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	<title>il Democratico &#187; Sport</title>
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	<description>Giornalismo di inchiesta libero e indipendente</description>
	<lastBuildDate>Sat, 18 May 2013 09:21:34 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Dario Socci/ The italian trouble</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2013 12:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Giorgio D&#8217;Alessandro.. Prosegue il sogno americano di Dario Socci. Il 24enne pugile salernitano che ha lasciato la sua terra per raggiungere il traguardo più grande: la ribalta sul grande palcoscenico della boxe a stelle strisce. Un percorso, quello compiuto da Dario in terra americana, che finora gli ha regalato solamente soddisfazioni. 2 match 2 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di <em>Giorgio D&#8217;Alessandro..</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/04/dario-socci.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15557" title="dario socci" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/04/dario-socci-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Prosegue il sogno americano di Dario Socci. Il 24enne pugile salernitano che ha lasciato la sua terra per raggiungere il traguardo più grande: la ribalta sul grande palcoscenico della boxe a stelle strisce. Un percorso, quello compiuto da Dario in terra americana, che finora gli ha regalato solamente soddisfazioni. 2 match 2 vittorie, questo il rullino di marcia del giovane atleta campano le cui performance hanno attratto l&#8217;attenzione dei più facoltosi promoter d&#8217;America. Infatti, dopo la vittoria riportata contro l&#8217;esperto messicano Medina, Dario si appresta a celebrare un 25esimo compleanno davvero con i fiocchi. Per quel giorno, il 13 aprile, è infatti in programma il match contro Tyler Canning, pugile americano nativo del Colorado, nella prestigiosa location del Radio city hall di New York. Una grande soddisfazione per &#8220;The italian trouble&#8221;, il cui originale soprannome ha già fatto breccia tra i suoi fans e tra gli addetti ai lavori d&#8217;oltreoceano. Un soprannome che, tra l&#8217;altro, è pur sempre un omaggio a quella sua terra natia che mai gli avrebbe potuto regalare quelle soddisfazioni che ogni atleta con talento e spirito di sacrificio meriterebbe ma che alcuni sistemi sportivi nazionali tendono a soffocare. Una notte che difficilmente T.I.T. dimenticherà. L&#8217;evento è di quelli da mettere i brividi. Il Radio city hall di new york è semplicemente conosciuto come &#8220;The showplace of the nation&#8221; ed è stato teatro di eventi memorabili, dal concerto di Roger Waters dei Pink Floyd a quello del grande Frank Sinatra (artista tra l&#8217;altro amatissimo da &#8220;Trouble&#8221;). Più raramente il mitico Radio city è stato utilizzato per eventi sportivi e in una sola occasione è stato prestato alla boxe, ma in quell&#8217;unico incontro del 1999 i pugili che si esibirono rispondevano ai nomi di David Telesco e Roy Jones jr. Per chi è a digiuno di pugilato basterà ricordare che Roy Jones jr. è una leggenda vivente di questo sport, un campione pluridecorato. A 14 anni di distanza da quell&#8217;evento il pugilato fa dunque nuovamente capolinea nella mitica hall di mannattan e anche in questa occasione lo fa in grande stile. A Dario Socci il grande onore di essere il primo italiano a calpestare il ring che verrà istallato nell&#8217;impianto newyorchese. Una soddisfazione impareggiabile e resa ancor più grande dal fatto che il match del pugile italiano si svolgerà a latere (in gergo pugilistico si usa dire &#8220;sottoclou&#8221;) dell&#8217;incotro tra Nonito Donaire e Guillermo Rigondeaux, due tra i più affermati pugili professionisti al mondo. Insomma un evento organizzato e voluto dai maggiorenti del pugilato americano che solitamente bazzicano tra i ring di Las Vegas. Un match che potrebbe costituire la svolta della carriera del giovane pugile campano che si vedrebbe proiettato sui più grandi palcoscenici del mondo ; l&#8217;ostacolo come detto si chiama Tyler Canning, pugile americano dotato di una buona tecnica e le cui caratteristiche lo portano a prediligere il corpo a copro e lo scontro a breve distanza. Un osso duro insomma, che però non spaventa Socci ormai proiettato verso una radiosa carriera pugilistica, supportato da un team tecnico di alto pregio formato dal tecnico Vincenzo Scardino e dall&#8217;imprenditore italo americano Albino Dragone, il quale ha già alle spalle un curriculum di tutto rispetto nel campo del boxing management. La notte del 13 aprile centinaia tra amIci e fan rimarranno col fiato sospeso in attesa del verdetto del ring; Dario all&#8217;indomani del match invece si concederà un mese di pausa dalla caotica vita newyorchese nella sua Salerno dove ad attenderlo ci sono la fidanzata e la famiglia che lo hanno sempre sostenuto. The Italian Trouble ha ormai tutte le carte in regola per percorrere le strada tracciata dei veterani del pugilato italiano d&#8217;esportazione. Non resta dunque che tifare dunque per un personaggio che sta riportando in auge un movimento che da troppo tempo si credeva in declino.</p>
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		<title>Scuola Vela Mascalzone Latino: “Una Favola No-Global ambientata a Napoli”</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 10:32:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[STORIE]]></category>
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		<description><![CDATA[di Massimiliano Cordeddu. Il primo scopo della Scuola Vela Mascalzone Latino è quello di allontanare i bambini dalla vita di strada, ma anche di stimolarli alla cultura del mare e dello sport, allo spirito di squadra e al rispetto delle regole di una sana competizione. La scuola vela si trova in un grande caseggiato sito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><em>di Massimiliano Cordeddu</em>.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;"> Il primo scopo della Scuola Vela Mascalzone Latino è quello di allontanare i bambini dalla vita di strada, ma anche di stimolarli alla cultura del mare e dello sport, allo spirito di squadra e al rispetto delle regole di una sana competizione. </span><span style="font-weight: bold;">La scuola vela si trova in un grande caseggiato sito al Molosiglio di Napoli. La struttura è stata messa a disposizione dalla Marina Militare Italiana e ristrutturata grazie al contributo della Fondazione Vodafone Italia.</span><br />
<a style="font-weight: bold;" href="http://youtu.be/zLl6bkQ4P9M" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">GUARDA IL VIDEO</span></a></p>
</div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;"><br />
</span></strong></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/02/floyd_frugo_una_favola_no-global1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15339" title="floyd_frugo_una_favola_no-global" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/02/floyd_frugo_una_favola_no-global1.jpg" alt="" width="206" height="300" /></a></p>
<p>Il titolo dell&#8217;articolo non è casuale, ma nasce dalla lettura di &#8220;<em>Floyd Frugo, una favola no-global</em>&#8221; (Mondadori-Urania 2003) scritto dallo stesso Vincenzo Onorato, ideatore a principale finanziatore della Scuola Vela Mascalzone Latino. Il libro narra, in forma più di incubo che di speranza, un ipotetico futuro sempre più globalizzato in cui l&#8217;individuo non conta più nulla, dove le multinazionali hanno sostituito lo Stato e l&#8217;anonimo cittadino Floyd Frugo è condannato a morte dalla potente &#8216;Global&#8217;. La sua colpa? Quella di aver commesso l&#8217;unico reato che preoccupi davvero il sistema: aver contratto dei debiti e non essere riuscito a restituirli. L&#8217;anima sociale e no global dell&#8217;armatore partenopeo, dunque, è esplicitata in quest&#8217;opera, la quale non rimane solo lettera morta o un racconto visionario e fantascientifico, ma uno strumento utile per farci riflettere su un futuro che ormai è divenuto realtà.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">Vincenzo Onorato ha fortemente voluto la scuola vela perché crede possa veramente rappresentare una risposta sul futuro dei giovani di Napoli. Allo stesso tempo è certo che, prima o poi, dalla Scuola Vela Mascalzone Latino uscirà un nuovo giovane campione di Coppa. Animato dallo stesso spirito di riscatto e pari opportunità, il Team Mascalzone Latino ha partecipato alla Barcolana di Trieste con la mitica &#8216;La Poste&#8217;, una delle barche che hanno fatto la storia della vela. I Mascalzoni, però, in questa regata erano affiancati da quattro uomini e quattro donne con sindrome di Down, i quali dopo un lungo ed estenuante allenamento hanno affrontato con onore e spirito agonistico una sfida avvincente ed emozionante.</p>
</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/02/scuola_vela_mascalzone_latino1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15340" title="scuola_vela_mascalzone_latino" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/02/scuola_vela_mascalzone_latino1-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">Mi ha colpito, nella <a href="http://youtu.be/zLl6bkQ4P9M" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">fase di produzione e montaggio del filmato,</span></a> la disarmante frase di un bambino: &#8220;La scuola vela per me è una passione&#8221;. In un epoca e in una società come la nostra, dove le play station e internet hanno sostituito la socializzazione &#8216;reale&#8217; e, la fatica di una sana competizione sportiva, è strano sentire un bambino dire queste parole. Successivamente, però, vedendoli in mare con le loro barche, ho capito quale sia la passione che anima i ragazzi e quale gioia provino nel gareggiare agonisticamente l&#8217;uno contro l&#8217;altro, ma allo stesso tempo aiutandosi vicendevolmente nel caso un compagno si trovi in difficoltà durante una delle tante uscite in mare per gli allenamenti.</p>
<p>Le differenze che contraddistinguono la Scuola Vela Mascalzone Latino dalle altre scuole vela tradizionali di Napoli, sono le pari opportunità sia di genere che di accesso. I bambini, infatti, non provengono solo dalle classi agiate, ma selezionati da tutte le classi sociali, in particolare nei quartieri difficili della città e, a differenza delle altre scuole, vi possono accedere anche le bambine.</p>
</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Se vuoi sostenere la Fondazione Mascalzone Latino con una donazione tramite PayPal, collegati al sito <a href="http://www.mascalzonelatino.it/content/donazioni" target="_blank">www.mascalzonelatino.it</a>, oppure con un bonifico bancario intestato :</p>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">Fondazione Mascalzone Latino</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;"> </span><span style="font-weight: bold;">Banca Popolare di Lodi </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;"> </span><span style="font-weight: bold;">Piazza Mercanti 5 &#8211; Milano </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;"> </span><span style="font-weight: bold;">IBAN:  IT86U0516401611000000002024</span></div>
</div>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>BOXE/ Alla riscossa del sogno americano: l&#8217;incredibile storia di Dario Socci</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Nov 2012 19:51:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[dario socci]]></category>

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		<description><![CDATA[di Giorgio D&#8217;Alessandro. American dream. Due parole che declinate più o meno in tutte le lingue del mondo suonano come possibilità di realizzazione, di successo, di riscatto. I tempi in cui migliaia di squattrinati connazionali approdavano ad ellis Island con sole valigie di cartone e tante speranze sono archiviati da tempo; tanti italiani d’America non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di <em>Giorgio D&#8217;Alessandro.</em></p>
<p style="text-align: justify;">American dream. Due parole che declinate più o meno in tutte le lingue del mondo suonano come possibilità di realizzazione, di successo, di riscatto. I tempi in cui migliaia di squattrinati connazionali approdavano ad ellis Island con sole valigie di cartone e tante speranze sono archiviati da tempo; tanti italiani d’America non sono più squattrinati ed anzi hanno fecondamente contribuito alla crescita del paese delle opportunità. Tuttavia ancora oggi pochi italiani coraggiosi varcano l’oceano nella speranza di poter riscuotere il frutto del proprio talento, una possibilità che spesse volte viene negata nel loro paese natio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò succede ancora in tutti i campi: nella ricerca, nell’imprenditoria e anche nello sport.</p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/11/IMG_4972.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14981" title="IMG_4972" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/11/IMG_4972-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a>La storia di Dario Socci, giovane pugile ventiquattrenne originario di Salerno rappresenta in modo paradigmatico questo mai estinto anelito verso la gloria a stelle e strisce. Si avvicina in giovanissima età al mondo del pugilato e il suo talento viene presto notato nelle palestre del capoluogo campano. Ed è proprio da queste palestre che la carriera di Dario prende il largo; in pochi anni riesce a forgiarsi un curriculum di tutto rispetto esibendosi sui ring della Campania e poi del resto d&#8217;Italia. Si batte perfino a Vigo in Spagna ma, appena il tempo di constatare che la boxe non è affare del paese iberico, si trasferisce a Roma dove ha la possibilità di sperimentare palcoscenici pugilistici più prestigiosi. Tuttavia  avverte che il suo talento, ormai certificato da 81 match combattuti come dilettante, è in qualche modo strozzato nel belpaese. Il passaggio al professionismo sarebbe la scelta più naturale ma la amara realtà è che in Italia il movimento pugilistico professionistico è praticamente considerato di second&#8217;ordine rispetto a quello dilettantistico.</p>
<p style="text-align: justify;">La scarsa vocazione imprenditoriale dei nostri manager, la modesta visibilità internazionale e mediatica e una netta preferenza per gli sbocchi classici del movimento dilettantistico (fiamme oro, esercito, polizia) e per le velleità olimpiche hanno generato una crisi endemica per il nostro movimento professionistico. Ormai archiviati da tempo i tempi dei Benvenuti e Carnera, la scelta per il professionismo in Italia sarebbe un vero suicidio sportivo. Egli sente che una carriera da buon dilettante in un contesto nazionale è moneta spicciola per la remunerazione del suo talento e dei suoi sforzi. Ecco allora che, nel gennaio 2011 si imbarca un aereo con destinazione New York. Ha deciso di eludere il bivio della scelta italiana per vivere il suo sogno americano. I primi tempi sono duri; una manciata di dollari nelle tasche, una scarsa conoscenza della lingua inglese e la totale assenza di conoscenze nella grande mela. Ma a mezzi scarsi si sopperisce con la forza di volontà; e così nonostante le iniziali condizioni di vita precarie, barcamenandosi da un ostello di periferia a un altro, riesce a ritagliarsi l&#8217;attenzione degli addestratissimi trainers della Gleason&#8217;s gym, la palestra nel cuore di Brooklyn che ha reso grande la boxe newyorchese.</p>
<p style="text-align: justify;">Lì  trascorre più di un anno. Si guadagna la stima di pugili noti al grande pubblico quali Foreman e Guzman e dell&#8217;allenatore Hector Roca. L&#8217;apparizione in uno spezzone dell&#8217;emittente americana ESPN corona l&#8217;esperienza di Dario alla Gleason. Ma manca ancora qualcosa, la prova suprema del ring. Ma come spesso si dice, la sorte aiuta gli audaci. Dario conosce un imprenditore italo-americano di nome Albino Dragone e si trasferisce nell&#8217;immediato entroterra della metropoli . Dragone investe le sue energie  e decide di fargli da manager. E si perché oltreoceano la boxe professionistica è una cosa seria e ogni evento è &#8220;business&#8221;. Ed allora le competenze manageriali di Dragone, unite con l&#8217;innato talento di Dario danno i suoi frutti. Lo scorso agosto  partecipa ad un importante kermesse pugilistica nel cuore di long island dove si batte, nel match di chiusura, con il più esperto pugile portoricano Ortiz. Il debutto americano di Dario è un trionfo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver catalizzato l&#8217;attenzione di buona parte della comunità italo-americana grazie al suo raffinatissimo nome di battaglia &#8220;the italian trouble&#8221;, Dario Socci chiude in bellezza vincendo ai punti il primo match e mandando a terra l&#8217;avversario. Il suo boxare così tecnico, veloce e americano ne fanno merce preziose per i mecenati del guantone made in usa che si accaparrano la performance di Dario nella medesima location. Il secondo match sul ring di Long Isalnd, inizialmente programmato per il primo novembre e poi posticipato al 15 causa uragano sandy, è la conferma che ci si attendeva. Contro il messicano Medina è una guerra all&#8217;ultimo colpo. Fiero esponente del movimento messicano, Medina è un osso duro mancino che tenta di supplire con la potenza le sue carenze tecniche. Socci, dopo essere stato molto vicino a stendere l&#8217;avversario al terzo round riesce a prevalere grazie alla continuità della sua azione. Con la seconda vittoria su due in terra d&#8217;America l&#8217;epopea  è appena iniziata; essa è una storia di grinta e di sport ancora tutta da scrivere.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;attesa di combattere su palcoscenici di primaria importanza T.I.T., come è ormai unanimemente conosciuto dagli appassionati, si è già guadagnato un terzo match a long island contro un avversario da definire ma, si dice oltreoceano, probabilmente con un pugile del north carolina. L&#8217;obiettivo è senz&#8217;altro quello di riagganciarsi al filone spezzato dei grandi pugili italiani del passato, pugili che un tempo conquistavano le platee internazionali. La storia di Dario è evidentemente una storia di coraggio e sacrificio. Una storia che ci ricorda come il sogno americano, lungi dall&#8217;essere sbiadito, rappresenti ancora un polo d&#8217;attrazione per le eccellenze che non trovano soddisfazione nel nostro paese. Questa storia ci ricorda più limitatamente in che dimensioni anguste versino quelli che in Italia si definiscono &#8220;sport minori&#8221;, ovine decine di talentuosi praticanti non riescono ad ottenere la giusta visibilità a causa delle deficienze del sistema. Pochi hanno il coraggio di giocare la carta dell&#8217;espatrio. Chissà, e lo si spera vivamente, che i successi di the italian trouble non possano rinverdire l&#8217;antico sentiero che porta verso l&#8217;american dream…</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>A Pescara annunciata la nascita della Lega Pattinaggio Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Nov 2012 12:31:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Aracu]]></category>

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		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. Ad una settimana dalle elezioni che rieleggeranno i vertici della Federazione Italiana, l&#8217;associazione Codici denuncia la gestione amministrativa del Presidente uscente &#8211; ricandidatosi &#8211; Sabatino Aracu Ieri, nel corso di una conferenza stampa tenutasi in Provincia dall&#8217;Associazione a tutela dei cittadini Codici, è stata annunciata la nascita della Lega Pattinaggio Italia, composta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dalla <em>nostra redazione.</em></p>
<h2 style="text-align: justify;">Ad una settimana dalle elezioni che rieleggeranno i vertici della Federazione Italiana, l&#8217;associazione Codici denuncia la gestione amministrativa del Presidente uscente &#8211; ricandidatosi &#8211; Sabatino Aracu</h2>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/11/Immagine.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14951" title="Immagine" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/11/Immagine-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ieri, nel corso di una conferenza stampa tenutasi in Provincia dall&#8217;Associazione a tutela dei cittadini Codici, è stata annunciata la nascita della Lega Pattinaggio Italia, composta da Gruppi Sportivi che vogliono rappresentare una forza oppositiva alla <a href="http://ildemocratico.com/2012/03/01/il-campionato-italiano-indoor-di-pattinaggio-emoziona-pescara/" target="_blank">Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio</a>, non vedendo nell&#8217;attuale Presidente Sabatino Aracu, ricandidatosi alla massima carica e in attesa del verdetto dell&#8217;assise federativa la quale si riunirà la prossima settimana, una figura idonea.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale considerazione muove da quanto esposto &#8211; nella stessa conferenza stampa &#8211; da Codici che, oltre a dare sostegno alle rimostranze delle compagni sportive di cui sopra, ha richiamato l&#8217;attenzione alla non corretta gestione amministrativa della Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio, argomentando quanto rilevato dalla Procura regionale della Corte dei Conti per il Lazio nella memoria redatta il 22 febbraio scorso in occasione dell&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno giudiziario.</p>
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		<title>Serie A/ Crollano Juve e Napoli risorgono Inter e Pescara</title>
		<link>http://ildemocratico.com/2012/11/05/serie-a-crollano-juve-e-napoli-risorgono-inter-e-pescara/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2012 11:54:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Paolo Battistel. Ciò che fino a sabato sembrava incredibile (anche per le agenzie di scommesse) è infine accaduto. La capolista dopo 49 risultati utili consecutivi è caduta nel proprio stadio di casa per opera dei proprio nemici giurati. L’Inter grazie alla grande classe del suo reparto offensivo è riuscita a ribaltare un risultato ingiusto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Paolo Battistel.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che fino a sabato sembrava incredibile (anche per le agenzie di scommesse) è infine accaduto. La capolista dopo 49 risultati utili consecutivi è caduta nel proprio stadio di casa per opera dei proprio nemici giurati. L’Inter grazie alla grande classe del suo reparto offensivo è riuscita a ribaltare un risultato ingiusto (primo gol di Vidal viziato da fuorigioco) che l’ha portata a trionfare nell’inviolato Juventus Stadium accreditandosi come seria candidata nella vittoria del titolo. Nel primo tempo la gara per quanto nervosa appare bella con continui cambi di gioco ma è nella ripresa che i neroazzurri schiacciano i padroni di casa (che sono apparsi in pieno debito di ossigeno). Un Milito tornato ai livelli dei tempi del triplete ribalta il risultato chiuso definitivamente dal gol di Palacio al 44’. L’Inter nonostante le pericolose amnesie difensive ha dimostrato di avere un preciso profilo calcistico che con intensità e spregiudicatezza tattica sta alterando gli equilibri del campionato.</p>
<div id="attachment_14905" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/11/Weiss.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-14905" title="Weiss" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/11/Weiss-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Weiss</p></div>
<p style="text-align: justify;">Un’altra gara che molti davano per già scritta vedeva lo scontro tra i due ex compagni rossoneri Donadoni (protagonista di una striscia di tre vittorie consecutive)  e Stroppa (in odore di esonero), con il primo in mano una macchina ben oliata che sviluppa il gioco attraverso le ripartenze e le verticalizzazioni improvvise mentre il secondo in chiave offensiva è apparso più volte povero di idee. I ducali (orfani di Amauri) giocano una gara attenta ma si dimostrano subito poco incisivi sottoporta mentre i biancoazzurri con il trio Quintero-Abbruscato-Jonatas appaiono più pericolosi. Ad inizio ripresa Abbruscato è pronto ad approfittare di un erroraccio di Paletta portando il Pescara in vantaggio. Perin, dopo una quasi papera nel primo tempo, diventa il protagonista di due eccellenti parate che salvano il risultato destinato ad allargarsi in pieno recupero grazie al formidabile contropiede del giovane Weiss.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Napoli dimostra che le critiche degli addetti ai lavori in sede di mercato a volte sono azzeccate. I partenopei hanno in organico un attacco formidabile e un buon centrocampo ma Bigon sembra non voler comprendere che per vincere una competizione nazionale è necessario investire anche sulla difesa. Al 6’ del primo tempo il rientrante Cavani porta in vantaggio il Napoli su un erroraccio di Gillet (in complicità con Gazzi) da quel momento i granata tentano di imbastire il gioco concedendo ai partenopei le ripartenze  in cui solo Hamsik si dimostra veramente pericoloso. Proprio lo slovacco si mangia un gol fatto su un invitante pallone di Insigne ma sono i cambi a fine gara a cambiare il corso della partita. Aronica per Dossena e Sansone per Sgrigna (che poco tempo prima aveva gettato alle ortiche il gol del pareggio). Aronica in pieno recupero ha la malaugurata idea di un passaggio arretrato  su cui si inserisce Sansone che fa gioire il popolo granata.</p>
<p style="text-align: justify;">Un solo punto in tre partite è il rullino da retrocessione della Lazio di Vlado Petkovic incappa in una roboante sconfitta con il Catania di Maran ancora con il dente avvelenato per la gara con i bianconeri . La Lazio con una sola punta non è mai pericolosa e Hernanes appare irriconoscibile rispetto al brillante avvio di campionato. Gli Etnei hanno un gioco frizzante e attento ad ambo le fasi e timbrano un Poker che vede un Gomez straripante (autore anche di una doppietta). All’Olimpico i cugini giallorossi guidati da Zeman (dopo due sconfitte consecutive) vincono e convincono in una gara tutta estro e fantasia  in attesa del derby di domenica prossima. I giallorossi colpiscono subito i siciliani con il proprio capitano in grande spolvero, raddoppia Osvaldo al 31’ seguito al 69’ dal meritato gol di Lamela che è parso senza dubbio il migliore in campo garantendo corsa, classe e incisività sottoporta. Il quarto gol arriva da Destro protagonista anche dell’espulsione seguente per essersi tolto la maglietta nell’euforia (doppio giallo).</p>
<p style="text-align: justify;">Prosegue la brillante scalata alla vetta degli uomini di Montella che scavalcano la Lazio raggiungendo il quarto posto. La partita contro il Cagliari  (protagonista di quattro vittorie consecutive con il duo Pulga-Lopez) non è certo semplice ma il gioco dei viola basato su un insistito possesso palla condito da ripartenze veloci li porta in vantaggio con Gonzalo Rodriguez. Il rocambolesco pareggio di Casarini non fa demordere la Fiorentina che macina gioco e reti grazie a un ispiratissimo  Jovetic che trova la rete al 5’ della ripresa e manda a segno Toni quattro minuti più tardi. Nel finale poker di Cuadrado.</p>
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		<title>Senza Cavani non è vero Napoli mentre Pogba sorregge la Juve,  Inter scavalca i partenopei. Rischiano Stroppa e Cosmi</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Nov 2012 11:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Paolo Battistel. Ventotto punti su trenta è il terribile cammino della Juventus che anche ieri sera grazie alla prestazione sublime di un ragazzo di diciannove anni che risponde al nome di Paul Pogba riesce a portare a casa i tre punti che le consentono di affrontare il big match di sabato con meno pressione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Paolo Battistel.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/11/pogba3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14894" title="pogba3" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/11/pogba3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ventotto punti su trenta è il terribile cammino della Juventus che anche ieri sera grazie alla prestazione sublime di un ragazzo di diciannove anni che risponde al nome di Paul Pogba riesce a portare a casa i tre punti che le consentono di affrontare il big match di sabato con meno pressione. Il giovane francese dopo il gol annullato all’inizio della gara è protagonista di una partita sontuosa condita con un tiro di sinistro da più di venti metri che scheggia il palo, un assist perfetto per Giaccherini che propizia 1 a 0 di Quagliarella e infine chiude la gara al 92’. Il Napoli dopo il 2 a 0 subito allo Juvenus Stadium invece sembra aver perso quella fame condita con la perfetta incisività sotto porta che faceva tremare i Campioni d’Italia. Complice la defezione di Cavani (Pandev non è in grado di fare la prima punta) il Napoli costruisce molto ma il trio d’attacco (che vede Insigne svariare in tutto il fronte di gioco) non ha la giusta precisione sottoporta per riportare la gara almeno sui giusti canoni del pareggio dopo il gran gol di Carmona nel primo tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Incisività sottoporta che incarna alla perfezione l’Inter di Stramaccioni che dopo un avvio di stagione stentato sembra aver trovato la definitiva quadratura tattica. Nerazzurri non fanno un gioco spettacolare ma i tre terminali offensivi sono spaventosamente precisi sottoporta in una stagione che sta vedendo un Cassano rinato che partecipa persino nella fase difensiva della squadra. Va detto a favore di Ferrara (protagonista della quinta sconfitta consecutiva) che i blucerchiati stavano giocando piuttosto bene fino al fallo in area di Costa che ha causato il rigore del pareggio e soprattutto l’espulsione del giocatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Zeman invece affonda nell’inguardabile campo di Parma perdendo ancora una volta dopo il bel vantaggio di Lamela. Non esiste nessun tipo di giustificazione che sorregga la scelta dell’arbitro Damato di fare scempio di una gara che doveva essere sospesa in cui il pallone si fermava ad ogni pozzanghera vanificando ogni tentativo di giocare a calcio. La partita, se così si può definire, vede i giallorossi giocare bene la prima mezz’ora poi il solito blackout tattico che favorisce gli uomini di Donadoni.</p>
<p style="text-align: justify;">A Verona il Pescara affonda in classifica a causa di una leggerezza di Romagnoli al 35’ del primo tempo che costringe i suoi compagni a un’intensa gara di sacrificio. I biancazzurri che rimarranno in ritiro fino a domenica tengono bene il campo fino al rigore di Luciano per un goffo fallo di Modesto su Samassa poi nonostante la grinta di Blasi a centrocampo la squadra si disunisce proponendo sempre meno idee lasciando così agli uomini di Corini tre punti pesanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Toro che ha avuto sogni di gloria fino al 12’ del secondo tempo si trova a portare a casa un meritato pareggio nella difficile trasferta di Roma che vede una Lazio in una fase di leggera involuzione dopo lo spumeggiante avvio di campionato che aveva fatto sperare a traguarda da Champions League. Grande prova invece del Cagliari con il Siena che con la cura Pulga sembra aver risolto tutto i suoi problemi tattici. A Siena Cosmi si gioca il futuro nelle prossime ore dopo la pausa di riflessione del presidente Mezzaroma.</p>
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		<title>Serie A/ Napoli aggancia la vetta mentre a Cagliari è di nuovo caos</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Oct 2012 16:12:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Paolo Battistel. Grande ritorno di Miccoli e Gilardino mentre frana il progetto Roma In questo turno settimanale dove la Juventus travolge senza pietà la Roma di Zeman e il Napoli tiene il passo anche se con fatica non si può non dimenticare l’ennesima rivincita di Fabrizio Miccoli. Lui che ogni anno viene etichettato dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Paolo Battistel.</em></p>
<h2 style="text-align: justify;">Grande ritorno di Miccoli e Gilardino mentre frana il progetto Roma</h2>
<div id="attachment_14737" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/10/cavani.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-14737" title="Napoli's Cavani celebrates after scoring against Sampdoria during their Italian Serie A soccer match at Luigi Ferraris stadium in Genoa" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/10/cavani-150x145.jpg" alt="" width="150" height="145" /></a><p class="wp-caption-text">Edinson Cavani. Reuters</p></div>
<p style="text-align: justify;">In questo turno settimanale dove la Juventus travolge senza pietà la Roma di Zeman e il Napoli tiene il passo anche se con fatica non si può non dimenticare l’ennesima rivincita di Fabrizio Miccoli. Lui che ogni anno viene etichettato dai giornalisti o “troppo vecchio” o “troppo grasso” si riprende lo scettro di Re di Palermo a forza di giocate d’autore e di gol. Gasperini aveva avuto la “brillante” idea di tenerlo fuori per due gare consecutive ritenendolo non idoneo al suo gioco e ora ha scoperto che i fuoriclasse sono adatti a qualsiasi schema. Il Romario del Salento si inventa una tripletta chiusa da un gol da quaranta metri.</p>
<p style="text-align: justify;">La Fiorentina dopo la prova perfetta con la Juventus viene battuta dall’Inter di Stramaccioni che a San Siro ripropone una difesa a tre ma aggiunge al suo giocattolo un Coutinho trequartista. I viola giocano indubbiamente meglio ma l’Inter è apparsa più concreta nelle ripartenze e le verticalizzazioni  (Milito segna su un rigore generoso ma è protagonista di almeno altre quattro conclusioni in cui Viviano e la traversa salvano gli uomini di Montella) mentre non va dimenticato un ritrovato Cassano già autore di quattro centri.</p>
<p style="text-align: justify;">In testa alla classifica il Napoli risponde alla manifesta superiorità dei bianconeri di Conte/Carrera con una gara combattuta con una delle migliori formazioni di questo campionato. Nel finale il rigore contestato dai doriani battuto da Cavani tiene in corsa gli azzurri che nelle prossime gare dovranno crescere anche come qualità del gioco se vorranno lottare fino alla fine per lo scudetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre la Sampdoria anche il campionato delle altre due neo-promosse sembra essersi messo nel migliore dei modi. Il Torino dopo essere andato sotto a inizio gara riagguanta il pareggio e contro un Atalanta per onor del vero piuttosto decimata riesce a infilare uno storico cinque a 1 con un Bianchi protagonista di una doppietta. I Biancoazzurri orfani di Zeman sembra invece che abbiano trovato nel nuovo tecnico Stroppa (l’ennesima scommessa di Delli Carri) una persona preparata e competente. Il Pescara vince 2 a 1 fuoricasa con gol di Terlizzi e di Weiss (ancora dentro nella ripresa e ancora protagonista) affossando il Cagliari e servendo la testa di Ficcadenti al tumultuoso presidente degli isolani giunto in aereo da Miami.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Bologna stravince in casa con un Catania che fin’ora aveva impressionato per il bel gioco e i risultati. Gilardino dopo l’annata-incubo dello scorso campionato torna ad essere il solito finalizzatore segnando ancora e questa volta persino una doppietta. Per chiudere bella vittoria della Lazio che torna al terzo posto piegando il Siena in casa con un gol di Ederson in apertura e il raddoppio di Ledesma al 37’.</p>
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		<title>Serie A/ Super Cavani e miracolo a Milano. Prima vittoria per il Pescara</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Sep 2012 10:09:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Paolo Battistel. Nella 5° giornata vede le milanesi riprendere fiato mentre i partenopei tornano in vetta Il turno infrasettimanale riporta in carreggiata i due tecnici milanesi che nella scorsa domenica sembravano in odore di esonero. I rossoneri raggiungono la prima vittoria in casa giocando una gara dura e sofferta con la pressione del Cagliari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di <em>Paolo Battistel.</em></p>
<h2 style="text-align: justify;">Nella 5° giornata  vede le milanesi riprendere fiato mentre i partenopei tornano in vetta</h2>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/09/cavani.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14718" title="cavani" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/09/cavani-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il turno infrasettimanale riporta in carreggiata  i due tecnici milanesi che nella scorsa domenica sembravano in odore  di esonero. I rossoneri raggiungono la prima vittoria in casa giocando una gara  dura e sofferta con la pressione del Cagliari che si allenta soltanto  al 66’ quando l’arbitro espelle Conti per doppia ammonizione (con  due gialli rimediati in tre minuti). La vittoria è targata El Shaarawy  che prima trafigge il Cagliari al 15’ grazie a un ottimo triangolo  con Montolivo poi lo stende definitivamente grazie a una bella imbeccata  di Ambrosini (appena entrato) su cui esegue una perfetta esecuzione  mancina.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Inter abbandona invece l’impianto tattico prettamente offensivo  che vedeva sia due punte che un trequartista e ritorna così alla vittoria.  L’atteggiamento dei nerazzurri molto più equilibrati e coperti porta  gli uomini di Stramaccioni a soffrire per larga parte della gara senza  subire gol. Il gol avviene nel finale del primo tempo con un lucidissimo  Pereira che fa andare i nerazzurri a riposo con mezza vittoria cucita  sulle maglie. Nella ripresa il Chievo tenta di recuperare la gara compromessa  ma è Cassano (al terzo centro con la maglia dell’Inter) a chiudere  definitivamente la partita.</p>
<p style="text-align: justify;">Il derby tra le due  Anti-Juve vede il Napoli vincere in modo  assoluto contro gli uomini di Petkovic che, dopo il passo falso con  il Genoa (grazie al perfetto contropiede di Borriello nel finale), devono  chinare il capo davanti a uno dei migliori attaccanti di tutto il mondo  (in questo momento forse secondo solo a Falcao) che fa una splendida  tripletta e si concede il lusso persino di sbagliare un rigore. Va comunque  citato il grande Fairplay di Klose che quando la gara era ancora ferma  sullo 0 a 0 segna ma avverte subito l’arbitro di averlo fatto con  la mano. In pochi in Italia avrebbero compiuto un’azione simile.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo le diatribe settimanali tra Zeman e Ferrara i giallorossi per  l’ennesima volta non convincono fermandosi a un pareggio in una gara  che avrebbe dovuto portare ai tre punti. Apre le marcature proprio la  Roma con il suo capitano (216° gol in serie A) e all’inizio del secondo  tempo sembra che la gara sia ormai conclusa per l’espulsione di Maresca  per doppia ammonizione ma in quel momento i giallorossi staccano la  spina. I doriani riprendono a imbastire il gioco che li porta insperatamente  a pareggiare con Munari che sfrutta una respinta difettosa di Stekelemburg.</p>
<p style="text-align: justify;">Non va dimenticato la prima vittoria del Pescara che dopo diverse  domeniche di buon calcio senza grossi risultati riescono nell’impresa  con un Palermo sempre più allo sbando. In biancazzurri in campo con  un 4-3-3 che vede la linea offensiva fatta da Quintero, Vukusic e Caprari  esprimono un gioco fluido (anche se la difesa è ancora da inquadrare)  e nel finale condiscono la bella prestazione con un gol di Weiss da  cineteca che da i giorni contati al povero Gasperini. L’Udinese invece  si salva all’Olimpico di Torino in una gara piuttosto tattica che  però ha visto i granata (superiori nel gioco) vicinissimi alla vittoria  con le traverse di Basha e Sansone e il palo di Santana.</p>
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		<title>Prime prove scudetto per Petkovic e Mazzarri.  Juve, Napoli e Lazio staccano le avversarie ancora imballate</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2012 12:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Paolo Battistel. Se è vero come appare dalla classifica della terza giornata che Lazio e Napoli stanno impugnando lo scettro di Anti-Juve 2012-2013 lo si può imputare soltanto alla capacità di questi tecnici di portare (finalmente) nel nostro campionato un’idea di calcio totale che spesso lascia fuori dalla fase difensiva un solo giocatore, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di <em>Paolo Battistel.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/09/Mazzarri.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14626" title="Parma-Napoli serie A" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/09/Mazzarri-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Se è vero come appare dalla classifica della terza giornata che Lazio e Napoli stanno impugnando lo scettro di Anti-Juve 2012-2013 lo si può imputare soltanto alla capacità di questi tecnici di portare (finalmente) nel nostro campionato un’idea di calcio totale che spesso lascia fuori dalla fase difensiva un solo giocatore, un modo di giocare a calcio che in altri campionati è all’ordine del giorno da diversi anni. Gli uomini di Petkovic con un modulo che porta un solo terminale offensivo (Klose) a cui si aggiungono a turno gli inserimenti delle due mezzale e/o degli esterni ha schiacciato senza se e senza ma il Chievo mettendo in mostra un Hernanes (nel nuovo ruolo più arretrato) in forma strepitosa che oltre ad aver segnato due splendidi gol ha causato anche il gol di Klose.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Napoli era la squadra più attesa perché dopo l’ottima Champions dello scorso anno doveva dimostrare, nonostante la dolorosa cessione di Lavezzi,  di essere un Top Club in grado di lottare per lo scudetto. Prova  superata. Cavani dimostra come al solito d’essere uno dei migliori  attaccanti di tutto il mondo (il suo stipendio ne è la prova vivente) e  insieme a un ritrovato Pandev sembra garantire la forza d’urto necessaria ai partenopei per puntare allo scudetto. Il cambio di modulo di Mazzarri (3-5-2) ha creato una maggiore copertura davanti la difesa (che è il solo tallone d’Achille del Napoli) garantendo a giocatori come Dzemaili e una collocazione tattica adatta alle proprie caratteristiche.</p>
<p style="text-align: justify;">La Juve orfana di Conte vince ma non convince. Quella vista a Genova è una lontana parente della corazzata ammirata l’anno scorso che riusciva a schiacciare gli avversari con intensità e agonismo  estremo. Il centrocampo della Juve pressa molto di meno da quando il  tecnico pugliese rimane stabilmente in tribuna e solo la reazione  d’orgoglio della squadra insieme a una qualità d’interpreti (Vucinic su  tutti) che in Italia nessun altro quest’anno può permettersi porta i  bianconeri a ribaltare il gol di Immobile del primo tempo chiudendo in un roboante 3 a 1.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra  le grandi delusioni della terza giornata si mette in evidenza la Roma  che si è lasciata ribaltare un risultato di 2 a 0 in un clamoroso 3 a 2.  Zeman che dopo la confortante vittoria sull’Inter sembrava essere lanciato per un posto da protagonista in questo campionato cade ancora una volta nella “non regolarità” delle sue formazioni (Pescara escluso). La Roma mette in mostra nella prima parte di gara un ottimo calcio con verticalizzazioni continue e continui movimenti senza palla ma nel secondo tempo i giallorossi sono  apparsi troppo allungati e imprecisi tanto che le reti sono originate  non dalla tanto bistrattata “difesa alta” di Zeman ma veri e propri  errori nelle chiusure difensive.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel capitolo neopromosse la Sampdoria impressiona i suoi tifosi portandosi a 8 punti che senza la penalizzazione la collocherebbero in testa insieme a Juve, Lazio e Napoli. Il 4-3-3 di Ferrara è un lontano parente dei moduli approssimativi e sfilacciati con cui si era fatto conoscere a Torino dove il salto nel grande calcio era stato forse troppo frettoloso. Il Pescara appare ancora in “lavori in corso”.  Stroppa cerca in ogni modo di correggere gli errori tattici delle prime due gare e riesce a imbastire un buon calcio dove forse Vukusic (sfortunato in due conclusioni) viene lasciato troppo solo.  Il Toro per chiudere il cerchio delle neo-promosse incappa nella prima  sconfitta giocando in serale con l’Inter di Stramaccioni che proprio per  affrontare i granata si cambiano d’abito vestendo un coperto 4-4-1-1  con Milito unica punta supportato da uno Sneijder tutto campo. La gara lenta e compassata giocata più sulla tattica che sull’intensità vede prevalere i singoli nerazzurri attraverso due giocate superlative di Milito e  Cassano.</p>
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		<title>Vela/ Settima edizione del Challenge Ignazio Florio</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Aug 2012 19:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Massimiliano Cordeddu. Tutto è pronto per la settima edizione del “TROFEO CHALLENGE IGNAZIO FLORIO” (12/15 settembre): più di 40 barche iscritte. Si rinnova l&#8217;appuntamento dello Yacht Club Favignana con la grande vela. La regata è il “Trofeo Challenge Ignazio Florio” (12-15 settembre) diventato un punto di riferimento velico a livello nazionale. Anche quest&#8217;anno, visto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di <em>Massimiliano Cordeddu.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tutto è pronto per la settima edizione del “TROFEO CHALLENGE IGNAZIO FLORIO” (12/15 settembre): più di 40 barche iscritte.</strong></p>
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<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/08/VINCITORI-2011.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14518" title="VINCITORI 2011" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/08/VINCITORI-2011-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Si rinnova l&#8217;appuntamento dello <strong>Yacht Club Favignana</strong> con la grande vela. La regata è il “<strong><em>Trofeo Challenge Ignazio Florio</em></strong>” (12-15 settembre) diventato un punto di riferimento velico a livello nazionale. Anche quest&#8217;anno, visto il successo delle precedenti edizioni, si preannuncia il tutto esaurito. Più di quaranta barche, quasi quattrocento donne e uomini che si sfideranno sulla cresta delle onde, tra vento e sole. Per conquistare l’ambito trofeo che in passato si sono portati a casa solo i migliori. Nel 2006 <strong>Bonheur</strong> di Giuseppe Tesorone, nel 2007 <strong>Man</strong> di Fausto Farneti, nel 2008 <strong>Ottavo Peccato</strong> di Giuseppe Tesorone, nel 2009 <strong>Fra Diavolo</strong> di Vincenzo Addessi, nel 2010 <strong>Aurora</strong> di Roberto Bruno e Paolo Bonomo. E nel 2011 il trofeo è volato nella Repubblica Ceca, vinto da <strong>Bohemia Express</strong> di Evropska&#8217; Vodni Doprava. Chi alzerà l’ambito trofeo quest’anno?</p>
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<p style="text-align: justify;">L’organizzazione <strong>Yacht Club Favignana</strong> sta procedendo a gonfie vele per rendere questa quattro giorni spettacolare. Il percorso della regata è delineato tra lo specchio d’acqua compreso tra <strong>Favignana</strong>, <strong>Levanzo</strong> e <strong>Marettimo</strong>. Regate costiere e sulle boe. Decideranno i giudici di gara. Come nelle altre edizioni, sarà presente una qualificata giuria internazionale. L&#8217;impianto sportivo è articolato e studiato di concerto con gli interlocutori più qualificati del settore nautico: <strong>CONI</strong>, <strong>FIV</strong>. Gli atleti coinvolti rappresentano l&#8217;intero portato sportivo. I rappresentanti della <strong>Aeronautica Militare</strong> (per le previsioni meteo) e della <strong>Marina Militare</strong> e della <strong>Capitaneria di Porto</strong> (per la sicurezza).</p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente YCF <strong>Chiara Zarlocco</strong> presenta così l&#8217;evento: “E&#8217; il meeting velico di fine estate. Un vero e proprio appuntamento cult per chi il mare lo vive respirandolo. E poi, la scenografia che offre Favignana, con i suoi colori e profumi, è qualcosa che si imprime profondamente nel cuore. Ma le giornate non finiscono quando le imbarcazioni rientrano in porto. A quel punto inizia la festa nello stabilimento Florio. Dove istituzioni, personaggi dello spettacolo ed equipaggi fanno parte di un’unica grande famiglia. Quella dello YCF”. E&#8217; questa, infatti, la forza dell&#8217;evento: la pluralità di attori, tutti protagonisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente della VII Zona FIV <strong>Ignazio Pipitone</strong> elogia l’operato dello YCF: “ Il contorno meraviglioso delle Egadi ha la sua parte di merito nel fascino della regata, ma la capacità di coniugare sport, natura ed evento è un&#8217;abilità tutta da attribuire allo YCF e al suo presidente Chiara Zarlocco. In sette anni c&#8217;è chi ha tentato di emulare la competizione, ma nessuno tuttavia può vantare al timone uno skipper come lei”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla stessa onda emotiva <strong>Matteo Miceli,</strong> <strong>Andrea Fornaro </strong>e<strong> Peppe Fornich</strong>, skipper di punta dello YCF. Tutti e tre non vedono l’ora di essere alle Egadi. &#8220;Solco i mari del mondo e di miglia marine ne ho fatte tante con le mie barche a vela e non è facile andare per mare e sentirsi sicuri. Ma non posso non pensare alla bellezza del campo di regata, del contesto naturalistico e ai progressi di livello agonistico o alla partecipazione sempre più importante raggiunti dalla regata nei vari anni”, spiega Miceli, pluricampione del mondo di traversata atlantica con due record al suo attivo. “Partecipo a 180 regate l’anno. Tutte le altre sono impersonali, questa non lo è. Ecco perché quando la fai una volta poi vuoi tornare ogni anno”, continua Fornaro. “Due sono i valori aggiunti del Challenge Ignazio Florio: c’è sempre vento e sei protagonista a 360°. Non solo in mare, ma anche a terra quando inizia la festa”, conclude Fornich, regatante fin dalla prima edizione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Matteo Miceli</strong> poi regalerà allo YCF una grande anteprima: presenterà la nuova sfida che l’attende per dicembre 2012. Nel Cantiere Navale d’Este di Fiumicino è stato costruito il primo <strong>Class 40</strong> tutto italiano. Uno scafo decisamente ricco di novità progettuali che sarà completamente equipaggiato per navigare senza assistenza e secondo un approccio completamente ecologico: zero emissioni, autonomia energetica, utilizzo di fonti totalmente rinnovabili. La barca più accattivante ed innovativa del momento, per un’idea che sembra uscita da una storia di esploratori d’altri tempi: il <strong>giro del mondo da Roma a Roma in solitaria senza assistenza</strong>. Una grande avventura per Miceli che vuole parlare non solo agli appassionati di nautica ma a tutti; una barca che col suo carico “sostenibile” vuole lanciare un messaggio forte in favore dell’ambiente e di nuove soluzioni energetiche.</p>
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