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	<title>il Democratico</title>
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	<description>Giornalismo di inchiesta libero e indipendente</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 May 2013 17:18:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
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		<title>Fusione fredda/ Nuovo rapporto tecnico indipendente sul reattore di Rossi e Focardi</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 17:18:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[FUSIONE FREDDA]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. Pubblicati da un team internazionale di ricercatori i dati sulle prestazioni del generatore termico E-Cat. I risultati dimostrano l’esistenza di una rivoluzionaria fonte di energia pulita ed a basso costo diversa da quelle conosciute. Il reattore è stato caricato con una piccola quantità di idrogeno, polvere di nickel e altri additivi. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dalla <em>nostra redazione.</em></p>
<h2 style="text-align: justify;">Pubblicati da un team internazionale di ricercatori  i dati sulle prestazioni del generatore termico E-Cat. I risultati dimostrano  l’esistenza di una rivoluzionaria fonte di energia pulita ed a basso  costo diversa da quelle conosciute.</h2>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Il reattore è stato caricato con una       piccola quantità di idrogeno, polvere di nickel e altri additivi.</li>
<li style="text-align: justify;">La reazione è stata innescata dal       calore generato da resistenze elettriche poste all&#8217;interno del       reattore. La misura del calore prodotto è stata effettuata con       l&#8217;uso di particolari telecamere ad alta risoluzione sensibili agli       infrarossi, registrando i dati provenienti dall&#8217;E-Cat ogni       secondo.</li>
<li style="text-align: justify;">La potenza di ingresso è stata       misurata con un analizzatore trifase di potenza a larga banda.</li>
<li style="text-align: justify;">I dati sono stati raccolti in due       diversi esperimenti durati rispettivamente 96 e 116 ore.</li>
<li style="text-align: justify;">In entrambi i test è stata rilevata       una produzione anomala di calore. Nell&#8217;esperimento durato 116 ore       è stata effettuata una calibrazione del reattore: In assenza della       carica attiva nessun eccesso di calore è stato rilevato.</li>
<li style="text-align: justify;">I risultati ottenuti indicano che l&#8217;energia prodotta è       decisamente superiore a quella ottenibile da qualsiasi sorgente       convenzionale. Nel test di Marzo sono stati prodotti circa 62 kWh,       con un consumo di circa 33 kWh e una densità di energia termica di       circa 61 MWh/kg. Nel test di Dicembre sono stati prodotti circa       160kWh con un consumo di 35 kWh e una densità di energia termica       di circa 0.68 MWh/kg.</li>
<li style="text-align: justify;"><em>La densità di energia ottenuta è di         diversi ordini di grandezza superiore alle densità ottenibili         dai normali combustibili chimici. </em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_10827" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/09/E-Cat.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-10827" title="E-Cat" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/09/E-Cat-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">E-Cat da 1 MW</p></div>
<p style="text-align: justify;">Non è apparso sugli Annalen der Physik come  gli articoli di Einstein che hanno rivoluzionato la fisica nel Ventesimo  secolo, ma la portata dell’articolo scientifico uscito oggi, che dimostra  la scoperta di una forma di energia completamente nuova, è enorme,  e può rivoluzionare sia la fisica sia il mondo dell’energia, come  successo a suo tempo con la pila atomica di Fermi.</p>
<p style="text-align: justify;">L’articolo in questione, pubblicato su arXiv al termine di un  lungo processo di peer review, aveva come  scopo la misura, effettuata per la prima volta in modo accurato e al  di là di ogni ragionevole dubbio, delle prestazioni energetiche di  un nuovo generatore termico: l’“E-Cat ad alta temperatura”, o Hot Cat, inventato recentemente dall’ingegnere  italiano Andrea Rossi.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati delle misurazioni, descritti in modo  dettagliato nell’articolo insieme ai relativi calcoli, dimostrano  in modo inequivocabile come l’E-Cat ad alta temperatura sia una potente  sorgente di energia non convenzionale, pulita e sfruttabile commercialmente,  che si colloca in una regione intermedia fra le sorgenti di energia  di tipo chimico e quelle di tipo nucleare. Non esistono, cioè, altri  processi conosciuti che possono spiegare la quantità di calore prodotto.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le misure e le successive  elaborazioni dei dati sono state effettuate da un team internazionale  comprendente professori universitari ed esperti dei vari  settori coinvolti: fisici nucleari, fisici  delle particelle, fisici  teorici, chimici, ingegneri, esperti di misure elettriche, etc. Fra  gli autori dell’articolo vi è anche Hanno Essén, un fisico teorico  scettico per eccellenza, essendo stato fino al 2011 presidente della  Swedish Skeptic’s Society, l’equivalente del nostro Cicap.</p>
<p style="text-align: justify;">Il reattore di Rossi funziona utilizzando come combustibili  e reagenti polvere di nichel, idrogeno e un catalizzatore segreto. Il  tutto è contenuto in cilindri di acciaio, e le reazioni vengono innescate  riscaldando i suddetti ingredienti con una resistenza elettrica. Una  volta partite le reazioni, il reattore può funzionare per gran parte  del tempo in autosostentamento, cioè utilizzando come energia in ingresso  parte della notevolissima quantità di calore in eccesso prodotto.</p>
<p style="text-align: justify;">Le misure ad alta precisione documentate nell’articolo,  relative al calore fornito in uscita dall’apparato e sull’energia  elettrica immessa in ingresso per farlo funzionare, si riferiscono a  due test effettuati negli scorsi mesi di dicembre e marzo, della durata  rispettivamente di 96 e 116 ore continuative, cioè di 4-5 giorni ciascuno,  ed il tutto è stato anche videoregistrato. Misure analoghe sono state  compiute, come ulteriore verifica, anche sull’Hot Cat privato della  carica di combustibile e, in tal caso, non si è prodotto alcun calore  in eccesso.</p>
<p style="text-align: justify;">In uno dei due test, sono stati prodotti dal reattore  160 kWh termici a fronte di appena 35 kWh termici immessi in ingresso  (dato che una resistenza elettrica trasforma il 99% dell’energia elettrica  in calore). Ciò corrisponde a un Cop, o Coefficiente di prestazione,  calcolato dagli autori essere pari a 5,6: vuol dire che il reattore  può moltiplicare l’energia termica fornita in ingresso di circa sei  volte, con evidenti applicazioni per il teleriscaldamento, la generazione  elettrica, etc.</p>
<p style="text-align: justify;">Va sottolineata la semplicità della tecnica di misura dell’energia prodotta, resa  possibile dall’alta temperatura, finanche di 800 °C, raggiunta dal  reattore. Gran parte di tale energia, infatti, è emessa per irraggiamento,  e viene calcolata con la legge di Stefan-Boltzmann, che fornisce il  calore emesso da un corpo nero di cui sia nota la temperatura superficiale,  in questo caso misurata con una termocamera operante nell’infrarosso  ed avente un errore inferiore all’1%.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono state misurate anche la densità di potenza  e di energia termica prodotte dal reattore, risultate pari, rispettivamente,  a 530 kW/kg ed a 61.000 kWh/kg. Paragonandole a quelle delle sorgenti  energetiche convenzionali riportate sul cosiddetto “diagramma di Ragone”,  si può mostrare in modo molto elegante che l’E-Cat è un’invenzione  funzionante con un tipo di reazioni completamente diverse da quelle  chimiche, che sono di circa 1.000 volte meno energetiche.</p>
<p style="text-align: justify;">I suddetti valori di densità di potenza e di energia termica determinati per l’E-Cat  sono di per sé rivoluzionari, in quanto evidenziano l’esistenza di  una nuova classe di reazioni che non sono né chimiche né nucleari,  almeno non nel senso finora conosciuto. E rappresentano addirittura  solo un limite inferiore, non i valori reali &#8211; evidentemente più grandi  &#8211; poiché il test è stato interrotto in maniera deliberata fermando  il reattore, non per l’esaurimento del combustibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto, le applicazioni civili di questa invenzione  sono paragonabili a quelle della pila atomica di Fermi, il reattore  che a metà del secolo scorso ha inaugurato l’inizio dell’era nucleare.  Infatti, a differenza delle reazioni di fissione, le reazioni Lenr (Low Energy Nuclear Reactions) che sono  alla base del funzionamento dell’E-Cat non producono né radioattività  né scorie, e non possono essere usate per produrre ordigni di potenza  devastante come una bomba atomica.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco,  infine, l’elenco dei firmatari  dell’articolo con le rispettive affiliazioni: Hanno Essén (fisico  teorico, Royal Institute of Technology, Stoccolma), Evelyn Foschi (fisica  esperta di radioprotezione, già Università di Bologna), Torbjörn  Hartman (ingegnere senior presso lo Svedberg Laboratory, Uppsala), Bo  Höistad (fisico delle particelle, professore all’Università di Uppsala),  Giuseppe Levi (fisico nucleare, Università di Bologna e associato dell’Istituto  Nazionale di Fisica Nucleare), Roland Pettersson (già professore di  Chimica presso l’Università di Uppsala), Lars Tegnér (professore  al Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Università di Uppsala).</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Quel mammone di Rocco Siffredi e lo spot Interflora</title>
		<link>http://ildemocratico.com/2013/05/10/quel-mammone-di-rocco-siffredi-e-lo-spot-interflora/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 11:50:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[di Massimiliano Cordeddu. Dai film vietati ai minorenni agli spot per famiglie. Il divo del Porno ,Rocco Siffredi, è l&#8217;inedito protagonista della pubblicità ideata dall&#8217;azienda florovivaistica Interflora in occasione della festa della Mamma. Lo spot è in onda in questi giorni sui principali network televisivi. La creatività è stata curata dalla Cabiria Film &#38; Production, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Massimiliano Cordeddu.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dai film vietati ai minorenni agli spot per famiglie. Il divo del Porno ,Rocco Siffredi, è l&#8217;inedito protagonista della pubblicità ideata dall&#8217;azienda florovivaistica Interflora in occasione della festa della Mamma. Lo spot è in onda in questi giorni sui principali network televisivi.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/05/rocco1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15637" title="rocco_siffredi_interflora_spot" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/05/rocco1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La creatività è stata curata dalla Cabiria Film &amp; Production, società cine-televisiva del regista e produttore <strong>Giacomo Franciosa</strong>. Franciosa, noto per aver lanciato in Italia il genere docufilm con il fortunatissimo ritratto sulla vita privata di Fabrizio Corona, &#8220;Il Ribelle&#8221;, sarà presto sul grande schermo con l&#8217;opera horror, Azzurrina, definita in USA il &#8220;nuovo paranormal activity&#8221;. L&#8217;originale rèclame gioca naturalmente sull&#8217;equivoco, creato dalla fama di seduttore irresistibile del popolare porno-attore. Siffredi ,seduto al tavolo di lavoro, ordina un mazzo di rose rosse al telefono, mentre è impegnato a valutare sullo schermo del suo computer i book fotografici di alcune modelle. L&#8217;omaggio floreale è però consegnato a domicilio dai solerti corrieri di Interflora alla &#8220;donna più importante della mia vita&#8221;, come recita nel claim il popolare attore, &#8220;la mia mamma&#8221;, la quale appare al suo fianco nel finale a sorpresa.</div>
<div style="text-align: justify;">Siffredi torna così con questo rassicurante spot protagonista del mondo dell&#8217;advertising. In passato, il famoso pornodivo ha già legato la propria immagine a popolari pubblicità che hanno talora scatenato grosse polemiche mediatico-giudiziarie. Nel 2011 ha prestato il suo volto ad una campagna dell&#8217;associazione animalisti italiani contro l&#8217;abbandono dei cani. ”Ho sedotto e abbandonato. Ma non il mio cane“ affermava il porno-attore. Cinque anni prima è stato testimonial discusso delle Patatitine Chips. I passaggi pubblicitari sulle reti Mediaset sono stati interrotti dal Garante per violazione degli articoli 9 (violenza, volgarità, indecenza) e 10 (convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona) del codice di Autodisciplina Pubblicitaria. In seguito è stata diffusa una versione censurata.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Stessa sorte è toccata ad uno spot giocato sul filo del doppio senso molto esplicito per Sky andato in onda sulle tv mainstream nel 2012. &#8220;Fai come me, infila lo spinotto!&#8221;, recitava il claim di Siffreedi per invitare gli utenti ad iscriversi al &#8220;Hot Club&#8221; della piattaforma satellitare. L&#8217;audace tormentone è stato però &#8220;moderato&#8221;  durante le feste natalizie, tagliando il riferimento scandaloso allo spinotto.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Oggi, in compenso, il nuovo spot Interflora sulla festa della Mamma è di certo al riparo da ogni possibile contestazione!</div>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>D&#8217;Annunzio &amp; Friends torna all&#8217;Aeroporto d&#8217;Abruzzo</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 13:59:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[di Giorgio D&#8217;Alessandro. Per volontà del Presidente SAGA Lucio Laureti, torna all&#8217;Aeroporto d&#8217; Abruzzo il &#8220;d&#8217;Annunzio &#38; Friends&#8220;, la rassegna fotografica realizzata da Alessio Consorte che esattamente un anno fa inaugurò lo spazio espositivo nella galleria dello scalo aeroportuale pescarese. All&#8217; &#8220;angolo dell&#8217;arte&#8221; come è stata ribattezzata l&#8217;area adibita alle mostre, i passeggeri ed i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Giorgio D&#8217;Alessandro.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/05/aviatore1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15625" title="aviatore1" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/05/aviatore1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Per volontà del Presidente SAGA Lucio Laureti, torna all&#8217;Aeroporto d&#8217; Abruzzo il &#8220;<a href="https://www.google.it/search?q=d%27annunzio+%26+friends+2013&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a" target="_blank">d&#8217;Annunzio &amp; Friends</a>&#8220;, la rassegna fotografica realizzata da Alessio Consorte che esattamente un anno fa inaugurò lo spazio espositivo nella galleria dello scalo aeroportuale pescarese. All&#8217; &#8220;<a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cultura/Mostre-nasce-lAngolo-dellarte-nellAeroporto-dAbruzzo_313065639880.html" target="_blank">angolo dell&#8217;arte</a>&#8221; come è stata ribattezzata l&#8217;area adibita alle mostre, i passeggeri ed i visitatori in transito potranno ammirare le opere che ritraggono modelli e modelle raffiguranti personaggi e scene della vita letteraria dannunziana con didascalie e testi (anche in inglese &#8211; traduzione a cura di Carlotta Torchia) che illustrano i momenti di massima ispirazione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217; ingresso è gratuito.</p>
<p style="text-align: justify;">Le opere saranno esposte dal 10 maggio al 10 giugno e successivamente saranno trasferite a Praga presso la Sala Capitolare dell&#8217; Istituto Italiano di Cultura.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Frida Neri sarà la voce femminile in un tour davvero d’eccezione</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 18:12:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[di Giorgio D&#8217;Alessandro. Dopo ben 15 anni, Francesco Magnelli, Gianni Maroccolo e Massimo Zamboni &#8211; ex C.S.I. &#8211; torneranno a suonare insieme in una serie di concerti che hanno già il sapore di un evento straordinario. Ad accompagnare la storica band sarà proprio la splendida voce della raffinata cantautrice molisana che ha già conquistato i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di <em>Giorgio D&#8217;Alessandro.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/05/neri.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15622" title="neri" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/05/neri-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></strong>Dopo ben 15 anni, Francesco Magnelli, Gianni Maroccolo e Massimo Zamboni &#8211; ex C.S.I. &#8211; torneranno a suonare insieme<strong> </strong>in una serie di concerti che hanno già il sapore di un evento straordinario. Ad accompagnare la storica band sarà proprio la splendida voce della  raffinata cantautrice molisana che ha già conquistato i consensi della critica con il suo primo album omonimo. Si tratta di un progetto ambizioso, che vedrà questi grandi musicisti impegnati nella sonorizzazione de “Il Fantasma dell’Opera” di Rupert Julian, grande capolavoro del cinema muto del 1925. Il film sarà infatti musicato con pezzi inediti e basi tratte dal loro primo album “Kodemondo”.  Noi de Il Democratico abbiamo incontrato Frida Neri per farci raccontare questa straordinaria esperienza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Frida come è nata questa collaborazione?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Avevo conosciuto Francesco Magnelli e collaborato con lui per una puntata marchigiana di &#8220;Stazioni Lunari&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lavorare con dei pilastri della musica come ti fa sentire?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Immersa in una magia che ho apprezzato nel corso degli anni e che mi ritrovo a vivere in prima persona! Inoltre, il loro modo di vivere la musica è una vera e propria scuola. Di quelle che ti forgiano, in un modo diverso rispetto a quelli odierni (penso ai talent, ad esempio), più attento forse al senso della creazione e ai suoi tempi. Poi un giorno, la sua telefonata e la proposta di prendere parte a questo grande viaggio!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono le prossime tappe de Il Fantasma dell&#8217;Opera?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Saremo il 28 giugno all&#8217;anfiteatro di Firenze, il 13 settembre al teatro massimo di Torino per il festival &#8220;MITO&#8221;  e il 2 ottobre nel cuore dell&#8217;Emilia così tanto cara al mondo csi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono, invece, i prossimi impegni di Frida Neri solista?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La stagione scorsa e quella che sta per iniziare, mi vedono impegnata in spettacoli tra loro diversi ma accomunati dalla stessa passione per la <em>musica come esperienza di senso</em> che mi contraddistingue: I concerti in giro per l&#8217;Italia (14 maggio  alle &#8220;officine San Lorenzo&#8221; di Roma, il 23 maggio al &#8220;volta pagina&#8221; di Pisa, il 17 maggio e il 2 giugno in terra marchigiana) in cui propongo i miei brani insieme alle rivisitazioni dei generi che mi hanno ispirata (dal fado portoghese al jazz delle origini); &#8220;il canto degli emarginati&#8221;, spettacolo a metà tra il concerto ed il reading col poeta Loris Ferri (premio ANPI e premio Achille Marazza 2013) e dedicato a tutte le &#8220;retrovie&#8221;, quelle frontiere territoriali e culturali, da cui nascono le contaminazioni che poi vengono a rinnovare anche le nostre culture ricche. Inoltre, quest&#8217;estate lavorerò al mio nuovo album che uscirà entro il 2013.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Morto Giulio Andreotti, protagonista della vita politica italiana</title>
		<link>http://ildemocratico.com/2013/05/06/morto-giulio-andreotti-protagonista-della-vita-politica-italiana/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 14:54:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ITALIA]]></category>

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		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. E&#8217; morto all&#8217;età di 94 anni. Camera ardente nella sua abitazione. Domani pomeriggio le esequie presso la chiesa di San Giovanni dei Fiorentini. E&#8217; stato sette volte presidente del Consiglio, otto ministro della Difesa, cinque ministro degli Esteri, due ministro delle Finanze, ministro del Bilancio e ministro dell&#8217;Industria, una volta ministro del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">dalla<em> nostra redazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/05/Giulio_andreotti.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15619" title="iandret001p1" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/05/Giulio_andreotti-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>E&#8217; morto all&#8217;età di 94 anni. Camera ardente nella sua abitazione. Domani pomeriggio le esequie presso la chiesa di San Giovanni dei Fiorentini. E&#8217; stato sette volte presidente del Consiglio,  otto ministro della Difesa, cinque ministro degli Esteri, due ministro  delle Finanze, ministro del Bilancio e ministro dell&#8217;Industria, una  volta ministro del Tesoro e ministro dell&#8217;Interno. Ha visto sette  pontificati, 12 presidenti degli Stati Uniti, sette leader sovietici da  Stalin a Gorbaciov.</p>
<p style="text-align: justify;">I funerali, secondo quanto si apprende da fonti della famiglia, si terranno domani nel primo pomeriggio presso la chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, vicino all&#8217;abitazione del senatore a vita. La stessa chiesa dove l&#8217;ex premier si recava a messa ogni mattina. La camera ardente per le persone più vicine alla famiglia sarà allestita oggi pomeriggio nella stessa abitazione in corso Vittorio Emanuele. &#8221;Le esequie saranno celebrate nella sua parrocchia con gli stretti familiari&#8221;, ha fatto sapere all&#8217;Adnkronos Patrizia Chilelli, storica segretaria del presidente, al suo fianco dal 1989. &#8221;Un grande uomo che mi ha insegnato tanto. Solo chi gli è stato davvero a fianco ha potuto capire l&#8217;uomo, non solo il politico&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p style="text-align: justify;">Sette pontificati, da Pio XII a Papa Francesco; 12 presidenti degli Stati Uniti, da Truman a Barack Obama; sette leader sovietici da Stalin a Gorbaciov. Andreotti esce di scena a 94 anni compiuti nel gennaio scorso, dopo aver attraversato quasi tutto il secolo scorso e l&#8217;inizio di quello attuale e aver calcato da protagonista assoluto la scena politica italiana e internazionale per 60 anni, in pratica per la seconda metà del ventesimo secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla sua pluridecennale carriera politica aveva detto, con il proverbiale pragmatismo e con quel pizzico di scaramanzia che caratterizzava le risposte alle domande sul suo futuro, che &#8220;i bilanci si fanno postumi. Per ora posso dire di aver fatto un percorso lineare, senza aver avuto grandi incidenti e ottenendo soddisfazioni, frutto di un lavoro svolto sempre con una certa obiettività&#8221;. Anche il concetto di morte lo aveva sempre trattato con ironia e un pizzico di scaramanzia: &#8220;Non sono pronto. Spero di morire il più tardi possibile. Ma se dovessi morire tra un minuto, so che non sarei chiamato a rispondere né di Pecorelli, né della mafia. Di altre cose sì, ma su questo ho le carte in regola&#8221;, aveva detto qualche anno fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Andreotti ha ricoperto più volte numerosissimi incarichi di prestigio: è stato sette volte presidente del Consiglio, otto volte ministro della Difesa, cinque volte ministro degli Esteri, due volte ministro delle Finanze, ministro del Bilancio e ministro dell&#8217;Industria, una volta ministro del Tesoro e ministro dell&#8217;Interno, fino a sfiorare l&#8217;elezione al Quirinale, sfumata nel 1992 quando, all&#8217;indomani dell&#8217;attentato a Giovanni Falcone, il Parlamento elesse Oscar Luigi Scalfaro. Andreotti è sempre stato presente in Parlamento dal 1946 ed è senatore a vita dal 1991.</p>
<p style="text-align: justify;">Nato a Roma il 14 gennaio del 1919, si è laureato in giurisprudenza nel 1941, specializzandosi in diritto canonico. Giovanissimo, si avvia al giornalismo trovando un ruolo sempre più incisivo nella Federazione degli universitari cattolici italiani (Fuci), di cui è assistente Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI. Collabora alla fondazione della Democrazia cristiana, al fianco di Alcide De Gasperi. Dopo la liberazione di Roma, Andreotti diventa delegato nazionale dei gruppi giovanili della Dc e nel 1945 fa parte della Consulta nazionale. Deputato dell&#8217;Assemblea costituente nel 1946, è stato confermato in tutte le successive elezioni della Camera. Per due volte ha varcato la soglia del Parlamento europeo, eletto nella circoscrizione Italia centrale e Nord-Est. Il 1 giugno del 1991, l&#8217;allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga lo nomina senatore a vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dal quarto all&#8217;ottavo governo De Gasperi tra il 1947 ed il 1953, Andreotti mantiene tale incarico con il successivo governo Pella, sino al gennaio del 1954. E&#8217; stato presidente del Consiglio dal febbraio 1972 al giugno 1973; dal luglio 1976 al giugno 1979 e dal 1989 al 1992. Presidente dei deputati della Dc dal dicembre 1968 al febbraio 1972, ha presieduto per l&#8217;intera ottava legislatura la commissione Esteri della Camera.</p>
<p style="text-align: justify;">Andreotti diventa per la prima volta presidente del Consiglio nel 1972 (il governo più breve della Repubblica: solo 9 giorni di durata). L&#8217;incarico gli viene affidato nuovamente nel luglio del 1976 nella stagione del compromesso storico tra Dc e Pci. I comunisti si astengono e il monocolore democristiano può nascere. Ci sono due drammatiche emergenze da affrontare: la crisi economica e il terrorismo che insanguina il Paese. Un esempio citato più volte nella fase che ha portato alla formazione dell&#8217;attuale esecutivo. Nel 1978 Andreotti si accinge a formare il governo di solidarietà con il voto favorevole anche dei comunisti, quando il 16 marzo, il giorno della nascita del nuovo esecutivo, Aldo Moro viene rapito dalle Brigate rosse. Esperto degli equilibri di geopolitica, Andreotti fa della distensione l&#8217;asse portante della politica estera italiana, unitamente all&#8217;appoggio convinto alla strategia atlantica. Ha un ruolo incisivo nelle tensioni mediorientali, seguendo la linea della cosiddetta equivicinanza nel conflitto tra israeliani e palestinesi. Inoltre, Andreotti sostiene i Paesi dell&#8217;Est nel loro difficile cammino verso la democratizzazione e la difficile opera di Mikhail Gorbaciov in Urss, mentre dà il via libera italiano all&#8217;installazione dei missili Nato. Gli anni &#8217;80 si chiudono con il patto, passato alle cronache politiche con l&#8217;acronimo di Caf dalle iniziali dei protagonisti: lo stesso Andreotti, Bettino Craxi e Arnaldo Forlani.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1991 forma un nuovo esecutivo, l&#8217;ultimo prima del ciclone di Tangentopoli che investe la politica della prima Repubblica. Andreotti non entra nelle indagini ma a metà degli anni &#8217;90 viene processato dalle procure di Perugia e di Palermo. I magistrati umbri lo accusano di essere il mandante dell&#8217;omicidio del giornalista Mino Pecorelli, direttore di &#8216;Op&#8217;, ucciso nel marzo del 1979. L&#8217;11 aprile del 1996 inizia il processo. Dopo 169 udienze, il 24 settembre 1999 viene pronunciato il verdetto di assoluzione &#8216;per non aver commesso il fatto&#8217;. Il 30 ottobre 2003 è assolto dalla Cassazione in via definitiva. Un&#8217;altra accusa, però, investe il &#8216;divo Giulio&#8217;: quella di essere colluso con la mafia. La notizia, insieme a quella del presunto &#8216;bacio&#8217; (nel gergo mafioso significa che fra due persone c&#8217;è un rapporto di conoscenza e stima reciproca) al boss di Cosa nostra Totò Riina, fa il giro del mondo e per Andreotti inizia un periodo molto difficile che però il sette volte premier affronta con la consapevolezza della sua innocenza. Il 13 maggio 1993 il Senato concede l&#8217;autorizzazione a procedere nei confronti di Andreotti. Il dibattimento comincia il 26 settembre del 1995. I pm chiedono 15 anni di reclusione. Il processo di primo grado si chiude il 23 ottobre 1999: Andreotti viene assolto perché &#8216;il fatto non sussiste&#8217;. La Procura di Palermo decide comunque di ricorrere in appello. Il 15 ottobre del 2004 la Cassazione conferma le sentenze di assoluzione, anche se in un caso per prescrizione. &#8220;Hanno usato i processi per mettermi fuori gioco politicamente. E&#8217; stato un momento di politica molto cattiva&#8221;, commentò successivamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Autore di numerosi libri, Andreotti ha anche ricevuto la laurea honoris causa dalle più prestigiose università di mezzo mondo: dalla Francia all&#8217;Argentina, dagli Stati Uniti alla Polonia, dalla Spagna alla Cina, dal Canada alla Bulgaria. Innumerevoli gli aneddoti su Andreotti , ribattezzato nella metà degli anni &#8217;50 il &#8216;divo Giulio&#8217; e, una trentina di anni dopo, &#8216;Belzebù&#8217; da Bettino Craxi. Raccontano i vecchi cronisti politici che il giovane Andreotti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio in uno dei governi De Gasperi, fosse stato incaricato dallo stesso leader storico della Dc di occuparsi di una questione delicata, sollevata da Giuseppe Saragat. Questione che venne risolta da Andreotti nel giro di una ventina di minuti. A quel punto Saragat, che dubitava della possibilità che un così giovane politico potesse trovare una soluzione in così poco tempo al problema posto, alzò il telefono e chiamò De Gasperi tessendo le lodi di Andreotti e commentando &#8220;ma quello è una volpe&#8221;. De Gasperi rispose: &#8220;Non è una volpe, è una faina&#8230;&#8221;.</p>
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		<title>Barbara Foria, un vulcano di simpatia a Colorado</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 12:35:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[di Giorgio D&#8217;Alessandro. Barbara Foria, piccante comica e bionda verace torna su Italia1 con Colorado. Noi de Il Democratico l’abbiamo intervistata per conoscere più da vicino questa straordinaria artista che certo non la manda a dire sul rapporto uomo donna e sulle debolezze che vengono fuori nei piccoli e grandi amori della nostra vita. Sei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Giorgio D&#8217;Alessandro.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/04/Foria.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15612" title="Foria" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/04/Foria-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Barbara Foria, piccante comica e bionda verace  torna su Italia1 con Colorado. Noi de Il Democratico l’abbiamo intervistata per conoscere più da vicino questa straordinaria artista che certo non la manda a dire sul rapporto uomo donna e sulle debolezze che vengono fuori nei piccoli e grandi amori della nostra vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sei laureata in giurisprudenza ma dopo tanta fatica hai deciso di abbandonare la carriera di avvocato per il palcoscenico. Perché?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’idea di trascorrere le mie giornate in uno studio legale mi angosciava!L’unico aspetto divertente della professione era andare nelle aule di Tribunale a Napoli dove si assisteva ogni giorno ad un show diverso.E’ lì che ho preso tantissimi spunti per i miei spettacoli!!In ogni caso posso dire che i miei studi sono stati fondamentali per il mio modus vivendi ed utilissimi anche nel lavoro che ho scelto di fare. Lo studio è sacrificio e disciplina. La mia capacità di concentrazione e di  memoria sono frutto di anni trascorsi a ripetere..ripetere..ripetere…esami da sostenere…e come diceva mio nonno “Impara l’arte e mettila da parte!!!!”..perchè tutto può tornare utile nella vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Negli ultimi due anni sei stata protagonista a teatro con due spettacoli di successo: “Il piacere è tutto mio” e “Gli uomini preferiscono le tonte”. Puoi fare un bilancio?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E’ un super bilancio!Di certo non dal punto di vista economico,perché con il teatro non si fanno grandi guadagni,ma dal punto di vista umano e professionale posso dire di essere diventata milionaria! Con il testo di Giulia Ricciardi “Gli uomini preferiscoo le Tonte” dopo il successo di Roma e Torino, siamo in tournèe nel centro sud e pronti a ritornare la prossima stagione teatrale a Roma e in scena a Milano in autunno. Per quanto riguarda il mio spettacolo “Il piacere è tutto mio!”, scritto con Max Orfei,Stefano Vigilante e Luciano Recano, posso dire di essere davvero entusiasta! E’ uno spettacolo un po’ diverso dai precedenti, dove affronto molte più problematiche femminili. Diciamo che butto sempre l’occhio sull’ “universo uomo”,senza il quale noi non avremmo motivo di esistere,ma stavolta faccio anche un’analisi accurata dei piaceri delle donne e delle nostre manie. Spero di portarlo in giro nei teatri comici Italiani e riscuotere lo stesso successo di pubblico che ho avuto a Roma.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sei nel cast di “Cielo che gol”. Com’è lavorare con una personaggio del calibro della Ventura?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La sensazione è quella di conoscerla da sempre e di aver lavorato sempre con lei!Sarà perché non ho mai perso un suo programma dai tempi di Zelig e della Gialappa’s, sarà perché negli ultimi anni se devo pensare ad una super grintosa in tv mi viene in mente solo lei…fatto sta che far parte della sua squadra di lavoro è fantastico! Simona si diverte a fare questo lavoro, fa divertire ed è una professionista e super lavoratrice..come non imparare da una donna così??!!!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E con Colorado Cafè che esperienza è?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’esperienza di Colorado è fantastica. IL gruppo di lavoro è super affiatato. E non parlo solo dei comici,ma anche degli autori,della produzione,del reparto costumi e scene,della regia,coreografia e chi più ne ha più ne metta!!Registrare una puntata del programma e’ divertimento puro, più per tutti noi che per il pubblico!L’edizione di quest’anno poi si è contraddistinta per una più alta presenza femminile nel cast ed è’stato davvero bello lavorare insieme! Evviva la solidarietà femminile!! Da aprile abbiamo ricominciato in prima serata con l’edizione primaverile, sei puntate in attesa di ricominciare una nuova avventura a settembre…e io già butto giù idee e testi nuovi!!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Riesci a conciliare i vari ruoli con la vita privata?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Siiiiiii. Tutto sta nell’organizzarsi e capire quali sono le tue priorità..poi tutto si può fare!!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nuovi progetti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sto scrivendo il  nuovo spettacolo teatrale. Debutterò la prossima stagione a Roma al Teatro dei Satiri, ma non vi svelerò niente….posso solo dirvi che dal titolo si capirà già tutto! Ma.. non vi ho detto il titolo??? Ah vabbè…allora tenetevi informati!!!</p>
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		<title>Il governo Letta giura al Colle</title>
		<link>http://ildemocratico.com/2013/04/28/il-governo-letta-giura-al-colle/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 09:44:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ITALIA]]></category>

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		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. E&#8217; il giorno del giuramento al Quirinale per il presidente del Consiglio Enrico Letta e per la sua squadra di ministri. Ieri il vicesegretario del Pd ha sciolto la riserva ed ha accettato di formare il nuovo governo. Alla fine di una lunga giornata di consultazioni e dopo oltre un&#8217;ora di colloquio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">dalla <em>nostra redazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/04/letta-giura-al-colle.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15609" title="letta giura al colle" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/04/letta-giura-al-colle-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>E&#8217; il giorno del giuramento al Quirinale per il presidente del Consiglio Enrico Letta e per la sua squadra di ministri.</p>
<p style="text-align: justify;">Ieri il vicesegretario del Pd ha sciolto la riserva ed ha accettato di formare il nuovo governo. Alla fine di una lunga giornata di consultazioni e dopo oltre un&#8217;ora di colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, poco dopo le 17.15 ha presentato l&#8217;elenco dei ministri. Un esecutivo giovane, con una presenza record di donne, 7 su 21 dicasteri.</p>
<p style="text-align: justify;">Vicepremier e ministro dell&#8217;Interno Angelino Alfano; ministro degli Esteri Emma Bonino; ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri; ministro dell&#8217;Economia Fabrizio Saccomanni; ministro della Difesa Mario Mauro. E ancora: al ministero dell&#8217;Istruzione andrà Maria Chiara Carrozza; alla Salute Beatrice Lorenzin; alle Infrastrutture Maurizio Lupi; allo Sviluppo Flavio Zanonato; alle Politiche agricole Nunzia De Girolamo; al Lavoro Enrico Giovannini; all&#8217;Ambiente Andrea Orlando e ai beni culturali e Turismo Massimo Bray.</p>
<p style="text-align: justify;">Fra i ministri senza portafoglio, Dario Franceschini ai rapporti con il Parlamento, le riforme costituzionali a Gaetano Quagliariello e le pari opportunità e lo sport alla canoista Josefa Idem. Gli altri ministri senza portafoglio sono: agli Affari regionali Graziano Delrio, alla Coesione territoriale Carlo Trigilia, agli Affari europei viene confermato Enzo Moavero, alla Semplificazione Giampiero D&#8217;Alia; alla cooperazione internazionale e integrazione, Cecile Kyenge. Sottosegretario alla presidenza Consiglio, Patroni Griffi.</p>
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		<title>Governo/ Incarico a Enrico Letta: &#8221;Governo di servizio ma non a tutti i costi&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 19:31:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ITALIA]]></category>

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		<description><![CDATA[di Martino Cristiano. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha conferito a Enrico Letta l&#8217;incarico di formare il governo. Il vicesegretario del Pd si è riservato di accettare. &#8220;Ho accettato con riserva secondo la formula di rito &#8211; ha spiegato il premier incaricato -. La sorpresa con cui ho ricevuto la telefonata del presidente Napolitano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Martino Cristiano.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/04/letta-enrico.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15605" title="letta enrico" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/04/letta-enrico-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha conferito a Enrico Letta l&#8217;incarico di formare il governo. Il vicesegretario del Pd si è riservato di accettare.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ho accettato con riserva secondo la formula di rito &#8211; ha spiegato il premier incaricato -. La sorpresa con cui ho ricevuto la telefonata del presidente Napolitano è pari solo al senso di profonda responsabilità che questo incarico mi fa sentire sulle spalle&#8221;.  Una &#8220;responsabilità che sento forte sulle mie spalle, anche più forte e  più pesante della capacità delle mie spalle di reggerla&#8221;, ha  dichiarato.</p>
<p style="text-align: justify;">Letta prevede l&#8217;obiettivo di tornare al Quirinale entro la fine  della settimana e, se non ci dovessero essere ostacoli, presentare il  nuovo esecutivo alle Camere all&#8217;inizio della prossima. Quanto alla  composizione numerica del governo, l&#8217;idea del premier incaricato sarebbe  di arrivare a una squadra di circa 18 ministri, come il governo Monti.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Questo governo non nascerà a tutti i costi  &#8211; ha chiarito -, nascerà se ci saranno le condizioni&#8221;. &#8220;Ce la metterò  tutta, bisogna dare una risposta ai tanti italiani che non ne possono  più dei giochi e giochetti della politica &#8211; ha sottolineato -. Mi metto  di fronte a loro con grande umiltà e senso del limite, ma anche con determinazione fortissima&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Letta si è impegnato a &#8220;utilizzare il più breve tempo possibile&#8221;,  per sciogliere la riserva per formare il governo. &#8220;C&#8217;è bisogno di  risposte immediate. Comincerò nella giornata di domani le consultazioni alla Camera e spero nel più breve tempo possibile di tornare dal presidente della Repubblica&#8221;, ha affermato.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Se si rivotasse probabilmente l&#8217;effetto di blocco sarebbe uguale a quello attuale e non ce lo possiamo permettere&#8221;, ha osservato.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Mi appello alla responsabilità di tutte le forze politiche in Parlamento. Insisto: tutte le forze &#8211; ha sottolineato -. Parlerò con tutte le forze, perché le riforme necessarie e essenziali dovremo farle insieme con la pià larga partecipazione possibile&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;O si trova credibilità o non c&#8217;è possibilità di trovare gli strumenti per risolvere i problemi  &#8211; ha aggiunto Letta -. C&#8217;è bisogno di strumenti che solo la politica  puo avere. Io metterò grande impegno e determinazione per far sì che possa uscire una politica italiana diversa attraverso  riforme costituzionali necessarie per ridurre il numero dei  parlamentari, cambiare il sistema di bicameralismo paritario che ha  bloccato il Paese, fare una legge elettorale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">A chi gli chiedeva dettagli sulla squadra di governo, ha risposto: &#8220;Il totoministri impazzerà con i nomi più improbabili&#8230; Vi dirò tutto se scioglierò la riserva quando tornerò dal presidente Napolitano. Nessun nome ancora&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La situazione è quella che conosciamo &#8211; ha continuato -. Molto difficile. Questa situazione inedita e fragile non  può continuare. Il Paese sta aspettando un governo&#8221;. &#8220;Il lavoro che non  c&#8217;è, le imprese che chiudono, la povertà che cresce, i giovani che  vanno via dall&#8217;Italia. Il primo importante impegno &#8211; ha sottolineato &#8211; è  dare risposte a queste emergenze enormi e insopportabili&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Riguardo agli altri due nomi che erano in pole per l&#8217;incarico, Matteo Renzi e Giuliano Amato, Letta ha dichiarato: sono &#8220;altri due toscani come me che stimo e di cui mi ritengo amico&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il premier incaricato si è poi detto profondamente grato al  presidente &#8221;per il senso di dedizione al Paese&#8221; e per il fatto di aver  creato con la rielezione &#8221;le condizioni per il tentativo che, ripeto,  tentativo complesso e difficile&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Napolitano ha espresso &#8221;soddisfazione e serenità&#8221;  per l&#8217;incarico affidato a Letta. &#8221;Soddisfazione &#8211; ha spiegato &#8211; perché  si è aperta la strada alla formazione del governo di cui ha urgente  bisogno il Paese&#8221;. &#8221;L&#8217;unica prospettiva possibile&#8221;, ha sottolineato, è  quella di una &#8220;larga convergenza di forze politiche che possano garantire la maggioranza in entrambe le Camere&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente della Repubblica si è detto &#8221;pienamente fiducioso&#8221; sul tentativo del vicesegretario del Pd di far nascere il governo. Il capo dello Stato è convinto che &#8221;Letta avrà successo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune forze politiche &#8220;mi hanno espresso apertamente apprezzamenti&#8221;  per la decisione di dargli l&#8217;incarico, &#8220;la mia scelta è caduta su di  lui perché, pur appartenendo a una generazione giovane, ha già accumulato grande esperienza&#8221;,  ha detto Napolitano ripercorrendo le tappe del curriculum del premier  incaricato. Per il capo dello Stato, Letta ha &#8220;caratteristiche  eccellenti per un compito così delicato&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8221;Dai partiti, già predisposti a collaborare, non sono state poste pregiudiziali sul nome e mi è stata data tutta la libertà e  massima autonomia&#8221; di azione, ha assicurato il presidente della  Repubblica, spiegando che, nel dare l&#8217;incarico, ha &#8221;tenuto conto delle  consultazioni&#8221; con le forze politiche.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8221;Sappiamo quale sia l&#8217;impegno del Pdl &#8211; ha aggiunto &#8211; che  nell&#8217;incontro di ieri è stato ribadito a me nel modo più categorico dal  presidente Berlusconi&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Napolitano ha poi lanciato un appello: &#8221;Confido che tutti, e quando  dico tutti, mi riferisco anche in particolare ai mezzi di informazione,   favoriscano il massimo di distensione, piuttosto che il rinfocolare di vecchie tensioni&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8221;E&#8217; essenziale in questa fase, nella quale ci sono ancora ricadute  polemiche di stagioni precedenti &#8211; ha concluso il capo dello Stato -,  che si affermi un clima di massimo rispetto reciproco tra le forze politiche impegnate a collaborare alle formazione del governo&#8221;.</p>
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		<title>Nasce DALFINO, il primo vino dedicato a Gabriele d&#8217;Annunzio, nell&#8217;ambito del 150°</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 10:52:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. Sabato 27 aprile al Porto Turistico &#8220;Marina di Pescara&#8221; con inizio alle ore 10,00 verrá presentato in anteprima il cortometraggio realizzato da Alessio Consorte per la nuova campagna pubblicitaria della Casa Vinicola ROXAN in occasione del &#8220;Raid nautico dannunziano &#8211; Dalla nascita all´immortalitá&#8221;. L´iniziativa (ROXAN, ndr) curata da Umberto Santoro, vice presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">dalla <em>nostra redazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Sabato 27 aprile al Porto Turistico &#8220;Marina di Pescara&#8221; con inizio alle ore 10,00 verrá presentato in anteprima il cortometraggio realizzato da Alessio Consorte per la nuova campagna pubblicitaria della Casa Vinicola ROXAN in occasione del &#8220;Raid nautico dannunziano &#8211; Dalla nascita all´immortalitá&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">L´iniziativa (ROXAN, ndr) curata da Umberto Santoro, vice presidente del Circolo Aternino, é finalizzata alla promozione dell´esclusiva etichetta &#8220;Dalfino&#8221;, il primo vino dedicato a Gabriele D´Annunzio, nell&#8217;ambito del 150°.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un filmato rigorosamente in bianco e nero che si ispira al romanzo del Vate &#8220;Terra vergine&#8221; con protagonisti Alberto Falcone e Celeste Di Pietro rispettivamente nel ruolo di Dalfino e Zarra.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/04/ROXAN-ALESSIO-CONSORTE1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-15596" title="ROXAN ALESSIO CONSORTE1" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/04/ROXAN-ALESSIO-CONSORTE1.jpg" alt="" width="530" height="330" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;autore e regista, dopo lo strepitoso successo della <a href="https://www.google.it/search?q=d%27annunzio+%26+friends&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a" target="_blank">mostra fotografica &#8220;D&#8217;Annunzio &amp; Friends&#8221;</a>, ha riassunto nelle sequenze dello storyboard la travagliata storia d´amore dei due personaggi attraverso immagini efficaci e ben assemblate, con scorci di paesaggi marini e primi piani espressivi ed accattivanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno spot che emoziona, cattura ed incanta per l´effetto che trasmette agli occhi di chi lo osserva e che racchiude con il suo struggente sottofondo musicale quel sentimento forte e passionale, vero leitmotiv dell´opera letteraria del D&#8217;Annunzio.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alla proiezione, saranno esposte anche le foto della collezione &#8220;D&#8217;Annunzio &amp; Friends&#8221; che si accinge ormai a varcare i confini nazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">É stata infatti presentata richiesta ufficiale all&#8217;Ambasciata Italiana in Repubblica Ceca per trasferire la mostra presso la sala capitolare dell&#8217;Istituto Italiano di Cultura a Praga. Probabile il vernissage per settembre prossimo.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sono molto soddisfatto del lavoro realizzato&#8221; -  ha dichiarato Alessio Consorte.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Dalfino Roxan&#8221; é un vino di colore rosso rubino, affinato in botte di rovere. All&#8217;olfatto presenta note speziate e frutta matura, dal gusto morbido e rotondo, persistente, con note di tannini dolci, al contempo forte e generoso come la terra d´Abruzzo.</p>
<p style="text-align: justify;">La viticoltura per la Casa Vinicola Roxan è un&#8217;arte che si compie da molti anni. Con gesti carichi di esperienza e deduzione, i produttori affidano le proprie uve selezionate ai tecnici ed enologi della Roxan i quali seguono con cura tutto il processo produttivo, ottenendo vini di elevata qualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, la struttura vanta di ben 400 viticoltori associati con una superficie vitata di circa 700 ettari situata nel territorio di Rosciano (Pe) rappresentando un patrimonio importante per la viticoltura abruzzese.</p>
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		<title>Cinema/ L&#8217;esorcista Padre Amorth si confessa in un inedito docufilm</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 01:27:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[MISTERI]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[di Massimiliano Cordeddu. ￼Il Diavolo esiste davvero, parola di Padre Amorth! In uno sconvolgente docufilm realizzato in Vaticano dal regista Giacomo Franciosa, l&#8217;esorcista ufficiale della Chiesa Cattolica scioglie ogni dubbio: Belzebù non è una favoletta per bambini ma una presenza reale e attiva che interferisce ogni momento nella vita di ognuno di noi. Il presbitero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Massimiliano Cordeddu.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>￼Il Diavolo esiste davvero, parola di Padre Amorth! In uno sconvolgente docufilm realizzato in Vaticano dal regista Giacomo Franciosa, l&#8217;esorcista ufficiale della Chiesa Cattolica scioglie ogni dubbio: Belzebù non è una favoletta per bambini ma una presenza reale e attiva che interferisce ogni momento nella vita di ognuno di noi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/04/padre-amorth2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15591" title="padre_amorth" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2013/04/padre-amorth2-150x150.jpg" alt="Padre_amorth" width="150" height="150" /></a>Il presbitero ottantotenne, che da giovane era un politico amico di Giulio Andreotti, illustra in una lunga testimonianza come il Maligno influisce sui comportamenti dei Potenti che reggono i destini dell&#8217;Italia e del mondo, dei personaggi dello Show e della stessa Chiesa, travagliata dagli scandali sessuali e finanziari. L’esorcista, vera chicca del docufilm, non parla in astratto ma correda tutte le sue sorprendenti rivelazioni con tanto di nomi e cognomi dei personaggi celebri citati! Don Amorth dedica una parte del suo racconto anche ai pericoli presenti nei media, dalla Tv ad Internet.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Il contributo più scioccante del docufilm è costituito da una serie di filmati sui riti esorcistici. Si tratta di immagini esclusive ed inedite di riti atti a liberare persone indemoniate che sono mostrate per la prima volta nell’opera di Franciosa, ancora in lavorazione. La lunga intervista a Padre Amorth sui segreti dell&#8217;esorcismo, stimolata dalle domande preparate dal giornalista Ernesto Siciliano, sarà integrata dai pareri di scienziati, politici, alti prelati, vips e persone comuni che hanno vissuto l&#8217;incubo di una presenza demoniaca. L&#8217;inchiesta corale fa parte di una collana firmata da Giacomo Franciosa, artefice del genere docu­films in Italia. Si tratta della serie &#8220;Dietro la Maschera”, un vero e proprio format creato dal giovane nipote del divo hollywoodiano Anthony Franciosa, per mostrare le vite reali di personalità di rilievo note al grande pubblico.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">La perla più preziosa di questa collana è l&#8217;opera &#8220;Il Ribelle&#8221; su Fabrizio Corona, campione di incassi che è stato riproposto da tutte le più importanti tv nazionali in occasione dell&#8217;arresto in Portogallo dell&#8217;agente fotografico dei Vips. Giacomo Franciosa prosegue con il docufilm su padre Amorth un filone Mistery per lui ricco di grandi successi professionali. A maggio dell&#8217;anno scorso ha infatti diretto un horror che i distributori americani hanno definito il nuovo “Paranormal Activity”. Girato nel Castello romagnolo di Montebello, il film dall&#8217;impianto inedito, scritto con Ernesto Siciliano e Sergio Tiboni, ruota attorno al mito del fantasma di Azzurrina, associato da molti secoli alla rocca riminese. Il montaggio ha subito un ritardo ed è adesso completo e l&#8217;opera sarà nei prossimi mesi nelle sale americane ed europee.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Il docufilm su Padre Amorth rappresenta oggi per Franciosa una nuova esaltante sfida sul tema del Mistero: &#8220;Ho scelto ­ annuncia ai suoi fan&#8217;s su Facebook­ un personaggio pazzesco, credetemi, dopo aver sfidato il Castello di Azzurrina, ovviamente sempre con il dovuto rispetto, questa volta mi ritroverò avvolto dai misteri della Chiesa seguendo un grande uomo. Questo doc vi fare stare svegli per tante notti.&#8221; Per il Re dei docu­film, ci sono ora tutte le premesse per replicare il successo de &#8220;Il Ribelle&#8221; grazie al nuovo impressionante film­tributo all’ultimo esorcista della Chiesa</div>
<p style="text-align: justify;">
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