Perugia, 43enne chiama i soccorsi per il padre appena morto, ma l’autopsia rivela tutto: strangolato un mese prima. L’accusa è di omicidio aggravato

Perugia, 43enne chiama i soccorsi per il padre appena morto, ma l’autopsia rivela tutto: strangolato un mese prima. L’accusa è di omicidio aggravato

Perugia, 43enne chiama i soccorsi per il padre appena morto, ma l'autopsia rivela tutto: strangolato un mese prima. L'accusa è di omicidio aggravato (ildemocratico.com / pixabay)

È accusata di omicidio aggravato nei confronti del padre: la chiamata, poi l’amara scoperta

Claudio Bertini, un uomo di 75 anni residente a Foligno in provincia di Perugia, è stato ritrovato senza vita all’interno del suo appartamento il 14 marzo 2025. In quella giornata, la figlia Scilla di 43 anni ha telefonato al medico di famiglia segnalando di aver trovato suo padre senza vita e aggiungendo che, probabilmente, era morto la sera precedente.

Il medico, giunto sul posto, ha però riscontrato un corpo pressoché mummificato che parlava quindi di una morte avvenuta giorni e giorni prima rispetto al momento riferito dalla figlia. Il dottore ha quindi chiamato i Carabinieri, i quali hanno disposto l’autopsia: i risultati parlano di una morte sopraggiunta per strangolamento ed avvenuta circa a metà febbraio, quindi un mese prima rispetto al ritrovamento.

Per la donna, che è stata rintracciata e bloccata dai Carabinieri presso una struttura ricettiva della zona dove alloggiava momentaneamente, è quindi subito scattato il fermo: ora è accusata di omicidio aggravato.

Trovato mummificato in casa, accusata la figlia: l’inizio delle indagini

Secondo gli investigatori, che dal 14 marzo lavorano ininterrottamente sul caso per cercare di comprendere cosa sia accaduto, ad uccidere Claudio Bertini di 75 anni sarebbe stata proprio la figlia Scilla di 43 anni, disoccupata. I due vivevano insieme in un appartamento in un condominio di via Emilia, nel quartiere di Prato Smeraldo a Foligno: pare che le loro vite fossero riservate ed ordinarie e nessuno dei vicini di casa ha mai riferito di problematiche specifiche.

A far scattare le indagini, però, è stato il medico di famiglia: chiamato dalla 43enne sul luogo del ritrovamento del corpo del padre, si è subito reso conto di avere davanti un cadavere la cui morte non sarebbe potuta risalire a poche ore prima, come riferito dalla figlia ma almeno a qualche settimana prima. La 43enne, però, dal canto suo in quei frangenti ha continuato a sostenere che, fino a qualche giorno prima di quel tragico 14 marzo, suo padre fosse vivo.

Carabinieri
Trovato mummificato in casa, accusata la figlia: l’autopsia rivela lo strangolamento (ildemocratico.com / pexels)

Gli esiti dell’autopsia

L’autopsia condotta sul corpo senza vita di Claudio Bertini ha rivelato la causa della morte, tutt’altro che naturale: secondo il medico legale ed il suo team, infatti, il 75enne sarebbe stato ucciso da una “verosimile e prolungata azione di strozzamento“. Al momento, la figlia Scilla di 43 anni si trova nel carcere di Capanne a Perugia in attesa dell’udienza di convalida del fermo.