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Neve e gelo/ Vergogna a Corvara (Pe): pastori lasciati soli sotto neve e ghiaccio

di Raissa Di Donato.

Il Democratico si è già occupato di mettere in luce le condizioni in cui versano i paesi dell’entroterra abruzzese, ed ora possiamo addurre un altro caso che testimonia la negligenza con cui l’amministrazione comunale adempie ai suoi compiti, o in questo caso non adempie.

Corvara borgo (uno tra i più belli e antichi d’Italia) è un paese di pochi pastori, situato in provincia di Pescara, che nelle ultime due settimane è stato completamente dimenticato dai funzionari dell’amministrazione comunale. La percorribilità delle strade è assicurata solo nei tratti di proprietà della Provincia, mentre nel centro del paese i vicoli sono del tutto inaccessibili. Gli abitanti del luogo hanno provveduto a togliere la neve dalle strade, creando un passaggio stretto e molto pericoloso proprio a causa della spessa lastra di ghiaccio che vi si è formata sopra. C’è una grande quantità di neve che impedisce l’ingresso nelle abitazioni e rallenta il lavoro dei pastori della zona, che corrono grandi rischi cercando ogni giorni di portare del cibo ai propri animali.

Foto - Raissa Di Donato

Proprio a questo proposito abbiamo raccolto la testimonianza di un pastore, che lamenta il disinteresse con cui il comune sta affrontando l’emergenza neve. Infatti il sindaco del paese non si è minimamente preoccupato di incaricare chi di competenza di ripulire le strette vie del centro o spargere del sale per limitare il pericolo di cadute o incidenti. L’anziano pastore ha persino ammesso di provare timore percorrendo la stradina che da casa sua conduce alla stalla in cui tiene i suoi animali: “La gente è poca, non importa più a nessuno di noi. Prima passavano, rompevano il ghiaccio anche a mano se era necessario, ora non viene più nessuno. Io ci sono nato, eppure tremo per la paura. Guardi qui come si scivola. In più non abbiamo quasi più nulla da mangiare”.

Foto - Raissa Di Donato

Salendo ancora nel paese, in una piccola piazza, ascoltiamo le parole di un uomo amareggiato e anche arrabbiato per come il Comune sta fronteggiando la situazione facendo leva sull’esiguo numero degli abitanti del paese. Da quello che si può apprendere dalle sue parole, il sindaco non ha fatto nemmeno una telefonata per informarsi sulle condizioni di salute dei suoi compaesani o per chiedere se avessero qualche necessità. L’uomo ha affermato: “Il sindaco non ha nemmeno chiamato, siamo abbandonati e se non ci pensiamo noi a pulire un po’ la strada con la pala non viene nessuno qui. Sono deluso. In questi giorni sto andando io a vedere come stanno le persone più anziane e a controllare se serve loro qualcosa”.

Non c’è nessuno che sia andato a soccorrere queste persone isolate in un paese di montagna, che impiegano ore ogni giorno a cercare di liberare il passaggio dai 110- 120 cm di neve che cadono durante la notte. Le riserve alimentari stanno terminando e le persone anziane si trovano in grande difficoltà ed in una condizione di indigenza. L’unico modo che hanno per acquistare generi alimentari è spostarsi in uno dei paesi vicini tramite un mezzo pubblico. Purtroppo però a causa del maltempo non è quotidianamente assicurato loro il trasporto pubblico.

Foto - Raissa Di Donato

Peraltro un fulmine di forte intensità la notte scorsa ha scaricato sui fili elettrici accanto al campanile della chiesa in pieno centro storico, causando così il danneggiamento dei cavi telefonici e dei televisori. Uno dei pastori del luogo si è detto affranto per quanto accaduto, ed ha aggiunto che saranno gli stessi abitanti a far sistemare i guasti a spese proprie. Sembra quasi ridicolo, qui a Corvara, pensare di chiedere all’amministrazione locale di procedere al rimborso delle persone danneggiate quando non ha provveduto quantomeno a rendere agevole la strada che collega la via comunale a quella provinciale.

Il Democratico.com  domani organizzerà una squadra per distribuire cibo e pane.

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