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	<title>il Democratico</title>
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	<description>Giornalismo di inchiesta libero e indipendente</description>
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		<title>Siria/ Bombe sui reporter: un&#8217;americana e un francese uccisi. L&#8217;ira di Sarkozy: &#8221;Basta&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 19:08:22 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>

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		<description><![CDATA[di Martino Cristiano. Due reporter occidentali sono rimasti uccisi a Homs quando l&#8217;edificio in cui si trovavano è stato preso di mira nei cannoneggiamenti La notizia è stata diffusa inizialmente dalla tv satellitare al-Jazeera che citava attivisti locali e poi confermata anche da al-Arabiya che ha reso note le identità delle vittime: si tratta del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di<em> Martino Cristiano.</em></p>
<h2 style="text-align: justify;">Due reporter occidentali sono rimasti uccisi a Homs quando l&#8217;edificio in cui si trovavano è stato preso di mira nei cannoneggiamenti</h2>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/02/siria_polizia_auto_xin-400x300.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12593" title="siria_polizia_auto_xin--400x300" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/02/siria_polizia_auto_xin-400x300-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La notizia è stata diffusa inizialmente dalla tv satellitare al-Jazeera che citava attivisti locali e poi confermata anche da al-Arabiya che ha reso note le identità delle vittime: si tratta del francese Remi Ochlik, fotografo di guerra, e Marie Colvin, americana corrispondente di guerra per il Sunday Times.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ministro degli Esteri francese Alain Juppè, riferisce Le Point, ha poi confermato la morte dei due giornalisti occidentali. Un&#8217;altra reporter, la francese Edith Bouvier, che lavora per Le Figaro, risulta tra i feriti.</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento dell&#8217;attacco, i giornalisti si trovavano all&#8217;interno di un centro stampa allestito dai militanti antiregime, come riferisce la Bbc, che conferma la presenza di altri morti e feriti nell&#8217;edificio. Da giorni il quartiere di Bab Amro è bersaglio di pesanti cannoneggiamenti da parte delle forze fedeli al regime di Bashar al-Assad. Secondo un testimone, i due giornalisti occidentali &#8221;sono stati colpiti per fermare qualsiasi informazione sull&#8217;assedio della città&#8221;. I due crononisti stranieri uccisi &#8221;si trovavano in un&#8217;abitazione civile del quartiere di Bab Amro a Homs &#8211; spiega Abu Jaafar, un abitante della città siriana intervistato via Skype da AKI &#8211; ADNKRONOS INTERNATIONAL &#8211; Attualmente in città non è possibile comunicare con i telefoni fissi o con i cellulari e non funziona la rete Internet. Noi comunichiamo solo attraverso la connessione Internet satellitare, che per funzionare necessita di un&#8217;apparecchiatura collegata a una parabola sul tetto ed è quello che c&#8217;era nella casa in cui sono stati uccisi&#8221; i reporter. Sempre secondo l&#8217;abitante di Homs, &#8220;gli uomini fedeli ad Assad pattugliano le strade del quartiere Bab Amro, mentre elicotteri sorvolano la zona alla ricerca delle parabole satellitari. Una volta individuati gli edifici su cui sono montate, vengono presi di mira con bombardamenti ed è quello che è successo alla casa in cui si trovavano i due giornalisti, che è stata colpita da 11 razzi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo ministro britannico David Cameron ha voluto ricordare Marie Colvin, &#8220;giornalista rispettata e di talento&#8221; la cui morte &#8220;ci ricorda in modo disperatamente triste&#8221; i rischi che corrono i giornalisti in Siria.</p>
<p style="text-align: justify;">Rupert Murdoch, il magnate dei media proprietario del Times, ha sottolineato il coraggio della giornalista, da 30 anni impegnata sui fronti di guerra di tutto il mondo, che esibiva con orgoglio una benda nera sull&#8217;occhio. &#8220;Aveva messo la sua vita in pericolo varie volte perché era guidata dalla determinazione di documentare i misfatti dei tiranni e la sofferenza delle vittime &#8211; ha dichiarato Murdoch &#8211; ciò avveniva con forti costi personali, compresa la perdita della vista da un occhio quando copriva la guerra civile nello Sri Lanka. Questa ferita non le aveva impedito di accettare incarichi anche più pericolosi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Abbiamo già avuto un cameraman francese ucciso. Basta, quel regime deve andarsene. Non vi è nessuna ragione per cui i siriani non abbiano il diritto di vivere la loro vita&#8221;, ha tuonato il presidente francese Nicolas Sarkozy. &#8220;Questo dimostra come la libertà di informare sia importante, quanto il mestiere di giornalista possa essere difficile. Voglio rendere loro omaggio perché se non ci fossero i giornalisti laggiù non sapremmo cosa sta accadendo&#8221;, ha dichiarato ancora il presidente francese.</p>
<p style="text-align: justify;">Damasco da parte sua contrattacca. &#8220;I due giornalisti stranieri uccisi oggi a Homs non si erano accreditati ed erano entrati illegalmente in Siria&#8221;, ha tuonato il ministero dell&#8217;Informazione del regime di Bashar al-Assad in una nota ripresa dai media locali. &#8220;I loro nomi non sono presenti tra quelli dei giornalisti giunti in Siria &#8211; si legge &#8211; non sono entrati nel Paese attraverso di noi&#8221;. Secondo il ministero &#8220;sembra quindi che siano entrati illegalmente o comunque attraverso altre vie&#8221;.</p>
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		<title>Disastro Concordia: individuati altri 8 corpi, anche quello di Dayana</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 18:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[concordia]]></category>
		<category><![CDATA[disastro concordia]]></category>
		<category><![CDATA[schettino]]></category>

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		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. I vigili del fuoco hanno individuato quattro corpi nella parte sommersa della nave Concordia naufragata davanti all&#8217;Isola del Giglio. Dal naufragio del 13 gennaio, mancavano all&#8217;appello 15 persone. Tra i corpi individuati sul ponte 4 della Costa Concordia c&#8217;é anche quello di Dayana Arlotti, 5 anni, di Rimini. La piccola si trovava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">dalla <em>nostra redazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/02/concordia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12530" title="concordia" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/02/concordia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I vigili del fuoco hanno individuato quattro corpi nella parte sommersa della nave Concordia naufragata davanti all&#8217;Isola del Giglio. Dal naufragio del 13 gennaio, mancavano all&#8217;appello 15 persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i corpi individuati sul ponte 4 della Costa Concordia c&#8217;é anche quello di Dayana Arlotti, 5 anni, di Rimini. La piccola si trovava in crociera con il padre. Lo riferiscono fonti vicine ai soccorritori.</p>
<p style="text-align: justify;">Altri quattro cadaveri sono stati individuati nel pomeriggio nella parte sommersa, sul ponte quattro, della Costa Concordia. Si apprende da fonti vicine ai soccorritori. I corpi sarebbe stati trovati non distanti dagli altri quattro ritrovati questa mattina. I soccorritori che hanno individuato il secondo gruppo di quattro cadaveri non sono in grado, al momento, di indicarne il sesso.</p>
<p style="text-align: justify;">I corpi, rende noto la struttura del commissario per l&#8217;emergenza, sono stati individuati all&#8217;interno del Ponte 4 della nave dove oggi erano iniziate le attività di ricerca in seguito ad uno screening fatto nei giorni scorsi attraverso le testimonianze dei sopravvissuti che avevano indicato i punti dove si sarebbero potuti trovare l&#8217;ultima volta che erano stati visti alcuni dei dispersi. Al momento sono stati recuperati tre cadaveri: quello di un uomo, il corpo della bimba di cinque anni e quello di una donna.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto sono sette i nuovi indagati dell&#8217;inchiesta per il naufragio della Costa Concordia. Si tratta di quattro ufficiali della nave e di tre dipendenti della Costa Crociere. I reati contestati sono omicidio colposo, naufragio e omessa comunicazione alle autorità marittime.</p>
<p style="text-align: justify;">DAYANA AVEVA RIDATO VITA AL PADRE  &#8211; La sua bimba, Dayana, gli aveva ridato la gioia di vivere. La voglia di rialzarsi e di lottare: di rinascere dopo avere abbassato la guardia di fronte alla malattia. Il desiderio &#8211; superato un doppio trapianto e una lunga convalescenza &#8211; di assaporare la quotidianità, infranto dallo scontro della Costa Concordia sul granito dell&#8217;isola del Giglio. In quella crociera nel Mediterraneo che, per Williams Arlotti, riminese di 36 anni, doveva essere un momento denso di felicità insieme alla sua piccola e alla compagna, Michela Maroncelli: l&#8217;ennesimo gradino di una risalita difficile. &#8220;Williams aveva scoperto di avere il diabete molto giovane &#8211; aveva raccontato la cugina, Sabrina Ottaviani &#8211; Non aveva accettato la malattia e non si era mai curato&#8221; seriamente, fino che &#8220;non aveva incontrato questa ragazza&#8221;, Susy Albertini, ex moglie e madre di Dayana, &#8220;e aveva avuto una figlia. La bimba gli aveva cambiato la vita, gli aveva ridato la voglia di vivere&#8221;. Dopo la nascita della piccola, l&#8217;uomo si era curato e viste le condizioni di salute &#8220;aveva chiesto il trapianto. Due organi&#8221;, rene e pancreas, che gli sono stati donati da &#8220;uno sportivo. &#8216;E&#8217; come se avessi il motore di una Ferrari &#8211; scherzava Arlotti &#8211; in una 500&#8242;&#8221;.&#8221;Aveva trascorso poi molti mesi in ospedale a Parma&#8221;. Ora &#8220;aveva deciso di godersi un po&#8217; la vita. Aveva appena messo su casa con Michela, la nuova compagna&#8221;, sopravvissuta al naufragio nelle acque del Giglio, &#8220;e viaggiavano spesso: pensava di godersi la nuova vita&#8221;.</p>
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		<title>Fornero, avanti anche senza consenso Pd</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 17:49:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. &#8220;Penso che anche il Pd possa votare una buona riforma, ma se ci sarà accordo solo su una riforma che il Governo non giudica buona, il Governo si assumerà la responsabilità di andare avanti e il Parlamento si assumerà la responsabnilità di appoggiarlo o meno&#8221;. Lo ha dichiarato parlando dell&#8217;articolo 18 il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">dalla <em>nostra redazione.</em></p>
<div id="attachment_11782" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/12/Fornero-Ansa.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-11782" title="Fornero Ansa" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/12/Fornero-Ansa-150x148.jpg" alt="" width="150" height="148" /></a><p class="wp-caption-text">Fornero - Ansa</p></div>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Penso che anche il Pd possa votare una buona riforma, ma se ci sarà accordo solo su una riforma che il Governo non giudica buona, il Governo si assumerà la responsabilità di andare avanti e il Parlamento si assumerà la responsabnilità di appoggiarlo o meno&#8221;. Lo ha dichiarato parlando dell&#8217;articolo 18 il ministro del Welfare, Elsa Fornero.</p>
<p style="text-align: justify;">ART.18 SARA&#8217; SUL TAVOLO CONFRONTO  &#8211; &#8220;Non ho mai sostenuto che l&#8217;art.18 venga per primo, c&#8217;é molto lavoro da fare ma è un tema cha sarà posto nel confronto con i sindacati&#8221;. Così il ministro del Welfare, Elsa Fornero, intervenendo in video conferenza alla presentazione del libro &#8216;Giovani senza futuro?&#8217;. &#8220;Nulla che è sociale è fuori dalla discussione &#8211; dice &#8211; faremo aperture, guarderemo i problemi per risolverli senza il desiderio di mettere in difficoltà nessuno, è un obiettivo ambizioso ma serve per ridare fiducia ai giovani nel loro paese&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">MODERATA FIDUCIA ESITO CONFRONTO &#8211; &#8220;Credo di poter dire che ai tavoli con le parti sociali si sta lavorando bene, non vuol dire avere in tasca un accordo ma è una discussione proficua. Monti ha espresso ferma determinazione ad andare avanti anche senza accordi, ma mi sento di poter esprimere una moderata fiducia sull&#8217;esito del confronto&#8221;. Lo afferma il ministro del Welfare, Elsa Fornero in video conferenza durante la presentazione del libro &#8216;Giovani senza Futuro?&#8217; alla Camera.</p>
<p style="text-align: justify;">CAPEZZONE, BENE FORNERO, PD NON HA POTERE DI VETO &#8211; &#8220;Le intenzioni manifestate dal ministro Fornero sono un fatto positivo: il Pd non ha potere di veto, e su una incisiva riforma liberale del mercato del lavoro l&#8217;Italia ha atteso anche troppo tempo, in numerose stagioni politiche. E&#8217; ora di procedere: in Parlamento si vedrà se a sinistra i riformisti sceglieranno la modernizzazione o se invece si faranno dettare la linea dai massimalisti filo-Cgil&#8221;: così Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, in una nota.</p>
<p style="text-align: justify;">MARCEGAGLIA, IMPEGNO PER ACCORDO MA RIFORMA VA FATTA  &#8211; &#8220;Con grande senso di responsabilità lavoriamo per un accordo&#8221;, dice del confronto sulla riforma del mercato del lavoro la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Che ribadisce: &#8220;E&#8217; importante che la riforma si faccia. Tutti lavoriamo per un accordo, poi sarà il governo a decidere cosa fare&#8221; se non ci sarà una intesa. &#8220;Noi &#8211; conclude &#8211; pensiamo che la riforma vada fatta&#8221;.</p>
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		<title>Baires, incidente ferroviario, 49 morti</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 17:47:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>

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		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. E&#8217; salito ad almeno 49 morti il bilancio provvisorio dell&#8217;incidente ferroviario avvenuto alla stazione di Once a Buonos Aires. Lo rivela la polizia federale argentina. I feriti sono più di 600, ha precisato il Same, servizio di emergenza di Buenos Aires, precisando che le persone ricoverate al momento sono circa 200, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">dalla <em>nostra redazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/02/Baires-incidente-ferroviario-49-morti-ANSA.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12582" title="550 injured and an undetermined number of fatal casualties when a suburban train failed to break and ran into the buffers at the railway terminus." src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/02/Baires-incidente-ferroviario-49-morti-ANSA-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>E&#8217; salito ad almeno 49 morti il bilancio provvisorio dell&#8217;incidente ferroviario avvenuto alla stazione di Once a Buonos Aires. Lo rivela la polizia federale argentina. I feriti sono più di 600, ha precisato il Same, servizio di emergenza di Buenos Aires, precisando che le persone ricoverate al momento sono circa 200, in 13 ospedali e cliniche di Buenos Aires.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono circa 50 i &#8220;feriti gravi&#8221; nell&#8217;incidente ferroviario oggi nella stazione di Once, a Buenos Aires. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie della capitale argentina, precisando che in totale le persone ferite sono circa 600, due dei quali bambini. Uno dei piccoli, è stato rilevato, versa in condizioni crtiche.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8221;Il treno era pienissimo. L&#8217;impatto e&#8217; stato tremendo. Si e&#8217; sentito un rumore molto forte. Il treno non ha frenato&#8221;. Lo ha raccontato a Buenos Aires uno dei passeggeri che viaggiava in uno dei vagoni di mezzo del treno che stamani e&#8217; finito contro un marciapiede nella stazione di Once. &#8221;Mi trovavo nel convoglio dove e&#8217; permesso di viaggiare con la bicicletta. I vetri dei finestrini si sono rotti. La gente era disperata. C&#8217;erano sangue e feriti dappertutto. Poi le porte sono state aperte con la forza&#8221;, ha raccontato un altro testimone. Nel settembre scorso, in un incidente ferroviario nel quartiere Flores, sempre nella capitale, erano morte 11 persone e oltre 200 erano rimaste ferite.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto si e&#8217; appreso, il convoglio ferroviario e&#8217; entrato nella stazione a 26 chilometri orari e non e&#8217; riuscito a frenare, finendo contro il marciapiede. E&#8217; quanto dichiarato dal segretario ai Trasporti Juan Pablo Schiavi alle tv locali. Schiavi non esclude che ci possano essere dei morti. Il Sistema di assistenza medica di emergenza (Same) sta lavorando sul posto con oltre 15 ambulanze, mentre i vigili del fuoco stanno cercando di estrarre le persone rimaste intrappolate nei primi due vagoni.</p>
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		<title>Governo/ Ecco i redditi dei ministri</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 17:44:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[governo monti]]></category>
		<category><![CDATA[redditi ministri]]></category>

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		<description><![CDATA[di Martino Cristiano. Avanti tutta sul fronte della trasparenza: il governo, come annunciato, ha deciso di pubblicare online redditi e disponibilità di ministri e sottosegretari. Con un imponibile netto da 7.005.649 di euro il ministro più ricco è Paola Severino, secondo il modello Unico del 2011 pubblicato sul sito www.giustizia.it. Il Guardasigilli specifica anche il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di <em>Martino Cristiano.</em></p>
<h2 style="text-align: justify;">Avanti tutta sul fronte della trasparenza: il governo, come annunciato, ha deciso di pubblicare online redditi e disponibilità di ministri e sottosegretari.</h2>
<div id="attachment_12577" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/02/Severino_adn-400x300.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-12577" title="Paola Severino (ministro della Giustizia)" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/02/Severino_adn-400x300-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Paola Severino (ministro della Giustizia) - Adnkronos</p></div>
<p style="text-align: justify;">Con un imponibile netto da 7.005.649 di euro il ministro più ricco è <strong>Paola Severino</strong>, secondo il modello Unico del 2011 pubblicato sul sito www.giustizia.it. Il Guardasigilli specifica anche il totale delle tasse e imposte pagate, pari a 4.017.761. Il compenso lordo come ministro e&#8217; di 195.255 euro annui. Severino, che di professione e&#8217; avvocato, denuncia due appartamenti, a Roma e Cortina, un appartamento in comproprieta&#8217; nella capitale categoria A2 con annessi cantina e garage. Due le automobili, una Daihatsu del 2006 e una Toyota del 2009. C&#8217;e', inoltre, un&#8217;imbarcazione da diporto del 2009. Fra gli strumenti finanziari, 4576 azioni Generali Spa e 500 Gbm. Vengono citate le banche Finmat e Unicredit nelle gestioni di portafogli di investimento.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8221;Chi guadagna e paga le tasse non e&#8217; un peccatore, va guardato con benevolenza e non con invidia&#8221; ha commentato Severino. &#8221;Ho condiviso l&#8217;iniziativa del presidente Monti &#8211; ha aggiunto riferendosi alla pubblicazione on line delle dichiarazioni &#8211; sia per la trasparenza sia perche&#8217; e&#8217; importante fare capire che chi guadagna e paga le tasse va considerato positivamente, mentre chi guadagna in nero va considerato in termini negativi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">In secondo posizione c&#8217;è <strong>Corrado Passera</strong>, che come risulta dai dati pubblicati sul sito del ministro, nel 2011 ha dichiarato 3.529.602,00 euro (per quasi un milione e mezzo di imposte pagate). Per l&#8217;incarico di governo, tra compenso e diaria, la somma arriva a 231.84 euro. Il ministro dello Sviluppo possiede una Mercedes A180, una casa a Parigi, obbligazioni, azioni ed e&#8217; titolare di depositi per oltre 8 mln di euro derivanti soprattutto dalla vendita delle azioni Intesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ministro per la Pubblica amministrazione <strong>Filippo Patroni Griffi </strong>e&#8217; stato il primo a pubblicare il proprio reddito da ministro, infatti gia&#8217; il 14 febbraio scorso era online, insieme a quelli del ministro dell&#8217;Istruzione <strong>Francesco Profumo</strong> e della Coesione territoriale <strong>Fabrizio Barca</strong>. Tuttavia, ora e&#8217; possibile conoscere per intero la sua posizione patrimoniale e reddituale, una esigenza di trasparenza quanto mai opportuna nel suo caso, dopo la vicenda della casa romana, nei pressi del Colosseo, riscattata all&#8217;Inps ad un prezzo conveniente ma lecito.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ministro si legge nella dichiarazione che percepira&#8217; un compenso annuo lordo di 205.915,54 euro e come Presidente del comitato di sorveglianza gruppo Morteo Spa in amministrazione straordinaria risulta percepire anche un compenso di 12.395 euro (netto 8.665,06), mentre e&#8217; &#8216;fuori ruolo&#8217; dalla carica di Presidente di sezione del Consiglio di Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il suo patrimonio immobiliare e&#8217; comunque piuttosto consistente, possiede 6 proprieta&#8217; delle quali, un fabbricato di 3 vani a Roma, interamente suo, due fabbricati a Napoli di cui dispone di entrambi di una quota di 450/1000, rispettivamente di 7 e 5 vani. Un fabbricato e un garage, tutti nuda proprieta&#8217;, per una quota di 200/1000, una quota di 100/1000 di un terreno nuda proprieta&#8217; di 6.27.59 ettari a Frignano (Ce) e una quota di 67/1000 su un fabbricato, sempre nuda proprieta&#8217;, a Napoli di 1 vano e mezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Come beni mobili il ministro possiede 4 automobili e un ciclomotore. In particolare una Bmw 320, una Ford Fiesta Plus e una Toyota Yaris.</p>
<p style="text-align: justify;">Il portafoglio azionario di Patroni Griffi contempla 10.300 azioni Enel Green Power, per un controvalore di 15.558 euro, 392 azioni Enel per un controvalore di 1.291 euro, obbligazioni Bimi Tvm 11/15 per un valore nominale di 60.000 euro. Per quanto riguarda quote di fondi comuni di investimento, ne possiede 8 di Pictet di vari tipi per un controvalore totale di 182.872,26 euro e infine un portafoglio Fideuram Investimenti composto da due pacchetti per un controvalore di 75.574,16 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">In fondo alla scheda viene precisato che il reddito 2012 sara&#8217; composto da compenso per incarico di governo 205.915,54 euro, canone di locazione pari a 2.000 euro mensili sottoposto a imposta cedolare secca del 21%, incarico Morteo Spa 12.395 euro lordo (netto 8.665,06 euro) e viene precisato che sul predetto reddito grava un prestito Inpdap decennale con rate nette mensili pari a 1.260,88 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ministro dell&#8217;Interno <strong>Annamaria Cancellieri</strong> guadagna 183.084,35 euro. Nessun paragone con i il passato, perche&#8217; i dati resi noti dalla Cancellieri si limitano all&#8217;elenco (24) di beni immobili tra appartamenti, abitazioni, magazzini, box, cantine, negozi, terreni agricoli di proprieta&#8217; o comprioprieta&#8217; dislocati tra Milano, Roma e Palazzolo Acreide. La Cancellieri ha una Toyota Land Cruiser e strumenti finanziari alla Banca popolare di Vicenza per circa 6mila euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Viaggia invece in Subaru B9 Tribeca Il ministro della Salute <strong>Renato Balduzzi</strong>, che vive in una abitazione di proprieta&#8217; di 21,5 vani. Nella situazione patrimoniale e reddituale dichiara un compenso pari a 199.778 euro e un reddito 2010 di 143.759 euro. Al tutto affianca un variegato portafoglio titoli e obbligazioni e la partecipazione a diversi fondi comuni di investimento posseduti al 50%. Tra gli immobili, accanto all&#8217;abitazione principale nel comune di Alessandria posseduta al 50%, spiccano un fabbricato posseduto al 100% sempre ad Alessandria di 7 vani, un fabbricato di 3 vani ad Avise (Ao), un fabbricato di 5 vani a Bordighera (Im) e 2 box auto, uno ad Alessandria e uno a Bordighera. Di piccola entita&#8217; i terreni posseduti, mentre per quanto riguarda le azioni relative a 24 titoli, l&#8217;investimento piu&#8217; consistente riguarda Eni con 31.200 euro, seguito da Banca Carige con 20.000 euro, Telecom con 8.800 euro, Intesa Sp con 8.500 euro e Unicredit con 2.400 euro di azioni e 8.690 euro di obbligazioni. Piu&#8217; consistente l&#8217;investimento in fondi comuni: si va da 35.600 euro di Capital Italia Sicav posseduto al 100% a una serie di fondi posseduti al 50%. Si tratta di 40.900 euro di Carige Obbligazionari, 14.400 euro Eurizon azioni salute ambiente, 13.100 euro di Eurizon obbligazioni internazionali, 10.600 euro di Eurizon azioni Pacifico, 10.400 euro di Eurizon azioni tecnologie avanzate. Per chiudere, sul conto corrente ha un attivo di 52.000 euro, mentre per gli spostamenti oltre alla Subaru ha una Multipla e una Panda.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ministro del lavoro <strong>Elsa Fornero</strong>, riceve uno &#8216;stipendio&#8217; annuale di 199.778,13 euro corrispondente a un netto mensile di euro 8.636,63 (tredici mensilita&#8217;)&#8221;. A questa somma, spiega, va aggiunta &#8220;una diaria mensile di 129,68 euro e una diaria giornaliera di 224,895 pagabile fino ad un massimo di 15 giorni di permanenza a Roma&#8221;. Il reddito imponibile per il 2010, come risulta dal modello 740/2011 regolarmente depositato, e&#8217; stato pari a 402.138 euro. Tale reddito ha subito un&#8217;imposta Irpef pari a 166.089 euro. Il reddito deriva dagli incarichi di vicepresidente del Cds di Intesa Sp e di consigliere Buzzi Unicem, da cui si e&#8217; dimessa all&#8217;atto di accettare la carica di ministro, e dell&#8217;incarico di professore ordinario all&#8217;Universita&#8217; di Torino, per il quale e&#8217; ora in aspettativa senza assegni. Il titolare del lavoro non percepisce altri redditi. Non e&#8217; proprietaria ne&#8217; ha la disponibilita&#8217; di aerei, imbarcazioni, cavalli. Possiede invece un&#8217;autovettura Toyota AYGO, immatricolata nel 2011. Possiede un&#8217;abitazione in comproprieta&#8217; al 25% a Torino, un fabbricato al 50% a Courmayeur, entrambi con relative competenze, e un fabbricato a San Carlo Canavese (To). Ecco, invece, le azioni possedute: Pirelli &amp; C. SpA 227; Prelios SpA ex Pirelli Real Estate 227; Warrant Az. Ordinarie Parmalat 05/15 630.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ministro per i Rapporti con il Parlamento <strong>Piero Giarda</strong> spiega con una certa ironia che il suo stipendio mensile e&#8217; di 16.234 euro lordi ma che &#8220;il reddito del 2012 dipendera&#8217; dalla durata del governo&#8221;. Giarda specifica che nel 2010 ha percepito, esclusi i redditi da pensione: 31.145 euro da redditi di lavoro autonomo e 226.919 euro come compensi da due consigli di amministrazione e un collegio revisori 226.919. Il reddito da fabbricati e&#8217; di 4.224 euro, per un totale di 262.288 euro. Il ministro denuncia inoltre un paio di appartamenti a Milano e diversi &#8216;baitelli&#8217; in Valsesia in comproprieta&#8217;, una Seat Ibiza e un valore complessivo di strumenti finanziari pari a 501.411 euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giulio Terzi</strong> di Sant&#8217;Agata, ministro degli Esteri, percepira&#8217; nel 2012 &#8211; secondo quanto dichiarato nella sua pagina sul sito www.esteri.it &#8211; un compenso annuo lordo di 203.653,44 euro. Il ministro precisa che nel 2010 il suo reddito e&#8217; stato di 123.643 a cui si aggiunge &#8220;l&#8217;indennita&#8217; non reddituale, di servizio all&#8217;estero quale ambasciatore d&#8217;Italia a Washington, pari a euro 214.939,41&#8221;. Terzi specifica, fra i beni posseduti, oltre ad una Golf del 2012 e una Ford Focus del 2004, una Harley Davidson 883 immatricolata nel 2005. Nessuno strumento finanziario dichiarato, mentre sono diverse le proprieta&#8217; immobiliari, come terreni agricoli a Curno e Brembate, una villa a Brembate di sopra, un garage a Bergamo. Proprieta&#8217; di cui e&#8217; titolare al 100%, mentre e&#8217; comproprietario al 75% di un appartamento romano e al 50% di un appartamento a New York.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ministro della Difesa, ammiraglio <strong>Giampaolo Di Paola</strong>, ha diritto ad un compenso annuo lordo di 199.778,25 euro. L&#8217;ammiraglio Di Paola nella scheda per la trasparenza dei redditi pubblicata sul sito www.difesa.it. specifica di aver avuto nel 2011 i seguenti emolumenti lordi: 314.522,64 euro di pensione provvisoria; 29.441,44 per servizio all&#8217;estero. Dispone al 50% di una casa di proprieta&#8217; a Livorno, mentre fra i beni mobili dichiara una Mercedes B180 del 2009 e una Polo del 2004. Per quanto riguarda gli strumenti finanziari, il ministro denuncia azioni Enel (398), Finmeccanica (68), Deutsche Telekom (14) e quote in fondi di investimento: Pioneer Paesi emergenti (1468) per un valore di 15mila euro, Pioneer Ssf Euro (5877), per un valore di 30.000 euro. Ci sono inoltre depositi in Bot/Btp per 150.000 euro, una polizza Generali di 85.000 e obbligazioni per 655.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Corrado Clini</strong>, titolare del dicastero dell&#8217;Ambiente, percepira&#8217; un compenso annuo lordo nel 2012 pari a quasi 200.000 mila euro (199.778,25 euro), quasi 30mila mila euro in piu&#8217; rispetto rispetto a quanto percepito nel 2010 come direttore generale dello stesso ministero, un compenso di circa 170.000 euro. Incarico questo in cui risulta collocato in aspettativa senza assegni. Dalla pubblicazione dei redditi e della posizione patrimoniale online si evince inoltre che Clini possiede un appartamento a Mirano, in provincia di Venezia, in comproprieta&#8217; al 50%, e una Fiat 500, immatricolata nel 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">Il titolare delle Politiche agricole <strong>Mario Catania</strong> si vedra&#8217; ridurre il prorio compenso annuo lordo di circa 70 mila euro, da un anno all&#8217;altro. Come ministro infatti percepira&#8217; una retribuzione di 211.047,46 euro, laddove la retribuzione annua lorda del 2011, alla direzione generale degli affari generali dello stesso ministero, ammontava a 280.600 euro. Catania, romano, non e&#8217; sposato e non ha figli. Rende noto che e&#8217; proprietario dell&#8217;appartamento in cui vive a Roma (circa 120 mq.) e del 50% di una abitazione monofamiliare nel comune di Manciano (GR) (circa 120 mq.) Possiede una Volkswagen Golf 1600 cc. del 2004. I suoi risparmi sono investiti in titoli di Stato (450.000 euro).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andrea Riccardi</strong>, ministro della Cooperazione, secondo i redditi on line pubblicati sul sito del ministero, vanta un stipendio lordo da ministro di 199,778 euro e una pensione da professore universitario da poco piu&#8217; di 81mila euro. Riccardi, che nella dichiarazione del 2011 ha un totale redditi di di 120.309 euro, ha una appartamento a Trevi, una nuda proprieta&#8217; a Roma in usufrutto alla madre, dei terreni a Trevi. Il ministro, che tra l&#8217;altro non possiede automobili, e&#8217; titolare di obbligazione per circa 100mila euro Unicredit e di depositi Mps di cui e&#8217; cointestatario al 25%.</p>
<p style="text-align: justify;">Una Fiat Stilo del 2003, una Audi A3 e un gozzo, sono invece i veicoli e il natante dichiarato dal ministro degli Affari regionali <strong>Piero Gnudi</strong>, nella dichiarazione agli uffici del Senato per la pubblicita&#8217; della situazione patrimoniale. Gnudi dichiara inoltre le cariche ricoperte fino all&#8217;assunzione dele funzioni di ministro: presidente di quattro Consigli di amministrazione, componente del Cda di sette societa&#8217; (tra cui Unicredit Spa). Come ministro gli spetta l&#8217;indennita&#8217; prevista dalla legge 9 novembre 1999 n. 418 pari a 135.230,52 euro annui lordi per dodici mensilita&#8217;, uno stipendio lordo di 53.238,51 euro annui piu&#8217; un&#8217;indennita&#8217; integrativa speciale di 11.309,22 euro. L&#8217;imponibile dichiarato nel modello Unico 2011 relativo al 2010 e&#8217; di 1.694.851 euro. Nel pacchetto di azioni dichiarato ci sono, fra l&#8217;altro, 342.498 Intesa San Paolo ordinarie, che sono il picco di un portafoglio molto diversificato e dettagliato nella dichiarazione, anch&#8217;essa on line sul sito del ministro nella pagina del governo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda gli altri componenti del governo, il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti <strong>Mario Ciaccia</strong>, ha dichiarato nel 2010 un reddito pari a 1 milione, 600mila e 701 euro, con un&#8217;imposta dichiarata di 680mila 922 euro. Attualmente 1 milione, 446mila, 139,79 euro sono investiti in una gestione dinamica di portafogli di investimento Intesa San Paolo Private Banking, mentre il compenso annuo lordo da ministro ammonta a 188mila 868,91 euro. L&#8217;esponente dell&#8217;esecutivo dichiara inoltre la proprieta&#8217; di 7 fabbricati: 3 in comprorieta&#8217; al 50 per cento a Roma, rispettivamente, di 130, 110 e 100 mq; altri 2, sempre in comproprieta&#8217; al 50 per cento, a Formia (128 mq) e a Plaus, in provincia di Bolzano (60 mq). Piena proprieta&#8217; invece per i restanti 2 fabbricati, uno di 190 mq a Roma, l&#8217;altro di 140 mq a Budapest. Ciaccia e&#8217; poi comproprietario al 50 per cento di 2 box auto di 32 e 20 mq a Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda le auto, Ciaccia possiede una Volkswagen Sharan, una Porshe Carrera, 30 cavalli, del 2003; e una Fiat 500 del 2007.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sottosegretario allo Sviluppo economico<strong> Claudio De Vincenti</strong>, gode di un compenso lordo per l&#8217;incarico di governo da 178.858,39 euro; un fabbricato a Roma di 80 mq di proprieta&#8217; al 100 per cento dato in uso alla figlia; una Fiat Grande Punto e uno scooter Honda SH 300.</p>
<p style="text-align: justify;">Più complessa e variegata la situazione patrimoniale del sottosegretario alle Infrastrutture <strong>Guido Improta</strong>: un reddito nel 2010 pari a 249.724 euro, derivante per 145.263 da lavoro dipendente come dirigente Alitalia (non incompatibile secondo l&#8217;Antitrust con l&#8217;incarico di governo) e per 104.461 da reddito fondiario, che ha portato al versamento di un&#8217;imposta di 95.894 euro, piu&#8217; 4.155 di addizionale regionale e 1.222 di addizionale comunale.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i beni immobili, pervenuti a titolo ereditario alla fine del 1998 sui quali e&#8217; stata versata l&#8217;imposta di successione del 33 per cento allora vigente, spiccano le 16 abitazioni di piena proprieta&#8217; a Napoli. Ad esse si aggiungono: 15 tra magazzini, depositi, negozi, botteghe e box sempre nel capolugo partenopeo, detenuti al 50 per cento; 7 locali commerciali, un lastrico solare e un terreno di 1284 mq con una titolarita&#8217; al 33,3 per cento situati a Melito di Napoli; stessa percentuale per 4 lastrici solari e 4 cortili sempre a Napoli. Nella stessa citta&#8217; Improta e&#8217; titolare all&#8217;8,33 per cento di 2 fondi agricoli incolti per complessivi 10 ettari rappresentati in catasto da 49 particelle; di 23 abitazioni, di 20 posti auto e di un deposito, tutti beni ottenuti sempre a titolo ereditario, come altri 2 terreni agricoli incolti per complessivi 600 mq, questi di proprieta&#8217; al 6,66 per cento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sottosegretario invece ha acquistato al 50 per cento un&#8217;abitazione e un box a Roma nel 1999 e sempre al 50 per cento un villino residenziale con annessa pertinenza e terreno di 5430 mq, rappresentato in catasto da 9 particelle, all&#8217; Argentario nel 2006.</p>
<p style="text-align: justify;">Il quadro patrimoniale si completa con una Bmw 530 D del 2009 e una Smart Forfour del 2005; 1.513 azioni della Banca di Credito Popolare di Torre del Greco, con un controvalore al 30 dicembre del 2011 pari a 49.172,50 euro; e 80mila euro investiti in Bot.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine Improta, a titolo gratuito, e&#8217; consigliere di amministrazione della Fondazione Cfs, Centro per un Futuro Sostenibile, e della Fondazione Romaeuropa.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Sardegna/ Giorgio Napolitano fischiato e contestato a Cagliari</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 11:55:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Massimiliano Cordeddu. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è  in visita ufficiale in Sardegna. Durante l’incontro con il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda, fuori dal comune infiamma la protesta contro  il Capo dello Stato, contestato duramente da centinaia di manifestanti dei movimenti sardi. E’ successo alcune settimane fa a Bologna,  quando gli studenti dell’ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Massimiliano Cordeddu.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è  in visita ufficiale in Sardegna. Durante l’incontro con il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda, fuori dal comune infiamma la protesta contro  il Capo dello Stato, contestato duramente da centinaia di manifestanti dei movimenti sardi. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/02/napolitano_a_cagliari_contestato.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12572" title="napolitano_a_cagliari_contestato" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/02/napolitano_a_cagliari_contestato-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>E’ successo alcune settimane fa a Bologna,  quando gli studenti dell’ ateneo felsineo contestavano la laurea ad honorem  in scienze politiche e relazioni internazionali, conferita al Capo dello Stato dall’ Alma Mater Studiorum. Oggi il Capo dello Stato è stato accolto al Porto di Cagliari, dove ha inaugurato alcune opere scultoree di Sciola, dalle più importanti istituzioni della Sardegna;  dal sindaco di Cagliari Massimo Zedda e dai vertici regionali della Sardegna Claudia Lombardo e Ugo Cappellacci.</p>
<p style="text-align: justify;">Istituzioni che forse non rappresentano più quei movimenti spontanei, nati in questi ultimi anni a seguito della crisi economica e sociale che infiamma un’isola, la quale è trattata dal  governo centrale alla stregua di una colonia ai confini dello Stato centrale.  I contestatori  e i leader dei movimenti chiedono di incontrare il massimo rappresentante istituzionale, ma lo staff del Quirinale non ha acconsentito, così la protesta continua  fuori dal “Palazzo”.</p>
<p style="text-align: justify;">I contestatori sono tanti, primo fra tutti il movimento dei pastori sardi con Felice Floris e Fortunato Ladu, il movimento anti equitalia e delle partite iva, i commercianti e gli artigiani del Sulcis iglesiente. Gli studenti universitari, invece, hanno scritto una lettera al Capo dello Stato, denunciando la precarietà generazionale dei giovani .  Cagliari è blindata da un cordone di sicurezza che avvolge tutta la città e, non sono mancate le proteste di semplici cittadini bloccati all’interno di bus e auto, trovatisi, malauguratamente,  nel tracciato del percorso  presidenziale.</p>
<p style="text-align: justify;">Giorgio Napolitano ha dichiarato: “<strong>Sono qui per ascoltare la voce dei sardi</strong>”, peccato, però,  che la sua decisione di non incontrare i movimenti di protesta, abbia scatenato solo la rabbia e la delusione di migliaia di cittadini, i quali si sentono ancora meno rappresentati da quelle istituzioni asserragliate all’interno del “Palazzo”.</p>
<p style="text-align: justify;">La visita di Napolitano si concluderà domani ad Alghero, città che per la prima volta riceverà  la visita ufficiale di un Capo dello Stato.</p>
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		<title>Sale la tensione fra Italia e India: due marò italiani in stato di fermo</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 15:15:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ITALIA]]></category>

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		<description><![CDATA[di Martino Cristiano. Sale la tensione fra Italia e India in seguito all&#8217;incidente di mercoledì scorso, quando due militari italiani a bordo della Enrica Lexie hanno sparato durante un presunto tentativo di abbordaggio, uccidendo due pescatori al largo delle coste del Kerala, nell&#8217;oceano indiano. La riunione di questa mattina a Nuova Delhi fra la delegazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di <em>Martino Cristiano.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/06/soldati1_afghanistan_min_difesa-400x300.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8993" title="soldati1_afghanistan_min_difesa--400x300" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2011/06/soldati1_afghanistan_min_difesa-400x300-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Sale la tensione fra Italia e India in seguito all&#8217;incidente di mercoledì scorso, quando due militari italiani a bordo della Enrica Lexie hanno sparato durante un presunto tentativo di abbordaggio, uccidendo due pescatori al largo delle coste del Kerala, nell&#8217;oceano indiano.</p>
<p style="text-align: justify;">La riunione di questa mattina a Nuova Delhi fra la delegazione di esperti dei ministeri degli esteri, difesa e giustizia italiani si è risolta in un nulla di fatto. E così, i due militari italiani dell&#8217;equipaggio della &#8216;Enrica Lexie&#8217; sono stati arrestati dalla polizia del Kerala. I media indiani hanno diffuso anche i loro nomi: si tratta di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.</p>
<p style="text-align: justify;">I due poco prima erano scesi a terra per essere interrogati. I militari italiani erano stati consegnati questa mattina alle autorità indiane per interrogatori a terra come aveva riferito il comandante della polizia di Kochi M.R. Ajith Kumar ieri sera, dopo una seconda visita sulla nave italiana, ancorata al largo del porto da mercoledì, e colloqui con il capitano e l&#8217;equipaggio. La polizia indiana ha formalmente aperto una indagine per omicidio.</p>
<p style="text-align: justify;">A quanto apprende l&#8217;Adnkronos da fonti qualificate italiane, i due maro&#8217; accusati di aver ucciso due pescatori &#8221;si trovano attualmente nel circolo ufficiali della Marina indiana &#8211; accompagnati dal Console generale d&#8217;Italia in India, Giampaolo Cutillo, e dall&#8217;addetto militare italiano presso l&#8217;ambasciata di Delhi Ammiraglio Franco Favre &#8211; e continuano a ribadire la loro versione originaria dei fatti. Ovvero che sono stati attaccati da un peschereccio con a bordo 5 persone armate&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sembrerebbe inoltre che i due non siano ufficialmente in stato di fermo, ma di fatto le autorita&#8217; indiane impediscono il loro ritorno a bordo della Enrica Lexie. Il dirigente della polizia indiana K Padmakumar ha in seguito reso noto che i due maro&#8217; sono stati trasferiti a Kollam, sempre nel Kerala. I militari italiani &#8221;stanno cooperando. Dal momento che si tratta di un caso sensibile, dobbiamo raccogliere dichiarazioni dettagliate. Ma loro non hanno mai creato ostacoli a tal fine&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p style="text-align: justify;">La decisione di consegnare i due militari è stata presa dopo la telefonata ieri sera fra il ministro degli esteri italiano, Giulio Terzi, e la sua controparte indiana, S M Krishna.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto precisa un comunicato del ministero degli esteri indiano diffuso dai media locali, S M Krishna ha insistito nel chiedere la cooperazione con le autorità indiane del capitano e l&#8217;equipaggio della Enrica Lexie ovvero l&#8217;assenso al rilascio dei presunti responsabili dell&#8217;uccisione dei due pescatori.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8221;Le informazioni in nostro possesso indicano chiaramente che i pescatori indiani non avevano armi o munizioni a bordo della loro imbarcazione&#8221;, ha detto il ministro indiano, testimoniando a Terzi &#8221;la forte reazione e agitazione dell&#8217;opinione pubblica nel Kerala&#8221; per la morte di Ajesh Binki, di 25 anni, e Jalastein, di 45.</p>
<p style="text-align: justify;">Le autorità indiane rifiutano però al momento di mostrare il corpo dei due pescatori uccisi, cosi&#8217; come di far eseguire l&#8217;autopsia. Secondo fonti italiane, continuano a non coincidere le dichiarazioni, della marina italiana e della polizia indiana, sia per quanto riguarda i termini temporali dell&#8217;accaduto, sia per la posizione geografica.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonti della polizia del Kerala citate dall&#8217;agenzia di stampa Xinhua assicurano che Giampaolo Cutillo, il console italiano a Mumbai inviato nel Kerala subito dopo l&#8217;incidente di mercoledi, era presente quando e&#8217; scattato il provvedimento di custodia cautelare nei confronti dei due maro&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8221;La legge indiana seguira&#8217; il suo corso per stabilire se l&#8217;equipaggio della nave italiana Enrica Lexie ha ucciso i due pescatori&#8221;, ha detto il ministro degli esteri indiano S. M. Krishna, parlando con i giornalisti nella citta&#8217; di Bangalore respingendo ancora una volta la versione secondo cui la Enrica Lexie si trovava in acque internazionali quando e&#8217; stato aperto il fuoco contro il peschereccio.</p>
<p style="text-align: justify;">La vicenda è diventata un caso diplomatico. La Farnesina spiega in una nota che Italia e India non hanno una posizione condivisa. La riunione di questa mattina infatti &#8220;non ha permesso di raggiungere una posizione condivisa&#8221;. Nella nota si precisa inoltre che i titolari degli esteri, della difesa e della giustizia &#8221;continuano a seguire direttamente gli sviluppi del caso che vede coinvolto l&#8217;equipaggio della nave di bandiera italiana Enrica Lexie, tenendone informato costantemente il Presidente del Consiglio Monti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Italia inoltre ha fatto presente all&#8217;India che &#8221;la presenza di militari a bordo di navi mercantili e&#8217; regolata da una specifica legge italiana che risponde anche alle esigenze delle risoluzioni delle Nazioni Unite in materia di lotta alla pirateria&#8221; e ricordato &#8221;che i militari sono organi dello Stato italiano e che pertanto godono dell&#8217;immunita&#8217; dalla giurisdizione rispetto agli Stati stranieri&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8221;I contatti e la collaborazione tra i due Governi sono ritenuti essenziali ai fini dell&#8217;accertamento dei fatti, di fronte ad atti unilaterali che sono in corso da parte delle autorita&#8217; di polizia&#8221;, si legge inoltre nella nota diffusa dalla Farnesina. &#8221;L&#8217;assistenza e la tutela dei nostri connazionali coinvolti e&#8217; assicurata dal Console Generale d&#8217;Italia a Mumbai che, in contatto con l&#8217;Unita&#8217; di Crisi della Farnesina e in collegamento con gli esperti dei tre Ministeri, e&#8217; presente a tutte le attivita&#8217; poste in essere dalle forze dell&#8217;ordine locali&#8221;, conclude la nota.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il ministro della Giustizia Paola Severino riconosce che &#8220;la situazione non e&#8217; tranquillizzante&#8221;. &#8220;Abbiamo trattato tutta la notte &#8211; ha detto nell&#8217;anteprima del programma &#8216;In mezz&#8217;ora&#8217; su Raitre -. Abbiamo in India delle persone inviate dal ministero degli Esteri, della Difesa e della Gius2tizia Certamente la situazione non e&#8217; tranquillizzante. Abbiamo comunque un&#8217;idea molto precisa: il fatto e&#8217; avvenuto in acque internazionali, su una nave che batte bandiera italiana, quindi la giurisdizione e&#8217; italiana&#8221;.</p>
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		<title>Emma vince il Festival di Sanremo con il brano &#8216;Non è l&#8217;inferno&#8217;</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 14:56:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. Emma con il brano &#8216;Non è l&#8217;inferno&#8217; è la vincitrice della 62ma edizione del Festival di Sanremo. Al secondo posto Arisa con il brano &#8216;La Notte&#8217; e al terzo Noemi con &#8216;Sono solo parole&#8217;. Emma si è commossa alla notizia e si è detta contenta della vittoria e di condividere il podio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dalla<em> nostra redazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/02/emma_vince-400x300.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12566" title="emma_vince--400x300" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/02/emma_vince-400x300-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Emma con il brano &#8216;Non è l&#8217;inferno&#8217; è la vincitrice della 62ma edizione del Festival di Sanremo. Al secondo posto Arisa con il brano &#8216;La Notte&#8217; e al terzo Noemi con &#8216;Sono solo parole&#8217;. Emma si è commossa alla notizia e si è detta contenta della vittoria e di condividere il podio con Arisa e Noemi che sono le sue &#8220;artiste preferite&#8221;. La vincitrice ha dedicato la vittoria al cugino Leandro, scomparso lo scorso settembre in un incidente stradale. Oltre a lui &#8220;a tutti i tecnici e ai musicisti&#8221; che ha ringraziato subito dal palco.</p>
<p style="text-align: justify;">Samuele Bersani, con la canzone &#8216;Un pallone&#8217;, ha vinto con 21 voti il premio della Critica intitolato a Mia Martini &#8211; sezione Artisti. Hanno votato 101 giornalisti accreditati presso la sala stampa Ariston Roof. Si sono aggiudicati preferenze anche Eugenio Finardi (20), Nina Zilli (12), Pierdavide Carone con Lucio Dalla (10), Marlene Kuntz (8); Arisa e Noemi (7), Emma e Francesco Renga (5), Dolcenera e Irene Fornaciari (2), Gigi D&#8217;Alessio con Loredana Berté (1).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;inizio della serata è stato all&#8217;insegna del &#8216;peace and love&#8217; con l&#8217;attenzione tutta concentrata sulla gara e sull&#8217;attesissimo secondo intervento di Adriano Celentano nel gran finale di Sanremo 2012. Adriano ha avuto un gesto di generosità nei confronti dei colleghi in gara. Ha infatti accettato di posticipare il suo ingresso sul palco di mezz&#8217;ora, dalle 22.15 alle 22.45, per non influenzare la gara e permettere a tutti i dieci finalisti di esibirsi in un unico blocco prima di lui. Questo nonostante per contratto Adriano avesse diritto ad iniziare i suoi interventi entro il prime time, ovvero entro le 22.30.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo le bandiere della pace e i baci appassionati sulle note di &#8216;All you need is love&#8217; dei Beatles, di 30 coppie di ogni età, entrano in scena Gianni Morandi e Rocco Papaleo che si libera del loden gettandolo lontano sul palco e il motto &#8220;stiamo tecnici&#8221; diventa &#8220;stiamo italiani e poi stiamo europei&#8221;. Li raggiunge Ivana Mrazova che sfoggia un finto nudelook, forse per non alimentare le polemiche nate intorno alle parole del ministro Fornero dopo l&#8217;esibizione della farfalla di Belen.</p>
<p style="text-align: justify;">Rocco scherza su cosa non è andato bene nel festival e arriva alla conclusione che &#8220;l&#8217;unica cosa che non è andata bene è stata la giuria demoscopica nella prima sera: mi ha chiamato Obama, la Cia ha indagato, i voti sono stati conteggiati nelle primarie della Florida. E sai chi si sfiderà alle prossime elezioni? Obama e i Matia Bazar&#8221;. Poi inizia finalmente la gara con Nina Zilli, sempre elegante in un abito verde smeraldo. Seguono i contestati (per un half-playback della versione remix proposta nella serata di venerdì con dj Fargetta), Gigi D&#8217;Alessio e Loredana Berté, però orecchiabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo di loro esilarante, come al solito, Geppi Cucciari fa irruzione sul palco del Teatro Ariston di Sanremo e saluta &#8220;i gemelli Mazzi e Mazza (rispettivamente Gianmarco, direttore artistico e Mauro, direttore Rai Uno, ndr.) e quello che &#8221;vi ha fatto il Vaticano&#8221; in settimana, il &#8216;mazzo&#8217;&#8221;, dice entrando subito a gamba tesa sull&#8217;attualità festivaliera. Non risparmia poi il conduttore: &#8220;Lasciatemi dire &#8216;io amo i gianni morandi&#8217;&#8221; scherza ironizzando sulla polemica scoppiata con le associazioni omosessuali dopo che Morandi aveva più volte ripetuto sul palco &#8216;non ho nulla contro gli omosessuali&#8217;, tormentone che poi ha punteggiato varie serate, e dopo che, per fare ammenda, aveva rilanciato &#8216;io adoro gli omosessuali&#8217;. &#8220;Ma me la state facendo pagare tutti?&#8221; domanda Morandi. E ancora, incalza Geppi: &#8220;Hai detto che questo sarebbe stato il tuo ultimo Festival, ma ha chiamato la Fornero dicendo che non eri a posto con i contributi. Lo ha detto piangendo&#8221;. Battute anche per Celentano. Si fa portare sulla scena faldoni che contengono pagine e pagine di postille al suo contratto. Ne legge una: &#8220;Il mio intervento deve restare segreto: prima nessuno deve capire cosa dirò e dopo nessuno cosa ho detto&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La gara riparte con Emma che canta molto bene e conclude la sua esibizione in lacrime. Poi arriva Samuele Bersani che per la finale sfoggia un frac senza rinunciare agli scarpini da calcio in tema con il suo brano &#8216;Un pallone&#8217;. Poi sfilano Dolcenera, Carone e Dalla con una &#8216;Nanì&#8217; ad altissimi livelli, Noemi con un&#8217;esibizione nella media di questo festival, Arisa in crescita, Finardi più cantautore che nelle prime due esecuzioni e a chiudere l&#8217;ordine d&#8217;apparizione deciso dal notaio un Francesco Renga in surplace.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi, prima dell&#8217;intervento di Celentano, c&#8217;è spazio anche per il bagno di folla di Gianni Morandi nella platea dell&#8217;Ariston. Il conduttore del festival scende dal palco e canta in mezzo al pubblico &#8216;C&#8217;era un ragazzo&#8217;, nuova tessera di una finale punteggiata dal tema della pace, oltre che dall&#8217;amore.</p>
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		<title>Il presidente tedesco Wulff: &#8221;Mi dimetto&#8221;. E Merkel annulla la visita a Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 12:04:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA]]></category>

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		<description><![CDATA[dalla nostra redazione. Il presidente tedesco Christian Wulf, nella bufera per una questione di scambi di favori, annuncia le sue dimissioni e Angela Merkel annulla la visita in Italia. Questa mattina, all&#8217;indomani della richiesta al Parlamento tedesco da parte della procura di Hannover della revoca della sua immunità, Wulff ha dunque annunciato con un comunicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dalla <em>nostra redazione.</em></p>
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<div id="attachment_12560" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/02/wulff_napolitano_foto_quirinale-400x300.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-12560" title="wulff_napolitano_foto_quirinale--400x300" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/02/wulff_napolitano_foto_quirinale-400x300-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Wulff in visita al Quirinale (foto Quirinale)</p></div>
<p>Il presidente tedesco Christian Wulf, nella bufera per una questione di scambi di favori, annuncia le sue dimissioni e Angela Merkel annulla la visita in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa mattina, all&#8217;indomani della richiesta al Parlamento tedesco da parte della procura di Hannover della revoca della sua immunità, Wulff ha dunque annunciato con un comunicato alla stampa a Berlino le dimissioni dalla presidenza: &#8220;Un presidente ha bisogno della fiducia non solamente di una parte ma di tutti i cittadini tedeschi, gli sviluppi delle ultime settimane hanno fatto vedere che la fiducia nei miei confronti è gravemente compromessa, per questo ho deciso di dimettermi per risolvere quanto prima la situazione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Credo di essermi comportato in maniera retta senza commettere illeciti e questo verrà dimostrato. Sono convinto che il mio recarmi alla procura di Hannover mi scagionerà in tutti i modi&#8221;, ha detto ancora Wulff che ha sottolineato che &#8220;gli eventi degli ultimi due mesi hanno duramente provato sia me che mia moglie&#8221;. &#8220;Ho fatto degli errori nel mio ufficio, ma ho agito sempre correttamente&#8221;, ha detto ancora.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima dell&#8217;annuncio ufficiale delle dimissioni, la cancelliera tedesca ha telefonato al premier Mario Monti per annullare l&#8217;incontro previsto per oggi. Si è trattato, a quanto apprende l&#8217;Adnkronos, di una telefonata cordiale, durante la quale Merkel ha assicurato di voler venire in Italia al più presto. La numero uno del governo di Berlino avrebbe dovuto incontrare il premier alle 12 a Palazzo Chigi, e a seguire si sarebbe recata al Quirinale per una colazione di lavoro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Merkel ha sentito telefonicamente questa mattina anche il capo dello Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonti dell&#8217;ufficio del cancelliere assicurano che la visita in Italia verrà spostata in &#8220;altra data&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">In merito alla dimissioni di Wulff, la cancelliera tedesca ha espresso &#8220;profondo rispetto e rammarico&#8221;. &#8220;I partiti che governano la Repubblica federale, la Cdu e la Fdp dopo consultazioni assieme ai socialdemocratici ai Verdi/Bundnis 90 cercheranno di trovare un candidato comune per l&#8217;elezione del prossimo presidente della Repubblica federale tedesca&#8221;, ha annunciato Merkel. &#8220;Una delle forze dello stato di diritto è che tratta tutti nello stesso modo&#8221;, ha rimarcato la cancelliera. Merkel ha poi sottolineato che Wulff con la sua decisione &#8220;dimostra di aver agito nel profondo rispetto di tutti i cittadini e per questo io lo rispetto&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Dallo scorso dicembre il presidente tedesco è nella bufera dopo le rivelazioni di Bild riguardo ad un prestito agevolato ricevuto da un amico imprenditore ai tempi in cui era premier della Bassa Sassonia. Finora Wulff aveva sempre rifiutato ogni ipotesi di dimissioni, ma ieri la procura di Hannover aveva richiesto la revoca dell&#8217;immunità per avviare un&#8217;inchiesta a suo carico. La mossa è arrivata dopo che la scorsa settimana i procuratori avevano annunciato che stavano valutando altri elementi a suo carico, tra le quali una vacanza in regalo ricevuta nel 2007 da un imprenditore sempre mentre era alla guida della Bassa Sassonia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dimissionario presidente tedesco era stato nominato candidato all&#8217;incarico di presidente federale da Merkel il 3 giugno 2010. Pochi giorni prima, il 31 maggio, l&#8217;allora capo dello stato tedesco, Horst Koehler, aveva infatti improvvisamente rinunciato al proprio incarico nel pieno di una polemica relativa ad alcune sue dichiarazioni sulla missione militare tedesca in Afghanistan, missione legata &#8211; nelle parole dell&#8217;allora presidente &#8211; alla necessità di proteggere gli interessi commerciali tedeschi all&#8217;estero.</p>
<p style="text-align: justify;">Horst Seehofer sarà il presidente federale tedesco ad interim. Seehofer, presidente della Csu e premier bavarese è dal primo novembre 2011 presidente del Bundesrat, la Camera Alta del Parlamento tedesco. E&#8217; stato ministro federale della Salute e dell&#8217;Agricoltura.</p>
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		<title>Polemiche bacio gay/ La rete insorge contro Giovanardi: “E’ un gay represso”</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 11:37:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[di Massimiliano Cordeddu. In seguito alle dichiarazioni del senatore PDL Carlo Giovanardi, il quale durante un’intervista a Radio 24 ha affermato che un bacio tra due donne lesbiche in strada è paragonabile a “chi fa la pipì in pubblico“,  si sono scatenate le dure reazioni dei rappresentanti delle associazioni GLBT italiane. Quello che stupisce di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di<em> Massimiliano Cordeddu.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In seguito alle dichiarazioni del senatore PDL </strong><strong>Carlo Giovanardi, il quale durante un’intervista a Radio 24 ha affermato che un bacio tra due donne lesbiche in strada è paragonabile a “chi fa la pipì in pubblico“,  si sono scatenate le dure reazioni dei rappresentanti delle associazioni GLBT italiane.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/02/bacio-gay-saffico-bologna.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12549" title="bacio gay saffico bologna" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/02/bacio-gay-saffico-bologna-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Quello che stupisce di più, però, sono le reazioni suscitate in rete e nei social network Facebook e Twitter. Ieri a Bologna, Roma e Modena, proprio sotto l’abitazione del senatore di origini emiliane, ci sono stati alcuni flash mob in cui numerose coppie gay e lesbiche si sono baciate per un minuto in segno di protesta contro le accuse dell’ex ministro Giovanardi.</p>
<p style="text-align: justify;">L’impressione, navigando sui principali social network, è che la maggior parte degli internauti non abbia gradito e non la pensi allo stesso modo di Carlo Giovanardi. Qui di seguito riporto alcuni commenti che circolano in rete:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Salvatore C.</strong> “Questo è un gay represso. Mi ci gioco la pensione (che tanto non avrò)”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Francesco V.</strong> : “E  tutti ci cascano ancora!!!!!!!!! questo qui fa parte della squadra dei ‘distrattori’ pagata per sparare puttanate per deviare l&#8217;attenzione della popolazione dalle cose serie. Serie come il pacchetto che ci sta confezionando il gruppo &#8220;bilderberg&#8221; con i suoi scagnozzi al governo”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/02/flash-mob-gay-piazza-maggiore-bologna.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12550" title="flash mob gay piazza maggiore bologna" src="http://ildemocratico.com/wp-content/uploads/2012/02/flash-mob-gay-piazza-maggiore-bologna-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Melania B: “</strong>certo vedere due donne ke si baciano fa skifo?? vedere un vekkio cn una persona + giovane di lui non fa schifo?vedere le prostitute x strada non fa schifo?giovanardi non si merita nemmeno un nipote frocio perchè sarebbe troppo sensibile per avere un nonno idiota come lui!!e per tutti quelli che dicono che i gay fanno schifo, beh, mi vien voglia solo di dirgli di vivere un pò meglio la propria vita..PERCHE&#8217; UN UOMOSESSUALE NON DIRA&#8217; MAI A ME QUELLA COPPIA DI ETERO FA SCHIFO o GLI ETERO FANNO SCHIFO&#8230;.prima di giudicare gli altri&#8230;giudica te stesso!”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paola P</strong>: “Omofobi = omosessuli repressi, oltre che stronzi ed ignoranti&#8230;”</p>
<p style="text-align: justify;">Ho visitato anche il gruppo facebook di Radio Maria e altri gruppi filo cattolici nella speranza di trovare commenti favorevoli alla linea teocon di Giovanardi, ma nei vari siti cattolici neanche l’ombra di questa notizia. Segno che forse il mondo cattolico è più progressista e tollerante del senatore Carlo Giovanardi?</p>
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