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	<title>il Democratico &#187; Appuntamenti con l&#8217;Arte</title>
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	<description>Giornalismo di inchiesta libero e indipendente</description>
	<lastBuildDate>Sat, 18 May 2013 09:21:34 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Integrazione/ &#8220;Domani è già oggi&#8221;:  progetto fotografico presentato da Luigi Salvioli</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jan 2013 21:01:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti con l'Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[luigi salvioli]]></category>

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		<description><![CDATA[di Sebastiano Di Mauro. Parlare di integrazione a Prato è un tema sempre di grande attualità  e i vari governi locali hanno posto sempre l&#8217;attenzione su questo tema, che coinvolge la più grande comunità cinese in Italia. Integrazione vuol dire fare progetti specifici in tema di sanità, igiene, rifiuti, ma anche criminalità, e tanto altro. Di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di <em>Sebastiano  Di Mauro.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Parlare di  integrazione a Prato è un tema sempre di grande attualità  e i vari governi locali hanno posto sempre l&#8217;attenzione su questo tema,  che coinvolge la più grande comunità cinese in Italia. Integrazione  vuol dire fare progetti specifici in tema di sanità, igiene, rifiuti, ma anche criminalità, e tanto altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Di integrazione  ha voluto parlare anche Luigi Salvioli, con “Domani è già  oggi&#8221;, il suo  progetto fotografico in mostra ad Officina  Giovani  con il quale vuole dare il suo contributo per porre attenzione  su un problema  dove non si può mai abbassare la guardia.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra  fotografica &#8220;Eranvi rose&#8221;, nella sala eventi, è stata  realizzata nell&#8217;istituto Mascagni da Rachele Salvioli e Luca  Poli, con 500 fotografie scattate agli alunni di una delle scuole in  cui l&#8217;integrazione si fa più sentire.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/01/domani-e-già-oggi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-15249" title="domani e già oggi" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/01/domani-e-già-oggi.jpg" alt="" width="530" height="280" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In questa  scuola la presenza di bambini stranieri arriva circa al 40-50% in ogni  classe. Nella sala accanto, grazie al Museo Pecci, è in esposizione  Wild Aspirations, ritratti fotografici di bambini cinesi realizzati  da Chou Ching-Hui, premiata a Berlino, Hong Kong, Shanghai e Taiwan,  ed è presente un video art di fotografi a tema multietnico curato da  Luigi Salvioli in occasione di Reggio Emilia Fotografia Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche le  autorità locali hanno apprezzato questo impegno sociale e l&#8217;assessore comunale all&#8217;integrazione Giorgio Silli, ha così  commentato:«Siamo rimasti subito entusiasti del progetto e delle  foto, che trasmettono la speranza per il futuro». Gli fa eco   l&#8217;assessore provinciale Loredana Ferrara che dice:«Seguiamo molti progetti,  in una città dove convivono 116 etnie ma &#8220;Eranvi Rose&#8221; coglie  il senso del territorio pratese.</p>
<p style="text-align: justify;">Laura Papini,  preside della scuola  Mascagni, in cui è forte la componente  dell&#8217;integrazione afferma: “I bambini fotografati sono bambini in  ogni caso, al di là del colore della pelle o della lingua. A scuola  si insegna l&#8217;integrazione sul campo e riusciamo anche a coinvolgere  le famiglie dei bambini stranieri che difficilmente si avvicinerebbero.  Entrare in una classe e vedere tanti bambini tutti diversi è uno spettacolo  bellissimo».</p>
<p style="text-align: justify;">Luigi Salvioli  commentando le sue  foto dice: «La fotografia è sicuramente  uno dei mezzi più potenti per parlare di integrazione. Non si  può parlare e basta, l&#8217;arte può agire più di quanto si pensi. Poi  Salvioli parlando di questo volume di 500 pagine,  con introduzione  di Emma Bonino, che  è già nelle librerie, afferma: «Con questo  progetto abbiamo riempito un contenitore in modo intelligente, umano  e progressista: senza integrazione non c&#8217;è cultura, e non ci sono passi  avanti»</p>
<p style="text-align: justify;">Questa mostra  dunque come viatico dell&#8217;integrazione, che nonostante sia in ritardo,  deve continuare perché senza di essa non solo non c&#8217;è  cultura ma si corre il rischio di far proliferare i problemi  legati  all&#8217;immigrazione e all&#8217;illegalità, perché non dimentichiamolo l&#8217;emarginazione  fa comodo tanto ai cinesi quanto agli italiani.</p>
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		<title>La Cultura dell’anima/ Un geniale Rocco Carabba, presso il Museo Casa natale di Gabriele d’Annunzio</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Dec 2012 11:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti con l'Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. Una straordinaria tappa della mostra itinerante: Rocco Carabba e la Cultura dell’anima, a Pescara, presso il Museo Casa natale di Gabriele d’Annunzio dal 13 dicembre 2012 Partita da Lanciano nel febbraio 2011, prima di giungere a Firenze a distanza di due anni presso la Biblioteca Nazionale, fa tappa a Pescara in  edizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">dalla <em>nostra redazione.</em></p>
<h2 style="text-align: justify;">Una straordinaria tappa della  mostra itinerante: Rocco Carabba  e la Cultura dell’anima, a Pescara, presso il Museo Casa natale di Gabriele  d’Annunzio dal 13  dicembre 2012</h2>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/12/RoccoCarabba.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15063" title="RoccoCarabba" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/12/RoccoCarabba.jpg" alt="" width="172" height="267" /></a>Partita  da Lanciano nel febbraio 2011, prima di giungere a Firenze a distanza  di due anni presso la Biblioteca Nazionale, fa tappa  a Pescara in   edizione ampliata  la fortunata mostra itinerante già allestita  con successo a Pescocostanzo, Atessa, Sulmona, Tagliacozzo, Teramo,  L&#8217;Aquila e Fossacesia,  dalla Soprintendenza BSAE dell’Abruzzo,  in collaborazione con l’assessorato beni culturali della Regione e  i comuni ospitanti.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra apre le manifestazioni del 150° di  Gabriele d’Annunzio nella sua Casa natale e si arricchisce di una  vetrina interamente dedicata alle pregevoli opere del Poeta edite da  Rocco Carabba negli anni tra 1891 e il 1923, da uno studio sul  vero cognome di Gabriele e da una lettera di Francesco Paolo d&#8217;Annunzio  a Filippo De Titta.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;editore Carabba ha inciso profondamente nello sviluppo dell&#8217;arte  tipografica e cromolitografica della sua epoca, assurgendo a terzo editore  d&#8217;Italia, interprete attento di tutti i nuovi fermenti che agitavano  il mondo culturale italiano, le cui voci si diffondevano attraverso  le più grandi e prorompenti riviste d&#8217;avanguardia fiorentine. I migliori  e più vivaci protagonisti di questa rivoluzione epocale, quali Giovanni  Papini, il grande Giuseppe  Prezzolini e l&#8217;illustratore Ardengo Soffici,  costituiranno insieme ad altre personalità eccellenti un sodalizio  fecondo con l&#8217;editore abruzzese proprio attraverso la fortunata collana  della &#8216;Cultura dell&#8217;anima&#8217;.  Altri  contributi e innovazioni Carabba  porterà attraverso altre numerose collane editoriali che abbracceranno  tutto lo scibile umano, dalla poesia alla letteratura, dall&#8217;arte alla  scienza, dalla pedagogia alla filosofia, dal costume all&#8217;istruzione  scolastica, fino al magico mondo dell&#8217;infanzia di cui Eva Kuhn Amendola  sarà la guida magnifica, intenta ad avvicinare i piccoli lettori di  ogni parte del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">A raccontare il suo lavoro e la sua arte, oltre agli antichi torchi  e le linotypes sono le prestigiose edizioni e i carteggi originali inediti,  provenienti da archivi pubblici e privati, che documentano i rapporti  intercorsi tra Carabba e gli intellettuali del tempo. I volumi fanno  conoscere e apprezzare la straordinaria varietà dei temi culturali  nonché le eccellenze della cultura mondiale, come ad esempio Aristotele,  Foscolo, Chateaubriand, Swift, James, Kierkegaard, Leibniz, Nietzsche,  Campanella, Shakespeare e  Tagore, edito in italiano per la prima volta.  Grande risalto è dato alla letteratura dell&#8217;infanzia, impreziosita  da delicate illustrazioni per alimentare la fantasia: un mondo di di  valori e  buoni sentimenti oggi dimenticato. Naturalmente la mostra è  anche un punto di partenza per ulteriori e auspicabili nuove ricerche,  all&#8217;insegna di un rinsaldato legame con altri centri culturali e con  i protagonisti a livello nazionale. A corredo dell&#8217;evento, a cura di  Lucia Arbace e Ivana Di Nardo, è offerto un booklet con i testi dei  pannelli didattici, propedeutico alla stampa del volume in preparazione  che affiderà alla storia la figura di un uomo umile ma con un talento  eccezionale, con contributi di G. Oliva, A. Serafini, E. Giancristofaro,  F. Battistella, L. Giancristofaro e altri.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra resterà aperta  fino al 13 febbraio  2013, tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.30.</p>
<p style="text-align: justify;">Inaugurazione 13 dicembre 2012 alle ore 18.00.</p>
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		<title>MUMI/ “L&#8217;Immaginario e la Forma”, omaggio a Gaetano Pallozzi a cura di Duccio Trombadori</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Sep 2012 19:14:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti con l'Arte]]></category>
		<category><![CDATA[mumi]]></category>

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		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. Per la Giornata del Contemporaneo, il 06 Ottobre 2012, patrocinata da AMACI (Associazione Musei Arte Contemporanea Italiani), l&#8217;Associazione Culturale PAE Pescara Art Evolution, organizza la mostra di arti visive “L&#8217;Immaginario e la Forma” nella prestigiosa location del MUMI, Museo Michetti di Francavilla al Mare (Ch) Sala delle Tele. Per volontà degli enti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dalla<em> nostra redazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/09/MANIFESTO-MUMI.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14728" title="MANIFESTO-MUMI" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/09/MANIFESTO-MUMI-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Per la Giornata del Contemporaneo, il 06 Ottobre 2012, patrocinata da AMACI (Associazione Musei Arte Contemporanea Italiani), l&#8217;Associazione Culturale PAE Pescara Art Evolution, organizza la mostra di arti visive “L&#8217;Immaginario e la Forma” nella prestigiosa location del MUMI, Museo Michetti di Francavilla al Mare (Ch) Sala delle Tele.</p>
<p style="text-align: justify;">Per volontà degli enti pubblici e l&#8217;impegno dell&#8217;Associazione PAE, nella persona del suo presidente Giancarlo COSTANZO, la manifestazione relativa alla GIORNATA DEL CONTEMPORANEO, sta diventando un appuntamento fisso ed evento di eccellente qualità, in quanto può vantare di ospitare maestri ed artisti di altissimo livello che danno rilievo al vasto palcoscenico delle arti visive.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra abbraccerà tutta l&#8217;area delle arti visive (pittura, fotografia d&#8217;arte e scultura) e ospiterà all&#8217;interno uno spazio dedicato allo storico pittore e maestro Gaetano PALLOZZI, esponente molto attivo nel campo delle arti visive, le cui tappe del percorso artistico saranno illustrate dallo storico dell&#8217;arte Duccio TROMBADORI, oltre ad un testo valutativo sulle opere dei partecipanti a cura di Pia PISCITELLO.</p>
<p style="text-align: justify;">Inaugurazione e presentazione: Sabato 6 Ottobre 2012 ore 18:00 conferenza stampa e saluto delle autorità civili, dei curatori della mostra, degli artisti, e assegnazione premi agli autori delle opere segnalate dalla commisione nella sezione “Giovani Talenti” presso la sala delle tele del Museo Michetti (MU-MI).</p>
<p style="text-align: justify;">Cocktail party in sede.</p>
<p style="text-align: justify;">Orario: Dal Martedì alla Domenica &#8211; dalle 16:00 alle 19:00 &#8211; chiuso il Lunedì. INGRESSO LIBERO</p>
<p style="text-align: justify;">MUMI – MUSEO MICHETTI – Piazza San Domenico, 1 Francavilla al Mare (Ch)</p>
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		<title>Museo Casa Natale d&#8217;Annunzio/ “Sorrisi a 5 cerchi. Le Olimpiadi viste dagli umoristi”</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Sep 2012 13:05:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti con l'Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[alessio consorte]]></category>

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		<description><![CDATA[di Giorgio D&#8217;Alessandro. Sabato 15 settembre, alle ore 17.30, nel Museo Casa Natale di Gabriele d’Annunzio, in Corso Manthonè 116, a Pescara, sarà inaugurata la mostra di disegni umoristici “Sorrisi a 5 cerchi. Le Olimpiadi viste dagli umoristi”, organizzata dalla Pro Loco di Garrufo di Sant’Omero (Te) con il patrocinio della Soprintendenza ai Beni Storici, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di <em>Giorgio D&#8217;Alessandro.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/09/COPERTINA_5_CERCHI_fronte.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14555" title="COPERTINA_5_CERCHI_fronte" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/09/COPERTINA_5_CERCHI_fronte-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Sabato 15 settembre, alle ore 17.30, nel Museo Casa Natale di Gabriele d’Annunzio, in Corso Manthonè 116, a Pescara, sarà inaugurata la mostra di disegni umoristici “Sorrisi a 5 cerchi. Le Olimpiadi viste dagli umoristi”, organizzata dalla Pro Loco di Garrufo di Sant’Omero (Te) con il patrocinio della Soprintendenza ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell’Abruzzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Interverranno il <strong>Soprintendente ai B.S.A.E</strong> <strong>Dott.ssa Lucia Arbace</strong>. ed <strong>Enrico Di Carlo</strong>, curatore della mostra.</p>
<p style="text-align: justify;">Saranno presenti <strong>Nicola Ricotta</strong>, assessore allo sport del Comune di Pescara, <strong>Enzo Imbastaro</strong>, presidente del Comitato Prov. CONI di Pescara, e <strong>Daniele Sebastiani</strong>, presidente della Pescara Calcio, che riceverà dall’artista <strong>Nino Di Fazio</strong> un disegno caricaturale a lui dedicato. L’evento è associato alle Giornate Europee del Patrimonio 2012, indette dal MiBAC per il 29 e 30 settembre con lo slogan “L’Italia tesoro d’Europa”.</p>
<p style="text-align: justify;">Si ringraziano per la collaborazione:  <strong>Alessio Consorte</strong>, del periodico “Biancazzurri siamo noi”, e le Aziende  Biologica <strong>Fiore</strong>, Agricola biologica vitivinicola <strong>Stefania Pepe</strong>, Vinicola  biologica <strong>Corrado De Angelis Corvi</strong>, e<strong> Luigi D’Amico-Parrozzo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La  mostra rimarrà  aperta al pubblico fino al 30 settembre, con il  seguente orario: tutti i giorni dalle ore 9,00 alle 13,30; il giovedì  dalle ore 9,00 alle 19,30.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della serata sarà rappresentato lo spettacolo “Il sorriso del ciclista”, di e con Nicola Stante, con la collaborazione drammaturgica di Alfonso Cipolla e la regia di Luca Valentino.</p>
<p style="text-align: justify;">Alessandro Fantini, ciclista, nasce a Fossacesia,  in Abruzzo, il 1° gennaio del 1932, da una famiglia di agricoltori. La sua avventura è racchiusa tra due cadute. È appena finita la guerra, Fossacesia, sulla Linea del Sangro, è segnata pesantemente dai bombardamenti. Non c’è più nulla, solo la forza delle braccia. Chi può zappa e rimane. Fantini invece è appena un ragazzo, ma vuole correre. Coi primi risparmi si compra una bicicletta, che da corsa ha solo il manubrio ricurvo. Partecipa a una gara per esordienti sulla pista della vicina Lanciano. Cade. Si frattura la clavicola. Per suo padre è il segno della fine del gioco, per Alessandro è l’inizio dell’avventura. Una gara dopo l’altra. Una vittoria dopo l’altra. Nel 1952 è campione d’Abruzzo: la porta per i campionati del mondo. Poi il Giro d’Italia, due Tour de France, il Giro di Spagna, e ancora il Giro d’Italia… La vita di Fantini è una volata, e proprio in volata, durante il Giro di Germania, a pochi metri dal traguardo di Treviri, cade. Ancora. Batte la testa. Questa volta è davvero una fine. Morirà due giorni dopo, il 5 maggio del 1961. Aveva ventinove anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il suo sogno rimane tra gli ulivi a picco sul mare, rimane in una valigia, tra canti antichi portati lontano.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Il sentimento della natura/ Museo d&#8217;Arte Moderna Vittoria Colonna</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jul 2012 19:03:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti con l'Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[di Raffaella Cordisco. Pittori abruzzesi al tempo dell&#8217;Italia unita Sono esposte oltre cento opere, tra cui capolavori dei fratelli Palizzi, di Teofilo Patini, Francesco Paolo Michetti, Pasquale Celommi, Basilio Cascella e di altri autori meno noti, ma non per questo di minore valenza storico-artistica, avendo tutti contribuito a diffondere la conoscenza della natura, delle tradizioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Raffaella Cordisco.</em></p>
<h2 style="text-align: justify;">Pittori abruzzesi al tempo dell&#8217;Italia unita</h2>
<div id="attachment_14212" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/07/Morticelli.png"><img class="size-thumbnail wp-image-14212" title="Morticelli" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/07/Morticelli-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">F. P. Michetti I morticelli, 1880 (dettaglio)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Sono esposte oltre cento opere, tra cui capolavori dei fratelli Palizzi, di Teofilo Patini, Francesco Paolo Michetti, Pasquale Celommi, Basilio Cascella e di altri autori meno noti, ma non per questo di minore valenza storico-artistica, avendo tutti contribuito a diffondere la conoscenza della natura, delle tradizioni e dei costumi della nostra terra. Ad eccezione di qualche fonte d’ispirazione diversa, dovuta alla frequentazione di ambienti internazionali ed extra-regionali, una loro peculiarità, infatti, è quella di avere costantemente tratto ispirazione dalla terra d’origine, che diviene oggetto continuo di attenzione, meditazione e ricerca. Tutto ciò attraverso il verismo sociale e paesaggistico di Teofilo Patini, l’immensa potenza naturalistica di Michetti, associata alla profonda conoscenza del folklore e dei riti abruzzesi mirabilmente trasferiti nelle tele, le nature, coniugate a soggetti faunistici e a scene dal vivo dei Palizzi, le luminose atmosfere, i nudi e i tipici personaggi di Pasquale Celommi e la poliedrica genialità di Basilio Cascella; e ancora, i paesaggi, le scene bucoliche, i ritratti, degli altri grandi pittori dell’epoca. Per l’importanza degli artisti e per il numero di opere esposte, si tratta di una mostra che resterà alla storia culturale della nostra Regione.</p>
<p style="text-align: justify;">A cura di Lucia Arbace, Soprintendente per i Beni Storico Artistici ed Etnoantropologici dell&#8217;Abruzzo, ideazione e promozione Augusto Di Luzio, Carlo Di Properzio, in collaborazione con Fondazione Paparella Treccia, Fondazione Pescarabruzzo, Comune di Pescara &#8211; Assessorato alla cultura. Comitato tecnico-scientifico della mostra Lucia Arbace, Fabio Benzi, Maria Gatta, Marinetta Picone Petrusa, Gaia Salvatori. Comitato organizzatore della mostra Lucia Arbace, Franco Battistella, Aurelio Ciotti, Augusto Di Luzio, Carlo Di Properzio, Mario Salomone, Francesco Tentarelli. Catalogo Ianieri edizioni.</p>
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		<title>Luci di bohème/ Incontro letterario diplomatico Italia-Spagna</title>
		<link>http://ildemocratico.com/2012/06/07/luci-di-boheme-incontro-letterario-diplomatico-italia-spagna/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Jun 2012 17:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti con l'Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[di Roberta Marcantonio. Ripubblicato l’introvabile&#8220;Luci di bohème&#8221; di Ramon Maria del Valle Inclan Tutta la vita d’un poeta in una notte e una riflessione nel segno dell’attualità. L’Europa di ieri e quella di domani protagoniste di un confronto letterario di prestigio, un cenacolo in piena regola tra pensieri, versi, prosa. Un incontro di due nazioni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di <em>Roberta Marcantonio.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ripubblicato l’introvabile</strong><em><strong>&#8220;Luci di bohème&#8221;</strong></em><strong> di Ramon Maria del Valle Inclan </strong><em><strong>Tutta la vita d’un poeta in una notte e una riflessione nel segno dell’attualità.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/06/convegno-roma.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-13774" title="convegno roma" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/06/convegno-roma-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L’Europa di ieri e quella di domani protagoniste di un confronto letterario di prestigio, un cenacolo in piena regola tra pensieri, versi, prosa. Un incontro di due nazioni, Italia e Spagna, in occasione della ripubblicazione dell’introvabile “Luci di Bhoeme”. Una visione profonda del dramma della Spagna del primo ‘900 nella visione e l’ottica del più grande scrittore spagnolo dopo Cervantes. Quello di cui si discute è un capolavoro assoluto, libro e sceneggiatura teatrale leggibile come fosse Brecht, Pirandello e persino Eduardo. Presentato in un noto locale dei Parioli, tra fritti vegetali, creme di bottarga, pasta ai fiori di zucca e guanciale, flan di patate e millefoglie a chiudere in dolcezza per gli invitati al cenacolo per presentare alla stampa il volume<em><strong> &#8220;Luci di bohème&#8221; di Ramon Maria del Valle Inclan</strong></em><strong> nella nuova traduzione di Otello Lottini, pubblicato da Talete edizioni</strong> (Collana Gli Introvabili, pagg. 108, € 18,00). Con il Prof.Lottini, presenti l’editore <strong>Piero Ernesto Irmici</strong>, l’ ispanista <strong>Giuseppe Grilli</strong>, Ordinario Università degli Studi Roma Tre, <strong>Juan Maria Alzina de Aguilar</strong>, Consigliere culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia, l&#8217;attore <strong>Alberto Di Stasio</strong> che ha letto alcuni passi del testo teatrale, amanti delle lettere e del teatro, fra cui <strong>Anadela Serra Visconti</strong> volto di Unomattina, <strong>Pamela Villoresi</strong>, impegnata nella rassegna Divinamente Roma, il produttore <strong>Giorgio Schottler</strong> reduce dal successo della fiction rai con Gigi Proietti  “Il signore delle truffe”, il giornalista e conduttore radio tv <strong>Daniel Della Seta</strong>. Un incontro piacevole dove la riscoperta della letteratura fa da padrona, in un mondo dove sfogliare le pagine di un libro diventa sempre più raro.</p>
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		<title>Pescarart 2012: l’arte attuale in Abruzzo</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 14:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti con l'Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[di Raffaella Cordisco. Pescarart 2012 sarà in programma dal 19 maggio all’11 giugno presso il Museo d’Arte Moderna Vittoria Colonna. Inaugurazione sabato 19 maggio ore 17.30. La biennale, giunta alla IV Edizione e promossa dall’Associazione culturale Pae-Pescara Art Evolution, ha come scopo la promozione dell’arte contemporanea per rappresentare il meglio delle tendenze artistiche in Abruzzo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di <em>Raffaella Cordisco.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/05/Pescarart-2012.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13536" title="Pescarart 2012" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/05/Pescarart-2012-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a>Pescarart 2012 sarà in programma dal 19 maggio all’11 giugno presso il Museo d’Arte Moderna Vittoria Colonna. Inaugurazione sabato 19 maggio ore 17.30. La biennale, giunta alla IV Edizione e promossa dall’Associazione culturale Pae-Pescara Art Evolution, ha come scopo la promozione dell’arte contemporanea per rappresentare il meglio delle tendenze artistiche in Abruzzo. L’evento questa’anno coinciderà con la Notte europea dei Musei, pertanto l’apertura della mostra sarà garantita straordinariamente fino alle 23:30 di sabato sera.</p>
<p style="text-align: justify;">L’edizione del 2012 ha affidato la cura della mostra al poeta, narratore, teorico d’arte e pittore emiliano Gian Ruggero Manzoni che nella presentazione in catalogo invoca al Genius loci, poiché ogni luogo manifesta la propria anima per lasciare un segno spirituale. La manifestazione propone diversi percorsi. Si apre con la sezione storica per rendere omaggio all’artista Elio Di Blasio scomparso nel 2004, ripercorrendo gli aspetti più significativi tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento che hanno visto Di Blasio protagonista di prestigiose retrospettive nazionali, alcune delle quali spinte verso il successo e la notorietà tra il pubblico e la critica. Una successiva sezione è dedicata ai grandi maestri noti anche oltre i confini nazionali, tra cui Matteo Basilè, Giulia Napoleone, Ettore Spalleti e Claudio Verna. Cinquantaquattro è invece il numero degli artisti selezionati tra i più rappresentativi del panorama artistico abruzzese, presentati nella sezione arte attuale in Abruzzo. L’ultima sezione è interamente dedicata alle giovani proposte, una ventina di artisti emergenti operanti nell’ambito della pittura, della fotografia e della scultura. L’appuntamento è per sabato 19 maggio alle ore 17.30, per la conferenza stampa, il saluto delle autorità civili e dei curatori della mostra presso la sala conferenze del Museo d’Arte Moderna Vittoria Colonna. Modera Alessandra Angelucci. La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni, escluso il sabato e la domenica, dalle ore 09:30 alle 12:30, il martedì e il giovedì anche di pomeriggio dalle ore 15:00 alle 17:30. Catalogo edito da Palladino &amp; C., testi a cura di Gian Ruggero Manzoni, Raffaella Cordisco, Marta Ciaramella, Roberta D’Intinosante.</p>
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		<title>Dalì: l&#8217;esagerazione!</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 08:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Nicla Catano. Dopo quasi sessant’anni Dalí torna in Italia, a Roma .“Dalí. Un artista, un genio” titolo abbastanza scontato. Chi non oserebbe di più? Dalí è follia. I suoi slanci eccentrici traducono la voglia di creare un’arte capace di straniare il fruitore. Dalí è il surrealismo, così si autodefinisce prendendo le distanze e insinuando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di <em>Nicla Catano. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/04/300px-Salvador_Dali_A_Dali_Atomicus_09633u.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-13254" title="300px-Salvador_Dali_A_(Dali_Atomicus)_09633u" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/04/300px-Salvador_Dali_A_Dali_Atomicus_09633u-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dopo quasi sessant’anni Dalí torna in Italia, a Roma .“Dalí. Un artista, un genio” titolo abbastanza scontato. Chi non oserebbe di più? Dalí è follia. I suoi slanci eccentrici traducono la voglia di creare un’arte capace di straniare il fruitore. Dalí è il surrealismo, così si autodefinisce prendendo le distanze e insinuando una critica al movimento artistico guidato da Breton. Dalí si diverte a giocare con l’arte, a decontestualizzare gli oggetti, a tradurre le sue visioni. Nelle tele si riconosce quella trascrizione dei pensieri attraverso il “metodo paranoico critico” che spiega l’associazione di oggetti del tutto bizzarra, atipica, razionalmente inspiegabile. Le opere sono il riflesso di un mondo interiore ispirato a sogni e riflessioni. Di qui la serie degli orologi molli che spuntano qua e là, da protagonisti o piccoli intrusi, simbolo dello scioglimento del tempo lineare che nell’universo onirico non ha valenza alcuna. Il senso è bandito e l’ordine rotto ma l’effetto sbalorditivo: è il trionfo del creativo. Pensiamo al telefono aragosta, o alla scarpa cappello che ispirò il design ad Elsa Schiapparelli, è l’artista che gioca con gli oggetti, oggetti surreali, oggetti razionalmente inutili.</p>
<p style="text-align: justify;">Strano prendere coscienza che questo personaggio, animato da tanta scompostezza, ammirasse i maestri del Rinascimento italiano Leonardo, Michelangelo e Raffaello. Risalgono al 1982 due opere dell’artista spagnolo che richiamano i capolavori di Michelangelo <em>La notte </em>e <em>Il giorno</em>, insieme a <em>Eco geologico </em>che raccoglie le suggestioni de <em>La pietà</em> del Buonarroti<em>. </em>Influenze italiane si riscontrano anche nell’opera <em>La Madonna di Port lligat </em>(1949) in cui convivono i maestri Piero della Francesca, Raffaello e Carlo Crivelli. Subisce il fascino della metafisica italiana e  ammira in particolare Giorgio De Chirico che aprì di fatto la strada al surrealismo. Si rivedono in Dalí quegli enigmi, quegli spazi silenziosi e alieni, quegli oggetti inanimati e l’inquietudine che ne scaturisce. A fare da eco a questa corrente le tele come <em>Il cammino dell’enigma </em>(1981)<em> </em>e <em>Impressioni d’Africa </em>(1938).</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alla metafisica, Dalí sperimenterà il divisionismo che guarda l’Italia di Casorati e di <em>Valori Plastici</em>. Il continuo slancio creativo e l’intuito gli permettono poi di riconoscere un grande potere alla televisione che userà come vetrina per la sua arte. Realizza con Luis Buñuel un film che segnerà la storia del cinema spagnolo <em>Un chien andalou </em>(1929), paradigma del periodo surrealista. Tra il 1945 e il 1946 collabora con Walt Disney creando i disegni e i bozzetti per il film d’animazione <em>Destino, </em>progetto fallito a causa della crisi economica allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Sempre nel 1945 il regista Alfred Hitchcock chiede a Dalí di realizzare alcune scene di carattere onirico per <em>Spellbound (Io ti salverò), </em>film super apprezzato dal pubblico e dalla critica. Accetterà  la proposta di Luchino Visconti sbizzarrendo la sua creatività nella realizzazione dei costumi e nel gioco delle luci per inscenare la commedia shakespeariana <em>Rosalinda, o come vi piace</em> del 1948. La foga di Dalí per l’arte può tradursi con il suo celebre aforisma <em>l’unica cosa di cui il mondo non avrà mai abbastanza è l’esagerazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Tutta quest’arte purtroppo ha un prezzo, un prezzo esoso se pensiamo a quanti lamentano la depressione culturale che ci affligge, oserei dire un’esagerazione! Quando si recidono i rami del sapere il Paese è destinato a fallire perché manca lo sviluppo. È come se si tagliassero i rami buoni di un albero e si lasciassero quelli secchi: i boccioli attaccati al legno tenero marcirebbero a terra e, poco a poco, anche quelli secchi verrebbero giù. L’albero morirebbe.</p>
<p style="text-align: justify;">Credo che la critica si addica perfettamente al discorso artistico poiché da ogni rottura con le regole del passato scaturisce una nuova fase dell’arte, dunque l’arte si nutre della critica. A ognuno la sua riflessione.</p>
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		<title>Casa d&#8217;Annunzio/ Incontro con la scrittrice Paola Sorge</title>
		<link>http://ildemocratico.com/2012/04/06/casa-dannunzio-incontro-con-la-scrittrice-paola-sorge/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 15:44:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti con l'Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Casa d'Annunzio]]></category>
		<category><![CDATA[Incontro con la scrittrice Paola Sorge]]></category>

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		<description><![CDATA[di Raissa Di Donato. Giovedi 5 aprile, la Casa Natale di Gabriele d’Annunzio ha ospitato un incontro tutto all’insegna del Cenacolo di Francavilla e dell’amicizia tra Francesco Paolo Michetti e artisti abruzzesi del XIX secolo A tenere la conferenza intitolata “Gabriele d’annunzio e la fusione delle arti “ è stata Paola Sorge, collaboratrice del quotidiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Raissa Di Donato.</em></p>
<h2 style="text-align: justify;">Giovedi 5 aprile, la Casa Natale di Gabriele d’Annunzio ha ospitato un incontro tutto all’insegna del Cenacolo di Francavilla e dell’amicizia tra Francesco Paolo Michetti e artisti abruzzesi del XIX secolo</h2>
<p style="text-align: justify;">A tenere la conferenza intitolata “Gabriele d’annunzio e la fusione delle arti “ è stata Paola Sorge, collaboratrice del quotidiano La Repubblica nonché estrema conoscitrice delle opere dannunziane, ed autrice di: d’ Annunzio e Wagner, Vita di un superuomo, Breviario mondano, Motti dannunziani, Cronache romane, A tavola con d’Annunzio, Per non dormire: eleganze notturne al Vittoriale, Sogno di una sera d’estate. d’Annunzio e il Cenacolo Michettiano, L’arte della seduzione in Gabriele d’Annunzio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_13098" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/04/280px-Francavilla_al_Mare_12_RaBoe.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-13098" title="280px-Francavilla_al_Mare_12_(RaBoe)" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/04/280px-Francavilla_al_Mare_12_RaBoe-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Cenacolo</p></div>
<p>La giornalista ha chiarito in che rapporti hanno collaborato e convissuto nel Convento  di Santa Maria del Gesù a Francavilla – acquistato da Michetti nel 1883 -, d’Annunzio, Michetti, Tosti, De Cecco, Barbella,  insieme anche con assidui frequentatori della cittadina sul litorale abruzzese quali Serao,Scarfoglio, Boggiani e Muzii. Il Cenacolo è nato per espresso desiderio di Michetti, il quale voleva dar vita ad una commistione di arti – letteratura, pittura, musica e poesia – cercando aiuto presso artisti abruzzesi affermatisi nel XIX, nonché suoi amici. La nascita del Cenacolo non ha fatto altro che irrobustire dei legami di collaborazione che non si sarebbero più dissolti, proprio in ragione della profonda simbiosi artistica in cui gli artisti vivevano. Lo stesso D’Annunzio, nella dedica agli Idilli selvaggi contenuti nella seconda edizione di Primo vere, scriveva: “A F.P. Tosti, a F.P. Michetti,  Costantino Barbella,  Paolo De Cecco – questi scialbi pitiambici – in ricambio del XXVI ottobre, un poema.”  Questo è il fulcro dell’articolata spiegazione di Paola Sorge, che ha tenuto a chiarire come in realtà sia avvenuta la “fusione delle arti”.  Per primo Michetti, accingendosi alla rappresentazione pedissequa del reale, ha curato nei particolari i soggetti delle sue opere rendendoli quanto più fosse possibile espressivi, tant’è vero che era sua abitudine dipingere sulle cornici dei suoi quadri quasi volesse eliminare ogni tipo di ostacolo tra idea e realtà. In più voleva dare alle sue opere un senso di musicalità da trasmettere al pubblico, alla gente d’abruzzo protagonista, facendo leva su un gioco di luci e colori, su effetti chiaroscurali che indicassero l’alternanza delle note musicali. Quindi avrebbe utilizzato colori pastello – il verde acqua, l’azzurro, il rosa chiaro- per le melodie dolci, soavi ed idilliche, mentre colori accesi o scuri – il rosso ed il blu – per le melodie incalzanti. È la prima testimonianza del sodalizio tra il pittore e Francesco Paolo Tosti, un celebre compositore italiano autore di romanze da salotto o da camera, il quale, oltre ad ispirare i quadri del maestro Michetti, spesso utilizzava per i suoi componimenti testi scritti direttamente da d’Annunzio.</p>
<p style="text-align: justify;">Si riconosce a Paola Sorge il merito di aver evidenziato il collegamento tra i protagonisti delle opere dannunziane e i personaggi dei quadri di Michetti. Infatti ha dedotto che D’Annunzio spesso prendeva spunto dalle opere dell’amico per dispiegare le vicende michettiane, facendo in modo che le figure assumessero caratteri umani nei suoi romanzi.  Anche tra Tosti e D’Annunzio c’è stata uno scambio di idee, tanto che il primo ha composto il poemetto Consolazione traendo spunto dal Poema Paradisiaco dannunziano, scritto nella cosiddetta “Fase della bontà”.  Si può dire che sia stato ripercorso l’ultimo decennio dell’ ‘800, descrivendo “il più giovane, il più forte, il più intellettuale centro d’Italia” per dirla con Matilde Serao, che si espresse in questi termini riferendosi a Francavilla e al Cenacolo michettiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/04/Madonna-di-Pietranico.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-13099" title="Madonna-di-Pietranico" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/04/Madonna-di-Pietranico-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Colori i quali hanno partecipato all’evento hanno potuto ammirare l’opera di Michetti “I Morticelli”e la statua della Madonna di Pietranico, &#8211; esposti entrambi nella Casa del Vate- fortemente lesa dalle scosse del sisma nel 2009 – di cui peraltro oggi si ricorda il compimento del terzo anno dall’accaduto -. Del restauro  della statua si è occupato l’Italian American Museum di New York, ed è durato ben un anno. Questa è una scultura in terracotta, risalente al  XV secolo, ed ha necessitato dell’impiego delle nuove tecnologie in 3D per la ricomposizione dei 24 frammenti ritrovati, senza contare alcune parte degli arti andate completamente distrutte. Si riconosce il grande valore simbolico della statua, ma ne ha anche uno economico elevato, infatti è stata notata la presenza di foglie d’oro e d’argento sulla veste e sul manto  della Vergine, ed è stato appurato che il trono è stato dipinto ricalcando i colori del porfido rosso.</p>
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		<title>Casa d&#8217;Annunzio/ Le nuove acquisizioni</title>
		<link>http://ildemocratico.com/2012/03/06/casa-dannunzio-le-nuove-acquisizioni/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 21:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti con l'Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. In occasione dell&#8217;8 marzo Festa della donna la Soprintendenza partecipa con un’ importante iniziativa presso la casa natale di Gabriele d&#8217;Annunzio di Pescara. Sono proposte due nuove acquisizioni del Museo pervenute per donazione: un prezioso abito degli Anni Venti donato dalla contessa Maria Fede Caproni, già appartenuto a sua madre, Timina Guasti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dalla <em>nostra redazione.</em></p>
<h2 style="text-align: justify;">In occasione dell&#8217;8 marzo Festa della donna la Soprintendenza partecipa con  un’ importante iniziativa presso la casa natale di Gabriele d&#8217;Annunzio di Pescara.</h2>
<div id="attachment_12708" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/03/Contessa-Caproni.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-12708 " title="Contessa Caproni" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/03/Contessa-Caproni-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Contessa Maria Fede Caproni</p></div>
<p style="text-align: justify;">Sono proposte due nuove acquisizioni del Museo pervenute per donazione: un prezioso abito degli Anni Venti donato dalla contessa Maria Fede Caproni, già appartenuto a sua madre, Timina Guasti Caproni,  e due interessanti documenti epistolari di Gabriele d’Annunzio, donati dalla prof.ssa Franca Minnucci, relativi al periodo in cui il Vate viveva  a Venezia nella Casetta Rossa,  posando per il ritratto “L&#8217;orbo veggente” di Ercole Sibellato.</p>
<p style="text-align: justify;">Le nuove acquisizioni sono esposte nella sale al pianoterra, corredate da pannelli illustrativi e materiale documentario e fotografico che, oltre a contestualizzare le opere, offrono l&#8217;opportunità di approfondire il rapporto di Gabriele d&#8217;Annunzio e del figlio Veniero con  l&#8217;ingegner Gianni Caproni, fondatore delle Officine Caproni. Vengono, inoltre, messi in risalto la figura del pittore veneziano Ercole Sibellato, autore del ritratto di d&#8217;Annunzio “monocolo”  negli anni veneziani del Poeta, nonché l&#8217;ambiente culturale e artistico legato alla moda dell&#8217;epoca.</p>
<p style="text-align: justify;">Inaugurazione  8 marzo 2012 ore17.00</p>
<p style="text-align: justify;">Interverranno la Soprintendente  BSAE dell&#8217;Abruzzo Lucia Arbace, Franca Minnucci che curerà un reading; al termine sarà proiettato il video d&#8217;Annunzio aviatore a cura del col. Bartolomeo Di Pinto, Presidente onorario dell&#8217;Associazione Arma Aeronautica.</p>
<p style="text-align: justify;">Info 085 60391</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="www.casadannunzio.beniculturali.it" target="_blank">www.casadannunzio.beniculturali.it</a></p>
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