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Tirrenia-CIN/ Governo: “La Sardegna in contrasto con le leggi nazionali ed europee”

di Massimiliano Cordeddu.

Il turismo in Sardegna cola a picco grazie all’inadeguatezza/assenza di politiche della giunta regionale di centro destra guidata da Ugo Cappellacci e dai suoi assessori Christian Solinas (Trasporti) e Luigi Crisponi (Turismo). Oggi il vice ministro Ciaccia ha dichiarato che la regione Sardegna si è posta in netto contrasto con le norme nazionali ed europee. I governatori Cappellacci e Lombardo scrivono un’ e-pistola, indirizzata al Governo!

In queste ore si stanno elaborando i disastrosi dati relativi al numero di passeggeri trasportati dalle compagnie marittime che effettuano le tratte da e per la Sardegna.  I numeri negativi dei primi mesi del 2012 sono in “Profondo Rosso”, se confrontati con quelli dell’anno precedente. Tutte le compagnie sono in perdita con una forbice che si attesta tra un minimo del 20% ad un massimo del 45%.  Anche il tracollo della stagione turistica 2012, dunque, mette in ginocchio la già provata economia dell’ Isola. La Sardegna, governata da Ugo Cappellacci,  ha depresso il turismo a causa della mancanza di politiche adeguate e in netta violazione delle norme nazionali ed europee.

Questo già lo sapevamo, ma oggi a ribadirlo, è stato il vice ministro alle Infrastrutture e trasporti Mario Ciaccia, il quale nel corso di un’ audizione al Senato ha dichiarato: “La posizione della Regione Sardegna è quella di porsi in netto contrasto con le norme nazionali e con l’intera procedura di privatizzazione dell’ex Gruppo Tirrenia. Nonostante l’impegno assunto con il Governo a novembre 2009 attraverso uno specifico accordo di programma, la Regione Sardegna non ha ancora proceduto alla privatizzazione di Saremar, ed ha avviato di propria iniziativa nuove linee, a decorrere dal 15 giugno 2011, noleggiando due apposite navi, tra la Sardegna ed il Continente, al di fuori dei compiti istituzionali assegnati dalla legge, riferiti al solo cabotaggio minore con le isole sarde. Tale atteggiamento ha creato grosse criticità anche nella procedura di assegnazione della Tirrenia alla Cin in quanto quest’ultima lamenta una turbativa di mercato sopravvenuta e non conosciuta al momento del bando di gara e, Inoltre, in relazione ad alcuni dei provvedimenti adottati dalla Regione Sardegna, la Commissione Europea ha avviato una serie di indagini su presunti aiuti incompatibili concessi alla Saremar dalla stessa Regione, anche a seguito di alcune denunce di vari operatori”.

Dalla Prima Lettera di Ugo Cappellacci e  Raffaele Lombardo al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricala.

“L’ incredibile vicenda della privatizzazione della Tirrenia non si e’ ancora conclusa e le regioni Sicilia e Sardegna hanno subito e subiscono le pesanti conseguenze dell’ assenza, di fatto, di concorrenza sulle rotte da e per le due isole”. Inizia cosi’ la lettera consegnata dai Governatori di Sardegna e Sicilia, Ugo Cappellacci e Raffaele Lombardo, al Sottosegretario di Stato aella Presidenza del Consiglio dei Ministri Antonio Catricalà, in cui si denunciano ancora una volta le conseguenze legate alla procedura di cessione della Tirrenia. ”E’ inutile ripercorrere – aggiungono i due presidenti- le lunghe fasi delle gare, apparentemente finalizzate alla cessione dell’azienda di trasporti marittimi, ultimo emblema della marineria Italiana , in concreto conclusasi con un nulla di fatto, nonostante le interessanti offerte presentate anche da società partecipate dagli Enti Regionali (? ndr). A questo punto non potendosi ulteriormente protrarre questo stato di abbandono che danneggia irreparabilmente il turismo e i cittadini isolani, si chiede di consentire l’ingresso nella compagine della societa acquirente Cin, delle Regioni ovvero delle societa da esse partecipate (Saremar e Siremar, entrambe da privatizzare, pena sanzioni UE, ndr), conferendo loro funzioni e poteri atti ad una corretta applicazione del principio della continuita’ territoriale, irrinunciabile prerogativa dei territori”.

“La presenza degli enti Regionali avrà l’ insostituibile funzione di vigilare sulla razionalizzazione e fruibilita dei servizi, mantenendo la forma privatistica della gestione imprenditoriale. Tale soluzione e’ resa possibile dal gia intervenuto cambiamento delle componenti della Compagnia Cin spa. Cambiamento che , in caso di mancato accoglimento della presente istanza – minacciano i due governatori -, non potrà non essere oggetto di apposita formale contestazione”.

Ricordo a tutti i lettori che la possibilità di entrare in CIN, fu offerta alla Regione Autonoma della Sardegna dalla compagine armatoriale e per il tramite dello stesso Catricalà, esattamente nel mese di marzo/aprile 2012 , proposta rispedita al mittente da Ugo Cappellacci & C.

Quale fu il ruolo offerto alla Sardegna in CIN-TIRRENIA?

Leggete cosa scriveva, lo scorso 13 aprile, il quotidiano locale la Nuova Sardegna.

Ma la novità più eclatante è l’invito alla Regione Sarda di entrare a far parte della società che gestirà, dal giugno prossimo, le rotte in continuità territoriale, con una partecipazione che potrebbe assestarsi tra il 20 e il 33 per cento. Alla Regione è stato offerto, attraverso la mediazione del sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Antonio Catricalà, un posto nel consiglio di amministrazione con «delega delle funzioni di monitoraggio del rispetto degli obblighi previsti dalla convenzione tra il ministero delle Infrastrutture e Trasporti, relativi ai collegamenti tra la Sardegna e il continente, con ampie facoltà di intervento in relazione al preminente interesse pubblico della Regione ad esercitare un ruolo primario nei processi di mobilità da e per la Sardegna al fine di realizzare una compiuta continuità territoriale marittima, intesa quale presupposto per lo sviluppo economico-sociale dell’isola», oltre alla designazione del presidente del collegio sindacale“.  (Clicca qui per leggere l’articolo scritto dal Giornalista Giampiero Cocco)

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