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Esclusivo/ Il Movimento dei Forconi siciliano travolge la Sardegna

di Massimiliano Cordeddu.

I Vespri Sardi

Il Movimento dei Forconi siciliani, protagonista nei giorni scorsi di un blocco che ha paralizzato un’intera Isola, si trasferisce martedì prossimo in Sardegna. Il democratico ha intervistato Felice Floris, leader del Movimento dei Pastori Sardi (MPS), nonchè  co-fondatore del movimento di protesta partito dalla Sicilia.

La misura è colma. Il Movimento dei Forconi rappresenta la pancia del popolo, ma anche  il malcontento di un’intera nazione che non riesce più a trovare le risorse necessarie per soddisfare i suoi bisogni  primari fondamentali.  Certo l’ Italia ha passato la fase del “bunga bunga”, ma il nuovo e sobrio governo dei professori tecnici non riesce a riscuotere la fiducia delle fasce più povere e deboli del Paese, le quali, purtroppo,  rimangono tali nonostante manovre “Cresci e Salva Italia”. Anche se i grandi media continuano a lodare  l’operato di Mario Monti, la percezione reale della gente sulle ultime manovre economiche è vista più come un “Taglio e Cuci” sulla pelle dei più poveri.  Aumento delle tasse, dell’iva, delle farmacie, dei notai, trivellazioni petrolifere libere a favore dei petrolieri , sblocco dei fondi CIPE per saziare gli appetiti delle banche, tribunali speciali per le imprese.

Sotto le case degli italiani ci sono già numerose farmacie, non ne servono altre e lunica medicina di cui ha bisogno l’Italia è il lavoro.  L’ aumento del numero dei notai, forse,  può essere utile per redigere i testamenti di imprenditori e lavoratori suicidi che non arrivano a fine mese.  La giustizia certa e veloce solo per le imprese, mentre l’intero Paese è assetato di giustizia, oltre al riconoscimento sociale del diritto al lavoro, quale principio costitutivo del nostro ordinamento repubblicano. I tribunali del lavoro, invece, dove s’intrecciano le sorti dei lavoratori precari stritolati ed elasticizzati, quelli possono continuare a non avere risorse e tenersi un cancelliere che verbalizza ancora con una “Biro e un Papiro”. Vogliamo parlare dei processi ai nostri amministratori politici? Per questi servirebbe un tribunale speciale, in quanto è stato calcolato che la corruzione crea un danno erariale superiore a tutte le manovre economiche degli ultimi dieci anni. No, per loro è giusto che ci siano processi lunghi, tanto lunghi che vengono assolti per prescrizione e,  in attesa di giudizio rimangono innocenti  sino a sentenza definitiva, continuando però,  a presidiare il loro scranno e reiterare, impuniti,  i loro traffici illeciti.

Il buon Mario Monti, infine,  afferma che la manovra è pensata per i giovani e per i cittadini che non sono ancora nati. Io sono giovane, anzi no, perché superati i 35 anni si entra in una sorta di fascia di età non ben definita, confinata nel limbo dei diritti negati, mentre per andare in pensione non si è mai troppo vecchi e usurati. Le donne,  poi, che in questo Paese hanno da sempre un doppio impiego,  assegnatoli d’ufficio dalla nostra cultura sessista e maschilista; di essere mamme e lavoratrici allo stesso tempo, senza per il primo percepire alcun compenso o riconoscimento.

In questo contesto nasce il Movimento dei Forconi, il quale da martedì prossimo si sposta dalla Sicilia alla Sardegna.
Vi segnalo, inoltre,  di non perdervi domani mattina alle nove su Raitre la trasmissione “Brontolo”, condotta da Oliviero Beha, nella quale si parlerà della Sardegna, ma non solo.  Interverranno il senatore Pd Luigi Zanda, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda , il fondatore del blog “L’isola dei cassintegrati” Michele Azzu e il giornalista del Fatto Quotidiano, autore del bellissimo libro “Nel Paese dei Moratti”, Giorgio Meletti.

Felice Floris, leader del Movimento dei Pastori Sardi (MPS), nonché fondatore insieme ai siciliani Mariano Ferro e Giuseppe Scarlatta, del Movimento dei Forconi, ci racconta come si svolgerà la protesta in Sardegna.

Signor Floris quando nasce il gemellaggio tra il suo movimento e quello dei forconi siciliani?

Intanto chiariamo una cosa, ovvero che in Sardegna non esiste nessun Movimento dei Forconi, perché solo quello dei siciliani è quello autentico.  A livello nazionale, infatti, si sono verificati dei soprusi , utilizzando e creando per esempio pagine facebook non autorizzate e che non hanno nessuna titolarità. Per evitare strumentalizzazioni, ieri è stato emesso un comunicato dai fondatori, nel quale si chiarisce che gli unici titolati a parlare per nome e per conto del movimento, sono i siciliani Mariano Ferro, Giuseppe Scarlatta e per mio tramite il Movimento dei Pastori Sardi.

Contro chi è rivolta questa dura protesta democratica?
Noi non vogliamo fare una protesta di comparto, ma di un intero popolo, in quanto  la situazione è drastica. Dalle imprese al lavoro salariato sono tutti in agonia. E’ un problema, ormai, che non è più sostenibile e, sulla scia delle manifestazioni siciliane, anche noi ritorniamo alla mobilitazione, cercando una volta per tutte di essere compatti.

Quali saranno le vostre iniziative?
Non abbiamo nessuna intenzione di generare o creare del caos. Intraprenderemo, però,  delle iniziative politiche forti che portino all’attenzione dell’opinione pubblica i problemi di tutti i comparti produttivi dell’Isola. Vogliamo, altresì, inviare un messaggio forte ai nostri governanti e far capire loro che in Sardegna si crede ancora allo sviluppo e al lavoro reale . Alle soluzioni irreali e fittizie della finanza, non ci crediamo più.

Quando inizieranno i blocchi e le proteste?
Alcuni gruppi si stanno già organizzando per martedì mattina, ma speriamo che confluiscano e aderiscano ad una regia coordinata e generale della protesta. Lo stesso giorno di martedì, alle 10:30 ci riuniremo in assemblea all’Hotel Anfora di Tramatza (OR), nella quale decideremo strategia ed obiettivi da perseguire.  Non ci saranno solo necessariamente dei blocchi, anche perché voglio dirlo ai lettori de ildemocratico, in Sardegna non è che ci sia molto da bloccare, è già tutto bloccato! Aeroporti, porti e raffinerie saranno certamente obiettivi strategici.

Quali sono gli altri comparti e categorie che verranno coinvolte nella protesta?
Il movimento dei Pastori Sardi ha innanzitutto credibilità in Sardegna. Abbiamo esteso, dunque,  l’invito alle altre compagini produttive e non, a partecipare a questa assemblea, nella quale decideremo insieme le strategie comuni, anche perché questa è una battaglia che dovrà essere condivisa, affrontata insieme e senza divisioni.

I siciliani hanno contestato duramente l’operato del loro governatore Raffaele Lombardo, anche in Sardegna vi proponete di essere altrettanto duri con Ugo Cappellacci?
I siciliani hanno fatto bene ad essere duri con Lombardo che non ha fatto niente. Il governatore siciliano ha fatto una campagna elettorale all’insegna di slogan del tipo: ‘riprendiamoci  la Sicilia, riprendiamoci il nostro futuro’, partendo dalle accise sui carburanti, mentre poi non ha fatto niente.  La stessa cosa il nostro presidente Ugo Cappellacci, il quale oltre che parlare non ha combinato niente. Noi chiederemo le dimissioni in massa di questo consiglio regionale inetto che pensa solo ai propri interessi e alle beghe di palazzo.

Cosa pensa delle recenti promesse fatte dal governatore e dall’assessore al bilancio Giorgio La Spisa in merito agli interventi sull’annosa questione dei tartassati Equitalia?
E’ da quando si è insediato Cappellacci che promette alla gente di risolvere questo problema. E’ uno che parla bene e razzola male, i sardi non sono degli idioti e ormai non gli credono più. I sardi dicono basta con questa politica autoreferenziale, a questa politica che non fa minimamente opposizione a questo governo e alle scelte che noi consideriamo scellerate.

Ricorda la nave degli indignados? Essa nacque, oltre che per risolvere la vertenza dei marittimi Enermar, anche per unire tutte le proteste e le vertenze ancora aperte nell’ Isola. Cappellacci,  salì con un blitz a sorpresa sulla nave, disinnescando di fatto il valore e la portata simbolica della stessa. Pensa che farà la stessa cosa con il movimento dei forconi?
Certo che lo farà! Cappellacci è uno abile. Mi ricordo che non ebbe timore a scendere in piazza davanti a diecimila pastori incazzati e, nonostante noi avessimo garantito la sicurezza,  lui scese e parlò davanti a questa gente, prendendosi fischi e applausi. Oggi la situazione è diversa, i sardi li prendi in giro una volta, ma non ti concedono una seconda possibilità.

34 Comments for “Esclusivo/ Il Movimento dei Forconi siciliano travolge la Sardegna”

  1. Luigi

    Visto che i signori “mano tesa” han tanto da lamentarsi, cosa dovremmo fare noi italiani, perchè non siamo l’italia, noi paghiamo per riempire quelle insulse mani fannullone, guardare gli ultimi eventi di Genova e zone limitrofe, si son rimboccati le manieche e in men che non si dica hanno ricostruito, aggiustato, fatto ripartire.. nel meridione sarebbero ancora li a far caciare fra pianti e mano tese..

    Invece di andare a prendere quei fannulloni denunciati ultimamente da Striscia che su 100 abitanti pesavano per oltre 80 stipendi.. loro vogliono altri soldi a sbafo.. loro con una sanitù da vergogna.. lavoro nero, evasione, abusivismo edilizio.. loro che non pagano nulla, dal canone RAI a tutto il resto.

    Se ci svegliamo noi del NORD si divide in 2 l’italia e mentre noi torniamo su a volare.. vada in cancrena il sud, dalle sue ceneri come l’araba fenice rinascerà il buono, dato da quei giovani che oggi se ne devono scappare per venire tra mille sofferenze non solo economiche a cercar fortuna qui, dove tutto è come deve essere, dove tutti contribuiscono, e per colpa di quelli che sbafano nemmeno vedono i frutti.. ingurgitati dalle frasi ignobili di ogni governo “soldi per il sud..” “Soldi per pagare i voti” usanza comunque proprio in queste regioni, dove al primo post c’è l’ignoranza, ma al secondo la sbafoneria!

    Non so se verrà pubblicato questo mio sfogo, ma meglio provare, tra tanti sordi che non voglion sentire, anche uno solo tra qualche tempo sarà parte del forte muro, che si ergerà contro questo ignobile stato di cose, parassitario e osceno! Che vergogna, fosse per me damò che la Sicilia e la Calabria sarebbero secesse, fan parte del magreb, non dell’italia.. e che nemmeno loro li vogliono.

  2. yuva

    ma passato che cosa??!! i veri problemi devono ancora iniziare.
    Se ci siamo appena indebitati di altri 500 mld di euro per
    salvare le banche quando non si sono iniziati a pagare neanche gli
    interessi del debito riguardante il periodo del 2012..
    Più in la ne vedremo delle belle..

  3. Manuel

    Tu si che sei un ITALIANO vero…complimenti.

  4. Annibale

    Ma che ca…zzo scrivi????? I ladri sono partiti dal nord per rubare al sud…..vedi le discariche abusive ed altamente tossiche che avete commissionato VOI alla camorra e la mafia…chissà quanti rifuti avete buttato nel nostro mare e non lo sappiamo, e si ricordi che se ci muoviamo noi so cazzi amari!!!

  5. Siciliano

    Si invita a tagliare immediatamente lo sfogo del Trota di turno.
    Non è certo dividendo che si cresce, forse non ha capito che se togli il mercato del sud e se blocchi le raffinerie di Moratti e compani al sud il nord fallisce.
    Se al sud evadono i morti di fame, perchè non hanno i soldi per far fronte agli onerosi impegni, al nord evadono i padroni Moratti, Berlusca e tutte le più grosse industrie, costoro non pagano una lira di tasse perchè hanno ormai sede in Lussemburgo, Bahamas od altri paradisi fiscali. Costoro le leggi se le scrivono e le approvano da soli (ovvero grazie ai loro dipendenti in Parlamento), i condoni per i poveri Cristi non li faranno mai ma gli “Scudi fiscali” per i delinquenti sono immediatamente ed all’unanimità approvati.
    I giornali di costoro cercano di farci fare battaglia tra i poveri, i precari, gli studenti e gli idioti che assorbono ogni verbo del Giornale, Rete 4 e combriccola.
    Utilizziamo la testa e non lo stomaco per ragionare e finiamola di litigare tra Nord e Sud, lo sviluppo come in Germania può innescarsi solo con l’unità nazionale.

  6. giuseppe

    Luigi e perche’ te lo avrebbero dovuto censurare il tuo commento….io sono di Napoli ma quello che hai detto e noto a tutti…..

  7. Peppe

    povero …

  8. Tata

    Io credo che sia i Siciliani che i Sardi abbiano ragione, ma credo altrettanto che se gli isolani in genere si debbano incavolare, tutti gli atri italiani, allora dovrebbero essere furibondi.
    Il vero problema non e’farsi la guerra tra regioni a statuto speciale e quelle no, non capite che la guerra civile tra poveri e’ quello che politicamente fa comodo ai soloni europei?
    Se non ci avessero obbligati ad entrare senza uno straccio di referendum nel sistema monetario a debito costante, che , diciamolo con chiarezza , ci ha rovinati tutti indistintamente, queste diatribe tra poveri resterebbero ai margini e invece sono esacerbate, da un sistema economico globalizzato, che l’Italia se l’e mangiata letteralmente.
    Siamo diventati una nazione priva di Governo legittimato dal popolo, priva di autonomia monetaria, priva di quelle basi strutturali che definiscono una Nazione.
    Il banchiere Monti, il sig. Non eletto ci parla di decreti salva Italia? Quale Italia esimio Signore? Quella annientata dai truffaldini Trattati di Mastricht , dopo 10 anni dove sarebbe il successo del vostro piano europeo?O forse dovremmo chiederlo a quella ristretta cerchia di massoni chiamata Gruppo Bilderberg , membro Sig.Monti Mario e Draghi Mario.
    Alla luce della scippata democrazia per tutti i cittadini italiani, se così ancora si possono chiamare, w i pastori sardi e i forconi siciliani, e che tutti gli italiani prendano esempio da loro, invece che lamentarsi e subire passivamente il sistema europeo e il governo tecnico che nella nostra costituzione non sono neppure previsti, ne l’uno n’è l’altro.

  9. Dedicato al sig. ? luigi. Mio nonno ,contadino non faceva di tutta l,erba un fascio ,ma distingueva qll buona dll cattiva.Bene ,LEI fa parte dell,erba cattiva xchè l, ignoranza se la appellata da sè ,con un tono di arroganza tipico dei CAFONI di qualche nordista ignaro di saper valutare i fatti in maniera coerente . Sappi che al SUD c,è gente che se lo rompe dalla mattina alla sera per ottenere il minimo .Quello che manca da NOI sono le ISTITUZIONI che garantiscano ad ognuno DIRITTI e DOVERI.Il cittadino è nullo rispetto a tt qst.Casomai si candidi lei visto e considerato che ha le idee chiare x aggiustare tutto .SALUTI poveretto.

  10. caterina

    Signor Luigi se credere di volare alto mentre il Sud indietreggia, si illude .
    Coloro che protestano in Sicilia e Sardegna non sono certo i magna magna che vivono a sbaffo di tutti , e di questi ne esitono a sud come a nord .
    Questi Sono AGRICOLTORIIIIIIII, ALLEVATORIIIIIII, ARTIGIANIIIII, CITTADINIIIIII stritolati dalla miseria che avanza ,causata da politiche speculative che decidono il prezzo di vendita di quello che si mette in pancia anche lei .
    Questi prezzi imposti dall’ alto, che non calcolano i costi di produzione, non gli permetteno nemmeno di coprire i costi di produzione .
    E che le piaccia o no, se al nord è concentrata l’industria, al Sud lo è l’agricoltura, e se muore l’ agricoltura muore uno stato intero.
    Guardi al di là dei confini del suo sguardo …..Se la miseria galoppa al sud, il nord si ritroverà con i capannoni pieni di merci che nessuno più acquista, il mercato per le aziende italiane è quello interno .
    Il viaggio del camionista italiano porta al nord prodotti agricoli e porta al sud prodotti industriali.
    Se uno dei due carichi si svuota il ciclo virtuoso si spezza.
    E come scenario finale caro Signore sarà la miseria che si allargherà oltre i confini del Pò.

  11. gianni

    x luigi,rimani nel tuo nord, perchè se vieni al sud ti facciamo il culo ignorante

  12. salvo

    Caro Luigi, se non era per il sud, il Vs Vittorio Emanuele e la Vs popolazione eravate ancora nel fango e nella merda, ma vedo che ancora tu non ti sei lavato….

  13. redazione

    Si prega cortesemente di moderare i termini

  14. Francesca

    Luigi….lei dice che il nord senza il sud volerebbe…beh, questa sua affermazione è intrisa di ignoranza MOSTRUOSA!!! Lei lo sa che il valore dell’evasione al Nord è di almeno 3 volte quello del Sud? no, lei ovviamente lo ignora!!
    O forse fa finta di ignorarlo e soffia sul vento della guerra…tra poveri!!
    Sa che lo stato italiano deve alla Sardegna T60 anni di servitù militari non pagate???
    e poi….dice che la nostra sanità è sommersa dai debiti…eh no, mi dispiace per lei, la Sardegna è virtuosa anche in questo….
    quindi…come le è stato detto in un altro commento…..l’erba si distingue tra quella buona e quella cattiva…indovini lei tra quale erba va messo?

  15. mano tesa

    purtroppo credo che molte delle accuse populiste che il caro luigi fa sono vere, ma sono frutto della politica. di quella che nell’assistenzialismo trova il modo per crescere e prosperare.
    ma credo anche, che per come vanno le cose, al momento chi ci frena è proprio quel nord che non regge la sfida globale…, è ormai obsoleto. incapace di competere.pensa che i tuoi cari concittadini investono all’estero … perché non hanno ne voglia, ne risorse, ne …. di investire su persone come te.
    qua sotto vicino al “magreb” tutto sommato non si sta male. se tagliassero qualche migliaio di statali /regionali/ provinciali/ comunali… credo che saremmo autonomi. ma è solo un sogno. ti ricordo che siamo esportatori di petrolio e a breve anche di elettricità..

  16. nino

    caro luigi e un siciliano che ti parla
    sappi che noi paghiamo le tasse come a te.
    solo che anoi mancano le infrastrure, e voi siete più avvantaggiati.
    non perdiamoci a fare la guerra tra noi, abbiamo festeggiato da poco
    i 150anni di unità d”italia.
    invece togliamo i soldi alla politica

  17. Tata

    Perdonatemi, non c’è uno solo che non se la prenda a male con la posizione di Luigi, scusate una persona può ancora avere una idea differente dalla vostra senza essere insultato?
    E comunque tutti parliamo come se ancora fossimo possessori di chissà quali diritti costituzionali e politici e quindi potessimo decidere qualcosa e poterla anche imporre col nostro pensiero, bene a conti fatti le cose non stanno così da circa 10 anni solo che adesso i tecnocrati europei hanno scoperto le carte di come funziona il sistema economico a debito e prestito, altro che crescita!
    E noi che facciamo? Siamo ancora li’ a discutere di nord e sud come 20 anni fa? Scusate ma le faccende economiche dal dopo euro sono un tantino cambiate e hanno gradualmente distrutto il welfare e lo stato sociale sia del sud ( che oggettivamente e’ sempre stato piu’ aiutato vedi Cassa del
    mezzogiorno) sia del nord dove ora i poli industriali grazie alle politiche suicide dell’euro truffa i pochi che si sono salvati, sono in Cina.
    Perdonatemi ancora ma di che nord e sud stiamo cianciando ? Il problemino oggi si e’ decentrato a Bruxelles dove dei ns. problemi ( di tutti ) come vedete non glie ne frega niente a nessuno, quindi al nord svegliatevi e imparate come si protesta dal sud che forse se tutti ci mettessimo insieme e civilmente in piazza chiedessimo di riavere i nostri diritti e pure i nostri soldi, magari e’ la volta che otteniamo qualcosa ..

  18. caterina

    Mi auguro che questo movimento si faccia portavoce di una vivificante proposta di RIFORMA AGRARIA ITALIANA che incentivi fortemente l’agricoltura italiana, il consumo interno e di conseguenza l’esportazione di prodotti agricoli italiani.
    Dobbiamo riuscire a svincolarci , discricarci in qualche modo dalle decisioni europee che moritificano i nostri territori a vocazione agricola.
    Snellimento burocratico e credito agevolato alle aziende agricole medio piccole. Unione in cooperative di agricoltori e alllevatori per un prodotto fortemente competitivo . Produzione biologica su larga scala che i freddi paesi eroperi sognano da lontano. Marchio made in italy e made in provincia di… su tutti i prodotti e derivati agricoli .
    Questo governo parti dal rilancio del settore primario agricolo…..

  19. siciliana

    Cosa dire ancora a Luigi che non è stato detto, forse che tutti son confinti che la sicilia è la porta del meditirraneo ma alla fine come dice lui siamo solo l’appendice dell’africa, sono orgogliosa di essere siciliana di vivire in una terra ricca di valori ,quelli che voi del nord avete perso per strada.
    le nostre mani fannullone si sono messe al lavoro per riportare un pò di stabilità nella nostra terra alluvionata e con molta più dignita di te e di quello che hai scritto
    Gianpilieri e tutte le zone limitrofe stanno ricostruendo ciò che hanno perso.Nel 2011 abbiamo festeggiato l’unità d’Italia penso ,proprio che tu sei stato fra quelli che non aveva niente da festeggiare

  20. maria-elisa

    caro luigi,
    evasione in sicilia sicuramente come nel resto dell’ italia ,
    ma mi sbaglio o la finanza ha fatto una capatina nelle vostre zone del nord ricche dove ad evadere sono quelle persone che stanno bene che sicuramente nn hanno bisogno dei buoni pasto per i propri figli ……..quindi prima di sputare sentenze sugli altri bisognerebbe farsi un proprio esame di coscienza..
    nel sud e nn solo ,si, c’e’ l’evasione ma della povera gente che deve scegliere se pagare il canone rai o dare da mangiare ai propri figli.

  21. yuva

    è proprio vero, dividi et impera va alla grande con gli ignoranti.
    Continuate a fare il gioco dei nostri politicanti litigando per il calcio
    o il nord e sud che intanto c’è chi vi guarda si ingrassa e ride alle
    vostre spalle, popolo di idioti..

  22. Fabio

    Signori siamo in presenza di ragionamenti assurdi…oltreche a l’ultimo leghista di turno che secndome oltre ad essere unignorante, è sicuramente un emigrato dal sud e gioca a fare il cumenda ora, noi abbiamo bisogno di una vera riforma fiscale che permetta di scaricare in maniera considerevole le spese soprattutto dei dipendenti, tanto da mettere incondizione tutti e quindi non solo piùle imprese di richiedere scontrini,fatture,etc. Inoltre ricordo a tutti che solo un paese unito può essere forte e competitivo per questo sonod’accordo con qualsiasi forma di protesta volta a trovare una soluzione per il rilanciodell’Italia e per fermare ipagamentiverso i nuovi strozzini organizzati….i signori di Equitalia…….Hasta la Victoria Siempre!

  23. antonio

    caro nordista, non parlare se le cose non le sai. Voi del nord avete sempre e solo fatto occupazione e colonizzazione del meridione. A genova li hanno dati si soldi; a messina hanno dato molto meno!!!
    I savoia hanno rubato dalle casse del regno di Napoli tutto l’oro reale, per progredire e sviluppare il loro stato. Ci avete occupato e sfruttato per 150 anni. Ora le persone iniziano a prendere coscenza di questa cosa, e secndono in piazza.

  24. giuseppe

    una voce sola dobbiamo essere,dobbiamo combattere tutti insieme,per la stessa ragione,non litighiamo tra poveri,spacchiamo roma in 2,non abbiamo scelta,altro che manifestazioni tranquille,purtroppo qua se non fai casino non ti ascolta nessuno,monti ragazzi e un falco dell’economia mondiale,sta vendendo la nostra sovranita ai poteri forti,senza chiederci se saremmo stati daccordo,il 1 traditore e il presidente napolitano facendo senatore a vita,questo in tutte le democrazie si chiama colpo di stato,e noi qui a litigare,uniamo le forze tutti nord centro e sud, vi aspetto a roma

  25. Tata

    Finalmente bravo Yuva insieme si ottiene divisi si perde bravo, spero che un giorno lo capiremo nord e sud, ma in fretta visto come ci stanno fregando!!!!!!Svegliatevi non lo avete ancora capito il giochino europeo???

  26. Salvo

    Per Mister Luigi, i consiglio un corso accellerato di storia e ti renderai conto che la Sicilia per secoli è stata il motore economico di molte regione D’italia come anche di altre nazione fino al regno delle due Sicilie, ma dopo essersi uniti a voi ci avete ridotto quelli che siamo. RICONOSCILO!!

  27. A parlare male dei siciliani e della sicilia a voi del nord viene facile e spontaneo , ma allora perché venite giù da noi per le vacanze ? Gentile luigi rifletta bene !

  28. eri

    io sono sarda e sono dovuta andare via dalla mia terra perchè nn c’e lavoro e devi solo pagare le tasse..quelli del nord la fanno facile a parlare perchè sicuramente non hanno li stessi problemi che ci sono al sud, ma non e facendo la guerra tra i poveri in italia che si risolvono le cose.

  29. eri

    e perchè la maggior parte dei turisti che arrivano nelle due isole italiane a sporcare sopratutto sono quelli del nord che po ci insultano

  30. Stando ai, vari, comunicati-stampa, cronache TV, in diretta, o meno, si dice che in diverse località della SICILIA, per effetto di blocchi stradali, di porti, di attività di per approvvigionamento di prodotti vari, stanno venendo a mancare, quelli di prima necessità !!!!!
    In una dichiarazione , di un, probabile, coordinatore delle manifestazioni di protesta, in corso da vari giorni, ASSICURAVA, la popolazione che i prodotti di prima necessità non sarebbero mancati !! Che le restrizioni di pane, latte non sarebbero gravate sui bambini e anziani, e servizi ospedaieri !! Le ambulanze, le forze di sicurezza, in genere, avrebbero avuto la possibilità di libera circolazione e approvvigionamento di carburante per tali necessità !!! TUTTO QUESTO, PER PRINCIPIO E’ ENCOMIABILE,e merita un giusto RICONOSCIMENTO DI UN SERIO E SANO PRINCIPIO DI ONESTA’ SOCIOLE !!! MA IL DISAGGIO RICADE, SUBITO, SEMPRE, SUL POPOLO CHE GIA’ SUBISCE GLI EFFETTI NEGATTIVI DELLA CRISI !!!!!

    IN SARDEGNA FAREI DIVERSAMENTE…….!!!!!!!
    NON VERSEREI PIU’ TASSE ALLA CASSE DELLO STATO ITALIANO ….VIA EQUITALIA DALLA TERRA SARDA!!!!. MA LE VERSEREI ALLE CASSE DELLA SARDEGNA, DOPO AVER DATO MANDATO A UN GRUPPO DI ECONOMISTI, SERI ED ONESTI!!!! SARA’ IMPEGNATIVO MA FATTIBILE !!!!! BLOCCHEREI L’INGRESSO DELLE CARNI, E ALTRI PRODOTTI, CON UN SERIO TASSATIVO E ALTAMENTE PROFESSIONALE, CONTROLLO DELLA SALUBRITA’ DEI PRODOTTI PROVENIENTI DALL’ESTERO, (compresa Italia), IL FAMOSO CONTROLLO FRONTALIERO CHE ATTUALMENTE E’ APLICCATO AI PRODOTTI SARDI “IN USCITA”!! E DAREI IL VIA ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI PRODOTTI SARDI, DEFISCALIZZATI, PER CREARE UN APETTIBILE CONCORRENZA SUI COSTI DI PRODUZIONE, FINO AL CONSUMATORE !!. IMPOSTEREI UN SERIO GRUPPO DI LAVORO PER ELABORARE PROGETTI DI UNA IMMEDIATA PROGRAMMAZIONE DI SVIPUPPO E DELLO SFRUTTAMENTO DELLE TERRE INCOLTE, E DELLA VALORIZZAZIONE DI TUTTE LE POTENZIALITA’ PRODUTTIVE DELLA SARDEGNA !!! OCUPEREI LA SARAS E APPROVVIGGIONEREI I DISTRIBUTORI DI BENZINA, GASOLIO E GAS A PREZZI DI COSTO, SENZA L’IVA E LE VARIE ACCISE IMPOSTE DALLO STATO ITALIANO. Farei viaggiare, nelle tratte marine ed aeroportuali, tutti i residenti, da ameno 3 anni, in Sardegna, a costi ridotti.

    QESTE LE PRIME MOSSE DA APPLICCARE IN SARDEGNA!!!! QUESTO FAREI, DI QUESTO DOVREMMO INTERESSARCI, ALL’ATTO DEL BLOCCO DELLA “131”……….E NON SOLO………!!!!!!!!
    NON DOBBIAMO BLOCCARE L’ISOLA……CREEREMMO PIU’ DISAGGI DI QUANTI NE STIAMO VIVENDO FINO AD ADESSO !!!!!!!

  31. Rita

    Caro Luigi…. mi dispiace essere proprio io a dirtelo ma l’Italia è fatta anche da quelli che chiami isolani… e mi dispiace che tu sia così ignorante da non capire che la lotta è anche per te e per tutti quelli come te… se dovesse cambiare qualcosa non è certo per merito tuo che te ne stai seduto su una sedia a giudicare chi sta lottando per non finire in miseria….già…se ancora non l’avessi capito la lotta è contro chi prende milioni di euro per creare solo disagi..è per chi dopo due anni di lavoro va tranquillamente in pensione e NOI ITALIANI ,persone comuni, dobbiamo lavorare fino ai 60 anni…e per i giovani non si sa ancora se ci sarà questo privilegio… si privilegio…non è più un diritto…. nulla è più un diritto perchè più si va avanti e più la situazione peggiora…..e questo è solo per farti un esempio.
    La cosa che mi stupisce è che tutti quelli che scrivono e parlano come te probabilmente sono persone che hanno mangiato e mangiano dai nostri piatti durante le vostre vacanze…ed ecco che oltre a peccare di ignoranza pecchi anche di sbafoneria… ma tranquillo..non sei l’unico!

  32. forconeattivo

    POVERO LUIGI. TUTTI CONTRO. IO INVECE TI DO RAGIONE. LAVORATE PER NOI. PERO’, CREDIMI, NON STIAMO TANTO BENE NELLE ISOLE, QUINDI VEDI DI FARE UN PO DI STRAORDINARIO……….

  33. La rogna dell’Italia son sempre stati purtroppo i padani e nord in generale e i Napoletani, che son con tutta la Campania la vergogna dell’economia del nostro paese, camorristi che si pigliano i soldi statali destinati a sanità, igiene all’istruzione e ai bilanci in genere e preferiscono invece scaricare i rifiuti in Sardegna come è già successo dove vive ancora gente CIVILE, che non butta le lavatrici i mobili e la merda sulle strade La rogna son tutti coloro che non pagano le tasse, che percepiscono redditi assurdi e far finta di essere nullatenenti, l’abusivismo edilizio e te lo dico perchè lavoro al catasto al nord è prassi comune e qui in Sardegna la maggior parte delle case e villone abusive, fatte pure vicino al mare sono di PERSONE DEL NORD PROPRIO COME TE, che non sanno cosa vuol dire avere delle leggi che salvaguardano l’ambiente e la natura autoctona come la nostra.L’ignoranza storica e di cultura generale poi… quello si che è un altro problema, non del sud…E se vado in Veneto e mi chiedono dov’è la Sardegna e se fa parte dell’Italia da li potrai capire tutto.Io spero con tutto il cuore che la Sicilia e la Sardegna riescano a staccarsi dell’Italia e fare uno stato a sè e maledico quel 1861 che ci ha obbligato a spartire tutte le nostre ricchezze e la nostra gloria con la categoria ITALIANO, conosciuto all’estero come uno scansafatiche imbroglione, approfittatore, cattivo pagatore…SARDIGNIA NO EST ITALIA!!MENOMALE,,,

  34. I Savoia trovarono un’Isola tutt’altro che docile al loro comando. Nel 1793-’94 i moti antifeudali ed antipiemontesi guidati dal magistrato Giovanni Maria Angioy allontanarono i Piemontesi dalla Sardegna gettando le basi per una repubblica giacobina, ma ben presto furono soffocati dai nobili e possidenti sardi impauriti dalle rivendicazioni sociali espresse dal movimento angioiano.

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