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Scatta il nuovo requisito per ricevere la Naspi: così vogliono contrastare i “furbetti”

Un nuovo requisito per ricevere la Naspi: rispettalo o sarai fregato per sempre

Per sostenere i cittadini italiani che hanno involontariamente perso il lavoro, il governo ha introdotto la Naspi che altro non è che una prestazione di assicurazione sociale per l’impiego. Destinata ai lavoratori che si trovano in una situazione di disoccupazione dopo un periodo che li ha visti impiegati come subordinati o similari, nel 2025 cambierà leggermente poiché per riceverla si aggiunge un nuovo criterio, destinato soprattutto a limitare i furbetti.

La Naspi spetta al lavoratore disoccupato a partire dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro e, come lo stipendio e la pensione, viene corrisposta mensilmente. L’importo viene erogato per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni e la somma varia a seconda del reddito percepito in questo stesso periodo.

A partire da gennaio di quest’anno, per riceverla si dovranno rispettare i soliti requisiti di sempre ma alla lista se ne aggiunge uno nuovo: questo riguarda soprattutto chi si è dimesso volontariamente o abba consensualmente risolto un contratto a tempo indeterminato nei 12 mesi precedenti la domanda di disoccupazione.

Naspi, cambia tutto: non sarà più un “paracadute”

A partire dal 10 gennaio 2025, tutti i cittadini che si dimettono da un contratto di lavoro e, nell’anno successivo, vengono anche licenziati da un nuovo lavoro a termine, dovranno dimostrare di aver versato almeno 13 settimane di contributi in relazione all’ultima professione se vorranno ricevere la Naspi. In caso contrario, non avranno diritto all’assegno. L’impatto di questo nuovo criterio aggiuntivo sarà notevole, soprattutto per quei lavoratori che frequentemente passano da un lavoro all’altro e che quindi non accumulano una grande quantità di contributi nell’arco del singolo rapporto lavorativo.

Restano invariati, invece, tutti gli altri requisiti come le categorie d’accesso: hanno diritto alla Naspi i dipendenti a tempo determinato della Pubblica Amministrazione, i soci di cooperative con rapporto di lavoro subordinato, gli apprendisti ed anche il personale artistico, purché abbia un rapporto anch’esso subordinato.

Nuovo requisito per richiedere la Naspi: cosa cambia a partire da gennaio (ildemocratico.com / pexels)

Come ricevere la Naspi

Per ricevere l’indennità di disoccupazione è necessario presentare domanda online entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, oppure dalla data di dimissioni da parte del lavoratore. Nel caso di maternità, qualora questa sia insorta nel corso del rapporto di lavoro successivamente cessato, la Naspi va richiesta entro 68 giorni dalla fine del periodo di maternità.

Giulia Belotti

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