“Nessuno vuole più lavorare con noi”: clamoroso INPS, offrono 1800 euro al mese e la gente non si candida I Manda il CV, ti danno l’indeterminato

“Nessuno vuole più lavorare con noi”: clamoroso INPS, offrono 1800 euro al mese e la gente non si candida I Manda il CV, ti danno l’indeterminato

Persona che distribuisce un cv (pexels) democratico.it

Incredibile ma vero: le persone non vogliono più 1800 euro mensili, al punto da non mandare candidature. Fatti furbo tu.

La crisi lavorativa in Italia sembra un incubo senza fine. Giovani neolaureati, ragazzi con esperienza e persino lavoratori qualificati si trovano a combattere contro una stagnazione economica che rende quasi impossibile l’accesso a un impiego dignitoso.

Il mercato del lavoro è fermo, le aziende assumono con il contagocce e i concorsi pubblici sono sempre più complessi e selettivi. A peggiorare la situazione c’è il pregiudizio diffuso nei confronti delle nuove generazioni: “Non hanno voglia di lavorare”, “Sono troppo pretenziosi”, “Preferiscono stare sul divano”.

La realtà, però, è ben diversa. I giovani non sono pigri, sono disillusi. Dopo anni di studi, master, stage gratuiti e lavori sottopagati, si trovano davanti a un sistema che offre poco e pretende troppo. Chiunque abbia cercato lavoro negli ultimi anni sa bene quanto siano diventati assurdi i colloqui di lavoro.

Cosa succede ai colloqui?

Datori di lavoro che chiedono esperienza decennale per posizioni entry-level, proposte contrattuali ridicole e richieste di disponibilità totale per stipendi che non permettono nemmeno di pagare un affitto. In molti cercano un giovane dinamico, flessibile, con almeno cinque anni di esperienza, disposto a lavorare nei weekend e nei festivi.

Il tutto con soli 800 euro al mese. Il tutto condito da processi di selezione interminabili, prove attitudinali e colloqui multipli che spesso si concludono con un nulla di fatto. E oltre a tutto questo, anche lo stigma sociale che si abbatte sulla generazione.

Scopri perché nessuno vuole 1800 euro al mese
Colloquio di lavoro (pexels) democratico.it

L’INPS potrebbe svoltarti la vita

Nel frattempo, l’INPS ha pubblicato un concorso pubblico per assumere 43 nuovi professionisti legali, offrendo uno stipendio di 1800 euro al mese. Eppure, le candidature scarseggiano. I motivi? Li ha diffusi Lagazzettadelserchio.it. Il bando richiede una laurea in giurisprudenza, iscrizione all’albo degli avvocati e una serie di requisiti stringenti che restringono di molto il numero di candidati potenziali, a causa di una serie di congiunture economiche.

Inoltre, il percorso di selezione è tutt’altro che semplice: prove scritte e orali su diritto amministrativo, diritto penale, procedura penale, diritto civile, diritto costituzionale, diritto dell’Unione Europea, diritto del lavoro e legislazione sociale. Senza contare la possibile prova preselettiva con sessanta domande a risposta multipla. La scadenza per le domande è fissata al 26 febbraio 2025, eppure molti laureati in giurisprudenza sembrano preferire altre opportunità, forse meno sicure ma più accessibili. Ancora una volta, il problema non è la “pigrizia” dei giovani, ma un sistema che rende difficile persino accedere a un posto pubblico ben retribuito.