Influenza aviaria, USA in ginocchio: la mortalità è altissima. A rischio anche i gatti domestici

Influenza aviaria, USA in ginocchio: la mortalità è altissima. A rischio anche i gatti domestici

Influenza aviaria, USA in ginocchio: la mortalità è altissima. A rischio anche i gatti domestici (ildemocratico.com / pexels)

È allerta influenza aviaria, negli Stati Uniti: cosa sta succedendo

Negli Stati Uniti, nelle scorse ore è stato segnalato il primo focolaio di influenza aviaria H7N9 in un allevamento di pollame: si tratta del primo dal 2017 ad oggi e, per quanto si sa, il ceppo a cui appartiene questo virus è altamente patogeno ed ha un altissimo tasso di mortalità. Rilevato per la prima volta nel 2013, l’H7N9 ha fatto morire quasi il 40% dei soggetti infettati.

Quello segnalato a Noxubee, Mississippi, nelle scorse ore è il primo caso di H7N9 DAL 2017 ad oggi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità sta seguendo il caso e, procedendo con lo spopolamento del pollame dell’allevamento in questione, sta anche informando il resto degli Stati Uniti ma non solo sui principali rischi di questa epidemia ma, soprattutto, su come evitare che dilaghi.

Si teme una nuova pandemia: l’influenza aviaria fa paura

Se da un lato la H7N9 inizia a mietere vittime e si distingue per un’alta mortalità, dall’altro lato il ceppo H5N1 come sappiamo ha già completato il salto di specie ai mammiferi: negli Stati Uniti sono stati segnalati casi di influenza aviaria su mucche da latte, ad esempio. Secondo quanto ha riferito la FAO a Roma, nel corso del briefing del 17 marzo, la situazione “è senza precedenti: si richiede, quindi, un’attivazione e un’interesse di livello internazionale, così che si scongiuri il rischio di una nuova pandemia.

Godfrey Magwenzi, vicedirettore generale della Fao, ha dichiarato senza mezzi termini che se il ceppo H5N1 si diffondesse in maniera incontrollata le conseguenze si avvertirebbero in tutto il mondo su più livelli, da quello economico a quello nutrizionale. Già oggi, in America, i cittadini hanno notato che il prezzo delle uova è schizzato alle stelle: a preoccupare, però, è anche la situazione dei gatti domestici.

Uova
Si teme una nuova pandemia: l’influenza aviaria fa paura (ildemocratico.com / pexels)

Influenza aviaria e gatti domestici: cosa succede?

A New York, nei giorni scorsi, sono stati segnalati due casi di gatti positivi all’influenza aviaria. Secondo le analisi condotte sugli animali, alla base di questo contagio ci sarebbe il mangime per gatti a base di carne cruda dell’azienda Savage Cat Food. Al momento, comunque, per gli esseri umani il rischio di contagio rimane basso: secondo l’OMS, sia H5N1 che H7N9 non si trasmette facilmente alle persone, né da persona a persona. Il primo decesso umano a causa dell’aviaria, però, c’è ed è quello di un uomo di 65 anni residente in Louisiana, deceduto a gennaio 2025. Il suo quadro clinico era però complesso.