti, sono amici di tutti i giorni e ottimi maestri. Nel 2009 siamo stati una delle band del “Maurizio Costanzo show”. Giriamo i club di tutta Italia, feste private, convention, piazze e teatri, portando il nostro repertorio di cover e brani originali. A proposito, stiamo lavorando sul nostro primo progetto originale che speriamo si concretizzi presto anche se – a causa dei molti impegni lavorativi, che fortunatamente non mancano mai – non ha la nostra massima attenzione. Abbiamo comunque una pagina Facebook e una pagina su My Space, con le nostre performance live.

Quanto sei cresciuto artisticamente dopo “Saranno famosi”?

Anche grazie a quell’esperienza sono cresciuto moltissimo. Ho continuato a studiare e a coltivare la mia passione, creando un piccolo studio a casa dove arrangio, produco e scrivo. Insomma, in dieci anni ho fatto parecchie cose tra cui il mio primo progetto chill-out, un genere che mi ha sempre affascinato e che a trent’anni sono riuscito a portare a termine con parecchie soddisfazioni: tre brani sono stati presi per una compilation dell’Adidas, “Be faster”, che è uscita sul mercato asiatico, e un altro brano per la compilation “Italian talent factor”.

Chi è Andrea Cardillo fuori dagli studi di registrazione?

Un ragazzo normalissimo. Mi piace fare sport, uscire con gli amici, stare in famiglia e anche fuori dagli studi fare musica, leggere libri, guardare molti film. Insomma tutto rientra nella normalità.

Quali sono i tuoi hobby?

Tutto quello che ho detto finora fa anche parte dei mie hobby. La musica è un lavoro, una passione, un divertimento: insomma, è tutto per me.

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