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	<title>il Democratico &#187; Cultura</title>
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	<description>Giornalismo di inchiesta libero e indipendente</description>
	<lastBuildDate>Sat, 18 May 2013 09:21:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
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		<title>Quel mammone di Rocco Siffredi e lo spot Interflora</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 11:50:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[di Massimiliano Cordeddu. Dai film vietati ai minorenni agli spot per famiglie. Il divo del Porno ,Rocco Siffredi, è l&#8217;inedito protagonista della pubblicità ideata dall&#8217;azienda florovivaistica Interflora in occasione della festa della Mamma. Lo spot è in onda in questi giorni sui principali network televisivi. La creatività è stata curata dalla Cabiria Film &#38; Production, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Massimiliano Cordeddu.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dai film vietati ai minorenni agli spot per famiglie. Il divo del Porno ,Rocco Siffredi, è l&#8217;inedito protagonista della pubblicità ideata dall&#8217;azienda florovivaistica Interflora in occasione della festa della Mamma. Lo spot è in onda in questi giorni sui principali network televisivi.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/05/rocco1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15637" title="rocco_siffredi_interflora_spot" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/05/rocco1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La creatività è stata curata dalla Cabiria Film &amp; Production, società cine-televisiva del regista e produttore <strong>Giacomo Franciosa</strong>. Franciosa, noto per aver lanciato in Italia il genere docufilm con il fortunatissimo ritratto sulla vita privata di Fabrizio Corona, &#8220;Il Ribelle&#8221;, sarà presto sul grande schermo con l&#8217;opera horror, Azzurrina, definita in USA il &#8220;nuovo paranormal activity&#8221;. L&#8217;originale rèclame gioca naturalmente sull&#8217;equivoco, creato dalla fama di seduttore irresistibile del popolare porno-attore. Siffredi ,seduto al tavolo di lavoro, ordina un mazzo di rose rosse al telefono, mentre è impegnato a valutare sullo schermo del suo computer i book fotografici di alcune modelle. L&#8217;omaggio floreale è però consegnato a domicilio dai solerti corrieri di Interflora alla &#8220;donna più importante della mia vita&#8221;, come recita nel claim il popolare attore, &#8220;la mia mamma&#8221;, la quale appare al suo fianco nel finale a sorpresa.</div>
<div style="text-align: justify;">Siffredi torna così con questo rassicurante spot protagonista del mondo dell&#8217;advertising. In passato, il famoso pornodivo ha già legato la propria immagine a popolari pubblicità che hanno talora scatenato grosse polemiche mediatico-giudiziarie. Nel 2011 ha prestato il suo volto ad una campagna dell&#8217;associazione animalisti italiani contro l&#8217;abbandono dei cani. ”Ho sedotto e abbandonato. Ma non il mio cane“ affermava il porno-attore. Cinque anni prima è stato testimonial discusso delle Patatitine Chips. I passaggi pubblicitari sulle reti Mediaset sono stati interrotti dal Garante per violazione degli articoli 9 (violenza, volgarità, indecenza) e 10 (convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona) del codice di Autodisciplina Pubblicitaria. In seguito è stata diffusa una versione censurata.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Stessa sorte è toccata ad uno spot giocato sul filo del doppio senso molto esplicito per Sky andato in onda sulle tv mainstream nel 2012. &#8220;Fai come me, infila lo spinotto!&#8221;, recitava il claim di Siffreedi per invitare gli utenti ad iscriversi al &#8220;Hot Club&#8221; della piattaforma satellitare. L&#8217;audace tormentone è stato però &#8220;moderato&#8221;  durante le feste natalizie, tagliando il riferimento scandaloso allo spinotto.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Oggi, in compenso, il nuovo spot Interflora sulla festa della Mamma è di certo al riparo da ogni possibile contestazione!</div>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>D&#8217;Annunzio &amp; Friends torna all&#8217;Aeroporto d&#8217;Abruzzo</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 13:59:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[di Giorgio D&#8217;Alessandro. Per volontà del Presidente SAGA Lucio Laureti, torna all&#8217;Aeroporto d&#8217; Abruzzo il &#8220;d&#8217;Annunzio &#38; Friends&#8220;, la rassegna fotografica realizzata da Alessio Consorte che esattamente un anno fa inaugurò lo spazio espositivo nella galleria dello scalo aeroportuale pescarese. All&#8217; &#8220;angolo dell&#8217;arte&#8221; come è stata ribattezzata l&#8217;area adibita alle mostre, i passeggeri ed i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Giorgio D&#8217;Alessandro.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/05/aviatore1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15625" title="aviatore1" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/05/aviatore1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Per volontà del Presidente SAGA Lucio Laureti, torna all&#8217;Aeroporto d&#8217; Abruzzo il &#8220;<a href="https://www.google.it/search?q=d%27annunzio+%26+friends+2013&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a" target="_blank">d&#8217;Annunzio &amp; Friends</a>&#8220;, la rassegna fotografica realizzata da Alessio Consorte che esattamente un anno fa inaugurò lo spazio espositivo nella galleria dello scalo aeroportuale pescarese. All&#8217; &#8220;<a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cultura/Mostre-nasce-lAngolo-dellarte-nellAeroporto-dAbruzzo_313065639880.html" target="_blank">angolo dell&#8217;arte</a>&#8221; come è stata ribattezzata l&#8217;area adibita alle mostre, i passeggeri ed i visitatori in transito potranno ammirare le opere che ritraggono modelli e modelle raffiguranti personaggi e scene della vita letteraria dannunziana con didascalie e testi (anche in inglese &#8211; traduzione a cura di Carlotta Torchia) che illustrano i momenti di massima ispirazione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217; ingresso è gratuito.</p>
<p style="text-align: justify;">Le opere saranno esposte dal 10 maggio al 10 giugno e successivamente saranno trasferite a Praga presso la Sala Capitolare dell&#8217; Istituto Italiano di Cultura.</p>
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		<title>Nasce DALFINO, il primo vino dedicato a Gabriele d&#8217;Annunzio, nell&#8217;ambito del 150°</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 10:52:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. Sabato 27 aprile al Porto Turistico &#8220;Marina di Pescara&#8221; con inizio alle ore 10,00 verrá presentato in anteprima il cortometraggio realizzato da Alessio Consorte per la nuova campagna pubblicitaria della Casa Vinicola ROXAN in occasione del &#8220;Raid nautico dannunziano &#8211; Dalla nascita all´immortalitá&#8221;. L´iniziativa (ROXAN, ndr) curata da Umberto Santoro, vice presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">dalla <em>nostra redazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Sabato 27 aprile al Porto Turistico &#8220;Marina di Pescara&#8221; con inizio alle ore 10,00 verrá presentato in anteprima il cortometraggio realizzato da Alessio Consorte per la nuova campagna pubblicitaria della Casa Vinicola ROXAN in occasione del &#8220;Raid nautico dannunziano &#8211; Dalla nascita all´immortalitá&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">L´iniziativa (ROXAN, ndr) curata da Umberto Santoro, vice presidente del Circolo Aternino, é finalizzata alla promozione dell´esclusiva etichetta &#8220;Dalfino&#8221;, il primo vino dedicato a Gabriele D´Annunzio, nell&#8217;ambito del 150°.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un filmato rigorosamente in bianco e nero che si ispira al romanzo del Vate &#8220;Terra vergine&#8221; con protagonisti Alberto Falcone e Celeste Di Pietro rispettivamente nel ruolo di Dalfino e Zarra.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/04/ROXAN-ALESSIO-CONSORTE1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-15596" title="ROXAN ALESSIO CONSORTE1" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/04/ROXAN-ALESSIO-CONSORTE1.jpg" alt="" width="530" height="330" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;autore e regista, dopo lo strepitoso successo della <a href="https://www.google.it/search?q=d%27annunzio+%26+friends&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a" target="_blank">mostra fotografica &#8220;D&#8217;Annunzio &amp; Friends&#8221;</a>, ha riassunto nelle sequenze dello storyboard la travagliata storia d´amore dei due personaggi attraverso immagini efficaci e ben assemblate, con scorci di paesaggi marini e primi piani espressivi ed accattivanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno spot che emoziona, cattura ed incanta per l´effetto che trasmette agli occhi di chi lo osserva e che racchiude con il suo struggente sottofondo musicale quel sentimento forte e passionale, vero leitmotiv dell´opera letteraria del D&#8217;Annunzio.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alla proiezione, saranno esposte anche le foto della collezione &#8220;D&#8217;Annunzio &amp; Friends&#8221; che si accinge ormai a varcare i confini nazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">É stata infatti presentata richiesta ufficiale all&#8217;Ambasciata Italiana in Repubblica Ceca per trasferire la mostra presso la sala capitolare dell&#8217;Istituto Italiano di Cultura a Praga. Probabile il vernissage per settembre prossimo.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sono molto soddisfatto del lavoro realizzato&#8221; -  ha dichiarato Alessio Consorte.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Dalfino Roxan&#8221; é un vino di colore rosso rubino, affinato in botte di rovere. All&#8217;olfatto presenta note speziate e frutta matura, dal gusto morbido e rotondo, persistente, con note di tannini dolci, al contempo forte e generoso come la terra d´Abruzzo.</p>
<p style="text-align: justify;">La viticoltura per la Casa Vinicola Roxan è un&#8217;arte che si compie da molti anni. Con gesti carichi di esperienza e deduzione, i produttori affidano le proprie uve selezionate ai tecnici ed enologi della Roxan i quali seguono con cura tutto il processo produttivo, ottenendo vini di elevata qualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, la struttura vanta di ben 400 viticoltori associati con una superficie vitata di circa 700 ettari situata nel territorio di Rosciano (Pe) rappresentando un patrimonio importante per la viticoltura abruzzese.</p>
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		<title>Cinema/ L&#8217;esorcista Padre Amorth si confessa in un inedito docufilm</title>
		<link>http://ildemocratico.com/2013/04/23/cinemalesorcista-padre-amorth-si-confessa-in-un-inedito-docufilm/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 01:27:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[MISTERI]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[di Massimiliano Cordeddu. ￼Il Diavolo esiste davvero, parola di Padre Amorth! In uno sconvolgente docufilm realizzato in Vaticano dal regista Giacomo Franciosa, l&#8217;esorcista ufficiale della Chiesa Cattolica scioglie ogni dubbio: Belzebù non è una favoletta per bambini ma una presenza reale e attiva che interferisce ogni momento nella vita di ognuno di noi. Il presbitero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Massimiliano Cordeddu.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>￼Il Diavolo esiste davvero, parola di Padre Amorth! In uno sconvolgente docufilm realizzato in Vaticano dal regista Giacomo Franciosa, l&#8217;esorcista ufficiale della Chiesa Cattolica scioglie ogni dubbio: Belzebù non è una favoletta per bambini ma una presenza reale e attiva che interferisce ogni momento nella vita di ognuno di noi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/04/padre-amorth2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15591" title="padre_amorth" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/04/padre-amorth2-150x150.jpg" alt="Padre_amorth" width="150" height="150" /></a>Il presbitero ottantotenne, che da giovane era un politico amico di Giulio Andreotti, illustra in una lunga testimonianza come il Maligno influisce sui comportamenti dei Potenti che reggono i destini dell&#8217;Italia e del mondo, dei personaggi dello Show e della stessa Chiesa, travagliata dagli scandali sessuali e finanziari. L’esorcista, vera chicca del docufilm, non parla in astratto ma correda tutte le sue sorprendenti rivelazioni con tanto di nomi e cognomi dei personaggi celebri citati! Don Amorth dedica una parte del suo racconto anche ai pericoli presenti nei media, dalla Tv ad Internet.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Il contributo più scioccante del docufilm è costituito da una serie di filmati sui riti esorcistici. Si tratta di immagini esclusive ed inedite di riti atti a liberare persone indemoniate che sono mostrate per la prima volta nell’opera di Franciosa, ancora in lavorazione. La lunga intervista a Padre Amorth sui segreti dell&#8217;esorcismo, stimolata dalle domande preparate dal giornalista Ernesto Siciliano, sarà integrata dai pareri di scienziati, politici, alti prelati, vips e persone comuni che hanno vissuto l&#8217;incubo di una presenza demoniaca. L&#8217;inchiesta corale fa parte di una collana firmata da Giacomo Franciosa, artefice del genere docu­films in Italia. Si tratta della serie &#8220;Dietro la Maschera”, un vero e proprio format creato dal giovane nipote del divo hollywoodiano Anthony Franciosa, per mostrare le vite reali di personalità di rilievo note al grande pubblico.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">La perla più preziosa di questa collana è l&#8217;opera &#8220;Il Ribelle&#8221; su Fabrizio Corona, campione di incassi che è stato riproposto da tutte le più importanti tv nazionali in occasione dell&#8217;arresto in Portogallo dell&#8217;agente fotografico dei Vips. Giacomo Franciosa prosegue con il docufilm su padre Amorth un filone Mistery per lui ricco di grandi successi professionali. A maggio dell&#8217;anno scorso ha infatti diretto un horror che i distributori americani hanno definito il nuovo “Paranormal Activity”. Girato nel Castello romagnolo di Montebello, il film dall&#8217;impianto inedito, scritto con Ernesto Siciliano e Sergio Tiboni, ruota attorno al mito del fantasma di Azzurrina, associato da molti secoli alla rocca riminese. Il montaggio ha subito un ritardo ed è adesso completo e l&#8217;opera sarà nei prossimi mesi nelle sale americane ed europee.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Il docufilm su Padre Amorth rappresenta oggi per Franciosa una nuova esaltante sfida sul tema del Mistero: &#8220;Ho scelto ­ annuncia ai suoi fan&#8217;s su Facebook­ un personaggio pazzesco, credetemi, dopo aver sfidato il Castello di Azzurrina, ovviamente sempre con il dovuto rispetto, questa volta mi ritroverò avvolto dai misteri della Chiesa seguendo un grande uomo. Questo doc vi fare stare svegli per tante notti.&#8221; Per il Re dei docu­film, ci sono ora tutte le premesse per replicare il successo de &#8220;Il Ribelle&#8221; grazie al nuovo impressionante film­tributo all’ultimo esorcista della Chiesa</div>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Il destino del Teatro San Babila affidato alla Cassazione</title>
		<link>http://ildemocratico.com/2013/03/26/appello-al-papa-per-il-destino-del-teatro-san-babila-di-milano/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 13:51:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[di Sebastiano Di Mauro. Il Teatro San Babila sempre più vicino alla chiusura, grazie all&#8217;insensibilità di Monsignor Grandini, Parroco della Chiesa San Babila di Milano, proprietaria dell&#8217;immobile che ospita il teatro, che non vuole in alcun modo aprire un dialogo con la controparte rappresentata dalla società Ti.Esse.Bi s.r.l., che fa capo al Teatro, gestito dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Sebastiano Di Mauro.</em></p>
<h2 style="text-align: justify;">Il Teatro San Babila sempre più vicino alla chiusura, grazie all&#8217;insensibilità di Monsignor Grandini,  Parroco della Chiesa San Babila di Milano, proprietaria dell&#8217;immobile che ospita il teatro, che non vuole in alcun modo aprire un dialogo con la controparte rappresentata dalla società <strong>Ti.Esse.Bi s.r.l.</strong>, che fa capo al <strong>Teatro</strong>, gestito dal direttore artistico <strong>Gennaro D&#8217;Avanzo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/03/Teatro-San-Babila-MiMi-rid1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15518" title="Teatro-San-Babila-MiMi-rid1" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/03/Teatro-San-Babila-MiMi-rid1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dopo che sono state depositate le motivazioni della sentenza della Corte di Appello che impone lo sfratto al Teatro, il parroco ha fretta di prendere possesso dei locali e vuole rendere  <strong>IMMEDIATAMENTE</strong> esecutivo l’esecuzione del provvedimento giudiziario.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;avvocato Luigi Raucci, legale del Teatro San Babila, ha formalizzato alla proprietà una richiesta  affinchè il rilascio dell&#8217;immobile dove ha sede il teatro avvenisse contestualmente al termine della stagione in corso. Ciò consentirebbe di<strong> salvaguardare gli abbonati, le compagnie e soprattutto la sorte dei 16 dipendenti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La proprietà, attraverso il suo legale ha risposto che avrebbe atteso il termine della stagione, rinviando l’esecuzione di due mesi, solo alla condizione che si rinunciasse al “RICORSO IN CASSAZIONE, che si fossero versate le somme pretese per le opere contestate e provveduto al pagamento di tutte le spese di giustizia”.</p>
<p style="text-align: justify;">La replica all&#8217;assurda pretesa di Monsignor Gandini, che il direttore D&#8217;Avanzo definisce “<em>comportamento duro e insensibile alle altrui esigenze”, è stata inviata attraverso l&#8217;avvocato Raucci con una lettera che recita semplicemente così: “</em><strong>BEATI I MISERICORDIOSI PERCHE’ TROVERANNO MISERICORDIA”, “BEATI I PERSEGUITATI DALLA GIUSTIZIA PERCHE’ DI ESSI E&#8217; IL REGNO DEI CIELI”, “D’Avanzo è nel regno dei cieli</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Gennaro D&#8217;Avanzo ha anche dato disposizione agli avvocati, Luigi Raucci di Milano e Benedetto Gargano di Roma, di depositare IL <strong>RICORSO PER CASSAZIONE</strong>. É stato altresì richiesta alla Corte d’Appello di Milano la sospensione della provvisoria esecutività della sentenza, in attesa del giudizio della cassazione, cosa che finora finora era stata rimandata sia per conoscere le motivazioni della sentenza, ma soprattutto perché si aveva la speranza che la Parrocchia accettasse la via del dialogo, per arrivare ad un compromesso che fosse convenevole per entrambi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora non rimane che aspettare le decisioni della magistratura interessata ma è forte il dubbio che la destinazione dell&#8217;immobile sia quella di portare avanti l&#8217;attività teatrale, perché in questo caso che senso avrebbe volerne prendere possesso nel pieno della stagione?</p>
<p style="text-align: justify;">Non si fa fatica a supporre che forse monsignor Gandini abbia un programma diverso da quello di portare avanti la Cultura, come ha fatto finora il Teatro San Babila.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Pescara/  Nicola Mastronardi presenta “Viteliú – Il nome della Libertà”</title>
		<link>http://ildemocratico.com/2013/03/23/pescara-nicola-mastronardi-presenta-%e2%80%9cviteliu-%e2%80%93-il-nome-della-liberta%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://ildemocratico.com/2013/03/23/pescara-nicola-mastronardi-presenta-%e2%80%9cviteliu-%e2%80%93-il-nome-della-liberta%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2013 14:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ildemocratico.com/?p=15510</guid>
		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. A Pescara, la grande epopea italica Sabato 23 marzo, negli spazi della Libreria Mondadori, Vincenzo Centorame intervista l’autore del romanzo che svela le origini della Nazione “Italia” fondata da Marsi e Sanniti. Alle 20.30 il laboratorio culturale nel Castello di Semivicoli (Ch). È il primo romanzo storico che svela al grande pubblico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">dalla <em>nostra redazione.</em></p>
<h2 style="text-align: justify;">A Pescara, la grande epopea italica</h2>
<h2 style="text-align: justify;">Sabato  23 marzo, negli spazi della Libreria Mondadori, Vincenzo Centorame intervista  l’autore del romanzo che svela le origini della Nazione “Italia”  fondata da Marsi e Sanniti. Alle  20.30 il laboratorio culturale nel Castello di Semivicoli (Ch).</h2>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/03/Copertina-Viteliu-Nicola-Mastronardi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15511" title="Copertina Viteliu-Nicola-Mastronardi" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/03/Copertina-Viteliu-Nicola-Mastronardi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>È il primo romanzo  storico che svela al grande pubblico la straordinaria epopea italica  e che in Molise, terra d’origine dello scrittore Nicola Mastronardi, è già diventato un  caso letterario. Si chiama “Viteliú – Il nome della Libertà”  (dal termine osco antico ed originario della parola latina “Italia”  la cui pronuncia è “VITELIO”, edito da Itaca Edizioni) e sabato 23 marzo (alle 18.00), sarà presentato  per la prima volta a Pescara, negli spazi della Libreria Mondadori  (Corso Vittorio Emanuele, 159).</p>
<p style="text-align: justify;">L’autore del “rivoluzionario”  romanzo, che riporta alla luce almeno otto secoli di storia ignorati  dalla cultura generale, rivelando le origini dell’Italia come nazione  federata, sarà intervistato da Vincenzo Centorame, giornalista, docente  e Presidente della Fondazione Michetti. Una serata per inoltrarsi nei  meandri inediti della storia antica, un libro che riesce a svelare,  attraverso un intreccio narrativo emozionante e coinvolgente ricco di  colpi di scena e di personaggi che diventano protagonisti di vicende  inattese, l’universo nascosto dei popoli Italici, Sanniti, Marsi,  Peligni, Piceni. Popoli che insieme ad altre etnie dell’Appennino  centrale osarono ribellarsi al potere conservatore di Roma scatenando  la Guerra Sociale (91 a. C.) attraverso  una alleanza armata che combatté  prima per i diritti e poi per la piena indipendenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Così, un vecchio cieco,  che poi si scoprirà essere antico capo supremo del popolo sannita,  Gavio Papio Mutilo, decide, spinto da un incubo proveniente dal passato,  di riprendere in mano le sorti della sua stirpe, annientata dalle stragi  dei sicari di Silla. Accompagnato dal nipote Marzio, ritrovato nei meandri  di Roma, intraprenderà un viaggio che diventa un percorso emotivo e  di riscoperta di una identità che rischiava di essere perduta, attraverso  il territorio che dalla città eterna attraversa l’Appennino abruzzese-molisano,  verso l’Alto Sannio (la parte settentrionale del Molise). Un viaggio  nelle terre d’Abruzzo, descritte e raccontate con incredibile padronanza  della penna e del territorio percorso alla maniera antica. Un’entusiasmante  avventura, per il riscatto di una memoria oltraggiata. La lotta per  la libertà celata dietro un nome, Viteliú. E la rivelazione di uno straordinario  periodo epico che fondò la nostra Nazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l’appuntamento  presso la libreria Mondadori, l’autore sarà ospite nell’incantevole Castello  di Semivicoli (CH) della Famiglia Masciarelli, dove alle 20.30,  prenderà vita un laboratorio di approfondimento culturale, dedicato  anche al romanzo storico Viteliú, a cura del Convivio del Pensiero Critico &#8211; con la professoressa  Gabriella Di Felice e  l’avvocato Ersilia Caporale – associazione  che promuove a tutto tondo la conoscenza della cultura abruzzese e molisana.</p>
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		<title>Io sto con Kubrick</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 23:08:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[di Laura Romani. “L&#8217;uomo deve poter scegliere tra bene e male, anche se sceglie il male. Se gli viene tolta questa scelta egli non è più un uomo, ma un&#8217;arancia meccanica”. (Stanley Kubrick, 1971) Il 7 marzo del 1999 moriva a causa di un infarto uno dei più grandi registi mai transitati sul pianeta Terra, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di <em>Laura Romani.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">“L&#8217;uomo deve poter scegliere tra bene e male, anche se sceglie il male. Se gli viene tolta questa scelta egli non è più un uomo, ma un&#8217;arancia meccanica”. (Stanley Kubrick, 1971)</h2>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/03/kubric.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15446" title="kubric" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/03/kubric-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il 7 marzo del 1999 moriva a causa di un infarto uno dei più grandi registi mai transitati sul pianeta Terra, il più grande a detta di molti: Stanley Kubrick.</p>
<p style="text-align: justify;">Nato a New York nel 1928, Kubrick si innamora in prima battuta della fotografia, e sarà proprio l&#8217;ossessione per la perfezione dell&#8217;immagine a farlo avvicinare, ventenne, al cinema. Impossibile e riduttivo ripercorrere la sua immensa carriera di regista, produttore, sceneggiatore, direttore della fotografia, scenografo ed antesignano degli effetti speciali qui, su questo foglio bianco, ma è doveroso un omaggio a colui che, attraverso la macchina da presa, ha sviscerato ogni aspetto dell&#8217;animo umano con un approccio sino ad allora mai visto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il più grande merito che gli viene riconosciuto, infatti, è quello di essersi confrontato, nel corso della sua lunga carriera, con tutti i generi cinematografici, e di averlo fatto ogni volta in maniera talmente innovativa, da divenire l&#8217;ispiratore indiscusso di gran parte della cinematografia successiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Potrei citare, uno ad uno, anno per anno, i capolavori nati dal suo genio, ma mi limiterò, egoisticamente, a ricordare Orizzonti di Gloria, per il genere drammatico; Spartacus, film storico; Lolita, dalla perfezione erotica di Nabokov; Il Dottor Stranamore, che mi facevano studiare all&#8217;università come miglior ritratto della Guerra Fredda; 2001, Odissea nello Spazio, il primo, vero, film di fantascienza; Arancia Meccanica, del 1971 (anche questo studiato a scuola) così violento da essere bandito dalle sale cinematografiche inglesi per decisione dello stesso regista. Barry Lyndon, miglior film storico, illuminato dalla luce di candele; Shining, dal romanzo di Stephen King, che ci ha terrorizzati tutti, su, all&#8217;Overlook Hotel, e impossibile non ricordare il sarcasmo antibellico manifestato da Kubrick nel miglior film di guerra mai girato sino ad allora: Full Metal Jacket, del 1987.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua carriera si chiude nel 1999 con la sua morte, senza aver avuto il tempo di vedere nelle sale il suo ultimo regalo al mondo, Eyes Wide Shut: sfido chiunque a trovare un altro film che, come questo, parli del dramma psicologico di una coppia, e che tratti meglio di così le tentazioni derivanti dall&#8217;istinto sessuale. Le tentazioni di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo so, li ho citati praticamente tutti, ma sarebbe un&#8217;eresia non ricordarli anche solo per un attimo, come sarebbe un grave peccato non parlare, ad esempio, dei film che Kubrick non ha mai girato, come Aryan Papers, in cui avrebbe voluto raccontare gli orrori della Shoah, ma a cui rinunciò perchè &#8220;Se davvero voglio mostrare ciò che ho letto e che è successo – e aveva letto tutto – come posso filmarlo? Come si può far finta?&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Io non sono un&#8217;esperta di cinema, e mi scuso con gli addetti ai lavori se ho trattato il tema in maniera incompleta o poco adeguata, ma come tanti lo amo molto, il cinema, così come amo molto l&#8217;animo umano, ed è giusto che ognuno di noi scelga da che parte stare: io sto con Kubrick.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Volevo i pantaloni. Voi?</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Feb 2013 12:23:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[STORIE]]></category>

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		<description><![CDATA[di Laura Romani. Nel 1989 Lara Cardella, diciannovenne siciliana, raccontò la chiusura mentale della propria terra in un libro che divenne improvvisamente un best seller: “Volevo i pantaloni”, si chiamava. La protagonista, Anna, è una giovane donna che vorrebbe vivere con normalità i propri rapporti sociali ed amorosi, ma alla quale viene negato tutto da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di <em>Laura Romani.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/02/pantaloni.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15416" title="pantaloni" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/02/pantaloni-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Nel 1989 Lara Cardella, diciannovenne siciliana, raccontò la chiusura mentale della propria terra in un libro che divenne improvvisamente un best seller: “Volevo i pantaloni”, si chiamava. La protagonista, Anna, è una giovane donna che vorrebbe vivere con normalità i propri rapporti sociali ed amorosi, ma alla quale viene negato tutto da una famiglia chiusa ed ignorante, che la sottopone ad umiliazioni e la espone a violenze fisiche e morali. Riesce ad emanciparsi solo attraverso un matrimonio riparatore, imposto dai suoi parenti, e quando scopre di essere incinta di una bambina, mostra a suo marito un paio di piccolissimi pantaloni, per proiettare metaforicamente sua figlia verso una vita diversa, aperta, più giusta. Dal libro fu tratto un film, in cui una bravissima Giulia Fossà diede ad Annetta voce, volto e riccioli, caratterizzandola a tal punto da renderla irresistibile, quasi comica in alcuni passaggi.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Italia di allora vestiva di paillettes, di perestrojka riflessa, e osservava sorniona il pascolo di vacche paffute, il successo di quel libro era apparentemente inspiegabile; i fatti dimostrarono però che tutte quelle copie vendute, forse, erano altrettante Anne, ognuna nascosta nella propria stanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche io, che allora ero solo una bambina, mi appassionai al tema, certo non con i giusti filtri, ma anche io vedevo in quell&#8217;opera un po&#8217; di me, anche io ero un po&#8217; Anna, anche io “Volevo i pantaloni”.</p>
<p style="text-align: justify;">Volevo i pantaloni perchè nessuna donna dovesse più subire vessazioni all&#8217;interno dell&#8217;ambiente in cui meno ti aspetteresti la violenza: la famiglia;</p>
<p style="text-align: justify;">Volevo i pantaloni perchè i sogni che hai da bambina, se guardi bene poi ce li hai anche da grande, ed io volevo per me e le mie coetanee un futuro pieno di sogni realizzati;</p>
<p style="text-align: justify;">Volevo i pantaloni perchè leggere un libro, uno soltanto, quell&#8217;anno fece sì che tante teste ragionassero in modo più libero, e divenissero consapevoli che l&#8217;istruzione, la cultura, l&#8217;educazione, se si vuole, picchiano più forte di qualsiasi badilata;</p>
<p style="text-align: justify;">Volevo i pantaloni per tutte le bambine russe che vedevo arrivare in Italia da  Černobyl&#8217;, quelle che venivano a respirare aria buona per un&#8217;estate: non parlavano una parola di italiano, ma tra bambine non serviva, e appena riuscivano a scaldare la pelle ed il cuore, erano costrette a tornare al loro infernale inverno interiore, e ad orfanotrofi lontani dal sole. Sì, per loro li volevo proprio i pantaloni;</p>
<p style="text-align: justify;">Volevo i pantaloni per quelle che poi sarebbero diventate le “Olgettine”, per dir loro che una donna é libera di godersi il proprio corpo, di perdere il senno, la verginità, treni, aerei, chiavi, fidanzati, opportunità, ma la dignità, quella no, quella non la svendi per un appartamento a Milano Due;</p>
<p style="text-align: justify;">Volevo i pantaloni per Anna Frank, che più rileggevo il suo diario, più mi arrabbiavo per come le erano andate le cose, che cavolo;</p>
<p style="text-align: justify;">Volevo i pantaloni per quando vedevo la maestra piangere in bagno, di nascosto, che non ho mai capito perchè piangesse, però mi sentivo in qualche modo in dovere di aiutarla, che la solidarietà femminile la si sente anche da piccole. Io, super eroina, avrei sistemato tutto, da grande, con i pantaloni;</p>
<p style="text-align: justify;">Volevo i pantaloni per i bimbi timidi, quelli che tutti prendevano in giro, quelli che magari adesso hanno fatto coming out urlando al mondo che l&#8217;amore non ha sesso, che l&#8217;amore è amore e basta, oppure che sono diventati grandi uomini di successo, e ridacchiano in silenzio di chi si prendeva gioco di loro, ed è rimasto sempre piccolo;</p>
<p style="text-align: justify;">Volevo i pantaloni perchè non ci sarei mai voluta arrivare, oggi, a vivere in un Paese in cui a pagare sono i più deboli e i più intelligenti, mentre gli stupidi ed i ladri grattano avidi il fondo del barile.</p>
<p style="text-align: justify;">Però ci sono, quindi non mi resta che mettermeli davvero, i pantaloni, ed invitare voi a fare altrettanto, perchè un giorno si possa andare tutti in giro in pareo ed infradito, che la felicità non sempre ti aspetta in abito scuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Mettete i pantaloni, adesso è il momento, vanno bene anche i leggings.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>D&#8217;Annunzio 150/ Grande successo per il &#8220;d&#8217;Annunzio &amp; Friends&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 18:59:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[D'Annunzio 150]]></category>

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		<description><![CDATA[di Giorgio D&#8217;Alessandro. Oltre 600 visitatori alla giornata inaugurale del &#8220;D&#8217;Annunzio &#38; Friends&#8221; in corso di svolgimento presso il Museo Casa Natale del poeta pescarese. Le esposizioni fotografiche portano la firma di Alessio Consorte, autore della particolare iniziativa tesa a rappresentare le opere letterarie del Vate attraverso scatti molto rappresentativi.  Moltissimi i personaggi intervenuti domenica scorsa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di <em>Giorgio D&#8217;Alessandro.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Oltre 600 visitatori alla giornata inaugurale del &#8220;D&#8217;Annunzio &amp; Friends&#8221;  in corso di svolgimento presso il Museo Casa Natale del poeta  pescarese. Le  esposizioni fotografiche portano la firma di Alessio Consorte, autore  della particolare iniziativa tesa a rappresentare le opere letterarie  del Vate attraverso scatti molto rappresentativi.  Moltissimi  i personaggi intervenuti domenica scorsa per il tradizionale taglio del  nastro, avvenuto in un clima cordiale ed elegante, fra musica dal vivo  con il gruppo jazz Chad Movie, le percussioni di  Alberto Pallini e versi dannunziani declamati dal poeta Dante Quaglietta. Il tutto fra calici di vino pregiato e manicaretti vari.</p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/02/taglio-del-nastro.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-15395" title="taglio del nastro" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/02/taglio-del-nastro-1024x680.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a><br />
La  mostra si protrarrá fino al 3 marzo per poi trasferirsi con molta  probabilitá in Repubblica Ceca dove nel mese di settembre dovrebbe  essere proposta nell´ámbito delle manifestazioni promosse dall´Istituto  Italiano della Cultura.<br />
Tutti i particolari sono stati illustrati dallo stesso Alessio Consorte nel suo discorso di benvenuto: &#8220;Abbiamo giá presentato il progetto al comitato che  lo ha accolto favorevolmente. Ora bisogna sbrigare alcune formalitá  burocratiche per avere anche il beneplacito da parte del Consolato  Italiano.&#8221;<br />
Dopo il volo su Vienna, D&#8217;Annunzio fará dunque rotta verso Praga&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>L&#8217;AUTORE RINGRAZIA<br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;">Direttore Regionale per i Beni Culturali dell&#8217;Abruzzo Fabrizio Magani<em>, </em>Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell&#8217;Abruzzo Dott.ssa Lucia Arbace.</p>
<p style="text-align: center;">Rita Maria Molisani, Luisa De Tommaso, Maria Cristina Semproni. E tutto lo Staff del Museo Casa natale Gabriele d&#8217;Annunzio.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Per la preziosa collaborazione, alcuni fondamentali styling con abiti dell&#8217;epoca, supporto storico e profonda sensibilità, il Prof. Francesco Giovanni Maria Stoppa.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><strong>ADDETTI AI LAVORI, AMICI E COLLABORATORI</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Carlotta Torchia, Americo Carissimo, Bruno Barteloni, Dante Quaglietta, Walter Nanni, Mariagrazia e Dino Zampacorta, Danilo Iannascoli, Daniele Sebastiani, Notaio Fernando De Rosa, Sindaco di San Vito Rocco Catenaro, Marina Straccini Di Sabatino, Alessandro D&#8217;Alessandro, Guido Cristini, Stefania Bosco, Grazia Di Dio, Giulio Falcone, Claudia Milanesio, Laura Romani, Nadia Soriano, Patrizia Mi, Valentino Grandi Eventi, Giancarlo Tovaglia, Lorenzo Valloreja, Christian Tucci Valentinetti, Medeiros Arminda, Lina Dei Rocini, Naomi Consorte, Franco Caposano, Rossella La Torre, Claudio Pace, Giovanni Di Blasio.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><strong>A mio padre fu Augusto.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>AVIATORE</strong></p>
<p style="text-align: center;">Il Presidente dell&#8217;Aeroporto d&#8217;Abruzzo Lucio Laureti, Il Direttore dell&#8217;Aereoporto Piero Righi,  ente ENAC, Alessandra Marcelli, Claudia Milanesio, Christian Tucci Valentinetti, Gianluca Ciferni, Prof. Francesco Maria Stoppa, Marco Di Lorenzo, Mariella Cocciola, Sonia Di Massimo, Stefano Grugnale.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>BARBELLA</strong></p>
<p style="text-align: center;">Fam. Liberatoscioli, Carlo Geraci, Niko Rapagnetta, Rossella  Giusti.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>BISCA</strong></p>
<p style="text-align: center;">Alessandro Carota, Andrea Nuccitelli, Christian Tucci Valentinetti, Giovanni Pavone, Massimiliano Golia, Martina Giulia Petraccia, Michela Suriano, Sabrina Gallieri.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>CELOMMI</strong></p>
<p style="text-align: center;">Alessandra Marcelli, Pescatori lungomare Montesilvano.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>EREMO</strong></p>
<p style="text-align: center;">Notaio Fernando De Rosa, Ass. Eremo Dannunziano, Carlotta Torchia.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>FIGLIA DI IORIO</strong></p>
<p style="text-align: center;">Carlo Di Clemente, Prof. Francesco Maria Stoppa, Lorenza Di Cesare.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>ITALICI</strong></p>
<p style="text-align: center;">Presidente Museo Genti d&#8217;Abruzzo Giulio De Collibus, Alessandra Moscianesi, Carlo Geraci, Cesare Ranucci, Lorenzo Del Conte.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>L&#8217;ORO D&#8217;ABRUZZO &#8211; L&#8217;APPARIZIONE</strong></p>
<p style="text-align: center;">Az. Agricola Lorenzo Carletti, Claudia Milanesio, Giulio Falcone.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>L&#8217;ORO D&#8217;ABRUZZO – LA BELLEZZA</strong></p>
<p style="text-align: center;">Lorenza di Cesare, Jonathan Consorte.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>MADONNA DEL MARE</strong></p>
<p style="text-align: center;">Angela Camplone, Anka Istante, Carlo Melizza, Francesca Di Stefano, Laura Barone, Laura Camplone, Jonathan Consorte, Paola Manzo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>SORGENTI DEL PESCARA</strong></p>
<p style="text-align: center;">Americo Carissimo, Carlotta Torchia, Morena Gentile.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>PRESENTOSA</strong></p>
<p style="text-align: center;">Fam. Lamonaca, Federica Lamonaca, Prof. Francesco Maria Stoppa, Theo Ruggiero.</p>
<p><code> </code></p>
<div><code><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="427" height="345" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="flashvars" value="file=http://www.nelmondostreaming.tv/j/hwdvideos/uploads/2wsjvnwoerb7dk.flv&amp;linktarget=_blank&amp;link=http%3A%2F%2Fwww.nelmondostreaming.tv%2Fj%2Findex.php%3Foption%3Dcom_hwdvideoshare%26Itemid%3D10%26task%3Dviewvideo%26video_id%3D485&amp;bufferlength=5&amp;volume=60&amp;controlbar.position=bottom&amp;autostart=false&amp;displayclick=link&amp;backcolor=333333&amp;frontcolor=cccccc&amp;lightcolor=ffffff&amp;screencolor=000000&amp;type=video&amp;image=http://www.nelmondostreaming.tv/j/hwdvideos/thumbs/l_2wsjvnwoerb7dk.jpg&amp;plugins=" /><param name="src" value="http://www.nelmondostreaming.tv/j/plugins/hwdvs-videoplayer/jwflv_html5/player.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="427" height="345" src="http://www.nelmondostreaming.tv/j/plugins/hwdvs-videoplayer/jwflv_html5/player.swf" flashvars="file=http://www.nelmondostreaming.tv/j/hwdvideos/uploads/2wsjvnwoerb7dk.flv&amp;linktarget=_blank&amp;link=http%3A%2F%2Fwww.nelmondostreaming.tv%2Fj%2Findex.php%3Foption%3Dcom_hwdvideoshare%26Itemid%3D10%26task%3Dviewvideo%26video_id%3D485&amp;bufferlength=5&amp;volume=60&amp;controlbar.position=bottom&amp;autostart=false&amp;displayclick=link&amp;backcolor=333333&amp;frontcolor=cccccc&amp;lightcolor=ffffff&amp;screencolor=000000&amp;type=video&amp;image=http://www.nelmondostreaming.tv/j/hwdvideos/thumbs/l_2wsjvnwoerb7dk.jpg&amp;plugins=" wmode="transparent" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<a title="itivu.tv   Internet Television" href="http://www.nelmondostreaming.tv/j/index.php?option=com_hwdvideoshare&amp;Itemid=10&amp;task=viewvideo&amp;video_id=485">itivu.tv   Internet Television</a></code></div>
<p><code> </code></p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>D&#8217;Annunzio &amp; Friends/ 150 anni in un brainframe</title>
		<link>http://ildemocratico.com/2013/02/06/dannunzio-friends-150-anni-in-un-brainframe/</link>
		<comments>http://ildemocratico.com/2013/02/06/dannunzio-friends-150-anni-in-un-brainframe/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2013 23:20:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[di Americo Carissimo. Una macchina del tempo dove campeggia, un brainframe, una inconfondibile &#8220;cornice mentale&#8221;. Nell&#8217;orizzonte degli eventi arriva il 150° anniversario della nascita del Vate e torna a Pescara la mostra &#8220;d&#8217;Annunzio &#38; Friends&#8221; dell&#8217;onirico fotografo Alessio Consorte, più che mai una metavisione che sembra provenire da una realtà parallela. Brainframe è un metaconcetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di <em>Americo Carissimo.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Una macchina del tempo dove campeggia, un brainframe, una inconfondibile &#8220;cornice mentale&#8221;. Nell&#8217;orizzonte degli eventi arriva il 150° anniversario della nascita del Vate e torna a Pescara la mostra &#8220;d&#8217;Annunzio &amp; Friends&#8221; dell&#8217;onirico fotografo Alessio Consorte, più che mai una metavisione che sembra provenire da una realtà parallela. Brainframe è un metaconcetto introdotto dall&#8217;esperto di media Derrick De Kerchove: il medium manipola la mente del suo utilizzatore e mette in relazione l&#8217;interno della coscienza con il mondo esterno, in questo caso la reflex digitale, la scelta dei soggetti e della luce ricreano questa realtà alla &#8220;Fringe&#8221;. Come nella serie tv americana abbiamo delle foto di incursioni da altri universi, qui abbiamo delle rappresentazioni di esseri che artisticamente rimodulano sequenze di percezioni, vissuti e desideri dannunziani. Allo spettatore non resta che riflettere su queste finestre aperte su mondi di confine, ripercorrere piste neurali ed associazioni di archetipi, citazioni pittoriche e filmiche, quadri da un&#8217;esposizione di esterrefatte metafisiche. Le donne sono sospese fra eros e contemplazione della follia, gli uomini tra ipnosi del vizio e tentazioni sprituali. Gli abbracci e gli sguardi sono immortalati come in sontuosi dagherrotipi digitali. Impeccabili le citazioni delle raffinate pose in bianco e nero di Herb Ritts per la scelta dei corpi statuari e scolpiti dalla luce, senza dimenticare soluzioni glam e di forte impatto emotivo, fashion oltre la linea del tempo, come negli scatti di Bruce Weber, ma in un percorso originale e rigorosomente meta-dannunziano.</p>
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<div id="attachment_15302" class="wp-caption aligncenter" style="width: 540px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/02/Eremo-foto-mostra.jpg"><img class="size-full wp-image-15302  " title="Eremo foto mostra" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/02/Eremo-foto-mostra.jpg" alt="" width="530" height="340" /></a><p class="wp-caption-text">Foto in mostra/ L&#39;Eremo dannunziano</p></div>
<p style="text-align: justify;">Acqua, aria e terra sono gli elementi dominanti di questo calendario dannunziano: ninfe e baccanti dai volti virginali e dalle pose che ammaliano sinuosamente. Il volo è un mito faticoso in cui il poeta stesso deve farsi carico come San Cristoforo del peso del nuovo mondo e gli elementi naturali si alternano a quelli ignei del mondo industriale e dei suoi manufatti più estremi. Se la vita è consacrata al culto degli Italici nella caverna di un giuramento di guerra e di sangue, anche la religione viene reinterpretata attraverso una struggente Pietà del Mare, raffinata e contemplativa. L&#8217;olio e il vino appartengono però a riti ed atmosfere paganeggianti, mentre Celommi, Barbella e Michetti restano i numi ispiratori delle atmosfere rievocate nei set fotografici. Il mare Adriatico diventa una tenera insenatura sabbiosa dove i gabbiani volteggiano su una ragazza elegante e trasognata, lo studio di Barbella diventa una fabbrica di manufatti industriali con modelli post-moderni.</p>
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<div id="attachment_15305" class="wp-caption aligncenter" style="width: 540px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/02/Pietà-e-sirene-foto-mostra.jpg"><img class="size-full wp-image-15305 " title="Pietà e sirene foto mostra" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/02/Pietà-e-sirene-foto-mostra.jpg" alt="" width="530" height="320" /></a><p class="wp-caption-text">Foto in mostra/ La Pietà e le Sirene</p></div>
<p style="text-align: justify;">Sono, invece, le maschere ad annullare la dimensione temporale nella foto dedicata alla Presentosa, il gioiello ancestrale che sigilla il legame alchemico fra maschile e femminile simboleggiato dai cuori che si incrociano. Sullo sfondo le Moire ritratte proprio sulla Majella, la montagna madre, il ventre della magia neolitica. Le sorgenti del Pescara svelano una ninfa sorpresa nelle sue abluzioni e la raccolta delle olive viene interrotta da una madonna raggiante che grazia il raccolto ed invita ad una devota preghiera. Vi è poi un oggetto femminile di grande seduzione che porta la sua aura, per dirla con Walter Benjamin, nelle foto dell&#8217;Eremo dannunziano a San Vito Teatino: è l&#8217;ombrellino appartenuto a Barbara Leoni cui il Vate dedicò strarodinarie e commoventi lettere d&#8217;amore. Quell&#8217;oggeto che nelle mani di una modella ricorda proprio le donne di Monet. Sull&#8217;idea dei giocatori di carte nella pittura vengono in mente quelli ritratti da Caravaggio e poi da Van Heyden ovviamente in una chiave di azzardo ludico e nevrosi del fumo cari alla psicanalisi. Non poteva mancare l&#8217;icona della Figlia di Iorio, la strega purificata dall&#8217;amore, reinterpretata con piglio giovanilistico. E la modella che sprofonda fra gli acini di uva nera non è una baccante indemoniata, ma una delicata modella con le labbra socchiuse, come invito alla dolcezza di una rima piuttosto che alla furia di un amplesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 17 al 3 marzo 2013 &#8211; Casa Natale Gabriele d&#8217;Annunzio</p>
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