Operazioni Vespri Siciliani: la Sicilia in rivolta
di Matteo Marini.
Dopo le cinque giornate di Milano, anche la Sicilia ha le sue cinque giornate di lotta. Già, perché c’è una protesta che sta passando sotto silenzio. Una protesta di cui i media cominciano a parlarne con uno/due giorni di ritardo. Adesso gli occhi sono tutti puntati sulla Costa Concordia, la nave che è naufragata a pochi metri dall’isola del Giglio. Quasi nessun giornale, invece, ha riportato per tempo la protesta che da lunedì mattina sta dilagando in Sicilia.
La prima domanda che sorge spontanea, in un paese come l’Italia, potrebbe essere: “Chi sono? Cosa vogliono? ” questione che si trascinerebbe un altro luogo comune, del tipo: “Chi li manda? Chi li paga?”. Sono autotrasportatori, produttori agricoli e pescatori.
Su che cosa vogliono, sembrano avere le idee chiare: gli organizzatori della protesta minacciano di non far partire i Tir che dalla Sicilia, trasportano la benzina allo stivale. “Non c’è spazio di discussione per risolvere i problemi della gente” – scrivono – Lombardo presidente della Regione Siciliana si dichiara incapace d’intervenire, mentre l’economia dell’isola è ferma e le aziende e le famiglie sono al fallimento”. “La rivolta dei siciliani è necessaria ed urgente” – prosegue il comunicato – “A morte questa classe politica come si è fatto contro i francesi con il vespro. Il Movimento dei forconi chiama a raccolta tutti i siciliani per liberare la Sicilia dalla schiavitù di questa classe politica”.
La protesta coinvolge, per l’appunto, tutti i lavoratori che fanno parte del “Movimento dei Forconi” e del movimento “Forza d’urto”. La protesta, cominciata ieri, vuole essere portata avanti almeno fino alla mezzanotte del 20 gennaio.
Si è cominciato già stamattina con un gruppo di manifestanti che hanno occupato i binari della ferrovia Palermo-Messina. Trenitalia per correre ai ripari, ha istituito un servizio di bus sostitutivo. Bene o male però, tutta l’isola è coinvolta: sono stati istituiti presìdi nei principali punti di “aggregazione” dei tir: porti, snodi e arterie stradali.
In linea di massima non gli si potrebbe dar torto visto l’aumento dei prezzi in primis per ciò che riguarda i carburanti: la benzina a 1,760 euro/litro e il gasolio a 1,724 euro/litro. Dando uno sguardo alle Regioni (dati di pochi giorni fa): Liguria e Toscana sfiora quota 1,8 euro/litro (rispettivamente a 1,799 e 1,798 euro/litro). Diesel a cavallo di 1,75 euro/litro a Bolzano (1,753 euro/litro) e in Basilicata (1,747 euro/litro). In Sicilia benzina a 1,749 euro/litro e gasolio a 1,735 euro/litro.
Da considerare inoltre che il 70% del prezzo al litro di benzina è costituito da imposte, come ad esempio, alcune veramente vergognose: 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935; 14 lire per la crisi di Suez del 1956; 10 lire per il disastro del Vajont del 1963; 10 lire per l’alluvione di Firenze del 1966; 10 lire per il terremoto del Belice del 1968; 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976; 75 lire per il terremoto dell’Irpinia del 1980; 205 lire per la missione in Libano del 1983; 22 lire per la missione in Bosnia del 1996; 0,020 euro per rinnovo contratto autoferrotranviari 2004.
Il tutto per un totale di 486 lire, cioè 0,25 euro
E’ normale che l’esasperazione, per coloro che con i trasporti ci vivono, ci devono mandare avanti una famiglia, si espliciti anche con questo tipo di protesta.
Come scrissi più volte, anche dalle colonne di questo giornale, davanti a costi inutili di settori dello Stato che vengono foraggiati senza un vero e proprio controllo, non si pensa a correggerne il tiro ma si va ad agire su settori cardine dell’economia che si esemplificano nell’artigianato, nel mondo agricolo perché loro – come il mondo del pubblico impiego – sono i lavoratori che devono pagare di più la manovra “salva-Italia” (che innalzerà ancora di più la pressione fiscale) mentre dei 20 miliardi di euro che spendiamo per il comparto della Difesa – anche se noi ripudiamo la guerra, secondo la Costituzione – non bisogna parlarne perché sono spese necessarie. Come anche dei rimborsi elettorali, i finanziamenti pubblici all’editoria (il quotidiano Libero, per riceverli, si è fatto accreditare come supplemento all’organo ufficiale del Movimento monarchico). Lo storico romano, Tacito, diceva: “Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero. Infine, dove hanno fatto il deserto, lo chiamano pace”.
Ritorniamo al quesito/luogo comune che vi accennavo prima: “Chi li paga? Chi c’è dietro?”. Il leader del movimento dei forconi è Mariano Ferro, ex membro dell’ Mpa (Movimento per le autonomie) e molto vicino al governatore dell’isola, Lombardo (fondatore del movimento poc’anzi citato). Tra i più fervidi sponsor della protesta, troviamo – almeno su Facebook – Forza Nuova, il cui leader Roberto Fiore ha scritto: “Pieno sostegno al Movimento dei Forconi”, speranzoso che possa partire una “rivolta popolare”.
Il movimento però restituisce le insinuazioni di presunte collusioni con il partito di Fiore, definendosi “apartitico e apolitico”. “La rivoluzione parte dalla Sicilia. Non una guerra tra poveri, ma una guerra insieme contro questa classe dirigente che ancora una volta vuole farci pagare il conto. Vogliamo scrivere una pagina di storia e la scriveremo. Siamo siciliani veri ed invendibili. Ora il gioco comincia a farsi duro”.
I produttori ortofrutticoli siciliani accendono però un campanello d’allarme: il blocco dei tir potrebbe avere effetti sull’alterazione naturale delle merci, sia sul rispetto dei tempi contrattuali legati alla possibile mancanza nella consegna dei prodotti, con conseguenti danni all’economia.














non vogliamo strumentalizazioni di movimenti come il FASCISMO di FORZA NUOVA o RIFONDAZIONE COMUNISTA….PERCHè SONO NOSTALGICI PATETICI E SONO UGUALI….CAMBIA SOLO IL NOME E IL COLORE……. NON VOGLIAMO ESSERE SCHIAVI DALLA MASSONERIA NAZI-COMUNISTA….CHE CI STA PORTANDO AL COLLASSO .. DIFENDEREMO IL SUD ITALIA VERSANDO IL SANGUE SE NECESSARIO…MA SOPRATUTTO CITTADINI ISTITUZIONI E POLIZIA SI DEVONO UNIRE PER MANDARE IN (ESILIO) QUESTA GENTE PERICOLOSA COME FACEMMO COI “SAVOJIARDI”… MASSIMO RISPETTO AL SUD ITALIA E AI SUDDISTI SPARSI NEL MONDO….APRITE GLI OCCHI E NON FATEVI CORROMPERE DA 30 VENDENDO LA VOSTRA ANIMA PERCHè FARESTE LA FINE DELL’INFAMONE PIù GRANDE DELLA STORIA……GIUDA! ……… bless & love…..
è chiaro che dietro a tutto c’è l’organizzazione di Fiore, basta spulciare qua e là nella rete, sta venendo fuori un casino pazzesco