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EDITORIALE/ Buon Anno dal Governo Monti

di Matteo Marini.

Matteo Marini

Un altro anno sta per passare, altri 365 giorni stanno per essere archiviati e c’è chi non ne sente poi molto la mancanza. Ne approfitto per augurarvi un buon inizio anno, sperando, come sempre, che sia migliore di quello appena trascorso.

Sembra passato un secolo ma solo un mese e mezzo fa abbiamo avuto un cambio della guardia ai vertici del governo nazionale, eppure nessuno pare se ne sia ancora reso conto. Sembra quasi una continuazione della “vecchia gestione”. A partire dal famoso decreto “Salva-Italia” che tutto fa, tranne salvare realmente questo paese. In soldoni si tratta solo di nuove tasse, maggiorazioni, etc. Vanno a tassare i consumi, le pensioni. Cosa cambia? Assolutamente nulla. Molti supporter del Presidente Monti sono rimasti delusi dai primi passi del suo esecutivo. Potevano fare di più, si dicono i più, non capendo che il parlamento e la nuova maggioranza governativa, è formata dagli stessi partiti che c’erano prima. Le stesse facce. Cosa vi aspettavate?

Personalmente, mi sarei aspettato, giusto per fare qualche esempio: che si riducesse il numero delle auto blu che costano ai contribuenti ben 4 miliardi l’anno, che lo Stato riscuotesse il debito di 98 miliardi di euro contratto, nel periodo 2004-2007, dalle società società concessionarie che gestiscono le slot machine.

Non tralasciamo neanche i rimborsi elettorali, che ci costano quasi 1 miliardo di euro. Ad oggi, dal 2006, sono stati spesi: 499.645.745 euro per le politiche del 2006; 501.618.750 euro per le politiche del 2008; 36.924.236 euro per le regionali del 2010. Un totale di 1.038.188.731 .

I finanziamenti pubblici all’editoria sono un altro punto sul quale vorrei soffermarmi, visto che ogni anno vengono elargiti 667 milioni di euro fra radiotelevisioni, quotidiani e gruppi editoriali che hanno al loro interno anche dei periodici.

La spesa più alta poi, risulta essere quella militare. Come è noto, l’Italia – secondo l’articolo 11 della Costituzione: “ripudia la guerra come strumento di offesa della libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie a un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo” ma al tempo stesso spende, per il comparto della Difesa, ben 20 miliardi di euro l’anno. Le ultime spese messe in conto dall’ex Ministro La Russa, prevedono: 16 Miliardi per 131 jet F-35; 309 Milioni per elicotteri Nh90 Agusta Westland; 164,9 Milioni per due sottomarini U-212; 137 Milioni per altri elicotteri Ch-47 Chinhook 178,3 Milioni per l’ammodernamento dei tornado e in più ci sono gli Eurofighter Typhoon, i jet M346, la fragata Frem e i veicoli corazzati da combattimento finanziati dal Ministero dello Sviluppo economico con altri 3 Miliardi di euro.

I costi dei palazzi del potere, neanche a dirlo, sono da perdere la testa. Montecitorio nel 2001 costava 749 milioni di euro; nel 2006, 940 milioni; nel 2010, 1059 milioni. Ben 310 volte in più rispetto a 10 anni fa (+41,3%).

Palazzo Madama, invece, nel 2001 costava 349 milioni di euro; nel 2006, 527; nel 2010, 576. Un’impennata del 65%.

Dai palazzi del governo nazionale, potremmo passare a quelli del governo locale. L’abolizione delle province ci farebbe guadagnare 4 miliardi, abbiamo governatori come quello del Molise, che prende 12.308 euro netti di stipendio (quanto i governatori del Colorado, dell’Arkansas e del Maine messi insieme).

Nel frattempo, l’Anci denuncia che il fondo nazionale per le politiche sociali che nel 2009 ammontava a 518,2 milioni è stato ridotto nel 2010 a 380,2 ; poi a 75,3 nel 2011; per scendere a 69,9 nel 2012 e a 44,6 nel 2013: un taglio di 473,6 milioni. Meno 91%.

I finanziamenti alle comunità montane, senza alcuna distinzione fra quelle taroccate e ridicole a livello del mare e quelle che funzionavano benissimo e andavano potenziate, sono stati decimati: nel 2007 erano 180 milioni di euro, nel 2008 sono scesi a 120, nel 2009 a 90, nel 2010 completamente cancellati: zero.

Cosa vi stavo dicendo? Ah sì, buon anno.

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