Ufficiale, NON PAGHI PIU’ LA TARI: sì alla ‘Legge tutela di Aprile’, basta il certificato di residenza e si annulla

Quando la TARI non si paga (Fonte: Canva) - www.ildemocratico.com
Cosa vuol dire che non pagate più la TARI presentando soltanto il certificato di residenza? L’hanno chiamata ‘Legge tutela di Aprile’, ma cosa vorrà dire?
La TARI è quell’imposta comunale obbligatoria, per la quale i contribuenti versano una determinata cifra che va a coprire i costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Questa tassa viene pagata indistintamente sia dal proprietario di una casa che da un affittuario, in quanto la cifra viene corrisposta da chi occupa fisicamente l’immobile o che comunque ne detiene la proprietà.
Va inoltre precisato che il pagamento della TARI non deve essere corrisposto per la produzione dei rifiuti, bensì sulla possibilità di produrli. Infatti, il pagamento di questo tributo è corrisposto a chi possiede o detiene un locale o un’area scoperta operativa che può produrre quindi immondizia.
In merito alla cifra di quest’ultima, bisogna tenere in considerazione una quota fissa e una quota variabile: cioè il pagamento avviene in merito alle caratteristiche dell’immobile e alla sua residenza e al numero del nucleo familiare, che può sempre cambiare, in caso per esempio di figli che lasciano la casa dei loro genitori, per portarsi la residenza altrove.
In queste ore sui social però si parla di quella che è stata definita come ‘Legge tutela di Aprile’, secondo la quale non si dovrà più pagare la TARI, presentando solamente il certificato di residenza. Facciamo chiarezza.
Confermato il Bonus Rifiuti che in molti aspettavano
Prima di proseguire, volevamo aprire una parentesi con una notizia da pochi giorni trasmessa, letta su Rai News, in quanto è ufficiale, il Bonus Rifiuti pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale è entrato in vigore dal 28 marzo, che prevede due soglie per aiutare le famiglie in difficoltà, a pagare la TARI. Questo aiuto viene quindi riconosciuto a tutti i nuclei familiari che presentano al Caf un ISEE fino a 9530 euro, la cui cifra potrà essere estesa a 20mila euro di reddito, se la famiglia ha quattro figli a carico.
Con il Dpcm del 21 gennaio approvato, sarà ARERA che dovrà determinare in maniera concreta, quali saranno le disposizioni affinché le regole pubblicate in Gazzetta Ufficiale saranno messe in atto effettivamente. Per questo fareste meglio a chiedere direttamente al Caf di zona, novità in merito.

Perché non paghi più la TARI con il certificato di residenza
Chiusa la parentesi in merito al Bonus Rifiuti, vogliamo parlarvi di quell’aiuto che in rete è stato definito come, ‘Legge tutela di Aprile’. Cosa vuol dire che non dovrete più pagare la TARI, presentando solamente il certificato di residenza? Ebbene, come riportano da managementcue.it, non basta dimostrare di non abitare più in un determinato immobile di proprietà per non pagare più la tassa sui rifiuti, ma bisogna dimostrarne la sua inutilizzabilità, come per esempio in caso di inagibilità, assenza di arredi e impianti.
Quindi, per non pagarla, oltre a far presente al Comune che abitate in un’altra casa, dovrete anche provare che l’immobile non possa essere affittato per il momento o che sia inabitato e che quindi non ci sia la possibilità di produrre rifiuti. Come dicevamo quindi la sola mancanza di utenze attive non è determinante, in quanto gli allacci possono sempre essere attivati. Come sottolinea la Corte di Cassazione infatti, l’obbligo del pagamento sussiste ogni qualvolta che un immobile sia ritenuto idoneo a produrre rifiuti.