Bonus casa 2025: chi rischia di perderli (ildemocratico.com / pexels)
Bonus casa 2025, che beffa: tanti italiani finiranno per perderli tutti
A causa delle difficoltà economiche nelle quali si sono trovate molte famiglie italiane negli ultimi anni, determinate soprattutto dai problemi del mondo del lavoro e dai rincari subiti dai prezzi di molti beni di prima necessità, il governo di Giorgia Meloni così come i precedenti hanno proposto ed approvato diversi bonus, finalizzati proprio alle fasce più fragili della popolazione.
Tra i più amati ed importanti ci sono assolutamente i cosiddetti “bonus casa”, introdotti sia per favorire il miglioramento strutturale delle abitazioni italiane, sia per sostenere tutti quei lavori di ammodernamento e di ristrutturazione che favoriscono anche l’efficientamento energetico e, quindi, che contribuiscono a ridurre l’inquinamento ambientale.
Anche per il 2025 sono stati approvati in Legge di Bilancio diversi bonus casa ma, se aveste intenzione di approfittarne, c’è un dettaglio che non potete non conoscere: per via della vostra residenza, potreste perdere tutte le agevolazioni. Ecco di che cosa stiamo parlando!
Nella Legge di Bilancio 2025 alcuni bonus sono stati confermati ma depotenziati rispetto alle loro versioni precedenti. Ne è un esempio quello relativo alle ristrutturazioni che, come l’ecobonus, prevede una detrazione al 50% applicabile però solo ed unicamente alla prima casa; per le altre abitazioni, la percentuale scende al 36%. Si tratta di una detrazione Irpef che spetta per i lavori di risanamento, restauro e ristrutturazioni tra cui la realizzazione di servizi igienici, la sostituzione di infissi o serramenti, il rifacimento o la costruzione di scale e così via.
Nasce però un dubbio, in relazione alle percentuali di detrazione: nel caso in cui si decida di effettuare una ristrutturazione su un immobile che, sebbene al momento sia una seconda casa, nel prossimo futuro diventerà prima casa, qual è la percentuale di detrazione di cui si godrà? Al momento, questo dettaglio è del tutto fumoso e neanche la Legge di Bilancio fa chiarezza in merito. Ad esserne interessate, però, sono quasi mezzo milione di abitazioni che verranno acquistate nei prossimi mesi e nelle quali, dopo i lavori, degli italiani vi stabiliranno la propria residenza.
In attesa che il governo chiarisca questo punto, l’Agenzia delle Entrate con la circolare 13E del 2023 specifica che, nel caso in cui una casa non sia adibita ad abitazione principale all’inizio dei lavori, il superbonus (poiché di questo si parlava, in quel documento) spetta per tutte le spese sostenute a patto che, però, l’immobile stesso diventi abitazione principale del cittadino a fine lavori.
Si può quindi supporre che questo valga anche per i bonus casa 2025, sebbene non lo si possa dare per scontato: si attendono, quindi, chiarimenti.
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