Napoli, coppia di omosessuali presa a insulti e picchiata a sangue: “Li devo fare a pezzi”

Napoli, coppia di omosessuali presa a insulti e picchiata a sangue: “Li devo fare a pezzi”

Napoli, coppia di omosessuali presa a insulti e picchiata a sangue: "Li devo fare a pezzi" (ildemocratico.com / pexels)

Presi a insulti e poi a calci e pugni dal vicino di casa: vittime due omosessuali di Napoli

Negli ultimi anni, fortunatamente, il mondo è progredito e le tematiche LGBTQ+ sono sempre più attuali e più urgenti, sotto ogni punto di vista. L’inclusione di ogni persona indipendentemente da genere, fede o orientamento sessuale e la garanzia di tutte le sue libertà sono due pilastri su cui si baserà la società del futuro che, sebbene in quella attuale a volte vengano ancora a mancare, comunque iniziano già ad essere più presenti rispetto al passato.

Nonostante i passi avanti, però, alcuni episodi di cronaca sollevano ancora una volta il velo sulla diffusa omofobia che caratterizza non solo l’Italia, ma anche tanti altri paesi del mondo. Questa volta siamo a Napoli: due trentenni, accusati della “colpa” di essere omosessuali, sono stati violentemente malmenati dal vicino di casa.

Aggressione shock a Napoli: calci e pugni dopo anni di insulti

A portare alla luce il caso è stato Antino Arcigay Napoli, l’associazione a cui i due 30enni aggrediti dal vicino di casa si sono rivolti dopo la brutale violenza subita. Secondo quanto dichiarato dalle vittime, ciò che gli è successo non è stato frutto del caso o della rabbia del momento ma è stato ampiamente annunciato. Già da anni, infatti, i due subivano vessazioni e minacce da parte di quel vicino di casa, che non tollerava il loro orientamento sessuale. A testimoniare parte di queste minacce anche alcune note audio in cui il vicino dice frasi del tipo: “Li devo fare a pezzi questi gay“.

Secondo i due ragazzi, anche l’aggressione sarebbe stata premeditata: a causa delle ferite al corpo e al volto sono dovuti andare in ospedale e qui hanno ricevuto una prognosi di diversi giorni. Immediata quindi la denuncia anche alle autorità.

Coppia con bandiera lgbtq
Aggressione shock a Napoli: calci e pugni dopo anni di insulti (ildemocratico.com / pexels)

Aggressioni all’ordine del giorno

Il presidente di Antino Arcigay Napoli, Antonello Sannino, ha aggiunto che il vicino di casa dei due 30enni ha continuato a insultarli anche dopo l’aggressione e gli ha impedito di rientrare in casa. Le forze dell’ordine, quindi, sono intervenute subito anche grazie al rapido appello di Arcigay Napoli. “Siamo di fronte a un vero e proprio bollettino di guerra. Le aggressioni omofobiche, sia fisiche che verbali, sono ormai all’ordine del giorni” ha poi aggiunto e concluso, amaramente. Chissà se, di fronte a questa denuncia pubblica, altri ragazzi e ragazze prendano coraggio e raccontino anche le loro esperienze, nel caso in cui anche loro siano stati vittime di abusi e violenze.