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	<title>il Democratico &#187; Medio Oriente</title>
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	<description>Giornalismo di inchiesta libero e indipendente</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 May 2013 17:18:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Palestina all&#8217;Onu, l&#8217;Italia vota a favore. Ambasciata israeliana: &#8220;Molto delusi&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Nov 2012 20:15:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. &#8220;L&#8217;Italia ha deciso di dare il proprio sostegno alla risoluzione che attribuisce alla Palestina lo status di Stato non membro osservatore permanente all&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite&#8221;. Così una nota di palazzo Chigi a poche ore dal voto al Palazzo di Vetro di New York &#8220;Tale decisione è parte integrante dell&#8217;impegno del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">dalla<em> nostra redazione.</em></p>
<h2 style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;Italia ha deciso di dare il proprio sostegno alla risoluzione che attribuisce alla Palestina lo status di Stato non membro osservatore permanente all&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite&#8221;. Così una nota di palazzo Chigi a poche ore dal voto al Palazzo di Vetro di New York</h2>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2010/04/Israele-Siria-Libano.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1369" title="Israele-Siria-Libano" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2010/04/Israele-Siria-Libano-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>&#8220;Tale decisione è parte integrante dell&#8217;impegno del governo italiano volto a rilanciare il processo di pace con l&#8217;obiettivo di due Stati, quello israeliano e quello palestinese, che possano vivere fianco a fianco, in pace, sicurezza e mutuo riconoscimento &#8211; ha spiegato la nota-. A questo fine, il governo si è adoperato in favore della ripresa del dialogo e del negoziato, moltiplicando le occasioni di incontro con le parti coinvolte nel conflitto Medio-Orientale, in particolare da parte del presidente del Consiglio, ricevendo conferma della loro volontà di riavviare il negoziato di pace e giungere all&#8217;obiettivo dei due Stati&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ribadendo la centralità che per l&#8217;Italia e per l&#8217;Ue ha il processo di pace, il presidente Monti ha nell&#8217;occasione manifestato la convinzione che l&#8217;assetto finale si possa basare sul principio dei due Stati per due popoli, con lo Stato palestinese che sia patria del popolo palestinese, e lo Stato d&#8217;Israele come Stato ebraico, riconoscendone la legittima aspirazione quale patria del popolo ebraico&#8221;, ha detto ancora palazzo Chigi.</p>
<p style="text-align: justify;">In sostanza la decisione italiana è &#8220;un incoraggiamento a proseguire sulla strada del dialogo e contro ogni estremismo. La nascita di uno Stato di Palestina membro a pieno titolo dell&#8217;Onu potrà arrivare solo ed esclusivamente con il negoziato e l&#8217;intesa diretta tra le parti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Per spiegare le motivazioni del &#8216;sì&#8217; italiano il presidente Monti ha telefonato al presidente Mahmoud Abbas e al primo ministro Benjamin Netanyahu. &#8220;Nel dare sostegno alla Risoluzione, l&#8217;Italia, in coordinamento con altri partner europei, ha in parallelo chiesto al presidente Abbas di accettare il riavvio immediato dei negoziati di pace senza precondizioni e di astenersi dall&#8217;utilizzare l&#8217;odierno voto dell&#8217;Assemblea generale per ottenere l&#8217;accesso ad altre Agenzie Specializzate delle Nazioni Unite, per adire la Corte Penale Internazionale o per farne un uso retroattivo&#8221;, ha precisato palazzo Chigi.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;A Netanyahu il presidente, nel ribadire che questa decisione non implica nessun allontanamento dalla forte e tradizionale amicizia nei confronti di Israele, ha garantito il fermo impegno italiano ad evitare qualsiasi strumentalizzazione che possa portare indebitamente Israele, che ha diritto a garantire la propria sicurezza, di fronte alla Corte Penale Internazionale&#8221;, ha evidenziato la nota di palazzo Chigi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le reazioni non si fanno attendere. &#8220;Siamo molto delusi dalla decisione dell&#8217;Italia, uno dei migliori amici di Israele, di sostenere l&#8217;iniziativa unilaterale dei Palestinesi alle Nazioni Unite&#8221;, ha detto l&#8217;ambasciata israeliana a Roma. Mentre l&#8217;Anp si è detta &#8220;particolarmente lieta&#8221; della scelta italiana. Parlando con Aki-Adnkronos International il ministero degli Esteri dell&#8217;Anp Riad Maliki ha specificato che chiamerà &#8220;il ministro Giulio Terzi per ringraziare il governo italiano&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Israele e Usa voteranno contro. La Germania, invece, si asterrà come ha annunciato oggi il ministro degli esteri Guido Westerwelle. Mentre alla vigilia del voto all&#8217;Onu il segretario di stato Usa Hillary Clinton ha ricordato &#8221;di aver già detto numerose volte che il cammino verso una soluzione del problema dei due stati che soddisfino le aspirazioni dei palestinesi passa per Gerusalemme e Ramallah, non da New York&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Negativo anche il giudizio del premier israeliano, Benjamin Netanyahu per il quale il previsto riconoscimento &#8220;non cambierà nulla sul terreno&#8221;. L&#8217;iniziativa, ha continuato, il premier israeliano &#8220;non porterà la pace più vicina, ma anzi la farà allontanare&#8221;. Lo stato palestinese potrà essere riconosciuto, ha aggiunto Netanyahu, solo quando saranno tenute in considerazioni le preoccupazioni per la sicurezza di Israele, riconosciuto come stato del popolo ebraico, e quando vi sarà una dichiarazione di &#8220;fine del conflitto&#8221; tra le due parti.</p>
<p style="text-align: justify;">A sostegno della risoluzione l&#8217;ex premier israeliano e leader di Kadima Ehud Olmert. In una lettera allo scrittore Bernard Avisahi, pubblicata sul sito di notizie the Daily Beast poco prima del voto della risoluzione da parte dell&#8217;Assemblea generale, Olmert ha sollecitato anche Israele a non opporsi al testo che non contraddice, sostiene, la soluzione al conflitto dei due stati. &#8221;Una volta che le Nazioni Unite getteranno le fondamenta di questa idea, noi in Israele dovremo impegnarci in un processo negoziale serio per trovare un accordo sui confini basati sulle linee del 1967 e risolvere le altre questioni&#8221;, ha scritto Olmert precisando come esponenti palestinesi moderati come il presidente dell&#8217;Anp Mahmoud Abbas e il premier Salam Fayyad debbano essere rafforzati. &#8221;Hanno bisogno del nostro aiuto, è arrivato il momento di offrirglielo&#8221;, ha aggiunto.</p>
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		<title>Gaza, raggiunta l&#8217;intesa tra Israele e Hamas: stop a bombe e missili</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Nov 2012 06:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[di Martino Cristiano. Israeliani e palestinesi hanno raggiunto un &#8221;accordo per il cessate il fuoco e il ripristino della calma a partire dalle 21 ora locale di oggi&#8221;, le 20 in Italia (21, novembre nde). Lo ha annunciato il ministro degli Esteri egiziano, Mohamed Kamel Amr, durante una conferenza stampa al Cairo insieme al segretario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di <em>Martino Cristiano.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/11/gaza-AGI.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14954" title="gaza AGI" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/11/gaza-AGI-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Israeliani e palestinesi hanno raggiunto un &#8221;accordo per il cessate il fuoco e il ripristino della calma a partire dalle 21 ora locale di oggi&#8221;, le 20 in Italia (21, novembre nde). Lo ha annunciato il ministro degli Esteri egiziano, Mohamed Kamel Amr, durante una conferenza stampa al Cairo insieme al segretario di Stato Usa, Hillary Clinton.</p>
<p style="text-align: justify;">La tregua si basa su tre punti: il primo stabilisce che &#8221;Israele cesserà tutte le forme di attacco militare contro Gaza per via aerea, terrestre e marittima, compresi gli omicidi mirati&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">In base al secondo punto, &#8221;le fazioni palestinesi cesseranno tutte le operazioni da Gaza verso la parte israeliana, compreso il lancio di razzi e gli attacchi lungo il confine&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il terzo punto riguarda l&#8217;apertura dei valichi, ma non si precisa se il riferimento sia solo ai valichi tra la Striscia di Gaza e l&#8217;Egitto o riguardi anche quelli con Israele.</p>
<p style="text-align: justify;">I transiti, si legge, verranno aperti &#8221;24 ore dopo&#8221; l&#8217;entrata in vigore del cessate il fuoco concordato a partire dalle 21 ora locale. L&#8217;obiettivo, prosegue il documento, è &#8221;facilitare il movimento di persone e merci&#8221; al fine di &#8221;non ostacolare gli spostamenti degli abitanti nelle zone di confine&#8221;. Il testo dell&#8217;accordo si conclude con un riferimento alla possibilità di trattare &#8221;altre questioni in caso sia necessario&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ministro degli Esteri egiziano, durante la conferenza stampa, ha assicurato: &#8221;Sarà monitorato&#8221; il rispetto del cessate il fuoco. &#8221;Turchia, Qatar, Nazioni Unite e Lega Araba&#8221; hanno contribuito agli sforzi per l&#8217;accordo, ha poi affermato.</p>
<p style="text-align: justify;">Israele ha attuato una &#8220;risposta militare robusta&#8221; agli attacchi ricevuti, distruggendo &#8220;migliaia di missili con cui intendevano colpirci&#8221;, ma ora è &#8220;giusto&#8221; e &#8220;responsabile&#8221; &#8220;lasciare la porta aperta al cessate il fuoco&#8221;, ha detto Benjamin Netanyahu, in una conferenza stampa pochi minuti prima dell&#8217;entrata in vigore della tregua, sottolineando comunque che &#8220;è evidente che Israele non può rimanere inerte&#8221; di fronte all&#8217;azione dei nemici. &#8220;Israele e Stati uniti lavoreranno insieme per bloccare il contrabbando di armi a Gaza che vengono dall&#8217;Iran&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8221;L&#8217;Egitto garantirà il rispetto dell&#8217;accordo&#8221;, ha affermato il numero due dell&#8217;Ufficio politico di Hamas, Musa Abu Marzuq, in un&#8217;intervista telefonica alla tv satellitare al-Arabiya. Rispondendo a una domanda sull&#8217;eventualità che il cessate il fuoco possa essere violato da militanti di fazioni palestinesi diverse dal movimento islamico Hamas, Abu Marzuq ha risposto che &#8221;tutte le fazioni sono per la calma&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Hillary Clinton intervenendo al Cairo ha sottolineato l&#8217;apprezzamento di Washington per la mediazione egiziana. &#8220;Gli Stati Uniti salutano l&#8217;accordo di oggi per il cessate il fuoco a Gaza che impone che i lanci di missili debbano finire e che in generale deve ritornare la calma&#8221;, ha dichiarato. &#8220;Questo &#8211; ha aggiunto &#8211; è un momento critico per la regione, il nuovo governo egiziano si sta assumendo la responsabilità e la leadership che per molto tempo ha fatto di questo paese una pietra miliare per la stabilità e la pace&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;annuncio della tregua è arrivato dopo una settimana di offensiva contro la Striscia di Gaza e lancio di razzi contro Israele.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi si è registrato un attentato terroristico su un bus a Tel Aviv. L&#8217;esplosione è avvenuta poco dopo mezzogiorno su un autobus che percorreva il King Shaul Boulevard, all&#8217;incrocio tra le vie Shaul Hamelech e Henrietta Szold. I feriti sono almeno 21 e, secondo quanto riferisce &#8216;Haaretz&#8217;, due sono in condizioni medio-gravi, tre in condizioni medie e gli altri feriti leggermente.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo una fonte della sicurezza israeliana, citata da &#8216;Ynet News&#8217;, l&#8217;attentato è stato compiuto con un ordigno esplosivo collocato sul mezzo e non da un attentatore suicida. L&#8217;ordigno era stato collocato prima della deflagrazione sotto uno dei sedili nella parte centrale del mezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">La polizia israeliana ha subito arrestato un sospetto, per rilasciarlo poco dopo, mentre è caccia a una donna che sarebbe in possesso di un altro ordigno e a una seconda persona, secondo quanto riferiscono il sito del &#8216;Jerusalem Post&#8217; e l&#8217;emittente &#8216;Al Arabiya&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">Arriva intanto la rivendicazione dell&#8217;attentato da parte delle Brigate dei martiri di &#8216;Al Aqsa&#8217;, l&#8217;organizzazione terroristica ritenuta vicina a Fatah. Lo riferisce &#8216;Ynet News&#8217;. L&#8217;attentato è stato rivendicato anche dai Comitati Popolari di Resistenza di Gaza e il portavoce di Hamas, Fawzi Barhoum, parlando con l&#8217;emittente &#8216;Al Arabiya&#8217; ha definito l&#8217;attentato &#8220;un atto di eroismo&#8221;. Secondo il sito della &#8216;Bbc&#8217;, alla notizia dell&#8217;esplosione, si sono sentiti spari in aria a Gaza in segno di festeggiamento.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8216;Al-Aqsa Tv&#8217; ha invece reso noto che Hamas considera l&#8217;attentato &#8220;una risposta naturale al massacro della famiglia al-Dalu&#8221;, i cui 11 membri lunedì sono stati uccisi in un raid a Gaza, e agli &#8220;attacchi mirati contro i cittadini palestinesi&#8221;. L&#8217;emittente precisa poi che &#8220;Hamas dà il benvenuto a un&#8217;operazione di martirio&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche oggi , prima della tregua non sono mancati gli attacchi israeliani sulla Striscia. &#8220;Sono 13 le vittime palestinesi dei raid compiuti oggi da Israele sulla Striscia di Gaza.&#8221; Lo riferisce il ministero della Sanità di Hamas, il movimento islamico che governa l&#8217;enclave palestinese. Sale così a 152 il bilancio dei morti dall&#8217;inizio dell&#8217;offensiva israeliana mercoledì scorso, di cui 40 sono bambini, sempre secondo fonti di Hamas.</p>
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		<title>Raid fa strage di bambini a Gaza Obama: &#8221;No a escalation violenza&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Nov 2012 23:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. Non si fermano i raid aerei israeliani su Gaza. Almeno 10 palestinesi sono rimasti uccisi in un attacco aereo contro una palazzina in cui era segnalata la residenza del dirigente di Hamas Mohamed Dalou. Nel raid anche quattro bambini tra le vittime, riferisce l&#8217;agenzia palestinese Ma&#8217;an. Nell&#8217;attacco sono morte in tutto 11 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dalla <em>nostra redazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/11/gaza-AGI.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14954" title="gaza AGI" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/11/gaza-AGI-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Non si fermano i raid aerei israeliani su Gaza. Almeno 10 palestinesi sono rimasti uccisi in un attacco aereo contro una palazzina in cui era segnalata la residenza del dirigente di Hamas Mohamed Dalou.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel raid anche quattro bambini tra le vittime, riferisce l&#8217;agenzia palestinese Ma&#8217;an. Nell&#8217;attacco sono morte in tutto 11 persone, tra cui anche quattro donne. Il primo ministro di Hamas, Ismail Haniyeh, ha definito l&#8217;attacco un &#8220;orribile massacro&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">A provocare il massacro, due o tre missili sparati dai caccia F-16 dello Stato ebraico che hanno colpito in pieno la palazzina di quattro piani nel quartiere di Sheikh Radwan.</p>
<p style="text-align: justify;">Poco dopo a Tel Aviv sono risuonate le sirene per il lancio di un missile intercettato dal sistema Iron Dome lanciato da Gaza in direzione della città israeliana.</p>
<p style="text-align: justify;">Ashraf al-Qedra, portavoce del ministero della Salute di Gaza, ha riferito che il bilancio dei morti nei Territori palestinesi dall&#8217;inizio dell&#8217;operazione &#8216;Pilastro di Difesa&#8217; è salito a oltre 70, di cui circa la metà civili. I feriti sarebbero oltre 500.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le vittime dei bombardamenti di domenica mattina sulla Striscia, secondo quanto riferisce &#8216;al-Jazeera&#8217;, riportando fonti mediche locali, ci sono almeno altri tre bambini, tra cui un bimbo di 18 mesi morto nel raid ha colpito questa mattina la zona vicino al campo profughi di Bureij. Nell&#8217;attacco sono rimasti gravemente feriti anche i fratelli di 4 e 5 anni del piccolo.</p>
<p style="text-align: justify;">In un raid prima dell&#8217;alba è stato colpito un edificio che ospita gli uffici di alcuni media arabi locali, ferendo diversi giornalisti della televisione &#8216;al-Quds&#8217;. &#8220;Almeno sei giornalisti sono stati feriti, con lesioni lievi, quando aerei da guerra israeliani hanno colpito lo studio tv di &#8216;al-Quds&#8217; nel quartiere Rimal di Gaza City&#8221;. Lo dice all&#8221;Afp&#8217; il portavoce del ministro della Salute, aggiungendo che un giornalista avrebbe perso una gamba.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i raid della notte, l&#8217;associazione della stampa estera a Gaza (Fpa) ha espresso forte preoccupazione per l&#8217;attacco israeliano che ha colpito due edifici usati dai media stranieri e nel quale sono rimasti feriti numerosi giornalisti palestinesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli edifici, ha detto la &#8216;Fpa&#8217;, ospitavano tra gli latri la britannica &#8216;Sky News&#8217;, &#8216;Mbc Tv&#8217;, &#8216;al Arabya&#8217;, l&#8217;austriaca &#8216;Orf&#8217; e altre emittenti europee. La Fpa ha citato una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu che stabilisce che &#8220;i giornalisti e gli operatori dei media (nelle zone di conflitto) devono essere considerati dei civili e rispettati come tali&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">In un comunicato le autorità israeliane hanno sostenuto che gli obiettivi colpiti erano &#8220;due centri per le comunicazioni di Hamas e come tali erano stati identificati da precise informazioni di intelligence&#8221;. Israele ha inoltre invitato tutti i media stranieri presenti a Gaza a &#8220;mantenersi a distanza dalle basi e dalle installazioni di Hamas&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli obiettivi dei raid israeliani anche l&#8217;abitazione di Ihya Abia, il responsabile della unità di Hamas incaricata del lancio di missili. Abia, uno dei principali dirigenti di Hamas e responsabile della maggior parte dei lanci degli ultimi giorni, è rimasto ucciso nell&#8217;attacco.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, esprime il pieno sostegno al diritto di Israele di difendersi, secondo quanto riferisce la &#8216;Bbc&#8217;, la sua amministrazione sta anche lavorando attivamente con i principali attori regionali per mettere fine al lancio di razzi contro Israele da parte di Hamas e impedire una ulteriore escalation di violenza. Un&#8217;iniziativa di pace &#8220;seria&#8221; in Medio Oriente &#8220;inizia con lo stop ai lanci di missili in territorio israeliano&#8221; dice Obama, in visita in Thailandia.</p>
<p style="text-align: justify;">Della situazione in Medio Oriente parla anche il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, intervenendo al &#8216;Tg1&#8242;: &#8220;Non si deve ripetere una situazione come quella di quattro anni fa e ancora di questi giorni che può far rischiare un&#8217;operazione di terra&#8221; afferma. &#8220;L&#8217;Italia &#8211; dice Terzi &#8211; sta svolgendo un&#8217;azione diplomatica a tutto campo ed è essenziale spegnere subito l&#8217;incendio e dare a entrambe le parti delle garazie specifiche sul fatto che questi lanci di missili che sono all&#8217;origine di questa crisi non si ripeteranno&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto riferisce la &#8216;Bbc&#8217;, per discutere della situazione a Gaza, il segretario generale dell&#8217;Onu Ban Ki-moon sarà lunedì al Cairo per incontrare il presidente Mohamed Morsi e altri rappresentanti del governo egiziano.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto Israele è pronto a &#8220;espandere in maniera significativa&#8221; l&#8217;operazione militare su Gaza. Lo ha detto il premier Beniamin Netanyahu aprendo la riunione di governo a Gerusalemme. Come riferisce la stampa israeliana, Netanyahu non ha fatto cenno a iniziative per raggiungere un cessate il fuoco con Hamas. I soldati di Israele, ha detto ancora il premier, &#8220;sono pronti per qualsiasi attività che possa avere luogo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto comunicato dal premier nel corso della riunione, l&#8217;operazione &#8216;Pilastro di Difesa&#8217; ha causato &#8220;danni significativi&#8221; agli arsenali di missili in possesso dei miliziani palestinesi di Gaza. Israele, ha detto ancora Netanyahu, sta pagando un &#8220;caro prezzo&#8221; a causa di Hamas.</p>
<p style="text-align: justify;">Israele si dice comunque pronto a un cessate il fuoco il prima possibile nella Striscia a condizione che cessi il lancio di missili contro il proprio territorio. E&#8217; quanto ha detto il premier israeliano al presidente Usa Barack Obama, al premier italiano Mario Monti e al cancelliere tedesco Angela Merkel nel corso delle telefonate avute con loro nelle ultime ore. Come riferisce &#8216;Haaretz&#8217;, i leader stranieri hanno chiesto a Netanyahu di fermare l&#8217;escalation del conflitto e di concedere i giorni necessari per la mediazione messa in campo dall&#8217;Egitto.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto riferito da diplomatici occidentali citati da &#8216;Haaretz&#8217;, Netanyahu ha chiesto a Obama, Monti e Merkel di fare pressioni su Hamas attraverso l&#8217;Egitto, avvertendo che se non cesserà il lancio di missili Israele è pronto a invadere Gaza con le forze di terra.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esercito israeliano ha anche occupato le frequenze di radio &#8216;al-Aqsa&#8217;, l&#8217;emittente di Hamas, e sta lanciando appelli in arabo ai civili di Gaza invitandoli a tenersi lontani dalle postazioni &#8220;terroristiche&#8221;. Lo riferisce via Twitter il corrispondente della &#8216;Nbc&#8217; Richard Engel.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre su Twitter, l&#8217;Idf (le forze di difesa israeliane) scrive che &#8220;la strategia di Hamas è semplice: usare i civili come scudi umani. Sparare i razzi dalle aree residenziali. Usare le moschee come depositi di armi. Nascondersi negli ospedali&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">In mattinata i miliziani hanno lanciato dalla Striscia un missile a lungo raggio in direzione dell&#8217;area di Tel Aviv. Il razzo, ha riferito una portavoce dell&#8217;esercito israeliano, è stato intercettato e distrutto dal sistema antimissile Iron Dome. Si tratta del quarto lancio in direzione della metropoli israeliana dall&#8217;inizio dell&#8217;operazione &#8216;Pilastro di Difesa&#8217;. Due missili erano precedentemente caduti in mare e un terzo, lanciato sabato, è stato distrutto dal sistema antimissile dello Stato ebraico. (Adnkronos)</p>
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		<title>Gaza, 4 morti nel nuovo raid israeliano. Hamas: abbattuto un caccia F-16</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 22:54:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Martino Cristiano. Escalation di violenza nella striscia di Gaza. Aerei militari israeliani hanno ripreso ad attaccare per tutta la giornata di oggi, con un bilancio di vittime provvisorio che in serata era di quattro morti, un gruppo di palestinesi colpiti mentre si trovavano nel campo profughi di al-Mughazi. Tra le vittime figura anche Ahmed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di <em>Martino Cristiano.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/11/israele.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14947" title="israele" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/11/israele-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Escalation di violenza nella striscia di Gaza. Aerei militari israeliani hanno ripreso ad attaccare per tutta la giornata di oggi, con un bilancio di vittime provvisorio che in serata era di quattro morti, un gruppo di palestinesi colpiti mentre si trovavano nel campo profughi di al-Mughazi. Tra le vittime figura anche Ahmed Abu Jalal, esponente di spicco delle brigate al-Qassam, braccio armato di Hamas. I jet di Gerusalemme hanno colpito anche l&#8217;abitazione di Mohammed Abu Shamala, comandante per il sud di Gaza delle stesse brigate. Lo riferiscono fonti palestinesi citate dal sito israeliano YNet, secondo le quali l&#8217;abitazione è stata completamente distrutta. Non si hanno notizie sulla sorte di Shamala, che nei giorni scorsi era stato indicato come possibile successore di Ahmet al-Jabari, leader di al-Qassam, ucciso in un raid israeliano due giorni fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si è fatta attendere la risposta delle brigate che dichiarano di aver abbattuto un F-16 israeliano nella Striscia. Gli uomini del braccio armato di Hamas, sostengono inoltre di aver lanciato un razzo contro &#8220;obiettivi israeliani&#8221; a Gerusalemme. Le sirene di allarme antimissile hanno cominciato a risuonare nell&#8217;intera area di Gerusalemme.</p>
<p style="text-align: justify;">Una escalation dello scontro che ha visto in mattinata la morte di due palestinesi, uccisi dall&#8217;ennesimo bombardamento delle forze di Israele. Poi è toccato a un militante di Hamas, che ha perso la vita a Khan Younis sotto le bombe israeliane. Ed è emergenza per l&#8217;ospedale al-Shifa di Gaza: è al completo, si tenta così di evacuare i feriti in Egitto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo ministro egiziano Hisham Kandil, in visita a Gaza, tenta intanto di mediare per il cessate il fuoco. &#8220;L&#8217;Egitto non risparmierà sforzi per raggiungere la tregua e fermare l&#8217;aggressione&#8221; israeliana, ha detto Kandil incontrando i giornalisti a Gaza nel corso della sua visita. &#8221;La tragedia a cui ho assistito oggi a Gaza non può essere ignorata. L&#8217;aggressione deve essere fermata&#8221;, ha aggiunto il primo ministro egiziano, spiegando che dopo di lui arriveranno nella Striscia altri rappresentanti del governo egiziano.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle stesse ore due missili hanno colpito il suolo a sud di Tel Aviv e l&#8217;aviazione israeliana a risposto con 12 attacchi aerei nell&#8217;arco di 10 minuti. Cinque missili Grad sono stati sparati contro la città israeliana di Kiryat Gat.</p>
<p style="text-align: justify;">Israele, da parte sua, potrebbe richiamare 75 mila riservisti. Non è esclusa infatti la possibilità di inviare a Gaza forze di terra a sostegno dell&#8217;offensiva aerea avviata mercoledì scorso. &#8220;Tutte le opzioni sono sul tavolo&#8221;, ha detto un portavoce militare israeliano. Continua, intanto, lo spostamento di mezzi e forze militari verso il confine meridionale, secondo quanto ha riportato radio Israele. Israele schiererà, inoltre, una quinta batteria del sistema antimissile Iron Dome entro domani sera.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo un bilancio fornito dagli israeliani, sono stati colpiti dalle forza aeree israeliane circa 500 obiettivi nella Striscia di Gaza, obiettivi che comprendono depositi di armi e siti per il lancio dei missili. Sono circa 300 i missili lanciati dalla Striscia di Gaza dall&#8217;inizio dell&#8217;operazione. Sono 26 le persone (23 palestinesi e 3 israeliani), rimaste uccise finora.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi in corso in Medioriente preoccupa non poco la comunità internazionale. L&#8217;Ue ha definito &#8220;inaccettabili&#8221; gli attacchi di Hamas e chiede ad Israele che &#8220;la risposta sia proporzionata&#8221;. Ritenendosi &#8220;preoccupata&#8221;, l&#8217;Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune europea Catherine Ashton, ha deplorato &#8220;la perdita di vite civili da entrambe le parti&#8221;. In una conversazione telefonica, il re saudita Abdullah al presidente egiziano Mohamned Morsi ha detto che siano &#8220;la ragione e la saggezza&#8221; a prevalere nella crisi in corso. &#8220;L&#8217;Egitto e gli arabi non lasceranno soli Gaza e il suo popolo&#8221;, ha dichiarato poi in un intervento pubblico Morsi. Che ha ricevuto anche la telefonata del presidente russo Vladimir Putin, il quale ha sottolineato &#8221;la necessità di fermare il confronto armato a Gaza&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Intensa diplomazia telefonica anche dall&#8217;Italia. Mentre il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sentito l&#8217;omologo israeliano Shimon Peres, il capo della Farnesina Giulio Terzi ha telefonato ai ministri degli Esteri israeliano, Avigdor Lieberman, ed egiziano, Kemal Amr. Terzi è anche in costante contatto con gli italiani, circa una decina, nella maggior parte operatori umanitari, presenti nella Striscia. Al momento si trovano all&#8217;interno di una struttura che ospita tutti gli operatori internazionali.</p>
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		<title>Afghanistan/ Muore militare italiano</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Oct 2012 18:24:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. E&#8217; morto uno dei militari italiani feriti nello scontro a fuoco in Afghanistan. Altri tre italiani sono rimasti feriti La vittima e&#8217; il Caporale Tiziano Chierotti, 24 anni, originario di San Remo. Il caporale Chierotti era effettivo dal 2008 al 2/o reggimento alpini di Cuneo, inquadrato nella brigata alpina Taurinense. E&#8217; deceduto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">dalla <em>nostra redazione.</em></p>
<h2 style="text-align: justify;">E&#8217; morto uno dei militari italiani feriti nello scontro a fuoco in Afghanistan. Altri tre italiani sono rimasti feriti</h2>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/06/soldati1_afghanistan_min_difesa-400x300.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8993" title="soldati1_afghanistan_min_difesa--400x300" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/06/soldati1_afghanistan_min_difesa-400x300-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La vittima e&#8217; il Caporale Tiziano Chierotti, 24 anni, originario di San Remo. Il caporale Chierotti era effettivo dal 2008 al 2/o reggimento alpini di Cuneo, inquadrato nella brigata alpina Taurinense.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; deceduto alle ore 19.45 locali: &#8220;gravemente ferito all&#8217;addome &#8211; spiegano alla Difesa &#8211; era stato trasferito dall&#8217;ospedale da campo di Farah alla struttura sanitaria di livello superiore di Camp Bastion per le cure del caso, ma è deceduto per il repentino aggravarsi delle condizioni cliniche nonostante i tentativi di rianimazione&#8221;. &#8220;Non sono in pericolo di vita gli altri tre militari coinvolti nell&#8217;evento&#8221;, ribadisce lo Stato maggiore. Il capo di Stato maggiore della Difesa, Biagio Abrate, a nome delle Forze Armate e suo personale, esprime ai familiari del caporale Chierotti il &#8220;profondo cordoglio per la scomparsa&#8221; del caporale. Esprime inoltre al capo di Stato maggiore dell&#8217;Esercito, Claudio Graziano, &#8220;la propria tristezza e i sentimenti di vicinanza alla Forza armata per il lutto che l&#8217;ha colpita&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono del 2/o Reggimento Alpini, di stanza nella caserma di San Rocco Castagnaretta, nel cuneese, i soldati, come riferisce una nota del presidente del Consiglio Regionale, Valerio Cattaneo, che ha inviato un messaggio di solidarietà al comandante, il colonnello Cristiano Chiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Cattaneo esprime &#8220;piena solidarietà ai militari, alle loro famiglie e a tutti coloro oche sono in questo momento impegnati a svolgere il loro prezioso servizio in Afghanistan, per il mantenimento della pace e il consolidamento della democrazia&#8221;. Cattaneo ha inoltre chiesto al Colonnello Chiti, di rivolgere ai militari feriti i più calorosi auguri per una pronta guarigione.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scontro a fuoco e&#8217; avvenuto nella provincia di Farah in Afghanistan, durante un&#8217;operazione congiunta con l&#8217;esercito afgano. Un soldato afgano e&#8217; rimasto ucciso.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scontro a fuoco è avvenuto nel distretto di Bakwa, a sud di Herat, nel corso di un&#8217;operazione congiunta della Task Force South East con unità del 207/o Corpo dell&#8217;esercito afgano. Secondo le prime ricostruzioni, i militari italiani coinvolti erano impegnati in una attività di pattuglia nell&#8217;abitato del villaggio di Siav &#8211; a circa 20 km a ovest della base operativa avanzata &#8216;Lavaredo&#8217; di Bakwa, dove è basata la Task Force South East costituita dal 2/o reggimento alpini &#8211; quando sono stati attaccati con armi da fuoco da un gruppo di insorti.</p>
<p style="text-align: justify;">Immediata, fa sapere il comando italiano, la reazione della pattuglia che ha subito messo in sicurezza l&#8217;abitato di Siav per poi prestare soccorso ai feriti, i quali dopo meno di trenta minuti sono stati evacuati in elicottero presso l&#8217;ospedale da campo di Farah, dove sono attualmente ricoverati. La pattuglia italiana, secondo quanto si è appreso, è stata fatta segno a fuoco non solo con armi leggere, ma anche razzi Rpg.</p>
<p style="text-align: justify;">La Procura di Roma ha aperto un fascicolo sullo scontro a fuoco. Attentato con finalità di terrorismo il reato configurato dagli inquirenti di Piazzale Clodio che sono ora in attesa di una serie di informative sulla dinamica della sparatoria.</p>
<p style="text-align: justify;">DI PAOLA, RESTEREMO FINO A FINE TRANSIZIONE &#8211; &#8220;Sappiamo che questa fase della presenza italiana in Afghanistan è la più delicata e complicata. Il Governo si è impegnato a rispettare le date del ritiro in accordo con gli alleati transatlantici, fino a completare la transizione verso le forze di sicurezza afgane&#8221;. Lo dice il ministro della Difesa, Giampaolo Di paola, che si stringe &#8220;alla famiglia Chierotti per la scomparsa di Tiziano&#8221;. &#8220;Non ti dimenticheremo&#8221;, ha aggiunto. &#8220;Era un ragazzo generoso e coraggioso&#8221;, ha commentato il ministro, parlando del caporale Chierotti. &#8220;E tale si è dimostrato fino all&#8217;ultimo momento&#8221;. Di Paola ha aggiunto: &#8220;Tiziano non ti dimenticheremo. Grazie del tuo esempio quotidiano e del tuo impegno fino all&#8217;estremo sacrificio&#8221;.</p>
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		<title>Tunisia, Sudan, Libano: scontri e morti nelle proteste contro gli USA</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Sep 2012 15:09:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Giorgio Di Lorenzo. Non si fermano le violente proteste contro il film su Maometto. Dai paesi del Maghreb, al medio oriente, all&#8217;Indonesia migliaia le persone in piazza per protestare per la pellicola prodotta negli Usa. Nel mirino le ambasciate e le sedi consolari occidentali, in particolare quelle americane. Libano &#8211; E&#8217; di un morto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di<em> Giorgio Di Lorenzo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/09/proteste.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14616" title="proteste" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/09/proteste-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Non si fermano le violente proteste contro il film su Maometto. Dai paesi del Maghreb, al medio oriente, all&#8217;Indonesia migliaia le persone in piazza per protestare per la pellicola prodotta negli Usa. Nel mirino le ambasciate e le sedi consolari occidentali, in particolare quelle americane.</p>
<p style="text-align: justify;">Libano &#8211; E&#8217; di un morto e 25 feriti il bilancio di oggi a Tripoli, seconda città del paese, contro il film &#8216;blasfemo&#8217; sul profeta Maometto prodotto negli Usa. Secondo fonti della sicurezza libanese citate da al-Arabiya, il manifestante deceduto è stato raggiunto da una pallottola sparata dagli agenti mentre la folla cercava di prendere d&#8217;assalto un edificio governativo. Tra i feriti si contano almeno 12 agenti, colpiti dalle pietre lanciate dai manifestanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Tunisia &#8211; Violenti scontri di fronte all&#8217;ambasciata americana di Tunisi. Alcuni dei manifestanti sono riusciti a entrare nel compound, rende noto l&#8217;emittente tv americana CNN. Le forze di sicurezza tunisine hanno aperto il fuoco dopo aver lanciato gas lacrimogeni nel tentativo di disperdere le diverse centinaia di persone che si erano date appuntamento di fronte alla sede diplomatica americana alla periferia di Tunisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sudan &#8211; A Khartoum sono tre i morti negli scontri di fronte all&#8217;ambasciata americana, dove è in corso una manifestazione. I manifestanti hanno appiccato un incendio anche contro il compound dell&#8217;ambasciata tedesca. Le immagini trasmesse dalla tv satellitare al-Jazeera mostrano le fiamme a ridosso della sede diplomatica, con una colonna di denso fumo nero che la avvolge. I manifestanti hanno rimosso la bandiera tedesca e issato al suo posto quella di al-Qaeda. In precedenza sotto attacco era finita anche l&#8217;ambasciata britannica.</p>
<p style="text-align: justify;">Iran &#8211; A Teheran migliaia di manifestanti filo-governativi sono scesi in piazza per condannare i responsabili del film &#8216;blasfemo&#8217; Lo riferisce oggi l&#8217;agenzia &#8216;Fars&#8217;, spiegando che i dimostranti hanno chiesto agli Stati Uniti di &#8221;presentare ufficialmente le scuse a tutti i musulmani nel mondo e di punire gli autori del film&#8221;. Nel manifesto i dimostranti hanno condannato, oltre a Washington, anche Israele e Gran Bretagna, ritenendoli &#8221;responsabili di questo clima di odio creatosi contro l&#8217;Islam&#8221;. Il documento definisce infatti il trio Stati Uniti, Gran Bretagna e Israele come il &#8220;triangolo del male&#8221; che sta &#8221;perseguendo le proprie politiche anti-islamiche nel mondo&#8221;. Secondo i manifestanti, che lanciavano slogan di sostegno al profeta Maometto e di minaccia nei confronti dei tre paesi, e&#8217; &#8221;giunto il momento che tutta la comunita&#8217; islamica si riunisca allo scopo di sconfiggere, una volta per tutte, l&#8217;imperialismo e il sionismo nel mondo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto riferisce &#8216;Fars&#8217;, i dimostranti hanno bruciato la bandiera americana di fronte alla sede centrale dell&#8217;Universita&#8217; di Teheran situata in via Enqelab, gridando lo slogan &#8216;Marg bar Amrica&#8217; (Morte all&#8217;America).</p>
<p style="text-align: justify;">Nella giornata di oggi anche il Segretario del Consiglio dei Guardiani, l&#8217;ayatollah Ali Jannati, durante il sermone del venerdì a Teheran ha condannato il film su Maometto e ribadito come &#8221;il mondo islamico si stia finalmente riscattando ed e&#8217; palese come la storia stia dando ragione all&#8217;Islam&#8221;. Sono i &#8220;sionisti e il governo Usa&#8221; i responsabili della produzione del film &#8216;blasfemo&#8217; sul profeta Maometto e delle violenze che ne sono conseguite, ha affermato la guida suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei.</p>
<p style="text-align: justify;">Kuwait &#8211; Proteste contro gli Stati Uniti si sono svolte nelle scorse ore anche in Kuwait. Lo riferisce la tv satellitare al-Arabiya, secondo la quale alcune centinaia di persone sono scese in piazza ieri sera di fronte all&#8217;ambasciata americana, scandendo slogan a favore di al-Qaeda. &#8220;Obama, siamo tutti Osama&#8221;, &#8220;Via l&#8217;ambasciatore americano&#8221; e &#8220;Gli Usa ci devono rispettare&#8221; sono tra gli slogan scanditi dalla folla, a cui si sono uniti anche alcuni parlamentari isalmici.</p>
<p style="text-align: justify;">Indonesia &#8211; E&#8217; arrivata fino a Giakarta, capitale del paese con la comunità musulmana più numerosa al mondo, la protesta. Una grande manifestazione, convocata da leader religiosi locali, è prevista per oggi a Giakarta ed è allerta soprattutto nei pressi dell&#8217;ambasciata americana. Circa 250 poliziotti antisommossa sono stati messi in allerta, mentre l&#8217;ambasciata ha inviato un&#8217;email a tutti gli americani nel paese, annunciando la protesta di oggi e invitandoli alla massima cautela.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Inviate due navi da guerra in Libia Egitto e Yemen, proteste anti-Usa</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Sep 2012 09:50:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. L&#8217;America reagisce dopo l&#8217;uccisione del suo ambasciatore Chris Stevens e altri tre membri della missione diplomatica Usa di Bengasi, in Libia. Due cacciatorpedinieri militari americani sono in rotta verso le coste libiche &#8221;come misura preventiva&#8221;. Lo ha reso noto una fonte militare citata dai media americani. &#8221;Senza voler commentare movimenti spefici di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">dalla <em>nostra redazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/07/obama_barack_WhiteHouse-400x300.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10134" title="obama_barack_WhiteHouse--400x300" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/07/obama_barack_WhiteHouse-400x300-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L&#8217;America reagisce dopo l&#8217;uccisione del suo ambasciatore Chris Stevens e altri tre membri della missione diplomatica Usa di Bengasi, in Libia. Due cacciatorpedinieri militari americani sono in rotta verso le coste libiche &#8221;come misura preventiva&#8221;. Lo ha reso noto una fonte militare citata dai media americani. &#8221;Senza voler commentare movimenti spefici di navi, i militari americani adottano regolarmente misure di precauzione in alcune situazioni. Non è solo logico, è anche una scelta di prudenza&#8221;, ha aggiunto. Nelle ore precedenti, era stato annunciato anche il dispiegamento in Libia, a Tripoli, di un&#8217;unità di 50 marines addestrati per compiti anti terrorismo, dalla loro base di Rota, in Spagna.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente americano Barack Obama ha parlato al telefono con i leader di Libia ed Egitto. Lo ha reso noto la Casa Bianca, precisando che Obama al capo del Congresso nazionale libico Mohammed al-Magariaf ha sollecitato &#8221;la sicurrezza del nostro personale in missione&#8221;. Con il suo interlocutore libico, il presidente ha chiarito che &#8220;dobbiamo lavorare insieme per fare tutto il possibile per identificare gli autori di questo attacco e per portarli di fronte alla giustizia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il presidente egiziano Mohamed Morsi Obama ha sottolineato &#8221;l&#8217;importanza che l&#8217;Egitto segua il suo impegno a cooperare con gli Stati Uniti nel rendere sicure le sedi e il personale diplomatico americano&#8221;. A Morsi il presidente americano ha anche detto che pur respingendo ogni tentativo di denigrare l&#8217;islam, &#8221;non c&#8217;è mai una giustificazione per la violenza contro gli innocenti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è proprio l&#8217;Egitto protagonista di nuove proteste insieme allo Yemen. E&#8217; di almeno 13 feriti il bilancio degli scontri tra dimostranti e forze di sicurezza vicino alla sede dell&#8217;ambasciata Usa al Cairo. Lo ha riferito la Tv di Stato egiziana, citando il ministero della Salute. I dimostranti protestano da ieri sera contro il film &#8216;blasfemo&#8217; su Maometto &#8216;The Innocence of Muslims&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il sito web del quotidiano &#8216;Ahram&#8217;, alcuni dei 200 dimostranti, la maggior parte dei quali giovani e con la barba, hanno lanciato delle bombe carta contro le forze di sicurezza che hanno risposto con i lacrimogeni per disperdere la folla. L&#8217;area nei pressi dell&#8217;ambasciata Usa al Cairo è stata teatro di scontri anche martedì sera, nelle stesse ore in cui veniva assaltato il consolato Usa a Bengasi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sotto assedio anche l&#8217;ambasciata americana a Sana&#8217;a con migliaia di manifestanti che protestano. Lo ha riferito l&#8217;emittente &#8216;al-Arabiya&#8217;, secondo cui le forze di sicurezza hanno sparato lacrimogeni e colpi d&#8217;arma da fuoco per disperdere la folla.</p>
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		<title>Attacco a consolato Usa in Libia: morti ambasciatore e 3 funzionari.  Obama: &#8221;Sarà fatta giustizia&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 11:59:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. L&#8217;ambasciatore americano, Chris Stevens, e tre funzionari del consolato Usa di Bengasi, in Libia, sono rimasti uccisi ieri sera durante un attacco alla sede diplomatica. La notizia è stata confermata dalla Casa Bianca. L&#8217;assalto è stato organizzato da un gruppo di manifestanti che protestavano contro un film &#8216;blasfemo&#8217; sulla vita del profeta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">dalla<em> nostra redazione.</em></p>
<h2 style="text-align: justify;">L&#8217;ambasciatore americano, Chris Stevens, e tre funzionari del consolato Usa di Bengasi, in Libia, sono rimasti uccisi ieri sera durante un attacco alla sede diplomatica. La notizia è stata confermata dalla Casa Bianca. L&#8217;assalto è stato organizzato da un gruppo di manifestanti che protestavano contro un film &#8216;blasfemo&#8217; sulla vita del profeta Maometto prodotto negli Usa</h2>
<div id="attachment_14595" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/09/stevens_corpo_web-400x300.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-14595 " title="stevens_corpo_web--400x300" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/09/stevens_corpo_web-400x300-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La foto del corpo senza vita di Chris Stevens che sta circolando sul web</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il presidente americano Barack Obama si è detto &#8220;profondamente addolorato&#8221; per la morte di Stevens e, condannando &#8220;l&#8217;attacco oltraggioso&#8221;, ha annunciato il rafforzamento della sicurezza in Libia e in tutte le missioni diplomatiche americane nel mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli Usa respingono le denigrazioni del credo religioso altrui, ha sottolineato, ma si oppongono &#8221;a questa insensata violenza&#8221;. &#8220;Fin dalla loro fondazione gli Stati Uniti sono una nazione che rispetta tutte le fedi religiose&#8221;, ha poi dichiarato Obama. Queste violenze, ha detto, &#8220;non hanno alcuna giustificazione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sul piano personale &#8211; ha poi aggiunto &#8211; Chris è stato un coraggioso ed esemplare rappresentante degli Stati Uniti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli Usa stanno lavorando a stretto contatto con le autorità libiche per assicurare alla giustizia i responsabili delle violenze, ha concluso il presidente, assicurando che &#8220;giustizia sarà fatta&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Circa 200 marines americani verranno inviati in Libia per rafforzare la sicurezza attorno all&#8217;ambasciata statunitense a Tripoli. Lo afferma la rete televisiva Nbc, citando funzionari americani. I Marines dell&#8217;Anti-Terrorism Security Team destinati a Tripoli saranno dispiegati a partire da una nave porta elicotteri attualmente dislocata nel mar Arabico settentrionale. Pentagono e dipartimento di Stato stanno inoltre considerando l&#8217;invio di marines anche in altri luoghi potenzialmente a rischio, come il Cairo e Kabul, notano le fonti. Al momento, riferisce l&#8217;Nbc, non vi e&#8217; un piano per una evacuazione di tutto il personale americano dalla Libia.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ambasciatore sarebbe morto per asfissia a causa di un incendio scoppiato nella sede del consolato, riferisce il corrispondente di al-Jazeera. La tv satellitare spiega anche che il diplomatico si trovava a Bengasi per una breve visita.</p>
<p style="text-align: justify;">La milizia islamica Ansar al-Sharia avrebbe negato il coinvolgimento nell&#8217;assalto al consolato Usa a Bengasi, in cui è rimasto ucciso tra gli altri l&#8217;ambasciatore Chris Stevens. Lo ha riferito la corrispondente della &#8216;Bbc&#8217; a Tripoli. In precedeza l&#8217;emittente americana CbsNews aveva annunciato la rivendicazione dell&#8217;assalto, scatenato da un film &#8216;blasfemo&#8217; su Maometto, proprio da parte di Ansar al-Sharia.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il think tank britannico Quilliam, citato oggi dalla Cnn, l&#8217;attacco a Bengasi sarebbe stato in realtà pianificato da al Qaeda per vendicare il numero due dell&#8217;organizzazione, Abu Yaya al-Libi, ucciso alcuni mesi fa. La protesta contro il film sarebbe stata dunque soltanto una scusa per un piano già preparato.</p>
<p style="text-align: justify;">Continuano intanto a circolare voci e smentite sulle dinamiche dell&#8217;attacco. Oltre ai dubbi sul luogo esatto in cui il diplomatico è morto &#8211; nel consolato, in auto o in un edificio adiacente il consolato &#8211; è incerto anche il numero delle vittime, che sarebbero 13 secondo una fonte dell&#8217;esercito libico.</p>
<p style="text-align: justify;">Al quotidiano &#8216;The Guardian&#8217;, la fonte ha affermato che si contano quattro cittadini americani uccisi, insieme a quattro degli assalitori e a cinque militari dell&#8217;esercito nazionale libico. Si tratta di notizie che al momento non è possibile verificare.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ambasciata statunitense in Libia, riferisce al-Jazeera, ha deciso di avviare le procedure di evacuare del suo consolato a Bengasi e di trasferire via aerea a Tripoli i 35 funzionari che vi lavorano.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il sottosegretario libico all&#8217;Interno, Wanis al-Sharif, gli Stati Uniti avrebbero dovuto ritirare il loro personale diplomatico in Libia quando la notizia della produzione di un film &#8216;blasfemo&#8217; su Maometto ha cominciato a diffondersi. &#8220;Sono da rimproverare semplicemente per non aver ritirato il loro personale dalle sedi &#8211; ha detto &#8211; nonostante ci fosse già stato un incidente simile quando Abu Yahya al-Libi è stato ucciso. Sarebbe stato necessario che prendessero precauzioni, è una loro colpa che non le abbiano prese&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La conferma della morte di al-Libi è arrivata ieri da Ayman al-Zawahiri, numero uno di al-Qaeda, dopo che a giugno Washington ne aveva annunciato l&#8217;uccisione. In quell&#8217;occasione, una bomba fu fatta esplodere nelle vicinanze del consolato Usa a Bengasi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il personale della sicurezza del consolato, ha riferito in conferenza stampa al-Sharif, avrebbe aperto il fuoco contro i manifestanti radunatisi nei pressi dell&#8217;edificio ieri sera e questo avrebbe reso il clima più teso, spingendo i manifestanti ad attaccare.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono rimasti uccisi anche alcuni agenti di polizia libici durante l&#8217;assalto al consolato Usa a Bengasi, in cui sono stati assassinati l&#8217;ambasciatore statunitense Chris Stevens e tre uomini della sicurezza. Lo ha riferito il vice ambasciatore libico alle Nazioni Unite, Ibrahim Dabbashi. Dabbashi ha spiegato che sono al massimo dieci i poliziotti libici rimasti uccisi nell&#8217;assalto, scatenato da &#8216;Innocence of Muslims&#8217;, il film &#8216;blasfemo&#8217; su Maometto. &#8220;Alcuni di loro &#8211; ha aggiunto il vice ambasciatore &#8211; sono stati uccisi all&#8217;inizio dell&#8217;attacco&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sui principali social-network circolano le immagini dell&#8217;uccisione di Chris Stevens. Una più volte postata dagli utenti di Twitter mostra il corpo privo di vita dell&#8217;uomo portato a braccio da alcune persone. La foto è un fermo immagine ripreso da un servizio di un notiziario arabo.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Condanno questo atto vile e criminale&#8221;, ha detto il vice premier libico Mustafa Abu Shaqur.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente dell&#8217;Assemblea nazionale libica, Mohamed el-Megari, ha chiesto invece &#8220;scusa al popolo americano, alle famiglie delle vittime e a tutto il mondo&#8221; per l&#8217;attacco. El-Megari ha anche ipotizzato un legame tra quanto avvenuto a Bengasi e l&#8217;anniversario dell&#8217;attacco alle Torri Gemelle di New York, che ricorreva proprio ieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall&#8217;Italia il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato a Obama, ha espresso il suo cordoglio per il &#8220;vile atto terroristico&#8221;. Il presidente del Consiglio Mario Monti ha condannato &#8221;con la massima fermezza questo efferato gesto&#8221;. &#8221;Siamo a fianco delle autorità della nuova Libia democratica &#8211; ha poi aggiunto &#8211; che non lesineranno gli sforzi per impedire che il nuovo corso libico, che l&#8217;Italia appoggia risolutamente, sia preso in ostaggio&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il direttore della Sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, in riferimento anche a quanto avvenuto, ha sottolineato: &#8221;Il rispetto profondo per le credenze, i testi, i grandi personaggi e i simboli delle diverse religioni è una premessa essenziale della convivenza pacifica dei popoli&#8221;.</p>
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		<title>Siria, i ribelli lanciano l&#8217;ultimatum: &#8220;Tra 72 ore attacco agli scali civili&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Sep 2012 09:11:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>

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		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. I ribelli dell&#8217;Esercito siriano libero (Esl) hanno lanciato un ultimatum di 72 ore, chiedendo alle compagnie aeree che ancora operano in Siria di sospendere i voli prima che l&#8217;Esl lanci un attacco per conquistare il controllo degli aeroporti civili di Damasco e Aleppo. Lo riferisce il sito Russia Today. I ribelli dell&#8217;Esl [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">dalla<em> nostra redazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/07/siria_manifestante_bandiera_xin-400x300.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-9884" title="siria_manifestante_bandiera_xin--400x300" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/07/siria_manifestante_bandiera_xin-400x300-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I ribelli dell&#8217;Esercito siriano libero (Esl) hanno lanciato un ultimatum di 72 ore, chiedendo alle compagnie aeree che ancora operano in Siria di sospendere i voli prima che l&#8217;Esl lanci un attacco per conquistare il controllo degli aeroporti civili di Damasco e Aleppo. Lo riferisce il sito Russia Today. I ribelli dell&#8217;Esl sostengono che l&#8217;Aeronautica militare siriana stia usando i due scali &#8220;illegalmente&#8221; per lanciare attacchi contro le forze degli oppositori al regime di Bashar Al Assad. L&#8217;ultimatum di 72 ore, hanno detto i ribelli al quotidiano panarabo Asharq Al-Awsat, pubblicato a Londra, ha inizio oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">In mattinata i ribelli siriani hanno attaccato un edificio nella base della Difesa aerea siriana ad Abu Kamal, non lontano dal confine con l&#8217;Iraq, e hanno catturato 16 militari delle forze governative. Lo riferisce l&#8217;Osservatorio siriano per i diritti umani, Ong con sede a Londra, secondo cui in base alle prime informazioni i ribelli sono entrati in possesso di missili terra-aria. Sul web è stato diffuso un video che mostra l&#8217;attacco dei ribelli alla base di Abu Kamal. Attivisti, citati dall&#8217;agenzia di stampa Dpa, parlano anche di un attacco contro un aeroporto militare a Kouriss, nella provincia di Aleppo, dove sarebbero stati distrutti tre jet delle forze governative.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto prosegue il conto delle vittime. I cadaveri di 18 persone, molti dei quali con le mani legate e alcuni con evidenti segni di torture, sono stati trovati in una zona della capitale siriana Damasco. Lo riferisce l&#8217;Osservatorio siriano per i diritti umani, ong con sede a Londra. Cinque corpi sono stati trovati nel distretto di Qadam, mentre gli altri sono stati ritrovati alla periferia della capitale, per lo più nel sobborgo di Kafr Batna.</p>
<p style="text-align: justify;">Almeno una persona è morta e due bambini sono rimasti feriti in un attacco sferrato da un kamikaze a bordo di un&#8217;autobomba nella provincia di Dayr az-Zor nella Siria orientale. Lo riferisce la televisione governativa siriana al-Ikhbariya. L&#8217;emittente dà anche notizia di scontri tra unità delle forze governative e un gruppo di &#8221;terroristi&#8221; a Daraya, sobborgo di Damasco, in cui si sono registrate diverse vittime tra morti e feriti fra i &#8221;terroristi&#8221;.</p>
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		<title>Afghanistan, attacco a base italiana: 3 feriti Strage nel sud del Paese: decapitati 17 civili</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Aug 2012 12:59:18 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. Paura questa mattina per i soldati italiani in Afghanistan. Alle 10 ora locale, le 7.30 in Italia, un razzo da 107 mm lanciato da insorti e&#8217; caduto, senza esplodere, all&#8217;interno della FOB (Forward Operative Base) Tobruk, di Bala Boluk, settore di competenza della Task Force South, su base Reggimento Cavalleggeri Guide, nell&#8217;area [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">dalla <em>nostra redazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/07/afghanistan91.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-9607" title="afghanistan91" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/07/afghanistan91-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Paura questa mattina per i soldati italiani in Afghanistan. Alle 10 ora locale, le 7.30 in Italia, un razzo da 107 mm lanciato da insorti e&#8217; caduto, senza esplodere, all&#8217;interno della FOB (Forward Operative Base) Tobruk, di Bala Boluk, settore di competenza della Task Force South, su base Reggimento Cavalleggeri Guide, nell&#8217;area sud del Regional Command West , a guida italiana. Lo rende noto il portavoce del contingente italiano in Afghanistan, tenente colonnello Francesco Tirino.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;impatto dell&#8217;ordigno sul terreno ha causato la proiezione di terriccio e pietre, che hanno investito tre militari italiani. Trasportati per le cure del caso presso l&#8217;infermeria (Role 1) della base, per uno di loro si e&#8217; reso necessario il trasferimento, a scopo precauzionale, per ulteriori accertamenti al Role 2 di Farah. Gli altri due militari hanno riportato solo lievi contusioni.</p>
<p style="text-align: justify;">I militari coinvolti, tutti originari della Campania, sono rimasti sempre coscienti ed hanno avvisato personalmente i propri familiari. Il soldato italiano che ha riportato una contusione piu&#8217; forte, spiega il portavoce del contingente italiano, &#8221;ha ricevuto un colpo al torace causato da un sasso rimbalzato dall&#8217;impatto del razzo sul terreno. E&#8217; attualmente ricoverato a scopo precauzionale al Role 2 di Farah, dove la strumentazione diagnostica permette controlli piu&#8217; accurati&#8221;. L&#8217;attacco non e&#8217; stato ancora rivendicato.</p>
<p style="text-align: justify;">Tensione e orrore nel sud del Paese. Almeno 17 civili, tra cui due donne, sono stati trovati decapitati nella provincia dell&#8217;Helmand, nel sud dell&#8217;Afghanistan, secondo quanto ha riferito il portavoce del governo provinciale locale, Dawood Ahmadi. La strage, ha spiegato Ahmadi, e&#8217; avvenuta ieri sera nel distretto di Kajaki e al momento gli inquirenti stanno provando a determinare le ragioni del massacro, di cui si sospettano i militanti Talebani. Il portavoce ha sottolineato che le vittime sono &#8220;civili innocenti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ahmadi ha riferito inoltre che almeno 10 soldati dell&#8217;esercito afghano sono morti e quattro sono rimasti feriti in un attacco compiuto da altri uomini con la divisa delle forze armate di Kabul, di cui si sono perse le tracce, a un checkpoint nella provincia di Helmand.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sulla base delle indagini preliminari, non sarebbe stato un attacco degli insorti contro il checkpoint, mentre i soldati scomparsi sono sospettati di avere legami con i Talebani&#8221;, ha affermato Ahmadi. Quasi nelle stesse ore si e&#8217; registrato un altro caso di &#8216;insider attack&#8217; nella provincia di Laghman, nell&#8217;Afghanistan orientale, dove un uomo con indosso la divisa dell&#8217;esercito afghano ha aperto il fuoco uccidendo due soldati della coalizione internazionale.</p>
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