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Egitto, militari contro dimostranti in piazza Tahir: vittime e feriti

dalla nostra redazione.

Violenti scontri al Cairo tra forze di sicurezza e dimostranti che cercavano di raggiungere piazza Tahir, simbolo della primavera egiziana. Tre manifestanti sono rimasti uccisi negli scontri tra militari e forze di sicurezza da una parte e manifestanti dall’altra. A renderlo noto sono stati alcuni attivisti. Migliaia di dimostranti sono tornati nella piazza poco dopo che le forze di sicurezza e i militari li avevano attaccati nel tentativo di costringerli ad andarsene.

Militari e forze di sicurezza egiziane sono intervenuti contro le migliaia di dimostranti in piazza Tahrir al Cairo per costringerli a lasciare la piazza. Durante l’attacco sono stati usati gas lacrimogeni e sono stati uditi colpi di arma da fuoco, hanno reso noto alcuni attivisti, aggiungendo che le forze di sicurezza hanno attaccato un ospedale da campo allestito nell vicinanze e hanno appiccato il fuoco a diverse tende situate nel centro della piazza.Analoghi incidenti si sono verificati anche ad Alessandria, dove due manifestanti sono rimasti uccisi.

Riunione d’emergenza del governo egiziano per fronteggiare la situazione. Il ministero dell’Interno, intanto ha negato l’uso di proiettili di gomma e di munizioni contro i manifestanti, sottolineando che negli incidenti sono rimasti feriti anche 40 agenti della sicurezza.

Intanto oggi Talaat al-Sadat, l’uomo che aveva assunto la guida del partito – ora disciolto – al potere in Egitto (NDP) dopo la cacciata dell’allora presidente Hosny Mubarak a febbraio, è morto al Cairo all’età di 64 anni per un attacco di cuore. Al-Sadat era nipote di Anwar al-Sadat, che fu presidente tra il 1970 ed il 1981, anno in cui venne assassinato. Gli succedette l’allora vicepresidente Hosni Mubarak.

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