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Attentato Brindisi: Melissa, oggi funerali. Reato con finalita’ di terrorismo

dalla nostra redazione.

ANSA/ Dario Caricato

E’ arrivato a Mesagne il feretro di Melissa Bassi, la ragazzina uccisa nell’attentato di sabato scorso a Brindisi: il funerale sarà celebrato alle 16.30 nella chiesa principale del paese dedicata a tutti i santi. Palloncini e fiori bianchi nella piccola piazza dinanzi alla chiesa Madre e striscioni alle finestre con messaggi di dolore di rabbia e di ricordi. Così Mesagne si è preparata al funerale. Già una piccola folla si è radunata nella piazza Quattro Novembre.

REATO CON FINALITA’ DI TERRORISMO – Cambia il reato ipotizzato per l’attentato di Brindisi: da strage si indaga ora per strage aggravata dalla finalità di terrorismo (art. 270 sexies codice penale). La conferma è arrivata dallo stesso procuratore nazionale Antimafia Pietro Grasso che ha parlato di “finalità evidenti”.

“Tolta l’ipotesi del fine personale nei confronti delle vittime – ha spiegato Grasso – non c’é dubbio che qualsiasi altra ipotesi ha un effetto di terrorismo sia che venga fatto da un singolo isolato, sia da un pazzo, sia da un’organizzazione eversiva, dalla mafia o dalla Sacra Corona Unita. In ogni caso – ha concluso – l’effetto è terroristico, intimidatorio e questo produce la competenza della Procura distrettuale Antimafia o di quella competente per atti di terrorismo”. L’art. 270 sexies del codice penale considera “con finalità di terrorismo le condotte che, per la loro natura o contesto, possono arrecare grave danno ad un Paese o ad un’organizzazione internazionale e sono compiute allo scopo di intimidire la popolazione o costringere i poteri pubblici o un’organizzazione internazionale a compiere o astenersi dal compiere un qualsiasi atto o destabilizzare o distruggere le strutture politiche fondamentali, costituzionali, economiche e sociali di un Paese o di un’organizzazione internazionale, nonché le altre condotte definite terroristiche o commesse con finalità di terrorismo da convenzioni o altre norme di diritto internazionale vincolanti per l’Italia”

L’inchiesta sull’attentato di Brindisi sarà coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce.

CANCELLIERI, DECISO ‘FOCUS’ SU SALENTO – Un ‘focus’ sul territorio che comprende le tre province – Brindisi, Taranto e Lecce: lo ha annunciato il ministro dell’interno, Anna Maria Cancellieri, nella conferenza stampa dopo la riunione col ministro Paola Severino e con magistrati e forze dell’ordine, tenuta in prefettura a Brindisi.

Cancellieri ha spiegato che la riunione straordinaria in prefettura col ministro Severino e con forze di polizia e magistrati era stata convocata per esaminare la situazione sotto due aspetti: per fare il punto sulle indagini per l’attentato a Brindisi e per definire un modello di attività investigativa per le tre province di Brindisi, Lecce e Taranto, “un focus – ha aggiunto – sulle tre province”, col coordinamento della direzione distrettuale antimafia.

“Occorre grande fermezza e determinazione”: ma “lo Stato c’é” e andrà “fino in fondo”. Lo dice il ministro dell’Interno al termine il comitato nazionale per l’Ordine e la sicurezza pubblica.

L’attentato di Brindisi e quello all’Ad dell’Ansaldo Nucleare a Genova sono “due fatti distinti: non c’e nessun legame”. Ha detto Cancellieri ribadendo alla stampa l’invito “a non fare allarmismo”. “Non c’é un allarme nel paese – ha aggiunto – dobbiamo stare sereni e avere fiducia” nelle istituzioni”.

SEVERINO, PER ORA NESSUNA CERTEZZA – “Io non ho certezze, per ora nessuna certezza, quindi mi sembra meglio lavorare tutti insieme”: lo ha detto il ministro Paola Severino, rispondendo a domande dei giornalisti in prefettura a Brindisi. Su eventuali tensioni tra le procure di Brindisi e Lecce, ha risposto: “Oggi sono tutti attorno a un tavolo, a fare un lavoro insieme”.

“E’ stato smentito ufficialmente che ci sia un indagato”: ha confermato Paola Severino.

“Dalle scuole oggi viene un segnale di grande coraggio e forza”. Lo sottolinea il ministro della Giustizia ribadendo che è proprio con quel coraggio e quella forza che “bisogna reagire alla violenza bruta”. Sforzandosi di portare sempre più la legalità nelle scuole”.

MINISTRO PROFUMO A FUNERALI MELISSA - Il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, parteciperà oggi pomeriggio, assieme ad altri rappresentanti delle istituzioni, al funerale di Melissa Bassi, la studentessa uccisa nell’attentato di Brindisi. Prima di recarsi nella città pugliese il ministro visiterà una scuola ad Assisi. Una scelta – fanno notare al ministero – non casuale. Dalla cittadina che tradizionalmente ospita la Marcia della pace si vuole lanciare un segnale di concordia e di coesione a poche ore dall’appuntamento di Mesagne che sarà un momento di riflessione e raccoglimento per tutto il Paese.

SINDACO MESAGNE, LUTTO MA SCUOLE APERTE – “Oggi è lutto cittadino a Mesagne ed abbiamo però voluto che le scuole rimanessero aperte: simbolo principale di democrazia non possono avere interruzioni. La democrazia, la civiltà deve continuare a vivere”. Lo ha detto il sindaco di Mesagne, Franco Scoditti, intervenendo oggi a Bari nell’aula del Consiglio regionale alla seduta straordinaria sull’attentato compiuto sabato a Brindisi, alla scuola ‘Morvillo Falcone’. “Ringrazio per le espressioni di solidarietà e di vicinanza. La mia città è stata duramente colpita. Una ragazza ha perso la vita, un’altra lotta tra la vita la morte. E altre ancora sono ferite. Il fatto criminale e le sue conseguenze hanno sconvolto la nostra città, l’hanno gettata nello sgomento e nell’angoscia. Hanno spezzato il cuore dei miei concittadini. Un pensiero lo rivolgo ai genitori di Melissa. Siamo stati e continuiamo ad essere loro vicini perché il primo dovere è di considerare il dramma umano delle famiglie”. “La nostra comunità – ha concluso il sindaco – ha sofferto in passato ma grazie all’azione vigorosa di magistrati e forze dell’ordine la comunità mesagnese ha saputo riappropriarsi del proprio destino. Respingiamo in maniera decisa l’appellativo (di città malavitosa, ndr) che ci portiamo dietro: lo respingiamo con forza”.

STUDENTESSE IN LACRIME - E’ stata riaperta la scuola Morvillo Falcone di Brindisi nel giorno del funerale di Melissa e le sue compagne si sono ritrovate nel piazzale dell’attentato dove, sostenute da assistenti sociali e soprattutto dagli insegnanti si sono raccolte commosse in ricordo della studentessa uccisa. Sul suo banco, qualcuno ha gia’ messo un mazzo di fiori, un orsacchiotto di peluche e un biglietto con scritto ”Ciao Melissa, rimarrai sempre nei ricordi di chi ti ha amato. Ciao piccolo angelo sorridi dal cielo”.

STAZIONARIE CONDIZIONI RAGAZZE FERITE - Sono stazionarie le condizioni delle ragazze ferite nell’attentato alla scuola ‘Morvillo Falcone’ e ricoverate quattro nell’ospedale di Brindisi e una in quello di Lecce. Quest’ultima – Veronica Capodieci, di 16 anni – è la più grave di tutte: il suo quadro clinico generale, dicono i medici nell’ultimo bollettino emesso poco fa, è buono, anche se resta critico. Il respiro è spontaneo, la ventilazione cui è sottoposta non invasiva: Veronica – aggiungono – i sanitari – è vigile e collaborante. Stamane è anche stata sottoposta a consulenze specialistiche (con chirurghi ortopedici e plastici). In condizioni stazionarie anche le quattro ragazze ricoverate nell’ospedale brindisino ‘Antonio Perrino’ sia delle due ricoverate nel Centro Grandi ustionati – Azzurra Camarda e Sabrina Ribezzi – ancora in prognosi riservata, sia di Vanessa Capodieci, sorella di Veronica, e di Selene Greco che si trovano nel reparto di Chirurgia Plastica, per le quali la prognosi è stata sciolta già l’altra sera.

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